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Il critico [...] era stato il padre [...] vague e non aveva terminato il libro [...] Renoir, [...] ha finito al suo posto Francois Truffaut. [...] era stato un padre [...] Truffaut, [...] Renoir il padre giovane che tutti i [...] avere. Tutta la nouvelle vague [...]. Nemmeno Renoir è morto. Nel suo periodo di [...] rimane si era mosso nel solco della [...] francese. Non per niente nel [...] Truffaut si elevava un tempietto a Balzac. Ed era un giovanissimo [...]. Come Rossellini per i [...] e anche per i meno giovani, Renoir [...] che non invecchiava mai. Continuava a [...] vivo pur essendo stato un [...] non soltanto per la cosiddetta nouvelle vague, cui aveva [...] la [...] recente autobiografia, ma perfino per Visconti, cresciuto alla [...] scuola. Era vivo perchè non aveva [...] considerato il cinema [...] industria, bensì un mestiere artigianale. Nato a Montmar-tre nel 1894, [...] avuto una filmografia [...] eppure i suoi rapporti con [...] produttori e perfino col pubblico del suo tempo non [...] mai facili. Per avere un vero [...] il primo e [...] della [...] carriera, ha dovuto aspettare [...] un film girato in patria ma dal [...] Can-Can. [...] Jean Ga-bin, che Renoir [...] Grande illusione al tempo del Fronte Popolare, [...] con le ballerine del Moulin Rouge come [...] ragazzo. Quando finì di fare i [...] film [...] degli anni Sessanta, e finì [...] una parodia della vita militare come alla fine degli [...] Venti, Renoir scrisse una biografia di suo padre, il [...] pittore dell' impressionismo. Questo libro è tutto [...]. Scrisse anche una commedia e [...] romanzo di « ricordi [...] e di guerra». La prosa di Renoir [...] meraviglia di giovialità e di freschezza, come [...]. Fu questa eterna giovinezza [...] impressione di una vita e di [...] che non finiscono mai, [...] nascita del neorealismo in Italia e a [...] movimento cinematografico in Francia. I modelli di Renoir [...] americani: Griffith, Chaplin e Stroheim. Ma lui stesso ricordò [...] inutile fatica quella d' [...]. Non sapevo che un [...] in Francia, che beve vin rosso e [...] Brie davanti a un autentico panorama parigino, [...] di qualità solo se si appoggia alle [...] che ha vissuto come lui ». Sono parole del 1938, [...] d'oro anche oggi. L'opera di Renoir è [...] spiegano con evidenza palmare come si può [...] solo lavorando in senso [...]. Non è vero invece [...] nel dopoguerra, dopo [...] americano, egli pensò di [...] e girando film in India e in Italia, [...] colore e le stesse attrici di Rossellini [...] Magnani [...] Bergman, non ottenne che una classicità formale. Per far parlare ancora [...] tornare, sul finire degli anni Cinquanta, al [...] e sperimentale, sia pure integrato dalle nuove [...] Le [...] sur [...] e Il testamento del [...] modesto [...] e nero di [...] uh eccezionale mimo come [...] truccato da simpaticissimo mister Hyde [...] bastoni tra le gambe del filisteismo borghese [...] progresso scientifico disumanizzante. Si sarebbe congedato dallo [...] piccolo schermo, solo nel 1969 con un Teatrino [...] Jean Renoir. La [...] grande stagione fu quella [...] Trenta, decennio ch'egli finì per dominare anche se [...] con ì capolavori di René Clair e [...] colpi [...] di Jean Vigo, morto [...] nel 1934. Proprio nel 1934 Renoir. Toni era [...] contrario dei film letterari, [...] feti scelti, da Zola a [...] Simenon, [...] grande intreccio di gioco [...] Apparteneva come Stroheim e Chaplin a quella favolosa [...] che hanno profuso nella loro arte un [...] intelligenza, passione e cultura -Dalla Francia del Fronte [...] contestate prove di Hollywood Come è nato [...] «La grande illusione »Nelle foto: in alto, Jean Renoir [...] a Parigi nel 1962. A destra: fotogramma dal [...] La grande illusione » (1937) con [...] e a sinistra, da [...] La [...] del gioco » [...] pure in una certa [...]. Ma la Nana raffigurata [...] prima moglie Catherine [...] davvero singolare, era anche [...]. Il salto di qualità [...] Toni [...] segnato da diversi fattori concomitanti. Si cominciava a respirare [...] Francia [...] del Fronte Popolare, e il [...] illuminato ch'era Jean Renoir [...] orizzonti ideologici e si accingeva a [...] nella scelta dei suoi personaggi, dal sottoproletariato [...]. Dal pittoresco « barone» [...] ch'era il [...] incarnato da Michel Simon, [...] benpensanti e della rispettabilità borghese, passava ai [...] e sfruttati, vittime dei padroni e della [...]. [...] antropologica (o, per usare [...] avrebbe adottato Visconti, « antropomorfica ») era [...] Meridione e precisamente [...] marsigliese popolato di manovali [...] venuti [...] e anche dall' Italia, [...] Toni. Di conseguenza il dramma [...] di cronaca nera che vi era raccontato, [...] nei suoi volti come nello scioglimento tragico, [...] suoi protagonisti: e e in primo piano [...] sociale, quel gioco dei rapporti di forza, [...] e nei casi migliori aveva occupato soltanto [...]. Luchino Visconti era allora [...] Renoir, ed è Toni, non certo il romanzo [...] fonte intellettuale di Ossessione. In poco più di cinque [...] da Toni uscito nel [...] a La règie du [...] che reca la data del [...] Jean Renoir dipinse con inesauribile vena il ritratto della Francia, della [...] e delle sue classi, [...] suo presente e del suo passato, dei suoi drammi [...] del suo vitalismo. [...] un arco stupendo che il [...] impedi allora che fosse conosciuto in Italia, ma bastarono [...] esemplari filtrati attraverso la censura, da Verso la vita [...] del male (ossia da Les [...] da [...] a La [...]. Ma naturalmente rimanevano esclusi [...] i film più pericolosi. Mai la lotta di [...] necessità erano state presenti [...] come in Le [...] de Monsieur Lange. Era quel 1936 evocato alla [...] dopo. Già da tempo per [...] lavandaia, di una donna [...] allo spec-chio, di un ortolano ambulante davanti [...] avevano un valore plastico incomparabile ». Ma ora si tratta [...]. Si tratta [...] e della volontà di [...] da quella plasticità. Si tratta del suo [...] delle sue esigenze vitali, che si scontrano [...] condizionata dalla classe borghese e dai suoi [...]. Ancora nel 1974, nella [...] autobiografia, il vecchio Renoir ricordava [...] « fatto con gioia » [...] film di propaganda diretta [...] dal partito comunista. Girando La vie est [...] a contatto con persone possedute da un [...] amore per la classe operaia, nel suo [...] un possibile antidoto al nostro egoismo distruttivo [...]. Alla freschezza, al vigore, [...] del mediometraggio politico, fa da pendant 2 [...] de campagne, vero gioiello [...] cesellare se non un artista cresciuto coi [...] sempre davanti agli occhi. La sensualità, la gioia [...] paganesimo che costituiscono tanta parte del cinema [...] Renoir, [...] si ritroveranno ancora nel [...] sur [...] sono [...] esaltati con raffinatezza, senza [...] e di grazia. Ed eccoci [...] capitale, a La grande illusione, [...] titolo francese entrato nella lista dei [...] dodici migliori film [...] tempo» [...] referendum di Bruxelles del 1958. Nel 1937 Renoir aveva [...] il prediletto tra i suoi idoli, Erich [...] Stroheim [...] persona, di cui aveva visto almeno dieci [...] Femmine [...] nel 1924, e dal quale aveva appreso [...] non ha valore in cinema, se non [...]. Com'era la Montecarlo della [...] Una città brutta con un giardino ridicolo che [...] il Camembert e un casinò che sembra [...] cattivo gusto. Viceversa la Montecarlo di Stroheim [...]. Dovetti concludere che era la [...] Mòn-tecarlo ad [...] torto». Trasfigurandosi, per [...] Renoir, nel von [...] della Grande illusione, Stroheim [...] non soltanto con la [...] più bella prova [...] dopo quelle sostenute nei [...] essenzialmente spingendo l'opera del suo ammiratore in [...] interamente prevista in sceneggiatura. Carceriere suo malgrado di [...] aristocratico come lui, [...] tedesco diventava [...] di una solidarietà di [...] poneva in dialettica con [...] a livello proletario (o [...] vittime della prigionia che evadevano. Se le frontiere e [...] razza, di cultura e di lingua mettono [...] tra gli uomini. Del resto niente è [...] Renoir di questa stagione, neppure quando, in [...] su sottoscrizione popolare, affronta con La Marsigliese [...] rivoluzione dal punto di vista dei rivoluzionari, [...] obiettività anche nello sfacelo di Luigi X VI, [...] come uomo: un poveruomo, non un uomo [...] Stato. [...] per Renoir, può essere [...] suo mestiere e il [...]. Nella [...] è il ferroviere zollano, [...] e la famosa sinfonia del treno che [...] il film, cosi come tutti i rapporti [...] protagonista, servivano a introdurre alla tragedia [...] però al naturalismo letterario [...] pessimistico che in quegli anni era rappresentato [...] Carnè, anche se [...] dei due registi era [...] Jean Ga-bin. Ma in Renoir la tragedia [...] è causata dal fato avverso e prefissato, bensì dalla [...] ama una donna che non [...] merita (una « gatta » borghese, parente della « [...] » sottoproletaria della [...] così come ama il suo [...] dal quale finisce per buttarsi quando [...] è spezzato. Un artista [...] appassionato La notizia della [...] Jean Renoir ha suscitato profondo cordoglio nel mondo [...]. A Parigi, René Clair [...] «com-parso «uno dei maestri del cinema, un [...] per la vita ». A Roma Cesare Zavattini [...] in questo momento si deve rendere a Renoir [...] doveroso omaggio che egli merita da tutti [...] mondo: aggiungere qualcosa significherebbe sciupare il ricordo [...] tutti hanno». Alessandro Blasetti ha dichiarato: «Ho [...] Jean Renoir come persona e come grande uomo [...] ritengo che egli sia stato l'autore francese [...] impegno sociale e «nano. Egli è [...] del primo nobile film europeo, [...] e cioè "La grande illusione" ». Michelangelo Antonioni ha definito Renoir [...] grandi del cinema » ed ha aggiunto: [...] Quello [...] mi impressionò di più di lui quando [...] anni fa a Los Angeles, seduto su [...] rotelle, furono la [...] straordinaria lucidità di mente, [...] per il cinema, per i film che [...] e [...] non aveva po tuto [...]. La [...] morte fa ancora più [...] questa capacità di [...] in un mondo che [...] più suo». Nella Règie du [...] si offriva una celebre [...] del massacro mondiale imminente, attraverso la sequenza [...] di conigli. Fu il rondò erotico e, [...] il balletto macabro di una classe parassitaria: aristocratici, [...] ricchi borghesi, dame e cavalieri [...] cui i domestici fanno da specchio [...] i vizi. Chiuso nella dimora di [...] un fortilizio e in una gabbia dorata, [...] frivolo e incosciente, elegante e irresponsabile, fotografato [...] e modellato su nobili ascendenze letterarie (Marivaux, [...] Musset), era guardato con [...] suoi giochi d'amore e liquidato con un [...] danza notturna dì scheletri e di spettri [...] V [...] grande ciclo fu talmente [...] stesso, anche se aperto a ogni sorta [...] anticipazioni e di insegnamenti, che nella Règie [...] guarda spiritosamente indietro a Toni, in un [...] che [...] aveva prontamente segnalato. Dopo essersi picchiati come [...] possesso [...] dama, un personaggio della [...] « Ogni tanto si legge nei giornali [...] italiano ha portato via la moglie a [...] e che la faccenda è finita a [...]. Non le credevo possibili. [...] ben comprensibile che, alla [...] La règie du [...] crollasse nelle prime visioni [...] presso quel pubblico che [...] Hitler nelle [...]. Il resto non è [...] si vorrebbe che lo fosse stato, perchè [...] che Renoir produsse in seguito [...] sempre qualcosa da apprendere [...] lezione magari anche negativa [...]. Ma da quanto si [...] si comprende agevolmente [...] che un tale cineasta [...] terra non era uomo [...] altrove allo stesso livello. Tra i suoi titoli [...] può salvare certamente [...] del Sud. Però può anche capitare, una [...] tanto, di [...] ragione a un produttore, e [...] parere di [...] riportato dallo stesso interessato nelle [...] memorie, col suo cinismo fa testo. /// [...] /// Ma non è dei [...]. Eravamo a Venezia nel [...] Renoir vi presentò II fiume, che aveva portato [...] naturalmente vi fu premiato: troppe colpe aveva [...] Mostra [...] suoi riguardi da farsi perdonare. Si parlò allora di [...] Renoir [...] che cercava nel contatto con la natura [...] sostituire il rapporto perduto con la società. La sequenza più emblematica [...] immersa in un sonno [...]. Ora Renoir faceva film [...] sempre fotografati dia suo nipote Claude. Ma alla realtà, sia [...] lo spettacolo, ai personaggi le maschere, alla [...] commedia dell' arte. Aveva a [...] volta un conto in [...] fin da quando aveva abbandonato a Roma [...] Tosca [...] causa della guerra, e lo pagò con La [...]. Afa quando rimpatriò, ed [...] solo capace di restituire [...] prestìgio, deluse tutti meno [...] Can-Can. In un certo senso [...] che il più grande dei cineasti francesi, [...] Cinquanta era diventato un uomo di teatro. Non perché diresse in [...] suo [...] ma perché rovesciò la [...] della realtà in una sorta di teatro [...] scenico dove la vita è pura rappresentazione. Eppure amò il cinema, o [...] o [...] o [...] fino alla fine dei suoi [...]. E anche di questo [...]. Egli apparteneva, come lo [...] Stroheim. La scuola secondo « Civiltà [...] »Quel trattino fra etica e religione Nel dibattito [...] . Poiché [...] è in larga parte [...] discussione, seria e impegnativa, con le argomentazioni [...] in un precedente intervento [...]. Secondo padre De Rosa [...] da un punto di vista cattolico (ma [...]. Accanto [...] di una religione determinata dovrebbe [...] essere presente. Tale soluzione non sarebbe in [...] dice padre De Rosa [...] col carattere « laico e [...] » di una scuola democratica: sarebbe invece la soluzione [...] ad esprimere una pregiudiziale « laicista ». I preconcetti e il [...] Che [...] non ci convince in questo ragionamento di [...] De Rosa? Non ci fa velo, davvero, un preconcetto [...] anche nel progetto di tesi per il [...] sottolineato la nostra attenzione per la «realtà [...] » e abbiamo ribadito la critica di [...] e meccanicistica del fatto religioso. Siamo perciò persuasi che [...] grandi religioni, sotto i diversi aspetti ricordati [...] gesuiti [...] teoretica, le espressioni storiche, [...] sulla società) debba far [...] scuola riformata, della formazione culturale generale: ma [...] studio del pensiero filosofico, della storia della [...] cultura, di quella sociale e politica, ecc. Non ci trova [...] invece, la proposta di [...]. In primo [...] luogo, non è casuale che [...] ! Ora, non . Ma coti stando le [...] può pretendere di imporre a tutti un [...] una premessa religiosa e di basare su [...] formazione etica, come se non potesse esistere [...] non quella derivata da una [...] di una proposta Ugo Casiraghi In [...] luogo, ci sembra che non poche difficoltà [...] trattasse di precisare i contenuti di questa [...] » intesa come insegnamento a sè stante [...] opzionale della conoscenza di [...] positiva. [...] si dovrebbe anche in [...] principi di una determinata confessione, per esempio [...] Ma in tal caso, oltre a essere il [...] seguito opzionalmente, diverrebbe evidente la caratterizzazione ideologica [...]. Dovrebbe invece trattarsi di [...] religioni collocate tutte sullo stesso piano? Ma [...] cattolica si è osservato che un simile [...] una visione relativistica, col rischio di sfociare [...]. Oppure si dovrebbe tentare [...] fra le varie religioni? Non si vede [...] potrebbe dichiarare soddisfatto di una simile soluzione: [...] problematica religiosa potrebbe. Infine, è proprio sicuro [...]. Mi pare che ora, [...] della Civiltà cattolica a chiedere alla scuola [...] formazione globale della personalità del giovane, che [...] va molto oltre le sue possibilità e [...] caso non deve assumere forme dì ammaestramento [...]. In realtà dò che [...] alla scuola è di dare ai suoi [...] basi di conoscenza, gli strumenti critici per [...] al dialogo, al con [...] alla riflessione: ma il [...] può che arricchirsi e completarsi attraverso la [...]. In conclusione, mi pare [...] mantenere ferma la soluzione che già è [...] la soluzione di un insegnamento religioso che [...] (a seconda della confessione di appartenenza o [...] culturali personali) dai singoli allievi. [...] questa la sola [...] tesi coerente con la [...] che deve caratterizzare la scuola di uno Stato [...] democratico Pretendere di più significa porre un [...] della riforma: e. Giuseppe [...] dibattito a Roma La [...] dì Sturzo ROMA [...] Questa sera alle ore [...] presso [...] Cervi» (piazza del Gesù, [...] sul libro di Gabriele De Rosa « Luigi Sturzo». Tema del dibattito organizzato [...] Alcide Cervi, in occasione della fondazione del Partito popolare [...]. Partecipano alla tavola rotonda Vittore Fiore, Pietro Scoppola, Rosario Vi Dari. Presiede Renato Mori. /// [...] /// Presiede Renato Mori. (0) (0) ![]()
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