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[...] quando comincia a parlare a [...] per finire tra gli applausi. A quel momento indimenticabile [...] quel che allora era il Pci e [...] i Democratici di si-nistra, indimenticabile per mi-gliaia [...] persone in car-ne ed ossa. Un momento duro, difficile, [...] e straordinario, di scontri e passioni vere [...] sinistra ita-liana. Torna [...] del suo intervento nel [...] del partito per spiegare che «abbiamo ragione [...] del nostro lavoro, dei risultati raggiunti dalla [...] politica e program-matica del [...] : siamo il più [...] e ab-biamo la massi-ma responsabi-lità di gover-no». Ci torna dopo per [...] «cambiammo i contenuti della politica, ma non [...] i [...]. Ci [...] «Dobbiamo fare ora quel [...] fare [...] una si-nistra nuova, capace [...] diversi riformismi, quello sociali-sta, quello cattolico e [...] richieste di radicalità che sal-gono dalla società». [...] da lì Walter Veltroni, [...] nuovo segretario dei [...] per deli-neare come intende interpretare [...] nuova avventura politica, quattro anni [...] nazionale [...] che lo vide [...]. Quasi [...] per descrivere il partito che [...] costruire «con lealtà, la tanta lealtà che mi sento [...] garantire e che chiedo, insieme [...] reciproco», «un partito [...] analizzare la nuova fase politica [...] si è aperta col governo [...] riproporre le ragioni [...] «che non è morto, anzi [...] al contributo decisivo che noi [...] dare». E anche per chiarire [...] cosiddetta [...] persone ma la solidarietà [...] esiste in un gruppo dirigente che ha [...] e che, al di là di differenze [...] personali, nei mo-menti difficili e duri ha [...]. Quasi le stesse parole [...]. Ora si tratta di [...] e i compiti affidati ad ognuno, a [...] governo e a chi sta al par-tito. Ruoli e compiti distinti. A sè stesso Veltroni destina [...] che chiama il «progetto»: «la defini-zione di grandi idee, [...] di una solida cultura politica [...] una scelta di [...] che muova le passioni». [...] la go-verniamo a bene, [...] a quelli periferici: non è il [...]. Evitando così inutili ripetitivà [...] governo, dei gruppi parlamentari e del partito, [...] di conflitto. /// [...] /// Il governo avrà un sostegno [...] e leale dal partito, senza che questo faccia [...] meno la [...] e utile, perché [...]. Soprattutto deve aprirsi. In tre direzione fondamentali: [...] che va da Amendola [...] e passa per La Malfa [...] del disagio sociale e politi-co. [...] che sta crescendo, [...] dei «non inclusi» e degli [...] di integrismo del passato. Di nuovo le due [...] aperto e plurale». Il partito deve crescere, [...] consensi. Ci vorrà tempo e fatica, [...]. E veniamo [...] della nuo-va fase politica. Con quel voto si [...] tempo della transizione politica italiana. Che il raccordo forte tra [...] forze [...] si sia mantenuto lo testimo-nia [...] di [...] pre-mier». [...] più avanzata ma non priva [...]. Il [...] forte ancoraggio programmatico [...] precedente subiscano dei con-traccolpi: dipenderà [...] partiti [...]. Una pagina diversa, quella [...] che racconta i mali del no-stro sistema, [...] la stabilità di governo non garantita. La transizione [...] riprendendo le riforme istitu-zionali [...] regole del gioco sono territorio comune di [...] che devono riconoscersi e [...]. [...] Veltroni avanza una proposta [...] segnali di crisi politi-ca che giungono da [...] può assumere [...] legi-slativa che garantisca che, [...] crisi la maggioranza, si torna alle urne. Nel governo convivono due [...] quella del centro-sinistra e quella centrista che [...] tutto il cen-tro verso la destra, [...] e [...] quindi [...]. Per [...] biso-gna consolidare [...]. Ora che [...] non si identifica più col [...] il mag-gior deterrente contro la strategia centrista è il [...] decisivo che noi, democratici di sinistra, [...]. Alla riunione della direzione [...] Democratici [...] sinistra nessuno ha messo in dubbio che [...] di puntare su Veltroni [...] i dubbi hanno toccato [...]. Ste-lio De [...] si lamenta del fatto di [...] appreso la notizia dai giornali. De [...] (che chiama Massimo Veltroni) teme [...] questo pas-saggio rafforzi [...] che i [...] possano apparire come [...]. Un metodo frutto di [...] mandato al centro delle critiche della sinistra [...]. Insomma le conte sui nomi [...] importanti, tuttavia rischiano di rimanere vuote divisioni se dietro [...] politiche. Ora oc-corre [...] mettendo al primo posto la [...] sul partito, la [...] concezione e la [...] vita interna». Per [...] della sinistra [...] la dia-lettica fra «par-tisti» e [...] va supera-ta. Quello che la Buffo [...] Veltroni, [...] per essersi dimen-ticato nella [...] «rapporti a si-nistra», è di fa-re chiarezza [...] col-locazione dei [...]. Lei si sente [...] ma ritiene che dietro [...] alcune opzioni fondamentali e cita le battaglie [...] zone svi-luppate del paese, della difesa dei [...] e attacca le aper-ture alla Lega: «oltre [...] alla secessione -dice -oc-corre [...] conto alla Lega di [...]. Co-munque [...] della sini-stra si dice disposta [...] collaborare con Veltroni a cui chiede una [...]. /// [...] /// In tutti gli interventi [...] una strana divisione di senti-menti. Alla [...] guidare in prima persona [...] paese, ha fatto da ri-scontro il timore [...] possa [...] impreparati. I complimenti e gli [...] sprecano, così come i rin-graziamenti a Romano Prodi, [...] nel documento conclusivo. Tuttavia la sensazio-ne dentro [...] che la partita che i [...] si sono messi a [...] che facile. Così vengono avanzati a Veltro-ni, [...] che diventi se-gretario, caldi inviti a porre [...] del partito. An-tonello [...] attacca il [...] che mette ai margini [...] la periferia del partito. E Ubaldo Benvenuti suggerisce [...] Veltroni [...] mettersi subito in viaggio «nel partito e [...] ascoltare e dare risposta alla [...]. La Quercia non [...] in [...] andamento della Di-rezione ne è [...] qualche modo un esempio. Almeno così la pensa Alfiero Grandi [...] avverte la pla-tea un [...] troppo disattenta a fa-re [...]. Ora siamo forte-mente esposti [...]. La nostra -è il [...] è una scommessa già vinta». Attenti perché [...] guida una coalizione di governo [...] «della necessi-tà». E Grandi rammenta che se [...] ci fosse stato [...] di [...] difficilmente [...] più adatto». Grandi soprat-tutto è preoccupato [...] fra [...] e [...] e invita a non [...]. Un com-pito che ora [...] Veltroni, verso cui [...] della sini-stra non mostra [...] i dubbi di Grandi riguardano la piattaforma [...]. Per Grandi deve guardare [...] puntare sul rafforzamen-to del partito nella mondo [...] di affidare tutto ai media o al [...]. Per Lanfran-co Turci, che [...] principale di Vel-troni dovrà [...] porsi il problema della rappresentanza dei ceti [...]. Quel centro della società [...] rappresentato solo parzial-mente [...]. E sembrerà un caso, [...] verso il centro che [...]. Così il segreta-rio bolognese Alessandro Ra-mazza [...] che quella di Vel-troni è una scelta [...] prospettiva di conquistare [...] di centro. E [...] Claudio [...] lancia [...] «grande centro». Il senatore della Quercia [...] contento [...] ma è preoccupato per [...]. In particolare [...] teme che il [...] si possa spostare verso [...] del grande centro alleandosi [...] già alle prossime europee. È vero, rico-nosce [...] parafrasando Veltroni, che è finita [...] della [...] ora a sostenere il governo [...] la «sussistenza» dei [...]. Se-condo il leader [...] quello delle riforme, a comin-ciare [...] quella della legge eletto-rale, che aiutino la realizzazione del [...]. Federico Coen invece mette [...] a non fare la [...] Psi di [...] quando il leader socialista [...]. Un pericolo da evitare, [...] Coen, [...] del partito, che «non [...] e passando dalla fase delle federazione a [...] le varie forze che hanno dato vita [...] Democra-tici [...] sinistra. Un passaggio [...] nuove [...] taglino defini-tivamente ogni residuo di [...] democratico e evitino [...] del partito sul governo». E per Coen ora Veltro-ni [...] la «questione so-cialista» rimarcando la scelta fat-ta [...] Quercia [...] la socialde-mocrazia europea e riaprendo il dialogo [...] che sono rimasti fuori dal processo [...]. [...] «Non è una scommessa [...] I [...] discutono le opzioni e [...] INTERNA Critiche sul metodo [...] mandato Troppi fanno solo i tifosi [...] AL CENTRO Un elettorato [...] Ma anche preoccupazioni per la tenuta [...] Quando il segretario «durava» [...] Da Togliatti a Veltroni, [...] cambiato il processo di [...] del [...] GIORGIO FRASCA PO L A RA ROMA Uno dei segni del supera-mento della tradizione? Le [...] cui si è via via conformato il [...] di segretario (del Pci [...] Pds e dei [...] poi): da meccanismo au-toreferenziale [...] conten-denti. Vero è che Palmiro Togliatti [...] segretario generale del Pci solo nel [...]. Ma è il leader dal [...] dopo [...] di Gramsci. E lo resterà sino [...] quando muore a [...]. Il principio gramsciano che [...] capacità di prepa-rare la successiva classe dirigente [...] in Togliatti: la vicese-greteria affidata a Luigi Longo [...] tratto di congiunzione con la genera-zione successiva. Descritto come geli-do e [...] comandante «Gallo» della guerra di Spagna è [...] di grande intuito politi-co e di forte [...]. Ancor prima [...] ufficiale, ai funerali di To-gliatti [...] fa subito pub-blicare) il Memo-riale che, poche [...] colto dalla fa-tale emorragia [...] svolta di Salerno e del «partito nuovo» [...]. Non è il solo gesto [...] di Longo: più tar-di, nel [...] sarà lui a promuovere la [...] intransigente [...] sovietica della Cecoslovacchia. Ma in [...] Longo è colto da parziale [...]. Prepara subito la successione, [...] può innovare senza rompere: Enrico Berlinguer che [...] vicese-gretario e nel [...] assume la piena re-sponsabilità [...] una vittoria di Longo (eletto presiden-te) sulle [...] generazioni per una successione che le rap-presenti. Grandi novità con la [...] compromesso storico, la questione morale come elemento [...] politica, la nuova concezione del socialismo dopo [...] esaurita la spinta propulsiva [...]. Ma [...] che lo coglie nel giugno [...] mentre tie-ne un comizio a Padova gli ha impe-dito [...] preparare la successione. È il primo, grande [...] Pci assolutamente impreparato ad imma-ginare un suo [...] un «erede naturale». Si apre una consultazione, ristretta [...] gruppi diri-genti. La candidatura che riscuote [...] quella di Ales-sandro Natta. Ma [...] anche (avanzata da quanti [...] chiamati i riformatori) la candidatu-ra Lama, e [...] della [...] invita i compagni a [...] Paolo Bufalini avanza la candidatura del presidente dei [...] Giorgio Na-politano. No, sarà la [...] ri-sposta: la confluenza sul [...] Natta è ampia-mente maggioritaria, me-todo e conclusioni della [...] giusto un voto unitario. Natta è ben consapevole [...] in cui è stato eletto. Ma anche della necessi-tà [...]. Primo suo at-to, una segreteria [...] cui non [...] alcun capo storico, ma in [...] ci sono tutti giovani: [...] Livia Turco, [...] Occhetto. Proprio Achille Oc-chetto verrà [...] vicese-gretario tra molti contrasti e riserve: convivono [...] del Pci due personalità culturalmente e politica-mente [...]. Ma dura poco, questa [...] ama-ramente. Natta è colto da [...] mentre è impegnato in Umbria [...]. E si dimette qua-si [...]. È la pri-ma volta che [...] e in [...] tesa. Natta chiede che possa [...] lui «la norma dei france-scani tra i [...] che ha com-piuto il mandato torna ad [...] frate», così escludendo per sé il ripristino [...]. Ma, nel ritirarsi, lascia [...] per il modo con cui si è [...] successione: fare in fretta va bene, ma [...]. Ora -giugno [...] -Occhetto è segre-tario. Di lì a qualche [...] atto più alto: al crollo del muro [...] Berlino [...] esita a compiere la «svolta della Bolognina»: «Abbandoniamo [...] strade, [...] di nuove per unificare [...] progres-so. È nei fatti [...] di nascita del Pds, [...] Quercia sopravan-za e poi cancella falce e [...]. Ma nel [...] la formula dei «progressisti» [...] e alla vittoria di Berlusconi [...] anche la flessione alle europee. Occhetto è costretto alle [...] caso di un segretario che la-scia in [...] sconfitta ester-na e perché messo in discussione [...] del gruppo dirigente. Nuove consultazioni, stavolta più [...]. Prevale la candidatura di Vel-troni, [...] Consiglio nazionale (lu-glio [...] Massimo [...] lo sopra-vanza: 249 a [...] cui quello di Occhetto. [...] è eletto segre-tario per una [...] dei suoi «grandi elettori» con la sinistra e par-te [...] riformisti. Veltroni tira un so-spiro [...] «Dirò alle [...] figlie che zio Massimo [...] le fe-rie». Solo per qualche anno. A proposito di staffetta, [...] e Veltroni è la [...]. Il premier di oggi aveva [...] segretario in [...] anche nella direzione di questo [...]. /// [...] /// Il premier di oggi aveva [...] segretario in [...] anche nella direzione di questo [...]. (0) (0) ![]()
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