[...] dei gruppi dominanti dei [...] cominciò a manifestarsi, come [...] subito dopo la Rivoluzione [...] con [...] aperta, e, fallita questa, [...] di accerchiamento e con il rifiuto [...] fino alla seconda guerra [...] stabilire con essa [...] che tenesse a freno Hitler. Quando le divisioni corazzate [...] Wehrmacht [...] e avanzarono fino alle [...] Mosca, uccidendo e devastando, i sovietici sapevano, amaramente, [...] questo alla politica di Monaco, agli incoraggiamenti [...] Hitler [...] ricevuti, fino a due anni prima, dalle [...] e ancora riceveva dai suoi amici americani [...] di cui era avvocato John Foster Dulles). Toccava dunque agli inglesi [...] condursi, nella guerra, con la lealtà necessaria [...] che, da parte sovietica, si potesse guardare [...] una certa fiducia, nonostante là dura esperienza [...]. Lo storico inglese della [...] Kenneth [...] che non è affatto [...] in proposito:« Che la diffidenza degli occidentali [...] e la loro avversione al sistema socialista [...] venute meno durante la guerra, può essere [...] episodi. Già nel settembre [...] 1941, Churchill scrisse al [...] Eisenhower, [...] il timore che i russi potessero concepire [...] pace separata, sebbene egli ammettesse che "nulla [...] sovietico autorizzasse la supposizione". Nel suo famoso [...] fatto nel giorno in [...] invasero la Russia, Churchill, mentre salutava come [...] Russia e il [...] russo, promettendo aiuto nella [...] comune nemico, fu sincero quanto bastava per [...] "il regime nazista è indistinguibile dai peggiori [...]. Coloro i quali sostenevano [...] fronte" dovesse essere aperto nella Europa centrale [...] Francia (fra questi era sostanzialmente lo stesso Churchill, [...] che [...] di una tale campagna [...] d'Italia, [...] sarebbe stato quello di [...] dei sovietici verso ovest. ///
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Come appare da questi [...] corso della guerra, fu soprattutto Churchill il [...] giuoco condotto ai danni [...] né ci si poteva [...] che venticinque anni prima, [...] The [...] -London 1955. Come egli stesso ammette [...] sulla seconda guerra mondiale, Roosevelt non sempre [...] seguiva su quel terreno, e anzi [...]. Churchill, che era riuscito [...] « secondo fronte», non riuscì successivamente a [...] forze anglo-americane entrassero in Berlino e Praga [...] né che fosse mantenuto lo stato maggiore [...]. A questo egli si [...] ancora della resa dei nazisti, già considerava [...] vero nemico, cui si dovessero opporre nuove [...] La distruzione della potenza militare tedesca [...] egli scrive [...] aveva portato un cambiamento [...] fra Russia comunista e democrazie occidentali. Esse avevano perduto il [...] era a un dipresso [...] loro vincolo comune (2). Non racconterei questo, oggi [...] chiaro, se non [...] saputo e sentito quando [...] nebuloso, e quando i successi incalzanti non [...] sempre meno manifesta la realtà. Sulla base di questi [...] Churchill [...] di [...] ritenuto (mentre ancora si [...] nazisti) che i principali punti della politica [...] dovessero essere i [...] La Russia sovietica era [...] mortale per il mondo libero; 2) si [...] un nuovo fronte contro la [...] avanzata; 3) questo fronte [...] Europa [...] essere più a est che fosse possibile; [...] Berlino [...] il primo e vero obiettivo delle armate [...] liberazione della Cecoslovacchia e [...] di truppe americane a Praga [...] alta importanza; 6) Vienna, e anzi [...] doveva essere questione di [...] occidentali, almeno su un piede di parità [...] Russia sovietica; 7) le pretese aggressive del maresciallo Tito [...] dovevano essere raffrenate; 8) infine e soprattutto [...] Churchill) si doveva raggiungere una sistemazione di tutte [...] fra Occidente e Oriente in Europa, prima [...] della democrazia si scegliessero, (corsivo di Churchill) [...] alleati occidentali cedessero parte alcuna dei territori [...] conquistati. In questi punti è [...] succo di tutto, o quasi tutto, quello [...]. Il dissenso esistito al [...] Churchill e Roosevelt finì con la vita del [...] New Deal. Il suo successore, Harry Truman, [...] nel [...] corsivo è nostro. II, Mondadori, Milano 1953. ///
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II, Mondadori, Milano 1953.