Herbert [...] senza [...] filosofo [...] teorico della «contestazione globale», sottopone [...] una critica radicale la moderna società ad alto sviluppo [...] la cui unica alternativa è una «rivoluzione psicologica». Regressione da Marx a [...] CARLO AUGUSTO [...] Marcuse, il filosofo [...] della « contestazione globale »Marcuse [...] molto popolare nella cultura spicciola italiana ed [...] il suo nome è stato legato, a [...] ragione, alle agitazioni degli studenti, anche se [...] lo lega a questi fatti è molto [...] sempre gli studenti sono disposti a vedere [...] loro ispiratore o ideologo. In modo più appropriato Marcuse [...] come uno dei principali critici di quella [...] società dei consumi o società industriale contemporanea [...]. [...] libro da lui pubblicato, [...] a una dimensione, uscito [...] Stati Uniti nel 1964 e in traduzione italiana nel [...] una critica radicale della società contemporanea a [...] elevato, in sostanza della società americana. La tesi di Marcuse [...] società dei consumi tende ad abolire una [...] che gli permette di non identificarsi con [...] quale vive, di non accettare i suoi [...] valori, il suo ritmo di vita, i [...] convivenza. C'è [...] una dimensione in base [...] può trascendere la situazione nella quale vive, [...] quale fa parte, cioè può proiettarsi al [...] essa, prospettando [...] a ciò che è [...]. La società industriale a [...] ad abolire questa dimensione, a ridurre tutti [...] a uomini [...] cioè incapaci di prospettarsi [...] vigente. Si potrebbe osservare che [...] è nuovo, non è caratteristico della società [...] avanzato, e, in fondo, non è neppure [...]. Ogni società per sopravvivere [...] coazione, deve [...] un qualche freno alla [...] suoi membri, deve incoraggiare la concentrazione degli [...] fini che hanno diretto la fondazione di [...]. Ma, a [...] sostenibilità di questa tesi [...] la posizione che essa potrebbe avere nel [...] Marcuse, non a questo tipo di limitazione Marcuse [...] di [...] moderno. Certamente la storia ci [...] contrasti tra le società costituite e i [...] innovatori. Riformisti, rivoluzionari, utopisti, anarchici [...] tutti i tempi o quasi, e molto [...] esistente li ha odiati, spesso li ha [...] seno, quando non li ha addirittura soppres-si. Il fatto nuovo e [...] industriale contemporanea è, per Marcuse, che questo [...] più, o almeno non avviene più apertamente, [...] ha più bisogno di odiare o perseguitare [...] perché essi non esistono più. E non esistono più [...] industriale contemporanea ha i mezzi per soffocare [...] velleità di rivolta e di rifiuto, per [...]. ///
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E non esistono più [...] industriale contemporanea ha i mezzi per soffocare [...] velleità di rivolta e di rifiuto, per [...].