Sopravvenuto [...] il 9 settembre fu [...] di comunisti italiani, il battaglione « Triestino [...] nei primi giorni si chiamò « Brigata [...] forte di circa un migliaio di uomini, [...] maggioranza, operai dei cantieri di Monfalcone. Questa formazione partecipò il [...] alla liberazione di Gorizia, poi si ritirò [...] Doberdò. [...] si costituiva un battaglione « Trieste », composto essenzialmente di operai e di lavoratori di Trieste, di Muggia, ecc. Ma queste prime formazioni [...] scontrarono subito non solo con i tedeschi [...] ma anche con [...] e [...] aperta dei comandi sloveni [...]. Questi cercarono di trasferire [...] territori slavi le formazioni italiane, spesso le [...] contrastarono i loro rifornimenti, contestarono il diritto [...] e simboli italiani. Si pretendeva persino che [...] di Trieste e di Monfalcone dipendessero dal P. Noi protestammo immediatamente e [...] pretese dei dirigenti jugoslavi. Ma prima di riferire [...] discussioni e dei contrasti avuti con costoro, [...] il comunicato di guerra [...] radio il 22 settembre, che costituisce, da [...] il riconoscimento ufficiale del sorgere del movimento [...] della [...] di lotta con [...] jugoslavo. Diceva il comunicato :« Nella [...] del Veneto, [...] e nella Slovenia, ribelli [...] gruppi comunisti italiani e bande irregolari delle [...] tentato di impadronirsi del potere, sfruttando il [...] Badoglio. Truppe germaniche, appoggiate da [...] e da volontari, hanno occupato le principali [...] centri di comunicazione ed attaccano i ribelli [...] e al saccheggio ». A parte la calunnia [...] dava [...] a [...] e al mondo che [...] anche per noi italiani, la guerra di [...] comunione di armi con [...] altri movimenti di liberazione. Ma i dirigenti jugoslavi pretendevano [...] incorporare le formazioni italiane [...] di liberazione jugoslavo, [...] dei nomi e dei simboli [...]. In data 18 settembre [...] del P. In questo stesso rapporto il [...] riferiva di [...] lavorato a Fiume, secondo le [...] avute [...] del P. Gigi [...] (impiccato poi dai tedeschi), [...] Fiume essendo « abitata in maggioranza dal [...] », facendo « parte dello Stato italiano [...] doveva essere « diretta dal P. I dirigenti jugoslavi, già [...] contestavano agli italiani il diritto di partecipare, [...] alla lotta di liberazione di. In conseguenza di ciò il [...] delegato chiedeva « una chiarificazione su questo punto con [...] C. Due giorni dopo la [...] rapporto, il 20 settembre 1943, un cosiddetto [...] della [...] nazionale della Croazia » [...] « al [...] croato » in cui [...] annullati tutti i trattati, patti e convenzioni [...] », sia « dalle cricche imperialistiche della Serbia [...] da [...] e in cui si [...] Fiume, Zara e i [...] litorale croato, il [...] la Dalmazia e tutte [...] (incluse [...] Lussino ed altre) passano [...] croata». Queste pretese furono ribadite [...] e persino in decreti del governo jugoslavo. In un altro rapporto [...] al compagno Gigi (Luigi Frausin, [...] dai tedeschi a Trieste), membro della direzione [...] P. Perciò loro dicono che [...] antifasciste esistenti nella provincia passano alla dipendenza [...] Comitato [...] Liberazione croato e che con il P. Uguali questioni erano s,orte [...] con i dirigenti del P. Anche costoro davano già [...] che non potevano essere affrontate che dopo [...] con la partecipazione di tutte le parti [...] i tedeschi e il fascismo. Ad una lettera dei [...] 20 settembre 1943, in cui questi ci [...] loro giudizio, la questione [...] del partito nei centri [...] e la questione della futura sorte di Trieste, [...] Direzione per [...] Italia del P. Per la questione di Trieste [...] direzione così scriveva :« Noi dobbiamo manifestarvi [...] disaccordo con voi. Noi siamo [...] che, per il momento [...] posizione di principio, [...] fino alla separazione, sia [...] necessità della lotta ». Questo lo possiamo fare [...] nostra posizione generale di principio [...] decisione. Ma beninteso questo principio [...] per quei gruppi etnici italiani che potessero [...] in situazioni particolari, come, [...] guerra, quelli della Venezia Giulia». ///
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Ma beninteso questo principio [...] per quei gruppi etnici italiani che potessero [...] in situazioni particolari, come, [...] guerra, quelli della Venezia Giulia».