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Esenin, scrive il quotidiano [...] non si sarebbe suicidato (a [...] nel dicembre del 1925 in una stanza [...] di Leningrado, come le versione [...] sovietica ha sempre accreditato, ma potrebbe essere stato ucciso. La novità, che è [...] con le molle visto il gran numero [...] percorre la Russia in questo periodo, starebbe [...] scattate subito dopo la morte del poeta, [...] un privato, e che oggi saranno messe [...] di Mosca. In queste immagini il [...] il giovane dei versi [...] carichi di nostalgia per la Russia contadina, [...] percosse. La stanza [...] dove fu rinvenuto il [...] secondo alcuni testimoni citati dal quotidiano, imbrattata [...]. Secondo la versione ufficiale Esenin [...] impiccato. Le nuove immagini, pare di [...] al pari appunto di [...] che il poeta, forse divenuto [...] per il senso di disillusione e fallimento personale che [...] negli ultimi mesi la [...] vita e la [...] produzione poetica, e che quindi [...] essere stato una delle innumerevoli vittime della polizia segreta [...] Stalin. Vengono in mente gli [...] poeta: «Arrivederci, senza strette di mano nè [...] piangere, non fare il viso triste/ In [...] è cosa nuova morire/ ma neppure vivere [...]. In un certo senso [...] sembrerebbe contrastare con la fama e [...] di cui ha giustamente [...] il poeta [...] nonostante nonostante il suicidio [...] verso gli esiti della rivoluzione. La storia, però, ci [...] stupirci di nulla. Intervista con lo studioso [...] dei regimi autoritari che hanno caratterizzato il Novecento Todorov: «Totalitarismo è schizofrenia Quei carnefici, padri e mariti [...] Il [...] rileva [...] ambiguo del termine per [...] si è storicamente presentato in forme contraddittorie. E il genocidio, a suo [...] può [...] una manifestazione, ma non ne [...] necessariamente un elemento costitutivo. Dubbi dissolti Napoleone usò [...] Napoleone Bonaparte iniziò la [...] generale repubblicano usando i cannoni contro i [...] Parigi, che occupavano le [...] durante il tragico scontro [...] 1795. A dissolvere ogni dubbio [...] su cui gli storici avevano sempre espresso [...] ora la testimonianza di un soldato che [...] descrisse la «battaglia» in un memoriale. Il documento è stato [...] Antonio Spinosa, che ne parlerà oggi in un [...] romano [...]. È nel 1839 che Antonio [...] decide di scrivere un [...] quella giornata. [...] ad esempio degli altri, mi [...] a combattere. La mia carabina sembrava [...] coraggio istantaneo che ben presto perdei al [...] cannone. Tutto ad un tratto [...] rimbombo dei cannoni. Siccome si moltiplicavano i [...] istante la strada fu sbarazzata dagli assedianti, [...] si nascondevano nella chiesa di San Rocco [...] dovettero la loro salvezza alla fuga in [...]. [...] che aveva allora 15 [...] in Francia nel 1780 e visse poi [...] partecipando alle battaglie delle armate napoleoniche e [...] di Napoli, [...]. Scelse poi di vivere [...] Italia [...] diede così vita al ramo dei [...] della penisola: tra i [...] generale Goffredo [...] che è in possesso [...]. Talvolta alle ricostruzioni servono [...] secondari che non i celebri studiosi. Comunque che altro poteva [...] Bonaparte, [...] quelle circostanze per difendere la precaria convenzione? Se [...] oggi [...] a 200 anni dalle [...] per condannare ma per capire». Da filologo, [...] Todo-rov, sa che non è [...] dare una definizione esatta [...] «totalitario» e nemmeno delle «ca-tegorie [...] totalitarismo nella inter-pretazione del XX secolo», tema su cui [...] stato correlatore con lo storico Claudio Pavone nella sessione [...] del convegno che [...] di Siena ha promosso [...] di Pontignano. Con una lacuna: [...]. [...] giornata [...] intervento di una signora albanese [...] sollevato il te-ma, che Claudio Pavone ha affron-tato in [...] agli altri [...] quello sovietico di cui è [...] e quello nazista, che ha anticipato. [...] totalitario, ha ricordato Pavone, [...] antifascisti (Giovanni Amendola fu il primo a [...] fascismo), ma fu poi assunto da Mussolini [...] una sorta di spartiacque [...] caratterizzò il regime fino al 1925, e [...] anni successivi, definito anche «imperfetto», non si [...] nella ricerca dei limiti o di un [...]. E [...] che se ne è fatto, [...] le categorie interpretative del Novecento? «Considerando anche certa filo-sofia [...] ideologia, se vuole, [...] è stato caratterizzato da una [...] ambiguità per la possibilità del tota-litarismo di manifestarsi in [...] contraddittorie. Non è certo possi-bile [...] ma si può dire che, rispetto ad [...] Stato [...] nel quale tutto si riassume, il totalitarismo [...] «totalmen-te» riuscito. Non esiste, insomma, un [...]. Esiste semmai una [...] verso il to-talitarismo. Poi ci sono gli [...] società, con i quali ha tentato di [...] la paura della violenza, il sospet-to, le [...] di concentra-mento». Nel suo libro «Di fronte [...] lei sostiene [...] genoci-dio, può essere una [...]. Pensando [...] è difficile [...]. Vuole [...] «È quel che penso. Può anche es-sere scioccante [...] delle accuse che si rivolge [...] lo sterminio degli ebrei. Ma, se resto nella [...] di quel crimine, non [...] iscriva nel siste-ma. Le ripeto [...] che ho por-tato al convegno. Guardiamo alla Germania nazista. Se, morto Hitler, losi immaginasse [...] si può anche immaginare la [...] dello Stato nazista, [...] della polizia, i cam-pi di [...] per gli [...] ma non lo sterminio. Se penso allo stalinismo [...] che la persecuzione sistematica, sviluppa-ta da Stalin [...] epoca con-tro i quadri stessi del partito [...] stessa logica del [...]. /// [...] /// [...] «Perchè nella logica del totalitari-smo [...] assicurarsi il potere [...] le forze. Nel momento in cui Stalin [...] o gli altri massimi [...] assoluta-mente devoti [...] porta il terrore fin [...]. Lei ha scritto anche [...] i popoli tedesco, russo o bulga-ro ad [...]. La diversità è [...]. [...] ognuno può [...] so-stenendo di [...] eseguito [...] obbedito alla legge. /// [...] /// Nessuno sapeva dei lager, [...]. Il rischio che lei [...]. Fino a che livello [...] le responsabilità? Io stesso mi sono proposto [...]. Lei sa che io [...] paese, la Bulgaria, che [...] Stato totalitario. Gli ultimi anni che ho [...] in Bulgaria, tra il [...] e [...] ero [...]. Nei campi di con-centramento [...] brutali di quelli che esistevano, ed erano [...] magari 800 mille morti, ma su duemila [...]. Una percentuale altissima. Quelli che uscivano erano [...] la vita. /// [...] /// Davvero devo sentirmi responsabi-le [...] è successo? Me lo sono chiesto». [...] «Non è facile rispondere. A parti-re da quale [...] responsabili? Comprendo il rischio che lei pro-spetta. Se interpreto la stessa [...] con gli strumenti del terrore, allora la [...] esiste più, perchè nessuno poteva [...]. Se guardo alla mia esperienza [...] la responsabilità nei ministri, nei membri [...]. Riprendendo Hanna Arendt, lei ha [...] anche una lettura [...] schizofrenia dei persecutori. Che [...] «È una sorta di protezione. [...] si protegge innalzando uno [...] che dirige o nel quale lavora, che [...] lo sterminio, e la sfera della fami-glia. Solo così può vivere, [...] immaginario che gli consenta di dire: [...] compio il mio dovere, [...] e alle leggi. Quando passo quel muro [...] buon padre, uno sposo fedele, sono gentile, [...] musica. Dietro quel muro si [...]. Questo [...] le situazioni drammatiche, di re-pressione. Anche noi che eravamo gli [...] vissuto come una [...] la musica, la gioia. Era necessario per continuare [...]. /// [...] /// Senta, professor Todorov, dalla [...] libri e [...] si ha [...] che lei non abbia [...] positiva del futuro. E se pensiamo che [...] X XI secolo siamo anco-ra alle prese [...] etni-ca» e con la voglia di secessione, [...] proprio torto. Ma il suo pessimismo [...]. Lei [...] etica, nessuna nuova immagi-ne [...] è [...]. Chi [...] «È vero, non ho [...] molto positiva [...]. E non tanto perchè [...] cercare una morale che riempia quel vuoto [...]. Fin dal Rinascimento, [...] si è cercato e [...] degno di esistere e questo ideale umanistico, [...] ci riguarda, è ancora oggi [...] molto importante. Vede, [...] che non [...] nulla al di là [...] nella [...] particolarità, nella [...] in-dividualità. [...] come sostiene Kant, che non [...] mai [...] co-me strumento per altri fini, [...] anche nobili come il benessere uni-versale: oppure ignobili come [...]. Bisogna, comunque, sempre diffi-dare perchè [...] fine vero è [...] umano, la [...] individualità. Ecco questo è quel che [...] intendo come [...]. La morale è per [...] punto di riferimento importante per interpretare il [...]. Può rifiutare le etiche [...] non [...] come ta-le». Su [...] lei, tra [...] oppone la virtù eroica alla [...] quotidiana. Perchè? «Questo è un argomento [...] particolare. La virtù eroica e [...] sono ambedue degne [...] e di rispetto. Ma la nostra tradizione europea [...] trop-po valorizzato [...] eroico, [...] assolu-ta, il sacrificio, senza tenere [...] del grande valore di un tessuto vir-tuoso fatto di [...] quotidiani, forse più [...] assolutamente indispensabili per [...]. [...] accudire un bambino. È su questi piccoli [...] che riposa il nostro modo [...] nostro vivere quo-tidiano». /// [...] /// Renzo Cassigoli [...] Parata di una [...] Rossa Allievo di Roland [...] Todorov è nato nel [...] Bulgaria, a Sofia dove ha vissuto i primi [...] esistenza, per poi emigrare [...] Parigi, [...] ha completato gli studi e dove attualmente [...]. Filologo e studioso di [...] con Roland [...]. Tra le opere tradotte [...] «La letteratura fantastica» (Garzanti 1977); «Teorie del simbolo» (Garzanti [...] «La conquista [...] il problema [...] (1984); «Di fronte [...] -Quale etica per il [...] e dei campi di sterminio?» (Garzanti 1992). Nel suo ultimo libro, Todorov [...] problema della morale alla fine del millennio. La [...] considerazione è amaramente pessimista: «Dopo [...] delle ideologie, sui cui altari sono stati [...] esseri umani, nessuna nuova etica, nessuna nuova [...] nascere [...] Finalmente accessibile (gratuitamente) il [...] dal Colosseo al Campidoglio [...] della «via sacra» Apre [...] Palatino, mentre i Fori saranno [...] liberamente. Oggi [...] con Walter Veltroni. Sogno che, da oggi, [...] scegliere un percorso «alternativo» al marciapie-de e [...] di storia per attraversare il cuore di Roma, [...] Colosseo al Campidoglio. In altre pa-role, «liberare» [...] Sacra, alla quale da oggi si potrà accedere [...]. Un ritorno ad [...] agli ac-querelli che appartengono [...] delle rovine, lo scena-rio teatrale che ha [...] letterati ed artisti. Rimandata la settimana scorsa a [...] del terremo-to che ha sconvolto [...] centrale, oggi sarà inaugurata dal [...] Walter Veltroni e dal soprintendente la nuova sistemazione [...] Museo Palatino, le novità del [...]. [...] gratuita del Foro [...] di [...] lire per visitare il [...]. [...] Flavio è stata allestita una [...] di servizi aggiuntivi: book [...]. Dal Foro romano, il [...] Palatino, il colle sul quale ebbe origi-ne Roma, [...] mitico luogo in [...] recinto della «città quadrata» [...] fu la sede scelta dal potere imperiale. Dopo anni di lavo-ro, [...] Anti-quarium, dove nel 1936 Alfonso Bar-toli raccolse i [...] ha raggiunto la dignità di un vero [...]. Restaurate con cura e [...] guida [...] Irene [...] e [...] della Visitazione, progettato da Virgilio [...] a metà Ottocen-to, ospitano le [...] opere imperiali. E non solo. Al piano infe-riore sono [...] funebri dei primi insediamenti, un plastico mostra [...] e quella di Romolo. Ma basta guar-dare bene [...] leg-gere le stratificazioni degli edifici: una porzione [...] Giulio Claudio visibilmente ta-gliata dalle fondamenta della Domus Flavia. Al pia-no di sopra [...] con cura -prima erano solo delle piccole [...] -si raccoglie il materiale af-fascinante che dal Palatino [...] nel Museo nazionale ro-mano. Si parte dal primo [...] di Augusto, alla fine del I secolo [...]. Un frammento del volto di Apollo, che Plinio attribuì [...] di più il suo fascino. Sulle lastre in terracotta che [...] il tempio di Apollo emergono i pallidi azzurri, resti [...] una policromia che accentua-va la [...] fattura: [...] simboli egizi, fino al faccione [...] una Gorgone, quasi una caricatura della sconfitta Cleopatra. Come soldates-se, ecco la fila [...] «erme» in marmo nero che [...] il portico imperiale; un Efeso, [...] corporatura, è [...] di una con-cezione pura della [...]. E dalla «Domus Transitoria» [...] Nerone [...] delle minute tarsie in mar-mo: un puzzle [...] che ha restituito figurine dan-zanti e ghirlande [...]. Ogni scul-tura è posta [...] marmo antico, materiale recuperato dalla polvere dei [...] delle Terme. [...] corridoio ha [...] delle sculture greche. Troneg-gia [...] borghese» e, in un [...] di Orfeo abbandona per sempre Euridice. Sul fondo, [...] sembra volare verso chissà [...] splendido originale greco del V [...]. [...] dal 1984, per i problemi [...] stabilità che si erano creati da quando, negli anni Trenta, Bartoli scavò intorno [...] flavie. Ma la durata dei [...] spiegano le curatrici, «dalla volontà di riportare [...] cicli pit-torici, perché le testimonianze siano lette [...]. Infatti, gli affreschi della «casa [...] Grifi» so-no stati ricollocati [...] e saran-no resi visibili [...] del prossimo anno. Ma quello che si può [...] un vero [...] nel 1520, sono stati ricollocati [...] affreschi [...] Isiaca», di età au-gustea. Lo sguardo rimbalza, dai [...] alle «grottesche» dipinte dagli allievi della scuola [...] Baldassarre Peruzzi. È una conviven-za particolare, quella [...] le due arti, [...] richiama [...] le foglie [...] quasi barocche, del soffitto antico [...] sorpassare in modernità la [...]. Natalia Lombardo [...] 2. /// [...] /// Natalia Lombardo [...] 2. (0) (0) ![]()
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