Scrittore iroso, sulfureo, discontinuo, [...] inconfondibile [...] nero, [...] può di volta in [...] della polemica strapaesana [...] profonda contro il mito [...] analizzare con ironico distacco le ragioni della [...] libri, parlare con lancinante accuratezza della [...] lotta contro la sclerosi [...] di colpo in bianco in un fuoco [...] opinioni controcorrente su tutto e su tutti, [...] e ipnotico rantolio di [...]. In uno dei suoi [...] de force, riesce ad esprimere con grande [...] congenita insofferenza nei confronti della Gioconda, dei [...] Turner, delle nature morte di Georgia [...] di [...] Kane e in generale [...] i film degli anni Trenta e Quaranta; [...] non bastasse confessa di non sopportare in [...] italiana, [...] Amleto, qualsiasi tipo di [...] mobilio e, in un crescendo solo apparentemente [...] patriottismo che giustifica [...] militare americano nella guerra [...] Golfo. Il fatto stesso che [...] riesca a riunire in un [...] discorso personalità, opere ed eventi tanto disparati ha qualcosa [...] stupefacente: [...] di convincere il lettore [...] quando già si mostra in [...] di [...] e di [...] -è probabilmente fuori luogo. [...] è persuasivo, il che [...] che debba a tutti i costi persuaderci. Il fondo cupo e [...] agire anche nella [...] opera narrativa trova, per [...] e le storie più imprevedibili. Non sempre, va detto, [...] si mostra incisivo con in An [...] in California, [...] thè [...] o in Some [...] ma negli esiti più alti [...] prosa ha un che di [...] di [...] di intensamente spontaneo pur nella [...] elaboratezza stilistica. [...] anni [...] in questo caso, non hanno [...] la scrittura, né sono riusciti ad appiattire [...] al livello degli orientamenti critici [...] più in voga: il [...] non è sempre espressione [...] e libertà di giudizio, come [...] conferma la stragrande maggioranza dei contributi al [...] universitario [...] thè [...] (tra i ventuno interventi vanno [...] ricordati come degni di nota almeno quelli sul postmodernismo, [...] critica marxista, sugli studi di letteratura americana contemporanea e [...]. [...] domina il gergo [...] delle conventicole o delle [...] difesa del proprio minuscolo territorio pseudoculturale: col [...] di deprimere sia le sacrosante ragioni politiche [...] soggetti di cui si pretende di essere [...] i concreti valori artistici di alcune grandi [...] incomprese dalla critica più tradizionale. Il tutto in nome [...] personalismo o di un traballante [...] selvaggio. ///
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Il tutto in nome [...] personalismo o di un traballante [...] selvaggio.