→ modalità contenuto
modalità contesto
Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 2783633835.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Tornavo quando lo sapevo [...] col berretto a visiera calato sul volto, [...] di paese o coi [...] o [...]. Pareva che nessuno badasse [...] e fossero anzi contenti che uscisse di [...] la svolta in fondo alla vietta, da [...] turno, vedevo la zia e poi i [...] altri stare attenti dalla soglia a tutti [...] le voci che incrinavano di tanto in [...] piena di sole. In quel tempo [...] messo in testa che [...] dei cani avvertisse una disgrazia. ///
[...] ///
Poi mi spiegava [...] nicchie scavate apposta nelle buie [...] della galleria, una [...] una là, dentro cui la [...] poteva rifugiarsi. Di notte sognavo le [...]. Brano grossi fanali che [...] io che non riuscivo a correre in [...] nicchia. Mi svegliavo tutto sudato. Se 110 vedevo lo [...] sangue e i « fascisti » che [...] visti. Se a cena lo [...] bicchiere di più, si metteva a cantare [...] guai a chiudere la porta e le [...]. Quelle notti io avevo [...] del fico e dei salici ni fila [...] vietta al di là della siepe che [...] di occhi e di denti. Brano estati uguali ogni [...]. Niente sembrava [...] tranne la cattiveria dei [...] violenta contro il Moro, il Maggi, il Corvo, [...] Lucchesi e tanti altri di quelli che a [...] si univano allo zio. Persino Rosina delia Filanda era [...] picchiata a sangue. [...] che ebbi il coraggio [...] solo sino [...] della galleria, i contadini [...] sedere sui muriccioli davanti alle case perchè [...]. Cominciavano a chiedere del [...] lavoro nella mia città e finivano sempre [...] dire che gente fosse i fascisti. Tante cose non le [...] per dire, ma battevano sempre lì : [...] mancava e la paura [...] guerra. Venivano anche gli altri [...] certi discorsi e mi faceva rabbia che [...]. Non portavano le scarpe, [...] in prima ginnasiale e nient'altro avevano visto [...] piena di sole e di cicale : [...] contadini e di operai, e al momento [...] a mettere bocca per me nei discorsi [...] facevano a me. Tuttavia principiavo a capire [...] non erano soltanto le botte che menavano, [...] Cortei, [...] adunate nel piazzale davanti alla chiesa. La sera [...] di Nicodemo era veglia [...] fra tanta gente seduta sulle soglie e [...] per terra addossata ai muri. Se ci capitava lo [...] si divideva in due: una parte continuava [...] vociare; [...] si allontanava con [...] di nulla a parlare [...]. Non avevo più nove [...] provavo [...] di me il medesimo [...] lo zio che poteva rincasare pieno di [...]. [...] fra gli amici avevo Gustavo, [...] più bravo di tutti a cavare nidi [...] in cima agli alberi ; [...] ghiri sui noci e le trote nel Serchio. Di notte dava una [...] calzolaio e di giorno, ma non sempre, [...] opere nei campi. Appena libero mi fischiava [...] di bosso e insieme si scappava quando [...] della strada ferrata verso la Buca delle Fate, [...] di qua della strada di polvere o [...] acacie o sui colli sino alle antiche [...] contro i pisani. Con lui scoprivo a [...] la campagna e le pietre macchiate di [...] più fitti e isolati in cui i [...] tanti la gente come lo zio. Gustavo li sapeva tutti. Diceva i nomi e [...] e diceva : « Brano proprio otto, [...] povero Moro ». B più [...] : [...] Vedi [...] da questa siepe che [...] Maggi. Passava col carico di legna [...] non poteva [...] ». Oppure : « [...] lassù in cima dopo [...] punto da dove hanno lasciato precipitare la [...] sul povero Bertacca! Avevo paura di quelle [...] luoghi neri, ma [...] a Gustavo di [...]. Mi pareva allora che [...] stesse in quella campagna per asciugare le [...] di sangue e i rumori di-, ventavano [...] mi spingeva freddi brividi tra spalla e [...]. Se in un luogo [...] di frinire sugli alberi, sotto quegli alberi [...] nascosti i fascisti. Per [...] il sangue di dosso [...] di una vanga contro le pietre, un [...] e le voci di chi si chiamava [...]. Era [...] che lo zio rincasava [...] conciato a sangue dai fascisti. Dal [...] arrivava sempre più adagio [...] trascinando la spranga di ferro che suonava [...] di un cavallo stanco contro tutte le [...]. Se [...] battuto, si capiva lontano [...] suono della spranga. La zia allora scappava [...] poi tutta la casa. Soltanto io correvo al [...] occhi le pietre della vietta macchiate di [...]. Nel vedere lo zio [...] del gatto, mi mettevo [...] a guardare il sole [...] sentivo seccarmi le lacrime agli angoli della [...]. Poi lo sentivo mormorare, Io [...] non erano preghiere. E nemmeno rispondeva alla [...] altri. Parlava come si trovasse [...] suoi compagni, calmo e preciso come mai [...]. Io scappavo per ritornare [...] capitava [...] della scarpata a pensare [...] colpo su me, per diventare Gustavo che [...] fumare la scorza di vite negli sfogli [...]. In certi momenti in [...] accorgeva di me. La zia non usciva [...] volto tuffato dentro il grembiule nero; gli [...] cuginetti compresi, camminavano tutti in punta di [...]. Finche lo zio, guarito [...] lavoro. Più [...] si fermava [...] figli come non li vedesse da anni, [...] in silenzio. Da un pezzo avevo notato [...] neppure li tirava a. Continuava col gatto che [...] sangue. Uno degli ultimi giorni [...] posò il braccio sulle spalle, eravamo [...] fermandosi a [...] certamente sorpreso di [...] tanto cresciuto --come se [...] non si fosse mai accorto di me [...] disse : « Mi dispiace che per [...] prenda tanti spaventi, ma un giorno li [...] lavorare e vivere in pace anche te [...]. Era per [...] la vigilia del giorno [...] tornato a casa. [...] scappato ad avvisarci sapeva [...] lo zio. Lo portarono [...] di Lucca, sul barroccio [...] Nanni [...] non ritornò più. Ritornava dentro di me [...] quando la [...] spranga di ferro non [...] suonato su le pietre della vietta in [...] mattine di luglio piene di sole e [...]. Invano sarebbe riapparso [...] svolta, curvo e lento [...] fatica a portare tutto quel sole sulle [...]. Mi ricordo come si [...] del fico quando presso la soglia, di [...] terra la. Tutta la casa ripeteva [...] un rosario, quando lo vestirono. Lo vestirono di nero, e [...] casa pareva tutta una galleria. Al cimitero sul colle [...] a buio. Suonava una campana come stesse [...] per smettere. Lungo la scorciatoia sassosa [...] carreggiate, le ruote del carro facevano come [...] trascinava sempre più a fatica la spranga [...]. [...] file di alberi, lungo [...] non tutte erano ombre di alberi. Le vedevo camminare di [...] i filari di viti e solchi di [...]. Erano gli amici dello [...] donne. Ma il corteo ero [...] zia coi bim-betti aggrappati alla gonna. I fascisti avevano sparsa [...] di olio di ricino [...] accompagnato lo zio. Difatti al cancello ce [...] un gruppo in divisa. ///
[...] ///
Io ebbi appena il [...] gli occhi che la zia, davanti ai [...]. Mi ricordo questo, poi [...] tirava calci con le zampe davanti, [...] a cassetta che schioccava [...] tutte le parti la frusta, mentre la [...] un tratto dagli alberi veniva [...] un [...] e poi [...] a cantare, a cantare, [...]. ///
[...] ///
Mi ricordo questo, poi [...] tirava calci con le zampe davanti, [...] a cassetta che schioccava [...] tutte le parti la frusta, mentre la [...] un tratto dagli alberi veniva [...] un [...] e poi [...] a cantare, a cantare, [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL