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LUNEDÌ 9 [...] dei suoni correnti. I [...] al rumore arrivavano le immagini, [...] leggevano i testi. E Sid [...] il proletario reincarnato, il [...] ignorante: un borgataro pasoliniano, anche se questo [...] dopo. Fuori da quel rumore [...] guardava. Gli sputi, le [...]. [...] tra il vomito e il [...]. E vogliamo fare la rivoluzione [...] questo?, diceva qualcuno, [...] testa, tornava a sentire il [...]. In realtà si voleva [...]. La rivoluzione prima, e [...] e le parole anche. Cattive anche loro. Sbagliate, alla fine, perché [...] dalle tracce di coiti frettolosi e di [...] ghigno sdentato, dalla spazzatura, usciva insieme al [...] poesia nuova, proprio là dove la si [...]. E clangore di metallo, e [...] selvagge, e quelle caricature sadiche di un [...] sfigurato e [...] che veniva denunciato senza ritegno: [...] grande truffa. Più [...] il rumore [...] nomi, e dischi, un mare di dischi. Riferimenti, addobbi culturali, teorie. Lo scossone aveva impaurito [...] suoni [...]. Troppo odio, troppe pere, troppi [...] ad aspettare il cadavere per [...] le borchie e [...] al mercato. Ucciso dalla [...] stessa velocità, non si [...] molto: o si muore in battaglia o [...] sovversivi. E io nelle orecchie [...] rumore 11: quattro sottoproletari [...] della delinquenza che non [...]. /// [...] /// Cuore e coraggio [...] Jude per [...] FIOR I La prima volta [...] la febbre. E allora, a dodici [...] la febbre, dormivo sempre nel letto grande. La febbre era alta, [...]. La luce filtrava attraverso [...] legno. Sul muro apparivano rombi, [...] sole che io, nel dormiveglia del delirio, [...] formare altre figure geometriche più grandi, fino [...] muro mi veniva incontro e le pietre, [...] il sole affogavano nella mia mano. Sentivo che la carne [...] triangoli di luce cadevano negli occhi, mentre [...] arrivava dalla radio di [...] padre finiva come acqua [...] spugnose. [...] buona, fresca, una musica [...] zucchero, filato, giallo limone [...] quando i giorni sono [...] e tutto è pieno, denso, [...] i colori degli alberi di pesco nei disegni giapponesi [...] carta che odora di riso, una musica [...] quale non si guarisce. Poi io sono guarita. Ho cercato la mia [...] I ho trovata. A dodici anni non [...] è. Dopo quella malattia sono [...]. A dodici anni si [...] se non si trovano si lì tristi. Far diventare migliore una canzone [...] può sembrare una strada. Ma una canzone non [...] cerca sempre [...] che prolunghi, [...] di beatitudine della precedente, [...] miracolo che rinnovi il miracolo, la febbre [...]. Cosi, la strada della [...] casa mia fino al negozio di dischi, [...] an. E II [...] più bello era sempre lo [...] quei trecento metri percorsi col passo esitante [...]. Ascoltare [...] Jude per mesi, nel [...] altri [...] fossero meno belli e [...] Beatles [...] una raccolta, sempre per [...] non mi piacesse e rovinasse I incanto. Finalmente, con coraggio: Help, Rubber Soni, Revolver, [...] the Beatles, [...]. [...] e infine i dischi [...] (13 anni e mezzo): [...] album e Abbey [...]. Una canzone non c?imbia la [...] di una persona, una canzone cambia tutto, se si [...] che tutto possa essere cambiato. Attraverso i Beatles ho [...] più importante [...] mia adolescenza, e il [...] amicizia, che non è stato il primo [...] doloroso perchè allora vivevo con Ali my [...] the lite, con innocenza e utopia. Le canzoni dei Beatles le [...] prima cantate da soia nella mia stanza, poi, a [...] anni, con un gruppo musicale per dichiarare il mio [...] pubblicamente, perchè si ama cosi [...] is a [...] it is, questa è la [...] che ho capito solo molto più tardi: si ama [...] coraggio. E il coraggio non [...] nessuno, ce [...] o no. Se non ce [...] non resta altro che [...] normalità. Perchè il collezionismo è [...] mentre [...] ti spinge a conoscere ciò [...] ami ad abbandonare quello che non ami e ti [...] volare verso il mondo, verso Jim, Jimi, Miele, Janis [...] my [...] Tommy «see me [...] me» e David [...] suicide» fino a sfiorare la [...] o a [...] come Sid o lan Curtis [...] Joy [...] trovato impiccato davanti alla televisione. [...] allora, in quegli anni, paura [...] al mondo «ali you [...] is love». Cosi, prima che uscissimo [...] mi sono inventata Radio Londra. E [...] assieme ai primi [...] ai Dire [...] non conosceva nessuno, tra David [...] i [...] Brian Eno e [...] Creole and The [...] i Beatles. /// [...] /// Non si parla dei [...]. E infatti io non [...] Beatles ma di me. Non sarei mai . La musica è fatta [...] ritrovarsi più forti. Troppo, per [...] essere contenuto In poche [...] o in un inedito. E poi i miracoli [...]. Basta attendere, lo uno [...]. Pensando a Venezia, tanti [...] mio padre mi avrebbe accompagnato per il [...] dove [...] momento non sono voluta [...] fatto bene ad aspettare. Là Paul suonava le [...]. A Milano, tre mesi [...] Somalia, Iraq, [...]. Dopo trent'anni i signori [...] ancora lì «a caricare le armi che [...] ». Come scriveva Bob Dylan in [...] suo celebre testo MASTERS [...] della [...] padroni della [...] che costruite i grossi [...] gli aeroplani di [...] che costruite tutte le bombe [...] nascondete dietro I [...] che vi nascondete dietro le [...] . In alto a destra John Lennon e Paul McCartney LOÙ REED [...] faccia dello spleen urbano Il [...] americano di un [...] KHALED -Da Orano a Marsiglia, [...] fermati un attimo, mi gira [...] testa [...] so se è [...] o il ritorno ad [...] è stata amara ma [...] ormai non conosco più [...] -, . Sputava sugli indiani e [...]. I bianchi erano annegati Rossi [...] messi in libertà ma tristemente c'è [...] Un bifolco del posto [...]. [...] nel fiume, scaricano [...] della batteria nel ruscello [...]. [...] giorno è felice e benedetto [...] -non voglio più altre donne [...] su [...] mi avvelenerò la vita quanto [...] bella maledetta Yamina [...] ringraziano Ivano Fossati, Assalti Frontali [...]. /// [...] /// Ballate e canzoni (Newton Compton). [...] grande balena americana [...] Lou Reed è tratto [...] La [...] rock (Arcana). I testi di [...] Kha-led sono tradotti da [...]. Non so in quanti [...] sera. Ma quello che stava [...] gigantesco esorcismo collettivo. Paul, sciamano, stregone, ci [...] tutto, lui viveva. Dopo quasi venticinque anni tornava [...] cantare quelle canzoni come un sacerdote che recita una [...] solenne mentre scoperchia una tomba. Ci chiedeva di [...] magico, dentro la [...] montagna, [...] love lo [...] you ori», vorrei accenderti, farti [...] almeno a day in the lite. Forse un sogno, forse John. Quando [...] colorato ha iniziato Magica I [...] Tour ho rivisto i [...] e il «tangerine [...] della mia febbre di [...]. La stessa di ora. Free Jazz: e il [...] sinistra MARCELLO LOR RAIA fischiare mi insegnò [...] grande di me, nel corso di una [...]. Appresa [...] non smisi più, e fischiare [...] una delle [...] grandi passioni di bambino. Quasi una mania, conservata poi [...] in età più adulta. Per il resto la [...] infanzia furono certe nenie sarde che mio [...] tenendomi sulle ginocchia, il Piave [...] imparato alle elementari, e [...] le musiche della tv, da La freccia [...] Tv [...] di Stan [...] avrei scoperto più tardi [...]. Era il settembre del [...] al mare. Per noia si chiacchierava [...] da qualche tempo complice anche in fatto [...]. Chissà come gli era [...]. Potenza delle parole e suggestione [...] nomi: fu [...] una reazione a catena. Tornato a Milano cominciò [...] azione il mio [...] rapidamente [...] dalla registrazione del festival [...] Sanremo [...] quella di programmi radiofonici su Duke Elling-ton. Qualche mese dopo scovai [...] Musica Jazz, e fu amore a prima vista [...] in bianco e nero di [...]. Iniziai a divorare [...] il mensile, naturalmente senza [...] mai ascoltato la maggior parte [...] quello che leggevo. La prima volta che [...] Or-nette Coleman, ingannato dal nome pensai che [...] spesso barbuto sassofonista [...] una donna, come Ornella Vanoni. /// [...] /// Non esattamente [...] che però a me parve [...] musica più naturale del mondo. Un punto di non [...] non avessi ascoltato Free Jazz, sono pronto [...] oggi non sarei come sono, non solo [...]. Parafrasando Wenders, Coleman mi [...] vita. Ma anche De André [...] a definire il mio atteggiamento nei confronti [...]. Viziato dal jazz, snobbavo [...] cui non trovavo quella forza e [...] a cui il jazz [...]. [...] faceva eccezione, e a [...] miei eroi erano neri: Coleman, Charlie Parker, Miles Davis, Jimi [...]. Più [...] la passione [...] in qualche modo «nera» avrebbe rotto gli [...]. Sovranamente [...] : ferente al dibattito [...] di sinistra, disco [...] di destra», trascorsi il fatidico [...] ascoltando assiduamente [...] Donna Summer. Poi agli inizi degli [...] Ottanta [...] folgorazione per la musica africana. Manu [...] però, lo avevo già [...] molti anni prima, in uno dei pochi [...] precedenti il mio decollo [...] un album, a cui mi ero particolarmente [...] Nino Ferrer [...] «Vorrei la pelle nera». /// [...] /// Manu [...] però, lo avevo già [...] molti anni prima, in uno dei pochi [...] precedenti il mio decollo [...] un album, a cui mi ero particolarmente [...] Nino Ferrer [...] «Vorrei la pelle nera». (0) (0) ![]()
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