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O meglio, per parlare [...] politicamente cor-retto, la riserva indiana nel regno [...] Lumbard». Firmato: i [...] della Lombardia. Da Bergamo a Sondrio passan-do [...] Stalingrado [...] Se-sto San Giovanni, il viaggio [...] scoperta dei [...] e [...] 419 iscritti) mette in risalto [...] ritrovata voglia di protagonismo, in particolare [...] partito [...] una percentuale a doppia cifra», [...] spiega il segretario provin-ciale di Bergamo, Antonio Misia-ni. Il desiderio di non [...] terra di conquista per Bossi e Berlusconi, [...] indicati a dito come quelli amministrati da Albertini [...] dovunque. A partire dal [...]. Con il passaggio di [...] a Pa-lazzo [...] è positivo che Veltro-ni [...] accettare la sfi-da. La persona riscuote tutta [...] ma prima di esprime-re un giudizio mi [...] la [...] piat-taforma politi-ca. [...] cessare di esse-re un raggrup-pamento [...] sulla carta; si deve superare la fase federati-va fra [...] varie forze della sini-stra e costruire finalmente un [...] chiave moderna. Nelle realtà più deboli, e Bergamo è senza dubbio una di queste, con il passare [...] di più. Per [...] servono [...] e [...] nuove. Spero proprio che Veltroni venga [...] quassù, [...] limiti a visitare [...] e la Toscana. Perché o il partito [...] dal nord, dove sia-mo [...] o è destinato ad abbandonare [...] Lega e al Polo una parte importante [...]. Le aperture di Bossi sono [...] che [...] pur con tutti [...] difetti, la Lega [...] a interpretare le istanze di [...] realtà meglio di quanto ab-biamo saputo [...]. /// [...] /// Da Bergamo a Sondrio, dal [...] nella campagna elettorale per [...] del sindaco del ca-poluogo. Il primo cittadino uscente, il [...] Alcide [...] si ripropone alla guida di [...] coalizione «aperta» di centrosini-stra. [...] a Sondrio, però, con un [...] di consensi [...] nuova: un partito di governo [...] collegato con diverse formazioni locali. Una maggiore apertura: è [...] chiavi con cui Veltroni si do-vrà misurare. Per noi che viviamo [...] bianche, oggi terre leghiste, è un passaggio [...]. Da [...] di appartenenza ad una base [...] si sente distante dal vertice». Silvano Songi-ni, militante dai [...] Pci, [...] con il segretario: «Nella [...] per [...] confessa. Anche dei Cristiano so-ciali [...] che continua-no a sentirsi marginali, se non [...]. E Ivana Gatti, che sarà [...] capolista di [...] per [...] concorda: «La scelta di Veltroni [...] obbligata. Dobbiamo fare uno sforzo collettivo [...] andare oltre la [...] che non è stata per-cepita [...] base. Ci sono le forze e [...]. Le Alpi sono lontane da Sesto San Giovanni, [...] porte di Milano dove i [...] posso-no contare su oltre 700 [...]. Ma i giudizi finali [...] parti-to sono sostanzialmente coinci-denti: «La nomina di Veltroni [...] cose, un passaggio naturale dopo la nomina [...] alla guida del governo. Ora -precisa Vincenzo Amato, [...] Commissione congressuale che sta predisponendo [...] del nuovo segretario [...] il partito dalla base. Serve una spinta in più [...] a partire dalla grossa scom-messa della trasformazione in De-mocratici [...] sinistra, [...] ri-masta nel campo della teoria. Bi-sogna [...] sul territorio; farla crescere nelle [...]. E non mi si [...]. [...] è giusto che [...] di una for-mazione pluralista possano [...] sensibilità diverse. /// [...] /// ROMA «Dobbiamo imparare a [...] governo dal lavoro del partito. /// [...] /// Per [...]. /// [...] /// STEFANO BOCCO N ETTI ROMA Dunque, [...] è per venerdì, quando Veltro-ni prenderà il [...]. E aggiungo che, quattro [...] ero [...] con quella sorta di [...] per cui Mas-simo faceva il segretario e Walter [...] di punta nel go-verno e nella coalizione. Ora [...] stata questa crisi, per molti [...] imprevedibile. E la collocazione di Veltroni [...] Botteghe Oscure, davvero mi sembra la più giu-sta». Claudio Burlando fino a [...] era ministro dei Trasporti. E come si ricorderà tante, [...] volte [...] trova-to [...] del ciclone». E in tutte quelle occasioni, [...] di [...] «trovato [...] solida-rietà, politica e umana, a Botte-ghe Oscure». In questo, forse, di-stinguendosi [...] del suo stesso partito, che, in modi [...] hanno un [...] tutti partecipato al gioco [...] Botteghe Oscu-re e Palazzo [...]. Ma tutto que-sto ora [...]. [...] «Beh, la lettera che mi [...] scritto [...] dove parla di incarichi [...] tutti. Ma naturalmente non dipen-de [...]. Posso [...] che avrò un colloquio con Veltroni, poi le [...]. Allora, parliamo di [...]. Che è [...] in cui ho esercitato [...] di dirigente na-zionale. Certo, allora, quando mi [...] Occhetto [...] quando mi confermò [...] mi occupavo di [...]. [...] una certa competenza sui temi [...] del territorio, ai trasporti, alla [...]. E [...] vuole potrei mette-re queste competenze [...] servizio [...]. Ma che ruolo disegnerebbe [...] «Ripeto: [...] da parte mia profondo [...] nuovo segretario e non mi va di [...] modo. Ma un ruolo «politico» per [...] lo [...] «Diciamo allora che, qualsiasi ruo-lo [...] credo, come ho sempre fatto, di [...] esercitare una fun-zione di raccordo [...] il corpo sociale del parti-to e [...] di gover-no. Sì, se mi dovessi [...] me lo darei in questo lavoro di [...]. Lei parlerà [...] dei delegati [...] «Non lo so, non ci [...]. Ma quale pensa deb-ba essere [...] funzione dei [...] «Avrà un ruolo enorme. Se non mi accusa [...] le co-se, fatte, ovviamente, le debite dif-ferenze, [...] il partito oggi deve fare più o [...] sconfitta del [...]. Cominciammo a parlare di [...] cominciammo a discutere con la Lega, che [...] insofferenza. Sì, penso che il compito [...] sia ugual-mente impegnativo, come quello [...]. [...] «Di ricostruire, in una fase [...] un nuovo quadro politico. /// [...] /// [...] di centro-sinistra, è strategi-ca, lo [...] detto e ripetuto. /// [...] /// [...] transitoria in [...]. [...] da lavorare per far vincere [...]. [...] «Provare a ricostruire un [...] col resto della sinistra. Perché non [...] dubbio che la scelta [...] ha lacerato il tessuto [...]. Ora abbia-mo al governo [...] che hanno fatto una scelta giusta e [...] il governo di questo paese. Ma non possiamo lasciare [...] più radicale se ne vada per conto [...]. E [...] versante, è il rap-porto con [...] Lega. Se le loro scelte [...] provare a intrecciare un dialogo anche con [...] produttivi del Nord. Sì, [...] in questi rapporti immagino il [...] dei [...] per ridefinire il quadro politico [...] alleanze». Domanda personale: è stato [...] vicino a [...] che non a Veltroni. Dica la [...] «Io capisco [...] di riduzione in caselle necessaria [...] giornali. Ma davvero in questo caso [...] trovato un [...] troppo [...] la divari-cazione descritta dai media. Esisto-no due persone, due [...] che, vivaddio, non la pensano esattamente su [...] modo. [...] stata una dialettica che spesso [...] sta-ta importante. Come [...] vis-suta? Sforzan-domi, sul piano politico, [...] an-che su quello personale, di [...]. /// [...] /// Caselle per caselle, lei [...] dentro i sostenitori del [...] «Credo sia stata giusta [...] inserire la storia del Pci dentro la [...] europea. Guardo con interesse, però, [...] tutti, agli sviluppi [...] le esperienze dei democratici [...] del riformismo cattolico. Ma siamo in un porto, [...] che mi sembra si-curo. Di giorno si possono [...] e nuove navigazioni ma fino a quando [...] e più avanzati approdi, la [...]. Il partito non è [...] anche perché non sono stati risolti, o [...] problemi e questioni che hanno investito e [...] stesso modo di essere nel rapporto con [...] nella progressiva perdita di iniziativa politica autonoma [...]. In più non sembra [...] che, con [...] di una responsa-bilità politica [...] con la presidenza del Consiglio a Massimo [...] lo scontro politico con [...] Polo [...] destinato a farsi più aspro e che [...] chiamato ad un più alto livello di [...] presenza politi-ca. In effetti si è aperta [...] fase politi-ca del tutto nuova, nella quale, inoltre, non [...] dispersa [...] che dovrà semmai essere precisata [...] ri-lanciata. Non è semplice la [...] funzione chiara ed esplicita del partito dei Democratici [...]. Ma essa va ricercata [...] di forza di trasformazione della società e [...] Stato attraverso [...] di princìpi e valori [...] di uguaglianza tra-ducibili in termini di praticabili [...]. La costruzione di un [...] a raccogliere e rielaborare in un unico [...] democratici di sinistra socialisti, cattolici, laici e [...] ragione di un nuovo e straordinario impegno [...]. Non si tratta di [...] in forma di assemblaggio, di storie, culture, [...] provenienza politica e culturale. Ma al contrario di [...] compiendo una fusione a caldo [...] distinti pensieri e va-lori, con [...] di delineare il profi-lo di [...] originale formazione politica. Al medesimo tempo è [...] il progetto riformista possa realiz-zarsi esclusivamente attraverso [...] il suo successo è in real-tà affidato [...] politica e so-ciale incisiva, ad una partecipazione [...] sociali. Il nuovo riformismo di [...] democratica di sinistra non può ap-piattirsi sino [...] sostegno pur doveroso [...] del governo. Esige piuttosto un alimento [...] può non [...] che in un ra-dicamento [...] cui trovare vitalità e respiro [...]. È questa sog-gettività politica originale [...] può sconfiggere, in una lotta che sarà aspra, le [...] e [...] non solo di destra e [...] senso comune diffuso moderato e persino reazionario, che percorrono [...] società italiana, per approdare, nella [...] finalità, ad un modello fondato [...] armonizzazione e sulla coesione sociale. Essenziale diventa in questi [...] della forma parti-to. La ricerca cioè di [...] per una nuova formazione politica in grado [...] mo-menti, occasioni di partecipazione dif-fusa dal basso [...] politi-ca e quindi alla vita democratica del [...]. Va letteralmente abbandonata quella [...] ha fatto del più grande partito della [...] partito più partito di tutti. E va invece percorsa [...] porta ver-so un [...] autonomo nel suo rapporto [...] e inter-prete dei suoi bisogni di giustizia [...] sconfiggendo [...] e quella pratica deteriore [...] i vecchi partiti in comitati elettorali al [...] del deputato, del senatore. Un partito dunque che [...] al di sopra della società ma che [...] espressione piena. Questo è uno degli [...] ma anche più difficili che ci si [...]. Non sfugge infatti che, [...] politici e nella epoca della comu-nicazione sempre [...] perciò stesso volatile, la politica sia andata [...] di presenza effimera e comunque del tutto [...]. A ciò si deve [...] mutamento del sistema politico ed elettorale da [...] sistema maggioritario abbia compor-tato ed implichi una [...] modo di essere dei partiti e delle [...]. Il nodo teorico che [...] di fron-te è quello di come conciliare [...] politico in senso bi-polare e quello del [...] senso maggioritario, con i compiti del partito [...] strutturato in un sistema politico bloccato e [...] elettorale proporzionale. Il sistema maggioritario esalta [...] personalità del candi-dato e [...]. Il vecchio sistema po-litico [...] collettivo e sulla massa. Nel sistema maggioritario [...] è tutto. Nel sistema proporzionale invece [...] che era tutto. [...] essenziale è, innanzitutto, se una [...] possa fare a meno dei partiti. Se a questo quesito [...] senso negativo, allora è evi-dente che occorre [...] trovare risposte convincenti e praticabi-li. La sinistra non può [...] di [...] partitismo né di [...] ma deve sforzarsi di [...] delle nuove forme di partecipazione civile alla [...] democrazia. Non [...] un grande leader se non [...] alle spalle una grande formazione politica e non [...] una grande formazione politica senza [...] leader. [...] parte, la sfida per [...] della moderna sinistra riformista e di governo [...] valori e principi costitutivi non può prescindere [...] storico politico europeo in cui viene a [...]. Quello di una sinistra [...] valori del socialismo e della socialdemocrazia governa [...] paesi [...] e che ha saputo [...] lotta lunga e diffi-cile, il ciclo storico [...] di destra. Si può parlare per [...] una nuova missione storica che essa è [...] nelle società moderne. Riportare [...] di ugua-glianza e di [...] della politica e dei governi alle soglie [...] Ter-zo [...] della globalizza-zione. È una grande impresa sotto [...] profilo ideale e politico. Il nuovo ciclo storico [...] Europa con la vitto-ria delle forze riformiste stimola [...] definizione della loro stessa iden-tità a partire [...] econo-mia che non può dominare la politica [...] politica che quando indica nel-la sola «competizione [...] credo viene rifiutata. [...] parte al pericolo del [...] capi-talismo globale (e del globalismo capi-talistico) che [...] della democrazia, nella inutilità dello Stato democratico [...] fine, va contrapposta una [...] concezione dello Stato e della de-mocrazia capaci [...] su scala globale, capaci di incastonare un [...] più ricco di op-portunità e di valori. Si tratta infatti [...] del capitalismo globale di [...] sinistra e di [...] riconoscibile nella tensione per-manente [...] come è e la so-cietà come dovrebbe [...] del valore intrinseco della uguale dignità di [...] ciascuno. È una im-presa che per [...] sinistra non dovrebbe mai avere fine, ma la cui [...] presuppone una capacità sempre origi-nale di innovazione, di coraggio, [...] apertura. Le ragioni irriducibili del [...] sociale pre-suppongono la spregiudicatezza e [...] di prendere sul serio [...] quando essa -come è accaduto nel secolo [...] i fallimenti e pretende di rinunciare ad [...] storia che ne definisca la direzio-ne a [...]. Una sinistra moder-na di [...] chiamata più che mai, dunque, ad accettare [...] società sulla politica, cioè guardare alla politica, [...] en-tro gli ambiti del più ampio contesto [...]. Ciò significa valutare la [...] politiche a partire dalle trasformazioni della società, [...] aspettative. Queste potrebbero costituire alcuni [...] che ispirano una moderna politica di una [...] e di sinistra di ispi-razione socialista. /// [...] /// Queste potrebbero costituire alcuni [...] che ispirano una moderna politica di una [...] e di sinistra di ispi-razione socialista. (0) (0) ![]()
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