Le sue ultime pagine confermano [...] senso di questo sviluppo. Sono saggi sul Cinque, Sei [...] Settecento (da cui restano esclusi Machiavelli e Alfieri, [...] dal Russo) che avevano il compito di [...] il secondo volume della Storia grande « [...] e di tante osservazioni che lì necessariamente [...] e sacrificate » (8). In primo luogo è [...] Russo [...] con la vastità della [...] ricerca e con espliciti [...] a metterci in guardia dai pericoli di [...] schematicamente basato, alla maniera positivistica, sulla « [...] un autore con il « tempera mento [...]. In generale, poi, questi [...] idealmente nello sforzo che il Russo veniva [...] Storia, come egli stesso [...] esplicito. Certo, sarebbe facile distinguere [...] organici e originali (quelli su Ariosto, Gaspara Stampa, Castiglione, Tasso, Parini) dagli altri: ma a chi sa [...] e con quanta insoddisfazione il Russo tornasse [...] suoi autori, resta soprattutto il rammarico di [...] nel suo farsi, e resta altresì una [...] e di quel rigore [...] il Russo a rivedere a fondo autori [...] la [...] Storia, senza cedere mai [...] comode compilazioni. Anche in queste pagine [...] trovare un Russo proclive ad accettare il [...] Croce su questo o [...] o addirittura un Russo [...] certi dilettantismi e camuffamenti critici, o deluso [...] ancora contraddittori, si abbandona a sfoghi amari [...] crucciato [...] L Russo, Ritratti e [...] II, ed. Questa «seconda serie» costituisce [...] come scriveva il Russo, perchè comprende saggi [...] raccolti in volume, e tutti (ad eccezione [...] studi sul Bibbiena e sul Settecento) recentissimi. A essi vanno poi [...] saggi apparsi su [...] cui altri ne seguiranno [...]. La nuova « prima [...] Ritratti (Sansoni ed. Il Russo veniva infatti [...] opera presso la casa [...]. Sansoni; ciò che verrà continuato [...] dopo la [...] morte. Sono tratti caratteristici di [...] di quel rigore morale che lo portano [...] più di [...] a esprimere il suo [...] avversario coerente, e a smascherare i compromessi [...] equivoco. Ma in realtà il Russo [...] profondo quel suo lento e sicuro lavoro [...] posizioni crociane, liquidando gli ultimi residui di [...] dando un prezioso aiuto proprio a quella [...] ispirazione marxista per la quale egli mostra [...] prendiamo i suoi saggi [...] Cinquecento [...] del 1958, a eccezione del vecchio saggio [...] Bibbiena [...] di quello dedicato al [...] dello, che reca la [...] notiamo anzitutto il tentativo di inserire ogni [...] culturale del suo tempo, di cogliere [...] suo mondo poetico e la humus storica [...] si nutrì. Il Cinquecento [...] nota il Russo [...] « fu, particolarmente nella prima [...] il secolo dei grandi precettisti ». Già [...] aveva diroccato « tutta [...] vecchio mondo medievale », liberandosi da ogni [...] »; « ma non bastava che esso [...] liberazione dalle passività medievali, che bisognava provvedere [...] vuoto, e perciò a elaborare i [...] amorosi, sociali, oltre che i galatei politici [...]. Ecco allora il Galateo [...] Casa [...] il Cortegiano del Castiglione, due tra i [...] del tempo loro; e il grande Machiavelli, [...] presente questa istanza precettistica; e il Bembo [...] che precettista, [...] giacché si fece produttore [...] e propria « letteratura a carattere normativo, [...] lingua, e relativamente [...] e alla bellezza; infine [...] modi e ai moduli di poesia da [...] Francesco Petrarca, e della prosa da mutuare da Giovanni Boccaccio [...] (11). Il Russo insiste sulla [...] del Bembo, che, se [...] di poeta e di prosatore, espresse meglio [...] reale di una poe-tica [...] per tutto il Rinascimento italiano. E sottolinea altresì [...] della discussione sulla lingua nel Corte giano, come contributo [...] di [...] vedano, nella [...]. ///
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E sottolinea altresì [...] della discussione sulla lingua nel Corte giano, come contributo [...] di [...] vedano, nella [...].