Italia, nè in quegli [...] operaio, riformista e massimalista, aveva saputo elaborare [...] femminile, mentre il radicalismo [...] rimasto (in queste questioni) [...] un lacrimoso sentimentalismo conservatore. Già da tempo, del [...] dominante nel mondo borghese italiano, proprio per [...] un atteggiamento verso la questione femminile che [...] alla borghesia come classe, ma che veniva [...] ceti [...] atteggiamento che il fascismo [...] sue estreme, aberranti conseguenze. Si è dunque visto [...] delle donne [...] agricola, rilevata dalle statistiche, [...] parte apparente, anche se egualmente significativa in [...]. Ma, come si era [...] vi è stato neppure aumento percentuale della [...] e nelle altre attività. Anche per spiegare questo [...] nel settore terziario non mancano tentativi di [...] » o « tecnologiche ». Ma a dimostrare le [...] subita dal lavoro femminile anche in questo [...] basteranno due ordini di considerazioni. Più di [...] studioso ha sottolineato come [...] di mano [...] femminile [...] sia scarsamente influenzato da fattori [...]. Si può dunque affermare [...]. Federici) che la cronica [...] mano [...] femminile è un fenomeno [...] a caratteristiche permanenti della struttura del paese. Che [...] delle dorme abbia subito [...] un settore come [...] che, malgrado tutto, ha [...] del primo cinquantennio del secolo [...] è, anzi, un indice [...] distorto in cui tale espansione si è [...]. [...] parte la popolazione attiva [...] nel corso del primo cinquantennio del secolo, [...] di quella -maschile, soprattutto nei settori di [...] ». Il fenomeno esiste ancor oggi, [...] nei primi decenni del [...] si è venuto [...] accentuando (7). In altri termini, la [...] ha mai potuto pienamente consolidare la [...] posizione nel lavoro, come [...] per tutta la vita (così come è, [...]. Quali che siano le [...] il processo è caratterizzato da un rapido [...] Si [...] in proposito: L. Fornaciari: « Osservazioni [...] del lavoro femminile in Italia [...] 50 anni », in Rivista internazionale di [...] serie III [...] 1956, [...]. Ancora una volta, dunque, [...] a cercare [...] della struttura economica e [...] paese i motivi del carattere, tutto sommato, [...] della donna italiana [...] Il protezionismo, come si [...] doveva portare alla formazione di un mercato [...] larghe zone di economia di autoconsumo, disadatto [...] e diffusa espansione industriale; nel quale [...] ha potuto perciò svilupparsi [...] impegno diretto dello Stato e delle banche. [...] la tutela degli interessi agrari [...] del prezzo delle sussistenze e [...] una bassa capacità d'acquisto dei salari. Sicché in Italia la [...] comprimere i salari ha facilmente portato alla [...] ai soli consumi essenziali (e a malapena [...] ciò ha rappresentato un ulteriore elemento di [...] interno per quanto attiene al consumo di [...]. Si tratta già di [...] dello sviluppo di un sistema particolarmente disadatto [...] femminile. Si deve ricordare che [...] Italia, [...] del resto nella maggior parte dei paesi [...] sviluppo [...] femminile era avvenuto nella [...]. Anzi [...] era, in [...] uno dei paesi a più [...] percentuale di donne [...] (8). Questo si deve senza [...] che aveva in Italia [...] tessile, che non a [...] Rodolfo Morandi definisce « culla dolorosa [...] proletariato italiano ». Si trattava (in modo [...] trattura e torcitura della seta, che ha [...] in [...] un posto preminente (9) [...] trova infatti impiego la maggioranza della mano [...] attività industriali estremamente arretrate dal punto di [...] da una polverizzazione in piccole aziende e [...] assai esteso a varie forme di lavoro [...]. Si afferma, in generale, [...] tessile e il posto [...] venute assumendo, in seguito, le cosiddette industrie [...] causa principale della riduzione [...] femminile [...]. Certo è che il settore [...] Nel [...] «Sopra alcune industrie italiane » [...] quel che egli definiva «un fatto notabile: vale a [...] la grande prevalenza che ha [...] italiana il lavoro delle donne [...] dei [...]. ///
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Certo è che il settore [...] Nel [...] «Sopra alcune industrie italiane » [...] quel che egli definiva «un fatto notabile: vale a [...] la grande prevalenza che ha [...] italiana il lavoro delle donne [...] dei [...].