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Non amava concedere interviste, [...] Oreste Scalzone, il leader de-gli autonomi milanesi. Non era un gran [...] Franco Piperno, il capo degli auto-nomi romani. Non [...] fatto coin-volgere [...] pubblicità delle cronache sessantottesche, [...] capitato a Emilio Vesce, che [...] direttore (arrestato) di «Potere operaio» e adesso si occupava [...] «Radio [...]. Eppure, fra tutti i [...] Toni Negri veniva consi-derato il personaggio più emblema-tico, [...] di scrivere le parole più aspre col [...] distaccato. Un professore di vecchio [...]. Cre-sciuto a Padova, laurea [...]. Nel Sessantotto aveva già 35 [...] pochi mesi [...] contestazio-ne [...] conquistato la cattedra di [...] Stato proprio [...]. Ci sono ancora funzionari della Camera che ricordano il giovane [...] accademiche», come ha scritto Be-niamino Placido, tra corridoi e [...]. Tanto più che, proprio in [...] settima-ne, [...] Feltrinelli pubblica un suo libro [...] una raccolta di saggi scritti [...] raffinatezza accademica, ma acuminati più [...] una lancia. È lì, in quelle [...] ritrova una frase sul passaggio dalle «armi [...] «critica delle armi», che verrà impugnata dai [...] successivi. Ed è in quel [...] Toni Negri comincia a vi-vere la condizione del [...]. Formalmente non deve rispondere [...] parte la comunicazione giudiziaria. [...] preoccupato e ormai deciso a [...] a Parigi. È la stagione di [...] (settembre [...] degli intellettuali francesi che denuncia-no [...] «repressione italiana». Negri è uno degli [...] si-nistra, che arriva a sperimentare -pur continuando [...] piatta identificazione coi gruppi del partito armato [...] estre-mizzanti. Giusto [...] del [...] in questo clima, esce un [...] volu-metto, «Il dominio e il sabotaggio», [...] si afferma: «Il [...] del capitale [...] ritmi e forme [...] disorganizzazione». È la nuova parola [...] del «rifiuto del lavoro»: «Nostro [...] -scri-ve ancora Negri -è la restaurazione teorica del rifiuto [...] nel pro-gramma, nella tattica, nella [...]. Non sono soltanto enunciazioni [...]. A quelle teorie si [...] gruppi che, in forme più o meno [...] tra Milano e [...] e Roma: applicano una [...] guerriglia diffusa, e spesso fini-scono col diventare [...] del [...]. In [...] tuttavia, un perso-naggio come Toni Negri ha sempre cercato di incarnare la purezza [...] rivoluzionaria in una so-cietà che [...] cambiando. [...] dal professore padovano -si collega [...] «black out» di Nuova York: [...] oscuramento è il sim-bolo ai [...] occhi di una società che ha perso ogni razionalità [...] che quindi giustifica ogni violenza. Non è un caso che [...] rivista teorica degli autonomi padovani, Magazzino, uscita nel gennaio [...] dedica un dossier pro-prio al [...] out Usa». E su quella rivista [...] pagine per tremila lire) si può leggere [...] dissertazione in polemica con Mas-simo [...] e Mario [...] due vecchi sessantottini di «Potere [...] in questi anni sono [...]. Walter [...] fu as-sassinato da Prima [...] mag-gio 1980. /// [...] /// [...] arriva da Parigi che le [...] e 30 sono passate da poco. Viene fatto fermare su [...] alcuni agenti, vanno dritti da Toni Ne-gri [...] lui. Niente manette, niente esibizioni, [...] coi gior-nalisti che Negri aveva chiesto. Dal varco numero uno, [...] di cronisti e di fotografi, tra i [...] telecamere [...] più famoso [...] passa su [...] civile della polizia a [...] il tempo per un gesto, giusto qualche [...] foto sfocata. Sì, [...] dietro quel finestrino è [...] professore di filosofia, lo studioso raffinato di Kant [...] Spinoza, il padre [...] operaia organizzata, [...] numero uno del 7 [...] carcere per tre anni e mezzo, il [...] sfuggì [...] riparando in Francia, il [...] anni di piombo, [...] accusato di essere il [...] ma-le in [...] squassata dalla lotta armata [...] so-ciale. Toni Negri torna, torna [...] carcere. [...] con cui lascia Fiumicino tre [...] più tardi viene inghiottita dai [...] di Rebibbia. Tre quarti [...] di traffico romano, di [...] strade circon-date da quartieri di periferia, di [...] che lui, nelle interviste concesse in questi [...] di [...] tornare a guardare. Viene da [...] chi è tornato davvero? Un [...] sconfitto ma non penti-to, una scheggia degli anni Set-tanta? Nel cielo di Roma, dalle onde delle radio libere che [...] movimento del [...] tanto amò, si tornano a [...] parole e ac-centi dimenticati. Sembra di vi-vere in una [...] spazio-tempo-rale, quelle che stanno nei libri di fantascienza quando [...] entra in contatto con [...]. Il ritorno di Negri, [...] a terra non possono raccon-tare, passa invece [...] che stavano [...] con lui. Pino Corrias (un collega [...] Stampa [...] ha pre-parato lo speciale televisivo an-dato in [...] e che abbiamo potuto [...] di montaggio) dentro al aero-mobile «Modena» [...] ha girato delle scene [...]. Si vede [...] Charles De Gaulle, [...] da-vanti al [...] le sigarette una dietro [...] con le mani che tremano [...]. [...] degli ultimi abbracci, dei [...] gli amici e la famiglia, [...] di un agen-te francese [...] per primo [...]. Dentro è tutto vuoto, [...] di un verde brillante Negri siede vici-no [...] irreale, dagli altoparlanti la voce della hostess [...] come salvarsi in caso di disastro. Poi arrivano gli altri [...] giapponesi frastornati che dormono o sfogliano gior-nali [...] di giornalisti italiani e francesi. Le ultime in-terviste, le [...]. Due domande fra tutte: «Professore, [...] avuto qualche ri-pensamento in queste ultime ore?» «Sì -replica [...] una volta tanto senza quella smorfia quasi dolorosa che [...] le sue risate -ho pensato ad Al-berto Sordi nei [...] quando grida [...] e prende [...] strada». Negri non dice, ma [...] che Alberto Sordi fatta quella goliardata rimase [...] fu costretto a scappare inseguito dai suddetti [...]. Poi una doman-da ripetuta mille [...] su quella [...] frase, quella sul calore che [...] prova [...] sul volto un passamontagna: che [...] ne pensa oggi? «Ora spero di senti-re il calore [...] miei amici ritro-vati [...] il passamonta-gna» Era una frase [...] «Lasci stare, lasci stare, mi sem-bra una frase [...] secolo». Ecco, è [...] il punto vero, il [...] questo ritorno di Toni Negri. Quella frase torna davvero da [...] distanza sidera-le. Eppure il professore dice [...] tanti motivi (anche personali) ma per uno [...] anni Settanta -dice sempre nella lunga e [...] a Corrias -sono una parentesi della storia [...] riportata alla me-moria», anche a costo di [...] sulle ferite ancora aper-te. E che anni erano questi [...] visti [...] speciale del teorico [...] «An-ni di conflitto collettivo, in [...] era coinvolta una generazione. Anni in cui nascono [...] comunicazione e di orga-nizzazione del territorio, anni [...] taylorismo, e anche anni di violenza. Ma la prima fu [...] Fontana, delle bombe e delle stragi. Ma vorrei dire una [...] vio-lenza: era violenza politica, non criminalità. Io mi sento respon-sabile fra [...] altri [...] acce-lerato quei movimenti, [...] alla violenza». E sullo Stato, quello Stato [...] ora si consegna, il professore oggi ri-sponde: «Non [...] detto che non ci fosse pericolo per [...] sono le istituzioni della conservazione della produ-zione [...] del potere, ma la risposta dello Stato [...] a questo pericolo». E per [...] dichiarata è quella di tor-nare [...] carcere per chiedere da lì [...]. So-no quattro legislature che [...] con duecento per-sone in carcere e duecento [...]. Il segnale che manda Toni Negri, nella [...] complessità per-ché [...] non ama semplifica-zioni, è quello [...] una resa. Il ministro della giustizia [...] ha detto di «essere stato [...] fautore del superamento [...] (con [...] di quella mafiosa) e sono [...] che si possa pensare che una battaglia è stata [...] e quindi pensare a un discorso di norma-lità». Insomma qualcosa cammina. E lui, il professore, [...] linguaggio difficile, con le sue stelle polari [...] suo concetto assoluto ed astrat-to della politica [...] si diceva tra i teori-ci [...]. Nella festa [...] che a Parigi la [...] gli amici gli hanno tributato tre giorni [...] di [...] hanno colto la frase [...] esule, Marongiu: «Cosa ci manca [...] Nul-la di politico, il [...]. E poi cominciano a [...] i fratelli, le persone ama-te. Per noi che non [...] come se restassero pa-radossalmente insepolti. [...] è [...] e insieme drammatica-mente vicina. Tra memoria e vo-glia [...] restitu-zione della storia e chiusura del-la storia. [...] ha ancora conti da fare, [...] che ce la fac-cia. E magari senza usare [...] aule di giustizia e le pa-trie galere. /// [...] /// Anche Negri torna e [...] vinto». Oltre le leggi [...]. Agenti scortano Toni Negri al [...] arrivo a Fiumicino [...] ROMA. Giovanni [...] era giudice istruttore del Tribunale [...] Pa-dova ai tempi [...] poi di-ventata famosa come [...] teorema [...] la stessa in cui fu [...] Tony Negri. [...] in vista nel periodo degli [...] di piombo. Sul ritorno di Negri [...]. Il mio giudizio prescinde [...] eventuali ragioni personali che [...] politica. Credo sia tornato per dare [...] contributo alla chiusura del-la vicenda degli anni [...] lotta armata attraverso [...]. Se ne parla da [...]. Credo che la scelta [...] Negri [...] queste radici. [...] so-no favorevole a un [...] quel periodo di 20 anni fa. /// [...] /// [...] «Lo dico da tempo. Lo diceva-no anche politici [...] opposizione. In sintesi: ab-biamo attraversato [...] Settanta una vicenda grave, tra-gica che non era [...] densa di risvolti politi-ci. Quella vicenda [...] chiusa. Il terrorismo è stato [...]. Ne hanno dovuto prendere [...] protagonisti. Prima i pen-titi, poi [...] chi -nè pentito nè dissociato -ha maturato [...]. Negri è uno di [...]. Torna e dice: sono [...] un vinto, uno sconfitto. Il terro-rismo ha coinvolto [...]. È sta-to una tragedia. I risvolti politi-ci -dietro [...] criminali -hanno spinto giova-ni e no, ceti [...] lotta armata». Negri sarebbe stato uno [...]. /// [...] /// Ma di cattivi maestri [...] ce ne sono stati purtroppo tanti. Quando si sciolsero i [...] Lotta continua a Po-tere operaio, chi gli ruotava [...] alla lotta democratica per il cambiamen-to, si [...] con la lotta armata. Furono tantissimi, tra questi [...] an-che Negri». /// [...] /// Una questione di spessore [...]. Quella questione si è [...] in termini accet-tabili per la democrazia, tranne, [...] per [...] di repressione penale». Si riferisce [...] della [...] il lascito nel nostro codi-ce. Pensi al reato associativo. Ma mi riferisco anche [...] processo penale. Una ra-pina veniva punita [...] modo se [...] fatta rapina-tori di strada, [...] la consumavano appartenenti alle organizzazioni terroristiche». Questo era anche conseguenza [...] «No. I teoremi furono gli [...] di un fenome-no. Il fenomeno esisteva, era [...] sul convinci-mento che fosse possibile una scorciatoia [...] rap-porti sociali e sfociò nella lotta armata. I teoremi potevano poi [...] sbagliati. Io, per esempio, non [...] quello che faceva risalire tutto il terrorismo [...] partito armato che dirigeva e decideva. /// [...] /// Ero e sono rimasto convinto [...] diverse organizzazioni che agivano con [...] diverse: tra Brigate rosse e qualunque orga-nizzazione [...] non [...] alcun punto di contatto. Ora per fortuna tutto [...] spalle. Tutti oggi dicono che bisogna [...] che [...] stata una repressione pesan-te. È [...] da non per-dere per [...] che fu di destra e di sinistra [...] interamente». [...] un [...] grande deli-catezza: il dolore dei [...] delle vittime. I familiari [...] «Hanno diritto al massimo di [...] e attenzione ai loro pro-blemi e richieste. Credo abbia-no diritto, in [...] adempimenti di tutti gli impegni che lo Stato [...] assun-to con loro. Spero sia stato fat-to, [...] Stato, almeno da que-sto punto di vista, non [...]. Hanno poi diritto a [...] opinione. È un fronte abbastanza [...]. [...] chi è ostile a tutto. So di altre posizioni. Un solo esempio: i [...]. Non sono i soli [...] possibilità di un provvedimento di pacifi-cazione. Tutte le posizioni meri-tano [...]. Poi lo Stato, valu-tato e [...] deve arrivare a una propria valutazione [...] collettivo. Io credo sia quello [...] vicen-da. In realtà, è chiusa da [...] tempo: bisogna [...] in [...] di recupero e pacifica-zione». Talvolta la [...] sembra chiusa. /// [...] /// Credo che la condanna [...]. [...] stata una sentenza precedente delle Sezioni unite della Cassazione che assolveva [...] definendo una serie di punti [...] riscontri e testimoni. Credevo che quella sentenza [...]. Poi è ve-nuta la [...]. /// [...] /// La motivazione non mi [...]. Aldo Varano La storia La [...] del «movimento del [...] sullo sfondo della lotta armata [...] Quei terribili anni Settanta stretti [...] terrorismo Il tentativo fallito di dare una base di [...] contro lo Stato. Il «teorema Calogero» e [...] 7 aprile 1979. /// [...] /// Li hanno chiamati «anni di [...] alludendo a quel clima [...] degli anni [...] parve [...] pae-se. O anche al piombo, [...] che sparavano, gambizza-vano, ferivano [...] uo-mini simbolo del sistema. [...] chi ha contato gli atti [...] violenza politica in quei cinque anni [...] che vanno dal [...] 1980 ed è arrivato a [...] 9673. Moltissimi, tanti da far [...] settimanali di vera e propria [...]. Pure, gli anni precedenti il [...]. [...] gli anni della rivolta studentesca [...] e la scuola di classe. /// [...] /// E gli anni della [...] ave-va cambiato i luoghi dello sfrutta-mento e [...] istituzio-ni del movimento operaio. E ancora gli anni [...] civili li-bertarie. /// [...] /// E [...] della sinistra, del Pci in [...] luogo, che nelle elezioni del [...] e poi del [...] raggiunse il suo massimo storico. Tutto questo a un [...]. [...] appaiono così divisi in [...] lotta e quelli della violenza, [...]. Nel giorno in cui Toni Negri, un uomo simbolo di quegli anni, è [...] quattordici anni di «esilio», non [...] ancora una risposta sul perché di quel passaggio, sul [...] per cui la grande domanda di cambiamento dei primi [...] sia sfociata in quel-la che, senza enfasi, si può [...] una tragedia. O meglio, [...]. È certo che dal [...] avven-gono due processi che vanno quasi parallelamente. La scena politica ita-liana è [...] dal susseguirsi delle azioni delle Brigate rosse che condu-cono [...] il loro [...] che [...] comunista [...] inizia la [...] marcia di avvicinamento al go-verno. E il sindacato [...] i [...]. È del giugno 1976, [...] dalle elezioni, [...] del pro-curatore generale di Genova Coco. /// [...] /// [...] della stampa Carlo [...]. Sono tante, le vittime del [...] tutte. Muoiono magi-strati, studenti, poliziotti, [...]. [...] sprofonda in una delle crisi [...] ed economiche più acute. Nel marzo del [...] si arriva alla svalu-tazione [...] alla chiusura del mercato dei cambi, mentre [...] Consiglio Aldo Moro si di-mette e le Camere [...]. Le elezioni del giugno [...] comunista al 34 per cento, ma non [...] politico, dal momento che la Democrazia cristia-na [...] il 37 per cen-to. E allora si va [...] An-dreotti che riceve la «non sfiducia» del Pci. /// [...] /// E poi la paura. È da [...] che nasce il movimento [...] radicale che contesta la linea [...] dalle [...] ma si oppone alle mediazioni [...] ri-chiesta dai sindacati e da Berlinguer. È [...] libertà, individualità e creatività, [...] della violenza. In realtà dura molto [...]. Il convegno di Bo-logna [...] 1977 contro la repressione, al quale confluiscono [...]. Ma nella [...] breve vita porta [...] limite la divisione che sembra [...] il paese. La cacciata di Lama [...] Roma nel febbraio dello stesso anno assume il [...] una divisio-ne insanabile fra quei movimenti e [...] dal Pci e dal sindacato. La fine del movimento del [...] se-gna [...] dei gruppi [...]. Una nascita non improvvisa, [...] vero, dal momento che gran parte dei [...] stati i capi [...] che si era [...]. Fra questi [...] Toni Negri, intellettua-le, ideologo, [...] libri importan-ti. [...] operaia si contrap-pone ai [...] Brigate rosse, al-la loro clandestinità, al loro [...]. [...] allo stato, ai suoi [...] del potere e dello sfruttamento va condotta [...]. Le manifestazioni [...] operaia sono violente, finiscono [...] frontali con la po-lizia. E intanto continua lo [...]. Fino al rapimento di Aldo Moro. È quello [...] al cuore dello [...] È [...] la situazione parve precipita-re. Aldo Moro viene rapito [...] la svolta sindacale [...] mentre si sta recando [...] Camera [...] votare il quarto governo [...] del Pci. E viene trovato morto nel [...] di una [...] rossa due mesi dopo. È quella operazione politica che [...] voglio-no attaccare con [...] estremo [...] di Moro. /// [...] /// Sono quelli gli anni [...] ricerca del compromesso fra i due maggiori [...]. Un compromesso che Berlinguer [...] poi ruppe con la svolta di Salerno [...]. I due governi Andreotti [...] succeduti non erano riusciti neppure a lenire [...]. Non era stata [...] delle [...] a [...] a scalfire il processo di [...] naziona-le. È [...] aprile [...] ai capi [...] di insurre-zione [...] e partecipazione a banda armata. Sono loro, secondo il [...] Guido Calogero, i capi delle [...]. /// [...] /// [...] mentre [...] pubblica e gli stes-si partiti [...] dividono. E gli attentati continuano. Andranno [...] fino a [...]. /// [...] /// Andranno [...] fino a [...]. (0) (0) ![]()
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