→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2778206127.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Esenin, scrive il quotidiano [...] non si sarebbe suicidato (a [...] nel dicembre del 1925 in una stanza [...] di Leningrado, come le versione [...] sovietica ha sempre accreditato, ma potrebbe essere stato ucciso. La novità, che è [...] con le molle visto il gran numero [...] percorre la Russia in questo periodo, starebbe [...] scattate subito dopo la morte del poeta, [...] un privato, e che oggi saranno messe [...] di Mosca. In queste immagini il [...] il giovane dei versi [...] carichi di nostalgia per la Russia contadina, [...] percosse. La stanza [...] dove fu rinvenuto il [...] secondo alcuni testimoni citati dal quotidiano, imbrattata [...]. Secondo la versione ufficiale Esenin [...] impiccato. Le nuove immagini, pare di [...] al pari appunto di [...] che il poeta, forse divenuto [...] per il senso di disillusione e fallimento personale che [...] negli ultimi mesi la [...] vita e la [...] produzione poetica, e che quindi [...] essere stato una delle innumerevoli vittime della polizia segreta [...] Stalin. Vengono in mente gli [...] poeta: «Arrivederci, senza strette di mano nè [...] piangere, non fare il viso triste/ In [...] è cosa nuova morire/ ma neppure vivere [...]. In un certo senso [...] sembrerebbe contrastare con la fama e [...] di cui ha giustamente [...] il poeta [...] nonostante nonostante il suicidio [...] verso gli esiti della rivoluzione. La storia, però, ci [...] stupirci di nulla. Intervista con lo studioso [...] dei regimi autoritari che hanno caratterizzato il Novecento Todorov: «Totalitarismo è schizofrenia Quei carnefici, padri e mariti [...] Il [...] rileva [...] ambiguo del termine per [...] si è storicamente presentato in forme contraddittorie. E il genocidio, a suo [...] può [...] una manifestazione, ma non ne [...] necessariamente un elemento costitutivo. Dubbi dissolti Napoleone usò [...] Napoleone Bonaparte iniziò la [...] generale repubblicano usando i cannoni contro i [...] Parigi, che occupavano le [...] durante il tragico scontro [...] 1795. A dissolvere ogni dubbio [...] su cui gli storici avevano sempre espresso [...] ora la testimonianza di un soldato che [...] descrisse la «battaglia» in un memoriale. Il documento è stato [...] Antonio Spinosa, che ne parlerà oggi in un [...] romano [...]. È nel 1839 che Antonio [...] decide di scrivere un [...] quella giornata. [...] ad esempio degli altri, mi [...] a combattere. La mia carabina sembrava [...] coraggio istantaneo che ben presto perdei al [...] cannone. Tutto ad un tratto [...] rimbombo dei cannoni. Siccome si moltiplicavano i [...] istante la strada fu sbarazzata dagli assedianti, [...] si nascondevano nella chiesa di San Rocco [...] dovettero la loro salvezza alla fuga in [...]. [...] che aveva allora 15 [...] in Francia nel 1780 e visse poi [...] partecipando alle battaglie delle armate napoleoniche e [...] di Napoli, [...]. Scelse poi di vivere [...] Italia [...] diede così vita al ramo dei [...] della penisola: tra i [...] generale Goffredo [...] che è in possesso [...]. Talvolta alle ricostruzioni servono [...] secondari che non i celebri studiosi. Comunque che altro poteva [...] Bonaparte, [...] quelle circostanze per difendere la precaria convenzione? Se [...] oggi [...] a 200 anni dalle [...] per condannare ma per capire». Da filologo, [...] Todo-rov, sa che non è [...] dare una definizione esatta [...] «totalitario» e nemmeno delle «ca-tegorie [...] totalitarismo nella inter-pretazione del XX secolo», tema su cui [...] stato correlatore con lo storico Claudio Pavone nella sessione [...] del convegno che [...] di Siena ha promosso [...] di Pontignano. Con una lacuna: [...]. [...] giornata [...] intervento di una signora albanese [...] sollevato il te-ma, che Claudio Pavone ha affron-tato in [...] agli altri [...] quello sovietico di cui è [...] e quello nazista, che ha anticipato. [...] totalitario, ha ricordato Pavone, [...] antifascisti (Giovanni Amendola fu il primo a [...] fascismo), ma fu poi assunto da Mussolini [...] una sorta di spartiacque [...] caratterizzò il regime fino al 1925, e [...] anni successivi, definito anche «imperfetto», non si [...] nella ricerca dei limiti o di un [...]. E [...] che se ne è fatto, [...] le categorie interpretative del Novecento? «Considerando anche certa filo-sofia [...] ideologia, se vuole, [...] è stato caratterizzato da una [...] ambiguità per la possibilità del tota-litarismo di manifestarsi in [...] contraddittorie. Non è certo possi-bile [...] ma si può dire che, rispetto ad [...] Stato [...] nel quale tutto si riassume, il totalitarismo [...] «totalmen-te» riuscito. Non esiste, insomma, un [...]. Esiste semmai una [...] verso il to-talitarismo. Poi ci sono gli [...] società, con i quali ha tentato di [...] la paura della violenza, il sospet-to, le [...] di concentra-mento». Nel suo libro «Di fronte [...] lei sostiene [...] genoci-dio, può essere una [...]. Pensando [...] è difficile [...]. Vuole [...] «È quel che penso. Può anche es-sere scioccante [...] delle accuse che si rivolge [...] lo sterminio degli ebrei. Ma, se resto nella [...] di quel crimine, non [...] iscriva nel siste-ma. Le ripeto [...] che ho por-tato al convegno. Guardiamo alla Germania nazista. Se, morto Hitler, losi immaginasse [...] si può anche immaginare la [...] dello Stato nazista, [...] della polizia, i cam-pi di [...] per gli [...] ma non lo sterminio. Se penso allo stalinismo [...] che la persecuzione sistematica, sviluppa-ta da Stalin [...] epoca con-tro i quadri stessi del partito [...] stessa logica del [...]. ///
[...] ///
[...] «Perchè nella logica del totalitari-smo [...] assicurarsi il potere [...] le forze. Nel momento in cui Stalin [...] o gli altri massimi [...] assoluta-mente devoti [...] porta il terrore fin [...]. Lei ha scritto anche [...] i popoli tedesco, russo o bulga-ro ad [...]. La diversità è [...]. [...] ognuno può [...] so-stenendo di [...] eseguito [...] obbedito alla legge. ///
[...] ///
Nessuno sapeva dei lager, [...]. Il rischio che lei [...]. Fino a che livello [...] le responsabilità? Io stesso mi sono proposto [...]. Lei sa che io [...] paese, la Bulgaria, che [...] Stato totalitario. Gli ultimi anni che ho [...] in Bulgaria, tra il [...] e [...] ero [...]. Nei campi di con-centramento [...] brutali di quelli che esistevano, ed erano [...] magari 800 mille morti, ma su duemila [...]. Una percentuale altissima. Quelli che uscivano erano [...] la vita. ///
[...] ///
Davvero devo sentirmi responsabi-le [...] è successo? Me lo sono chiesto». [...] «Non è facile rispondere. A parti-re da quale [...] responsabili? Comprendo il rischio che lei pro-spetta. Se interpreto la stessa [...] con gli strumenti del terrore, allora la [...] esiste più, perchè nessuno poteva [...]. Se guardo alla mia esperienza [...] la responsabilità nei ministri, nei membri [...]. Riprendendo Hanna Arendt, lei ha [...] anche una lettura [...] schizofrenia dei persecutori. Che [...] «È una sorta di protezione. [...] si protegge innalzando uno [...] che dirige o nel quale lavora, che [...] lo sterminio, e la sfera della fami-glia. Solo così può vivere, [...] immaginario che gli consenta di dire: [...] compio il mio dovere, [...] e alle leggi. Quando passo quel muro [...] buon padre, uno sposo fedele, sono gentile, [...] musica. Dietro quel muro si [...]. Questo [...] le situazioni drammatiche, di re-pressione. Anche noi che eravamo gli [...] vissuto come una [...] la musica, la gioia. Era necessario per continuare [...]. ///
[...] ///
Senta, professor Todorov, dalla [...] libri e [...] si ha [...] che lei non abbia [...] positiva del futuro. E se pensiamo che [...] X XI secolo siamo anco-ra alle prese [...] etni-ca» e con la voglia di secessione, [...] proprio torto. Ma il suo pessimismo [...]. Lei [...] etica, nessuna nuova immagi-ne [...] è [...]. Chi [...] «È vero, non ho [...] molto positiva [...]. E non tanto perchè [...] cercare una morale che riempia quel vuoto [...]. Fin dal Rinascimento, [...] si è cercato e [...] degno di esistere e questo ideale umanistico, [...] ci riguarda, è ancora oggi [...] molto importante. Vede, [...] che non [...] nulla al di là [...] nella [...] particolarità, nella [...] in-dividualità. [...] come sostiene Kant, che non [...] mai [...] co-me strumento per altri fini, [...] anche nobili come il benessere uni-versale: oppure ignobili come [...]. Bisogna, comunque, sempre diffi-dare perchè [...] fine vero è [...] umano, la [...] individualità. Ecco questo è quel che [...] intendo come [...]. La morale è per [...] punto di riferimento importante per interpretare il [...]. Può rifiutare le etiche [...] non [...] come ta-le». Su [...] lei, tra [...] oppone la virtù eroica alla [...] quotidiana. Perchè? «Questo è un argomento [...] particolare. La virtù eroica e [...] sono ambedue degne [...] e di rispetto. Ma la nostra tradizione europea [...] trop-po valorizzato [...] eroico, [...] assolu-ta, il sacrificio, senza tenere [...] del grande valore di un tessuto vir-tuoso fatto di [...] quotidiani, forse più [...] assolutamente indispensabili per [...]. [...] accudire un bambino. È su questi piccoli [...] che riposa il nostro modo [...] nostro vivere quo-tidiano». ///
[...] ///
Renzo Cassigoli [...] Parata di una [...] Rossa Allievo di Roland [...] Todorov è nato nel [...] Bulgaria, a Sofia dove ha vissuto i primi [...] esistenza, per poi emigrare [...] Parigi, [...] ha completato gli studi e dove attualmente [...]. Filologo e studioso di [...] con Roland [...]. Tra le opere tradotte [...] «La letteratura fantastica» (Garzanti 1977); «Teorie del simbolo» (Garzanti [...] «La conquista [...] il problema [...] (1984); «Di fronte [...] -Quale etica per il [...] e dei campi di sterminio?» (Garzanti 1992). Nel suo ultimo libro, Todorov [...] problema della morale alla fine del millennio. La [...] considerazione è amaramente pessimista: «Dopo [...] delle ideologie, sui cui altari sono stati [...] esseri umani, nessuna nuova etica, nessuna nuova [...] nascere [...] Finalmente accessibile (gratuitamente) il [...] dal Colosseo al Campidoglio [...] della «via sacra» Apre [...] Palatino, mentre i Fori saranno [...] liberamente. Oggi [...] con Walter Veltroni. Sogno che, da oggi, [...] scegliere un percorso «alternativo» al marciapie-de e [...] di storia per attraversare il cuore di Roma, [...] Colosseo al Campidoglio. In altre pa-role, «liberare» [...] Sacra, alla quale da oggi si potrà accedere [...]. Un ritorno ad [...] agli ac-querelli che appartengono [...] delle rovine, lo scena-rio teatrale che ha [...] letterati ed artisti. Rimandata la settimana scorsa a [...] del terremo-to che ha sconvolto [...] centrale, oggi sarà inaugurata dal [...] Walter Veltroni e dal soprintendente la nuova sistemazione [...] Museo Palatino, le novità del [...]. [...] gratuita del Foro [...] di [...] lire per visitare il [...]. [...] Flavio è stata allestita una [...] di servizi aggiuntivi: book [...]. Dal Foro romano, il [...] Palatino, il colle sul quale ebbe origi-ne Roma, [...] mitico luogo in [...] recinto della «città quadrata» [...] fu la sede scelta dal potere imperiale. Dopo anni di lavo-ro, [...] Anti-quarium, dove nel 1936 Alfonso Bar-toli raccolse i [...] ha raggiunto la dignità di un vero [...]. Restaurate con cura e [...] guida [...] Irene [...] e [...] della Visitazione, progettato da Virgilio [...] a metà Ottocen-to, ospitano le [...] opere imperiali. E non solo. Al piano infe-riore sono [...] funebri dei primi insediamenti, un plastico mostra [...] e quella di Romolo. Ma basta guar-dare bene [...] leg-gere le stratificazioni degli edifici: una porzione [...] Giulio Claudio visibilmente ta-gliata dalle fondamenta della Domus Flavia. Al pia-no di sopra [...] con cura -prima erano solo delle piccole [...] -si raccoglie il materiale af-fascinante che dal Palatino [...] nel Museo nazionale ro-mano. Si parte dal primo [...] di Augusto, alla fine del I secolo [...]. Un frammento del volto di Apollo, che Plinio attribuì [...] di più il suo fascino. Sulle lastre in terracotta che [...] il tempio di Apollo emergono i pallidi azzurri, resti [...] una policromia che accentua-va la [...] fattura: [...] simboli egizi, fino al faccione [...] una Gorgone, quasi una caricatura della sconfitta Cleopatra. Come soldates-se, ecco la fila [...] «erme» in marmo nero che [...] il portico imperiale; un Efeso, [...] corporatura, è [...] di una con-cezione pura della [...]. E dalla «Domus Transitoria» [...] Nerone [...] delle minute tarsie in mar-mo: un puzzle [...] che ha restituito figurine dan-zanti e ghirlande [...]. Ogni scul-tura è posta [...] marmo antico, materiale recuperato dalla polvere dei [...] delle Terme. [...] corridoio ha [...] delle sculture greche. Troneg-gia [...] borghese» e, in un [...] di Orfeo abbandona per sempre Euridice. Sul fondo, [...] sembra volare verso chissà [...] splendido originale greco del V [...]. [...] dal 1984, per i problemi [...] stabilità che si erano creati da quando, negli anni Trenta, Bartoli scavò intorno [...] flavie. Ma la durata dei [...] spiegano le curatrici, «dalla volontà di riportare [...] cicli pit-torici, perché le testimonianze siano lette [...]. Infatti, gli affreschi della «casa [...] Grifi» so-no stati ricollocati [...] e saran-no resi visibili [...] del prossimo anno. Ma quello che si può [...] un vero [...] nel 1520, sono stati ricollocati [...] affreschi [...] Isiaca», di età au-gustea. Lo sguardo rimbalza, dai [...] alle «grottesche» dipinte dagli allievi della scuola [...] Baldassarre Peruzzi. È una conviven-za particolare, quella [...] le due arti, [...] richiama [...] le foglie [...] quasi barocche, del soffitto antico [...] sorpassare in modernità la [...]. Natalia Lombardo [...] 2. ///
[...] ///
Natalia Lombardo [...] 2.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .