Chi segue le principali [...] gli autori più direttamente investiti dei pro-blemi [...] del nostro tempo, è rima-sto colpito dal [...] parte [...] qualificata o dal suo [...] De Gaulle. Chi ha dimen-ticato che [...] la Resistenza, nella stampa clandestina e nei [...] dopoguerra, la testimonianza degli intellet-tuali francesi? E [...] di uomini come Eluard e Aragon, [...] già compiuta coerenza politica [...] anche di altri, che poi avrebbero diviso [...] da quella dei co-munisti [...] tutti espressione di [...] engagement [...] investire, come il vero segno della intellettualità [...] francese, che tutta ci appariva « resi-stente» [...] a insegnare alla intel-lettualità italiana, così facilmente [...] ambito e scontrosa di fronte [...] civile, quando non sia [...] un partito o una parte politica, i [...] cultura di fronte alla società. Ed ora, mentre la Francia [...] democratica del dopoguerra e rinunciava [...] quella Costituzione che era stata conquista ed [...] Resistenza, dalla cultura francese, eccezion fatta per i [...] gruppi della sinistra non comunista, non abbia-mo [...] il segno della confusione e del disorientamento, [...] un contributo diretto alla crisi di quei [...]. Nei giorni di maggio, [...] corsero a Parigi, quasi per un dovere [...] a un [...] e una cultura antifa-scista [...] di Stato; li vedemmo tornare fra stupiti [...] che avevano costatato in [...] am-bienti francesi, compresi i « chierici ». La scorsa estate leggemmo [...] uno dei settimanali della [...] gauche [...] rapida antologia, raccolta da Jean [...] di battute degli esponenti [...] delle lettere francesi a proposito della crisi [...] algerino [...] per la maggior parte [...] o in cerca di un alibi. E infine, poche setti-mane [...] intellettuali e politici che più decisamente si [...] il [...] no, [...] venuto [...] Italia, esponeva a un pubblico al-larmato [...] e poco persuaso [...] la [...] analisi, sot- [...] di «distinguo», sulla natura del gollismo. Poco persuaso, quasi che [...] Italia ci trovassimo fra le mani, e per [...] ventennio, e per [...] ricchezza della dialettica ideale [...] bussola magari più sommaria, ma sicura, che [...] di sbagliare facilmente nel-la diagnosi del fascismo. Perchè questo è il [...] sul terreno ideale, gira la crisi [...] francese, la quale, nel [...] cui dà un colpo decisivo agli strumenti, [...] alle forme della democrazia, rifiu-ta, per la [...] riconoscere esplici-tamente la natura totalitaria e fascista [...] ha aperto. Indubbiamente, ed è stato [...] storia personale del generale De Gaulle e [...] lui svolto nella Resistenza possono oscurare i [...] e giustificare, a prima vista, la distinzione, [...] italiani suona così artificiale, «fine della democrazia [...] forse, fascismo no». Così le argomentazioni relative [...] Francia, di alcune delle classiche condizioni di [...]. Tuttavia, sul terreno della cultura, [...] cultura politica qualificata, già la distinzione appare come il [...] sostan-ziale crisi o debolezza teorica [...] e [...] De Gaulle si rivela come [...] possibile da un crollo dei valori, nel quale sembra [...] finita la tradizione culturale di una Fran-cia, se non [...] almeno [...] senza che riesca a configurarsi, [...] marxista, una Francia capace di [...] una nuova sostanza ideale al problema della demo-crazia. [...] una involuzione che ha [...] fra i nodi che vengono al pettine, [...] a prima vista, appaiono sul terreno politico [...] tradizione giacobina, e sul terreno teorico la [...] intel-lettuale francese, [...] fuori [...] idealista e storicista. Una ricerca su questa [...] ben oltre i limiti [...] articolo; e queste non [...] non note per una pos-sibile, più precisa [...]. [...] dei fattori ideali che [...] di De Gaulle non lascia dubbi sulla [...] della coscienza democra-tica. ///
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[...] dei fattori ideali che [...] di De Gaulle non lascia dubbi sulla [...] della coscienza democra-tica.