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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2689055545.

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Emmanuel Todd è un [...] scruta la vicenda politica europea da una [...] mesco-lando indici di crescita della popolazione, indici [...] antropologiche, sondaggi (e ri-sultati) elettorali. Vale la pena di [...] volte fa centro in modo memorabile. [...] accaduto quando, unico nel mondo [...] previde il crollo [...] sovietica e gli de-dicò un [...] caduta [...]. ///
[...] ///
Op-pure quando indicò, nel [...] elitaria della sinistra francese e suggerì implicitamente [...] una strategia di recupero [...] e popolare. Ma ha deciso in [...] il presidente francese per la [...] rigidità [...] intuendo -e con ciò [...] suggeri-mento alla sinistra -che sarebbe passato di [...] socialista. E adesso? Adesso Todd vede [...] che gli archi-tetti di Maastricht avevano disegnato come [...] diventare più flessibile, tenero, molle, [...] il cuoio dopo tante martellate. ///
[...] ///
A lui -vicino agli [...] alla Séguin, sulla destra, e [...] sulla sinistra -il progetto [...] moneta-ria non è mai troppo [...] gli è sempre sembra-to figlio di una mentalità un [...] giacobina e [...] e un [...] dilettantesca. Lo aveva scritto in [...] poco più di un anno [...]. Rispetto al 1995 il [...] più i voti [...] stato in Francia un [...] di cate-gorie popolari alla sinistra e soprattutto [...] hanno raccolto il maggior numero di voti [...]. Il Partito Comunista è [...] livello di consenso operaio stabile, ma allo [...] rimasto molto elevato il voto operaio al Fronte [...] del [...] solo il [...] in meno ri-spetto alle [...]. La destra di Le Pen, [...] se non passa in [...] da notare una cosa molto [...] per la Francia: [...] degli anni novanta il [...] era estremamente forte negli ambienti [...] ma molto debole in quelli borghesi, nella classe media [...] soprattutto nella classe media istruita. Alle ultime presidenziali [...] del [...] era il 14. Con le ultime elezioni Le Pen [...] passato di colpo tra i quadri superiori [...]. Se Parigi è stata [...] fenomeno, in provincia le fasce alte della [...] da [...] che le porta verso [...] estrema destra. [...] Perché ritengo che le [...] un perio-do realmente instabile quando la classe [...] da processi rivoluzionari, sia di sinistra che [...]. Anche il voto operaio [...] Le Pen è impor-tante, certo, e indica un dato [...] terribile, esprime disperazione e alienazio-ne, senso di [...] abbandono da parte delle [...] siano esse di destra [...] ma non pone [...] problemi di equilibrio sociale [...]. Un altro indizio di [...] consenso del [...] nella classe dirigente. Ma è vero anche [...] hanno trovato un buon interprete nel [...] di [...]. ///
[...] ///
[...] stata in primo luogo una [...] democra-tica. [...] era stato eletto con [...] di cambiamento, direi di sinistra, e ha [...] di ciò che aveva promesso. [...] rassicuran-te che sia stato sconfitto, [...] Francia rimane fortu-natamente una democrazia normale. In secondo luogo la [...] eletta per le stesse ragioni per cui [...] venne eletto nel 1995, [...] popolari, e in misura crescente anche la [...] ne possono più di una politica eco-nomica [...] e vogliono [...]. [...] con lei quindi, però facciamo [...] alle tendenze più estreme e non dimentichiamo che la [...] elettorale del [...] è [...] debole: il [...] del corpo eletto-rale, mentre in [...] elezione legislativa il [...] aveva avuto il [...]. Lei ha sempre dipinto [...] Maastricht co-me maldestro, troppo rigido, come fonte [...]. Sì, per me Maastricht [...] dello stalinismo, ma ora noi stiamo per [...] qualche cambiamento di questa rigidità. Sem-bra possibile una nuova interpretazione. [...] chiaro ormai che [...] duro, il primo Euro, [...] Marco, la moneta tedesca trionfante negli anni [...] sopravvalutata, ossessio-nata dalla gestione degli equilibri budgetari [...] globale, non sarà più possibile. Sarebbe una moneta conveniente [...] Germania per un certo periodo, ma non per [...] Francia. Euro 1 non funziona. Adesso comincia un nuovo [...] di portarci a nuove delusioni: quello di Eu-ro [...] Euro più flessibile, più americano, e per [...] la [...] gestione, dopo la vit-toria [...] Europa, più sorridente e sim-patico. [...] La Francia potrebbe adattarsi a [...] Euro dol-ce, per [...] sarebbe [...] ma credo che un paese [...] la Germania non possa [...] per-ché non è adatto alla [...] gestione, non più di quanto lo fosse [...] 1 alla Francia. E non penso che [...] rientra nella sfera mo-netaria tedesca, possa [...]. Si crea subito un [...] conflitto. Il progetto europeo non [...] conflitti. In altre parole: si [...] Euro di destra e uno di sinistra, [...] di queste categorie con i rapporti interna-zionali [...] sperimentato tra le due [...]. Emerge una specie di [...] mo-netario, e [...] è assolutamente centrale: [...] flessibile, che io chiamo america-no, [...] visione dei tedeschi è piuttosto un Euro latino, quindi [...] ad una certa idea della lati-nità. Ecco gli schieramenti: da [...] e olandesi, che vogliono un Euro tradizionale, [...] estremamente rigido, [...] gli spagnoli, i francesi [...] che reclamano un Euro molto più flessibile, [...] inglesi, i quali attendono che tutto si [...] loro pensano che non se ne farà [...]. La causa principale di [...] disoccu-pazione. In Francia è stimata [...] e di que-sto 13 [...] attribuibile alla rigidità monetaria europea, il rimanente [...] al processo di globalizzazione e di adattamento [...]. Rinunciare al trattato di Maa-stricht [...] gestione unificata della moneta non risolverebbe certo [...] ma abbassereb-be il tasso di disoccupazione dal [...]. Il cuo-re del problema [...] tra le società europee e il liberalismo, [...] certo che in Francia questo sarà rimesso [...]. [...] una sola ri-sposta possibile: il [...] intelligente. [...] Un primo protezionismo intelligente [...] monetaria, quella che si pratica negli Stati Uniti. Infatti la prima protezione [...] dare al lavoro industriale, altamente o minimamente [...] la flessibilità monetaria. Atten-zione, una delle urgenze [...] sinistre europee è proprio questa. Le economie europee de-vono [...] competizione internazio-nale del capitalismo globale sia lo [...] denatalità (in Italia a livelli record). Se non si difendono con [...] flessibilità monetaria è una sciagura. François [...] che è un suo ammiratore, [...] ricor-dato dopo la vittoria di [...] la [...] tesi: il [...]. Sono [...] e aggiungo: il capitalismo anglo-sassone, [...] esso [...] del [...] secolo o gli Stati Uniti [...] grazie [...] del profitto e [...] individuale, è una forza economica [...] enorme capacità di espansione e, una volta varcate le [...] culturali del mondo anglosas-sone, produce delle forze di rigetto, [...] possono essere di estrema violenza. Credo che in Europa [...] stadio. [...] questo che mi sta riavvici-nando [...] sinistra. E devo ammettere di [...] più preoccupato per quello che potrebbe accadere [...] Germania, [...] che in Francia o in Italia. La grande incognita per [...] reazione tedesca al processo di globalizzazione di [...]. Sappiamo come è finita [...] di espansione capitalistica in Germania a cavallo [...] secolo scorso. La cosa peg-giore che possa [...] è la devasta-zione della Germania [...] opera dei valori [...] del capitalismo anglosassone. ///
[...] ///
La cosa peg-giore che possa [...] è la devasta-zione della Germania [...] opera dei valori [...] del capitalismo anglosassone.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .