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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 2779982375.

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[...] DELLA [...] in uno schizzo di [...] la morte di Paul Eluard [...] dei più grandi poeti democratici del mondo, [...] ha cantato la speranza, le lotte, [...] della vita di tutta [...]. Eppure, prima di giungere [...] suo [...] quante inquiete esperienze ha dovuto [...] Eluard! In Francia però la [...] faceva impressione [...] la gioventù era a [...] la poesia di Baudelaire, di Rimbaud, di Verlai-ne, [...] Mallarmé, una poesia in genere di rivolta e [...] che denunciavano il loro rifiuto della società [...] brutalità e delle sue vergogne, in scatti [...] in invettive disperate, oppure facendo [...] del mondo esotico, selvaggio, [...] vizi della civiltà, oppure perdendosi ancora in [...] sogni. Eluard, tutto impegnato di [...] 1924. Fu necessario che degli [...] a cercare sino a Singapore perchè Eluard [...] a questa illusione di [...] fuggire il mondo soltanto [...]. Tuttavia, ancora per parecchi [...] di Eluard rimarrà una posizione più che [...] e di rivolta. Con questo spirito egli [...] André Breton e Aragon, al movimento « Dada [...] Zurigo nel 1916 da Tristan Tzara. La parola « Dada [...] trovata aprendo a caso un dizionario. In francese « [...] un dada» vuoi dire [...] un capriccio, ecc. Ma in fondo i [...] ad essa nessun significato: il significato del [...] «Dada [...] è appunto quello di non [...] un significato. Così si esprimeva Tzara. Un movimento irrazionale, dunque, [...] di protesta sconclusionata contro la società borghese [...] nella [...] sostanza. In esso infatti si [...] infastiditi e irritati dei figli più agitati [...]. Non diverso nella [...] essenza fu il movimento [...] «Dada», il movimento surrealista, il quale rivendicava [...] missione di scoprire [...] la [...] realtà vera, nascosta dalle [...] borghese. Si trattava di un [...] artistico in cui però ribollivano alcune esigenze [...] i più sinceri esponenti di esso. Tra questi [...] Eluard. Egli infatti, pur cedendo più [...] una volta ai [...] dei suoi compagni, non finì [...] mai nelle assurdità assolute di essi. Aragon, fin dal 1931, [...] Sovietica, aveva abbandonato il [...] Eluard [...] rimase invece impigliato ancora per qualche tempo. I surrealisti si erano [...] Partito comunista Francese, pensando che il Partito Comunista [...] metodi eccentrici e le loro manie; naturalmente [...] ed allora essi se ne distaccarono. La posizione di Eluard tuttavia [...] stata [...] una posizione chiara e giusta. Fu però la guerra [...] Spagna [...] operò particolarmente in lui una più acuta [...]. In questo periodo, in [...] a Londra, egli scrive: «Ogni cosa, nella [...] leva contro dà. Ma noi non perdiamo [...] ciò accade perchè noi siamo il male, [...] senso che intendeva Engels, perchè noi, cioè, [...] i nostri simili, concorriamo alla rovina della [...]. I poeti degni di [...] come i proletari, di essere sfruttati. La poesia vera è [...] ciò che non si conforma a questa [...] per mantenere il suo ordine, il suo [...] far altro che costruire banche, caserme, prigioni, [...]. Le poesie scritte da [...] di Spagna, dal 1936 al [...] sono un documento non solo di alto valore poetico, [...] di energica denuncia contro il fascismo. La poesia dedicata a [...] una delle sue più belle [...] questo periodo, costituisce una appassionata accusa contro [...] nazisti che avevano portato a [...] contro la popolazione inerme di quella città spagnola il [...] bombardamento indiscriminato della guerra moderna. [...] così che Eluard, [...] di Aragon, si avvicina definitivamente [...] Partito Comunista Francese di cui entrerà [...] far parte nel 1942, in [...] attività clandestina. La poesia di Eluard, anche [...] periodo surrealista, non è mai stata una poesia gratuita, [...] non è mai stata una. [...] sempre stata invece una poesia [...] di sentimenti, di amore per [...] per la bellezza. Ancora nel 1936 [...] « Oggi la solitudine dei [...] scompare. Ecco che essi sono [...] agli uomini, ecco che essi hanno dei [...]. C'è una parola che mi [...] una parola che io non ho mai ascoltata senza [...] brivido, una speranza, la più grande speranza, quella di [...] le potenze della rovina e della morte che soffocano [...]. Questa parola è frater-nizzazione [...]. La poesia [...] è una poesia nitida, calma, [...] ricca di immagini, estremamente musicale, persuasiva. I suoi testi migliori [...] La capitale del dolore » (1926), « [...] la poesia» (1929), «La Vita [...] «Gli occhi fertili» (1936), «Le mani libere [...] La canzone completa » (1939). Ma è soprattutto da [...] la [...] poesia si fa più [...] dai residui della poetica surrealista, diventa più [...]. La guerra è scoppiata, [...] invaso la Francia, ed Eluard si sentì [...] al destino del suo [...]. Il libro aperto incomincia [...]. Ecco che ormai Eluard parla [...] gente, alla [...] Patria, la conforta e la [...]. Le sue poesie clandestine [...] della Francia sconfitta e lo rianimano, lo [...]. Per tutta la guerra Eluard, [...] Aragon in particolare, diventa voce e coscienza [...]. Poi viene la liberazione. Ed Eluard continua la [...] poeta: non c'è lotta popolare, non c'è [...] non c'è avvenimento [...] grandezza ch'egli non celebri: [...] Grecia, [...] il Congresso della pace [...] Varsavia, [...] lotta per liberare [...]. Le sue Poesie politiche (1948) [...] un alto esempio di poesia civile. Sino [...] giorno della [...] vita con i suoi versi [...] con la [...] coerenza egli è stato un [...] combattente della giusta causa [...]. Il suo ultimo gesto [...] messaggio al presidente degli Stati Uniti per [...] coniugi Rosenberg. Eluard è morto, ma [...] morirà, esso resterà vivo [...] cuori che [...] udito, resterà vivo per [...] inesauribile di tutta [...] progressiva. Mario De [...] gettiamo il fardello di [...] noi spezziamo le serrature [...]. Verranno [...] non avranno più paura di [...] stessi perchè saranno sicuri di tutti gli uomini, perchè [...] nemico in figura [...] sarà scomparso. Sono vissuto come [...] tuttavia ho saputo cantare il [...] sole vasto che [...] ogni petto, in tutti gli [...] goccia di [...] brilla dopo le lacrime. MORTE [...] strappato la pelle dalle mani, [...] la [...] avevano scavato un foro nella [...] per morire [...] aveva dovuto [...] la vita. I [...] DELLA LETTERATURA ITALIA N [...] tale era il nome in Arcadia di Pietro Metastasio [...] fu il « pastore » [...] dalla sorte, dagli dei benigni [...] maggior fortuna e la più vasta fama dentro e [...] d'Italia, prosperarono, lui vivo e dopo la [...] scomparsa, nella agreste mediocrità della [...] nugoli di imitatori. Coi quali per noi [...] quanto già abbiamo notato per altri imitatori [...] «c grande » della letteratura italiana, il Marino: [...] rileggere i versi di costoro ci diverte, [...] di serietà, fila concettuale che formale, è [...] dal tempo stesso in cui quelle parole [...] scritte: fuori del loro stesso tempo, in [...] di riconoscere a malapena il Settecento deteriore. Le piccole «moralità» banali, [...] » più quotidiane, e insieme la declamazione [...] petto, la retorica della Roma immortale, ecc. E [...] ci sarebbero da citare nomi [...] nomi, di poeti, [...] poetastri: ma non ne vale [...] pena. Tra costoro, c'è persino [...] fama a un solo [...] Giovanni Fantoni, che scrisse il noto [...] dalle fredde piume o [...] più del suo autore): Noi siamo piccoli [...]. Anche se di un [...] quello métastasiano (poiché videro entrambi la Rivoluzione [...] visse a [...] ma tuttavia legati al [...] tra i più notevoli di questi poeti Iacopo Vittorelli [...] e Aurelio Bertola (1753-1798). Del primo si ricordano [...] Anacreontiche [...] Irene; del secondo si ricordano delle tavolette [...] è ben evidente la destinazione: alla dama [...] signore », [...] insomma alla società mondana [...]. Ma fu, naturalmente, nel [...] tragedia, che il Metastasio ebbe il maggior [...]. Dominata dalla figura del Metastasio, [...] del teatro italiano del 1700 ha tuttavia [...] si possono ricordare: l'abate padovano Antonio Conti [...] tragedie su Giunio Bruto, Marco Bruto, Druso, [...] innovazione tecnica, e cioè [...] coro, da tempo scomparso nelle tragedie italiane; [...] Scipione Maffei (1675-1755) autore della celebre Merope, [...] prima volta la sera del 12 giugno [...] Modena. Tale fu il successo [...] Maffei scriveva a un amico: « Si [...]. Credo di [...] in gran parte gettato [...] Francesi con un colpo solo/». I «Francesi» cui allude [...] Maffei [...] Ra-cine e Corneille: quanta ingenua boria nel [...] veronese, erudito di lettere e arti, dotto [...] filosofia! ///
[...] ///
Siamo al [...] del sipario sul primo atto [...] la quale dice Tu morrai, parricida. Chi mi [...] la destra? Vivrà dunque [...] fuggi invano, invano te [...] agli abissi. Tra i più accaniti [...] oltranza ai modelli greci e alla poetica [...] Aristotele, [...] Domenico Lazzarini autore di un Ulisse il [...] Giuseppe Salìo. Nel 1687 il padre gesuita [...] pieno delle idee cartesiane, in [...] dal titolo Manière de [...] les [...] scena della « Merope » [...] Scipione [...] del [...] aveva vivacemente attaccato la poesia [...] in nome di una geometrica precisione e di una [...] compostezza quali uniche discendono, come canoni artistici, dalla dottrina [...]. Nel 1703 uscirono le Considerazioni [...] « Maniera di ben pensare» del bolognese Giuseppe Orsi, [...] quale cercò di difendere dalle critiche del [...] la stravaganza esuberante della [...] Seicento. Scesero presto in campo, [...] varietà di [...] letterati (come Apostolo Zeno, Eustachio [...] (come Lodovico Antonio Muratori) [...]. Ed è proprio in [...] in queste idee che spesso si sente [...] il maturare di una mentalità [...] di questi letterati che [...] Francesco Montani, propone che il giudizio critico [...] debba appoggiarsi su regole astratte ma su [...] «equità», «dipendente dal riflesso alle mutazioni dei [...] delle religioni, dei paesi, dei costumi, dei [...] con pochissima deferenza delle « vecchie leggi [...] abrogate ed estinte ». La preoccupazione che balza [...] da tutti questi teorizzatori è quella di [...] agio il più possibile la fantasia. Così dice Camillo [...] nel suo trattato Il [...] componimenti [...] così Gregorio [...] (che fu il maestro [...] Metastasio), [...] cioè cartesiano [...] dal nome del filosofo [...] «forza della fantasia»; così Piero Calepio, autore [...] della poesia tragica d'Italia con quella di Francia [...]. [...] del «buon gusto» è [...] Lodovico Antonio Muratori nei suoi due trattati Della [...] e Osservazioni al Petrarca: essa vien fuori [...] di mezzo tra la concezione [...] come « ornato e [...] e quella della « ragione » che [...]. Ancor più interessanti le [...] Conti nominato più su, il quale studia [...] concetto classico [...] come imitazione dal vero. Per il Conti la [...] una specie di entusiasmo per cui il [...] ad un amante, appassiona la natura, parla [...] alberi, alle montagne, non altrimenti che se [...] dei suoi sentimenti e gli rispondessero ». In tutte queste opere [...] non abbiamo citato che le più significative [...] e il nuovo: la tradizione (che è [...] di affrontare i problemi [...] sulla poesia e [...] dal più avanzato pensiero [...]. Che cos'è il [...] valore ha la [...] cosa è [...] queste domande la società [...] diverse da quelle ormai sedute della vecchia [...]. Del significato di questa [...] prossimo numero, parlando di Gian Battista Vico. ///
[...] ///
Del significato di questa [...] prossimo numero, parlando di Gian Battista Vico.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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