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INTEGRAZIONE EUROPEA Solo [...] politica può assicurare un [...] UMBERTO RANIERI ASPETTIAMO ancora inva-no, e sono già [...] di ritardo oltre i 90 stabiliti, il [...] per la tragedia del Salvemini, la scuola [...] periferia bolognese sulla quale si abbatté, nel [...] dicembre [...] un aereo militare provocando [...] 12 studenti e il ferimento di [...] ottantina. In primo grado erano [...] pilota [...] e i re-sponsabili a [...] poi invece, contro ogni aspetta-tiva, la sentenza [...] di cui appunto aspettiamo le moti-vazioni, aveva [...] perché il fatto non costituisce reato. Ci troviamo davanti ad [...] perché intanto apre inesorabilmente la porta alla [...] perché dà adito ai più terribili sospetti [...] è chiamato a far rispettare le leggi [...] primo non ri-spettare i termini sanciti. Il processo del Salvemini [...] sentenza sono trop-po importanti per non pretendere [...] il rispetto delle rego-le. Non bisogna infatti dimenticare [...] condanna di primo grado, la sentenza assolutoria [...] come [...] lacerazione del tessuto stesso [...] non era un processo indiziario, ma che [...] una perizia ufficiale ponderosa e approfondita che [...] certo [...] dei comporta-menti e delle [...]. Que-sta perizia non è [...] di-scussione e il [...] nei fatti è ri-sultato [...] facilmente comprensibile da [...] pubblica già scossa dal [...] di un accordo «sottobanco» tra Stato Maggiore [...] Ministero della Giustizia sul come operare nei casi [...] con coinvolti velivoli militari. Alla luce di questo [...] bisogno di avere, nei tempi dovuti, il [...] della sentenza per [...] le motivazioni: solo la [...] i sospetti e dare la certezza che [...] uguale per tutti e che gli apparati [...] Stato [...] hanno bisogno di «straordinarie protezioni». Quando si è iniziato [...] per il ritardo è giunta una notizia [...] relatore, al sorgere di difficol-tà aveva pensato [...] fi-no al punto di lasciarsi dimettere dalla [...] problemi la via del quieto pensionamento, a [...] neppure per un attimo rendersi conto delle [...] gesto, né pare che nessuno dei suoi [...] di svolgere il proprio ruolo dirigente per [...] a termine comunque il suo impegno. A noi oggi, perdurando [...] resta che scegliere tra due ipotesi: o [...] ad una giustizia amministrata nella più completa [...] cer-ta misura anche inadeguatezza professionale o ad [...] nella [...] più completa inat-tendibilità non [...] motivata. Certamente non è una [...] la nostra magistratura con la quale dobbia-mo [...] proprio oggi che si parla tanto di [...]. Lasciamo da parte il [...] base del discusso giudizio ci sia una [...] per la quale i vari apparati del-lo Stato [...] autorizzati ad operare eventualmente anche in spazi [...] comunque sen-za mai rispondere dei loro com-portamenti: [...] Stato come somma di apparati non controllabili [...] che hanno, appunto, più diritti dei cittadini. Possiamo avere il forte [...] pratica questo amministrare la giustizia con non-curanza, [...] quieto tra-scorrere della carriera e alla pen-sione [...] dei citta-dini tutti, dei più deboli, delle [...] esteso di quanto ap-paia e di quanto [...] un dibattito tutto ossessivamente pie-gato sul ruolo [...] del [...]. Viene da dire altri [...] sono nel quotidiano i pro-blemi che avvertono [...] che vanno affrontati nel lavoro parlamentare sulle [...] anche da dire ai giudici che non [...] per il loro operato se vi è [...] dubbio che possano non esercitare la loro [...] indispensabile deontologia pro-fessionale. Per questo ci sentiamo [...] al loro interno ri-conoscano i problemi e [...] tentino di rimuovere tutte le possibili zone [...] anche solo [...] nella conduzione delle loro [...]. AL «CONSENSO indulgente» che [...] europea si sosti-tuisce un sentimento di ma-lessere. [...] pervade [...] scrive Jean Paul [...] nel suo re-cente «Il dibattito [...]. [...] della convergenza mone-taria vale la [...] delle scelte cui obbliga la disciplina di Maastricht? Era [...] che il processo di [...] parametri di ammissione con un [...] effetto depressivo [...] reale necessità, ai fini della [...] Monetaria, dei requisiti di convergenza [...] nel Trattato. I dati della [...] che questa concezione unilaterale [...] comporta conseguenze [...] gravi che posso-no far correre [...] pro-getto [...] Monetaria. Nella storia [...] bisogna risalire agli anni [...] un esempio di politica economica [...]. La verità è che [...] da parte della Germania, e quella sorta [...] alimentato dalla Banca Cen-trale tedesca, costituiscono le [...] del carattere ec-cessivamente restrittivo che ha as-sunto [...] moneta unica e della preoccupazione quasi ossessiva [...] della mo-neta europea. Se ad un anno dalla [...] del [...] diversi paesi [...] stentano a concludere il percorso [...] risanamento finanziario previsto [...] nel permanere di una crescita [...] bassa, con una [...]. È questo il problema emerso [...] proposta di rivalu-tazione delle riserve [...] della [...] come artifizio neces-sario per raggiungere [...] nel [...]. La verità, come [...] stu-dio recente della fondazione «No-tre Europe», è che [...] della scadente performance europea in [...] insieme alle conseguenze dei vin-coli stringenti imposti alle politiche [...] bilancio, [...] di coordi-namento delle politiche economi-che, [...] e del lavoro tra i governi dei paesi che [...] parte [...]. Non è la costruzione europea [...] dopo alcuni anni, è [...] dei nostri problemi, né un [...] ma al contrario, una in-sufficienza [...] parziale del Trattato di Maastricht. Un Trattato che ha, dentro [...] sé, se attuato in tutte le sue parti -come [...] gli effetti delle politiche [...]. Su questi aspetti occorrerebbe [...] da parte della ortodossa finanziaria euro-pea, quella [...]. La severità con cui Helmut [...] si rivolge alle autorità [...] tedesche dovrebbe far ri-flettere. [...] della Germania è stata fondamento [...] europea, dal piano Schuman a Maastricht. La stessa forza della [...] Euro-pa centrale -come ha scritto Barba-ra Spinelli [...] perché Kohl ha rassicurato gli europei a Maastricht, [...] crollo del muro e [...] tedesca. Senza [...] la Germania resterebbe sola. Sola con un marco [...]. Sola con acuti problemi di [...] di declino. [...] che la classe dirigente te-desca [...] suo complesso, anche la sinistra, si disponga positivamente [...] politica e monetaria [...]. Un rilancio equilibrato, che [...] ridurre il pro-getto europeo alla diffusione di [...]. E [...] ORNIAMO alla questione posta dal [...] francese. Determinare le condizioni di [...] tra obiettivi di stabilità e prospettive di [...]. [...] che si ridu-cesse come [...] a sempli-ce guardiano della [...] ogni iniziativa comune in favore della crescita, [...] per la disinflazione più che per garantire [...]. [...] apparirebbe come un vincolo e [...] come futuro. Oc-corre ritornare nella interpretazio-ne [...] spirito e alla lettera del Trattato [...] con la «fissazione» del [...]. Non è un invito a [...] fuga dalle responsabili-tà. È un invito a compiere [...] scelta razionale. [...] per parte [...] in-tende condurre innanzi, in ogni [...] di risanamento. È [...] che prescinde dalla stessa Maastricht. Il nostro paese oggi ha [...] per insistere nelle sedi [...] sulla esigenza di un «rio-rientamento» [...] costruzione eu-ropea. [...] espressa nei giorni scorsi dal [...] governo sugli aspetti an-cora insoddisfacenti [...] della [...]. Questo il senso della [...] al vertice di Amster-dam: fare avanzare la [...]. [...] non può ridursi al mercato [...] fra Statiche mantengono quasi tutta [...] loro so-vranità. [...] di questo tipo non avrebbe [...] di interve-nire [...] di avere una politica sociale, [...] condurre azioni di politica estera. Su questi punti si [...] del continente. Se nella costruzione unitaria non [...] è il ruolo stesso [...] in un mondo globale. /// [...] /// Paul [...] esamina la zampa del [...] ricostruito di [...] il più enorme dei [...]. La nuova creatura, quando [...] Terra cento milioni di anni fa, [...] per proporzioni addirittura il [...] rex, che era il [...] carnivori finora conosciuti. SONO GRATO a [...] di Vannino Chiti (pub-blicato [...] in risposta a un in-tervento di Isaia Sales) [...] fatto scoprire di non es-sere solo nel [...]. Anzi, il presidente della Regione Toscana [...] è solo ottimista, ma sfiora addirittura [...] quando su dice convinto [...] Re-gioni meridionali possono costruire un modello effi-ciente e [...]. La tesi di Chiti [...] rendere efficienti le Regioni che finora hanno [...] conclamato di ar-retratezza ed inefficienza, basta [...] le funzioni e i [...]. Insomma, sarebbe come dire [...] più veloce una macchina scas-sata, basta [...] il peso, moltipli-care i [...] sportello. /// [...] /// [...] è tale da [...] a proporre anche [...] ricetta: per vincere il centralismo [...] Stato, basta [...] per venti. Al posto di un [...] avremo venti centralismi regionali. Di fronte a tanta [...] proporre a Chiti uno stage formativo presso [...] Regione Sicilia, la stessa che, con efficienza e [...] re-cepito la legge Bassanini, ma sta prov-vedendo [...] sezioni pro-vinciali del [...] la stessa che, avva-lendosi [...] ha conservato una legge elettorale propor-zionale, che [...] del presidente, e la possibilità di indica-zione [...] comportando quindi instabilità, contrattazioni, me-diazioni di basso, [...] stessa che ha finora speso solo poco [...] per cento delle risorse co-munitarie; la stessa [...] del proprio drammatico dissesto finanzia-rio, rischia di [...] centinaia di Comuni. Per Chiti, invece, la [...] solo se si imboccasse la strada del [...]. Il punto è evidentemente [...]. Nessuno di noi pensa [...] dello Stato debba realizzarsi [...] Regioni o addirittura contro di esse. Ma nessuno deve nemmeno [...] problema si risolve trasferendo poteri dello Stato [...] Regioni, che og-gi rappresentano spesso (e, talora, loro [...] copia del model-lo burocratico centralistico. Noi guar-diamo a «nuove» Regioni, [...] modo tale da potere efficacemente esercitare funzioni [...] e di programmazione. Anche Chiti riconosce la [...] «con assoluta coerenza» il principio di sussi-diarietà. Con piena coerenza e, [...] questo significa che le funzioni di governo [...] al livello più possibile vici-no ai cittadini [...] dai Comuni. [...] di questo quadro chiaro (Regioni [...] e programmano, Comuni che am-ministrano) si deve [...] correttamente richiamata da Sa-les: nel dibattito sulla [...] Sta-to non possono essere sacrificati i temi legati [...] in particolare, quelli legati alla condizione delle [...] Paese. Sales fornisce un elemento [...] non può essere bruciato [...] di una contrapposi-zione polemica: [...] Regioni (specie quelle meridionali) rischiano di essere un [...] con il vecchio siste-ma [...] straor-dinario, un vincolo, un [...] di politiche di sviluppo. Se si vuole uscire [...] quel modello, invece, biso-gna puntare a qualcosa [...] organizza-re lo sviluppo dal basso. Lo sviluppo locale non [...] sulla liberazione delle mi-gliori energie presenti sul [...] crede nel mercato, occorre scatenare anche una [...] aree comunali, tra città. Si prenda [...] dei patti territoriali: [...] di dina-mismo è rappresentato [...] Comuni [...] si organizzano, fanno patto, immagina-no e costruiscono [...]. Le regioni per parte [...] non «comandare» questi processi. Anche perché [...] un rischio concre-to. In questi quattro anni, [...] Città [...] Sud hanno realizzato un forte avanza-mento «civico»; [...] ripre-sa di identità; hanno accresciuto la qua-lità [...] dimostrato voglia di fare. IL DRAMMA economico rischia di [...] una difficile ondata di ri-torno; rischia di spezzare un [...] virtuoso di ripresa della fidu-cia nei confronti delle istituzioni [...] dei governi locali: [...] di queste ulti-me ore sulla [...] pub-blico a Napoli dimostra che [...] sapre-mo dare vita a [...] tra Città, Re-gioni e Stato [...] per la propria parte), il Sud sarà destinato a [...] indietro, a rivivere antiche paure e vec-chie logiche. Al contrario, ce la [...]. E ce la potrà [...] proprie forze. [...] aumenti degli stipendi dei parla-mentari [...] lettori [...]. Anche ieri il filo [...] lettori è stato dominato da questo argo-mento. Non solo questo, ovvia-mente, [...] rimasto un argomento scottante. Se un metal-meccanico ha [...]. Ap-prezzo Violante che vuole [...] pensioni dei depu-tati, ma intanto [...] non deve passare». Anche Tizia-no [...] che telefona da Roma [...] del lavoro non apprezza quegli aumenti. Gli piace che [...] sia uscita [...]. Il no [...] ai parlamentari -spiega «è [...] certe co-se non si possono sopportare». Ed ecco Flavio [...] da Va-rese. Se è falso chiediamo [...] sono loro a [...] chiedere». Aggiunge [...] protesta, que-sta volta nei [...] troppo disattenta nei con-fronti di alcuni problemi [...]. Ma il problema non [...] aumenti, la gente vuole sapere se alla [...] in più ci saranno o no. Vuole una ri-sposta certa». Tante proteste, quindi, molte [...]. Perché quegli au-menti allontanano [...] rappresentati, gettano una catti-va luce anche sulla [...] fare di tutta [...] un fa-scio. A queste preoccupazioni Pierluigi Perosini [...] Verona ne ag-giunge [...]. Di questo parlano e [...]. Della Bicamerale non gliene [...]. Mi rivolgo ai nostri [...] ci sono cari e perché sono diversi. Devono impedire questo aumento». Di altro tono la [...] Anna Maria Ada-mo da Genova. Sento troppo ranco-re in chi [...] per [...] dei parlamentari. E invece tanti di [...]. Penso a Veltroni, Napolitano, Burlando [...]. Anche i magistrati hanno [...]. Non si possono usare [...] due misure». Ma [...] un altro tema che interessa [...] lettori [...] quello dei referendum. Chi tele-fona e si [...] di stipendio dei parlamentari quasi sempre subito [...] sul vo-to di oggi. Neanche Saverio Facchini andrà [...]. E Alberto Tamagno di Genova [...] «Non si possono fare refe-rendum su qualsiasi cosa». Ma lui ha anche [...] protesta da fa-re. Contro lo smembramento del-la [...] azienda, [...] che si sta «riducendo a [...]. La questione dei referendum, [...] sveglia anche mol-te passioni e pareri controversi. Mario Timossi, ad esempio [...] di sabato ab-bia parlato [...] nella pagina dei commenti con un articolo [...] Luigi Manconi. Io quei due referen-dum andrò [...]. Aggiunge [...] protesta, questa volta contro [...] scuola pubblica e scuola privata. /// [...] /// E sa che le [...] comportano da gan-gster, sfruttano gli insegnanti, non [...]. Antonio, che non dice [...] se la prende con Luigi Manconi e [...] caccia . Lui non andrà a [...] prima volta dal 1946, per-ché se passa [...] Verdi «la caccia non si abolisce, ma [...]. E la Somalia? Ne parla [...] let-trice di Trento Dima [...] per lanciare una proposta. Non è sopportabile che [...] altri sia diventato uno scherzo». [...] infine una lettrice Agnese Rossi [...] Terni che sottolinea una dimenticanza o forse critica una [...] quella di non [...] ricorda-to Enrico Berlinguer [...] della [...] morte. Non vorrete anche voi [...] ha suggeri-to? Non lo fate. Non potrei [...]. /// [...] /// Non potrei [...]. (0) (0) ![]()
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