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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2688706273.

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[...] pre-mier francese prevede per [...] un futuro di gloria, e [...] te-me i rischi della crescita impetuosa. [...] dice la [...] anche sul caso italiano. I tre partiti -sostiene [...] spetta «a loro e agli elettori decidere». [...] «Non è un modello, ma [...] vengano le coalizioni». ///
[...] ///
Tutta [...] è concentrata su eventuali [...] Nord, cioè nelle zone più ricche e [...] sembrano destare serie [...] i segnali che provengono [...] dove la disoccupa-zione viaggia a livelli che [...] in Europa e la situa-zione sociale è [...] rottura. Una schizofrenia così net-ta [...] politiche e la situazione economica non ha [...] passato. Seguendo la stampa, la [...] dibat-tito politico estivo, la parte più ricca [...] si accingereb-be ad una «rivoluzione secessionista». Se così dovessero stare [...] sarebbe davvero da primato [...] dove la rivoluzione la fanno i ricchi [...] ceti meno abbienti e alle re-gioni meno [...] nemmeno concesso di allarmare la pubbli-ca opinione! Io non vedo al Nord [...] base di massa per la secessione, non vedo condizioni [...] e «convenienze» tali da far pensare ad [...] del Nord dietro la Lega. Possono certo crearsi nelle [...] condizioni di tensione politica e istituzio-nale dentro [...] ricordato [...] fare scoppiare qualche pro-vocazione. Ma le «esplosioni sociali» dobbiamo [...] (e in tempo [...] dal Sud [...] se non vogliamo essere ciechi [...] fronte ai dati storici e alle fredde cifre [...]. E le «esplosioni sociali» possono [...] anche attraverso un ritorno di massa [...] illegale, ad una [...] «convenienza» in assenza di altre [...] legali di vita e di la-voro. Sarebbe un vero e [...] e civile se, mentre si stan-no ottenendo [...] lotta alla grande criminalità, ed è sta-to [...] contesto culturale dentro il quale si muoveva [...] dovessero ricreare nel Sud le condizioni di [...] massa [...] illegale. Non vanno certo trascurati [...] stanno die-tro il malessere dei ceti portanti [...] Nord. Essi vanno riscontrati nella [...] quel delicato e instabile «compromesso» che si [...] Italia tra crescita del debito pubblico ed [...]. In quel particolare compromesso, [...] sulla spesa pubblica, i maggiori [...] di risorse al Sud [...] funzione di ammortizzatori sociali e di allargamento [...] massa che la base produttiva meridionale non [...] e senza i quali [...] del Nord non avrebbe [...] così for-te espansione. La rapida affermazione della Lega [...] quando questo equilibrio è entrato in crisi [...] in discussione dei due ca-pisaldi su cui [...] debito pubblico senza controllo e [...] fiscale senza limiti. E in quella difficile fase [...] transizione [...] italiana il Sud ha rinunciato [...] straordinario, ha combattu-to la criminalità mafiosa, ha prodotto una [...] classe dirigente locale. Il Nord ha invece [...] al graduale superamento di un si-stema fiscale [...]. È il Sud, dunque, [...] rottura di [...] equilibrio più forte sul [...] se ha pagato un alto prezzo sul [...] gli indici dicono che dalla fine [...] straordinario il divario è [...]. LA VERA ANOMALIA [...] è quella di avere, [...] alcune delle regioni più produttive e alcune [...] po-vere [...]. Fino a quando esisteranno [...] sociali così forti, è minato alla base [...] Stato e della nazione. La Lega non nasce [...] o per [...] religiose, nasce in ragione [...]. [...] è, dunque, [...] paese in cui si [...] senza che alla base ci siano motivazioni [...] ma solo motivazioni econo-miche. Se dovessero permanere divari [...] ci sarebbero molte alter-native rispetto alle seguenti: [...] il sostegno della spesa pubblica in funzione [...] scivolare il Sud ancora più indietro fino [...] esplode; 3) intervenire decisamente sui divari, ricostruendo [...] ad una politica pubblica per le aree [...] sviluppo e un rapporto di fiducia con [...] Stato [...] radicali riforme sociali e istituzionali. La prima strada, seguita [...] causa della situazione attuale. La seconda vorrebbe dire [...] Sud al controllo della criminalità e togliere ogni [...] dirigente locale. È ora di imboccare [...] senza imbarazzi e senza indugi. Alla lunga la risposta [...] di uno Stato forte, è riaffrontare la [...] cioè quei divari che hanno alimentato la Lega [...] Nord e la malavita al Sud, e hanno [...] di cittadinanza con lo Stato di una [...] popolazione. Federalismo e riduzione dei [...] due risposte alla crisi italia-na. Ma sono risposte, come [...] nel programma del go-verno, che vanno date [...]. La riduzione del divario non [...] possibi-le senza una forte responsabilizzazione delle classi dirigenti del Mezzo-giorno, ma il solo federalismo, senza una nuova politica pubblica [...] so-stegno alle aree in ritardo di sviluppo, può tramutarsi [...] una illusione. Pierre [...] ex primo ministro francese [...] di Lilla, è stato confermato presi-dente [...] socialista, che ha concluso [...] New York i la-vori del ventesimo Congresso. [...] chioma candida e sguardo [...] della politica, guiderà la fase in cui [...] sul piano politico organiz-zativo attraverso i lavori [...] guidata da Felipe [...] che si riunirà fra [...] la prima volta a Roma. [...] discute con [...] del fu-turo [...] e commenta le vicende italiane: «Vorrei che i tre partiti si uni-ficassero, ma devono decidere [...] e gli elettori italiani»; [...] Non è un modello. Meglio che governi un [...] socialista, ma ben vengano le coalizioni. Presidente [...] in questo con-gresso [...] si respirava [...] di grande serenità e soddi-sfazione [...] per la crescita [...] socialista. Sì, è stato un [...] tempo molto sereno, molto impor-tante e di [...]. [...] una mo-tivazione comune a rafforzare [...]. [...] il congresso di un [...] ammesso un buon numero di partiti del [...]. Lei stesso ha parlato [...] crescita [...]. Teme i rischi di [...] Vede, noi siamo del tutto consape-voli di quel [...]. Era-vamo venti nel 1951, [...] tardi eravamo diventati 40, al con-gresso di Berlino, [...] eravamo oltre centodieci. Ora siamo 140 e ab-biamo [...] lista [...] lunghissi-ma. Mi lasci dire: tra [...] 180, e alla fine del secolo duecento. Naturalmente siamo ben felici [...] che è il prodotto di pro-fondi mutamenti [...] tutti la caduta del muro di Berlino. Ma la crescita è anche [...] nostra soggettiva. Vengono [...] quasi tutti i paesi delle [...] democrazie popolari. ///
[...] ///
Io come presidente ho [...] molto importante che occupiamo lo spazio lasciato [...]. Ad esempio ho sempre [...] rapporto col partito italiano, il Pds, e [...] che doveva entrare [...] a pieno titolo. Adesso ci hanno raggiunto [...] dal [...] a tutti i partiti [...] Fronti [...] li-berazione. Quel che era Che Gueva-ra [...] Fidel Castro adesso è Internazio-nale socialista. ///
[...] ///
Ma co-me convivono partiti [...] guerriglia e [...] con paesi di lunga [...] Non [...] in agguato -dicia-mo così [...] eclettismo politico? Fa tutto parte della storia. Io sono an-dato in Sudafrica [...] del presi-dente Nelson Mandela. Abbiamo stabilito infatti rapporti [...] e non è escluso [...] si avvicini a noi. Oggi già partecipa alle [...] invitato. Quando sono andato in Africa, [...] passato per il Botswana, la Namibia, il Mozambi-co, [...] Angola: alcuni di questi partiti oggi sono al [...] posizioni [...]. Fanno una politi-ca di buon [...]. Hanno fatto la rivoluzione [...] che non esistano più le condizioni ogget-tive. [...] chiedo a lei: quanti partiti [...] rivoluzionari anche nel secolo scorso? Io penso che [...] rap-presenti [...] di tutto ciò che re-sta [...] e vuol cambiare il mondo, ma senza ricorrere al [...]. Ci si è convinti [...] mon-do con le armi non porta a [...]. Al contrario, il cambiamento [...] mezzi democratici e col consenso popolare. A [...] così fiducioso verrebbe voglia [...] anche Fi-del Castro. Quando? Voglio [...] per [...] che non lo aspetto, ma [...] certamente vedrò prima o poi arrivare tutti i suoi. Come pensate di rendere più [...] e incisiva [...] Innanzitutto, tenga conto che [...] è anche una proiezione mitologica, [...] ha i suoi eroi e la [...] storia. Se anche solo pensiamo [...] Internazionale socialista, è importante e imponente. Ricorda la Prima, che [...] Carlo Marx, poi è venuta la Seconda, [...] proletari del suo tempo. I riferi-menti sono importanti. Quelli di de-stra hanno [...] il mercato, il [...] della sinistra ha [...]. [...] necessario avere delle idee, occorre [...] per [...] con-trastare quelli che hanno il [...]. La caratteristica della sinistra è [...] una speranza. Ora che il co-munismo [...] se si è di de-stra si sta [...]. Ma se si è [...] che significa combattere la de-stra, si sta [...]. Chi non vuole farne parte [...] a disagio: il biglietto da visita, oggi, è [...] socialista. Avete anche dei problemi [...]. Certo, abbiamo dei mezzi [...]. Non abbiamo molti soldi, [...] delle idee e dello stare insieme. A Londra [...] una struttura operativa [...] di sole dodici perso-ne. Poi [...] una struttura a Parigi con [...] e collaboratrici, ma questo è tutto. Nonostante ciò ci in-contriamo due [...] in Con-sigli internazionali che si [...] in tutto il mondo. Adesso siamo arrivati a [...] cui non vogliamo più essere [...] degli incon-tri. Vogliamo diventare un [...] alla volta una organizzazione internazio-nale [...] ha le sue sedi, con una struttura operativa internazionale [...] persone che possano riunirsi ogni settimana e prendere delle [...]. Procediamo con cautela, ma [...]. Tornando alla mitologia, ci [...] di paesi po-veri, e ci sono partiti [...] ve-dono lavorare con pochi mezzi sa-pendo che [...] poveri anche noi, almeno nel lavoro che [...] Is. Per questo che non [...] fretta di creare una organizzazione impo-nente, con [...] in macchina con [...]. Questo elemento è im-portante [...] delle idee. Ci sono dei partiti [...] rappresentano la classe media, ma bisogna che [...] difficoltà sentano che [...] sociali-sta accoglie i loro [...] tratto di autenticità socialista. ///
[...] ///
[...] aderiscono tre partiti. Capita anche in altri [...] partiti aderenti siano più [...]. Vanno superate queste divi-sioni? Col [...] tempo. Le cose de-vono maturare. Certo non succederà domani. Sa, questa storia la [...]. La storia dei tre [...] Sì. Quando sono diventato presiden-te [...] Partito socialista era ancora molto forte: anche il [...] lo era, e non si capivano affatto [...]. Al-lora dissi: [...] trovare un pun-to di [...]. Poi contattai i so-cialisti [...] che il Pds entri [...]. Sono rimasto in buoni [...] miei amici socialisti, e ora ci sono [...]. A quel tempo [...] era quello che aveva [...] il problema era [...]. Ora sono da noi [...]. Insisto: prevede o auspica [...] Non tocca a me risolvere il proble-ma. Non tocca nè a [...]. Tocca agli elettori italia-ni, penso: [...] più per [...] meno per [...] sono loro che fan-no la [...] di questi partiti. Io imma-gino che se [...] genera-le degli elettori dovranno trovare [...]. Se invece il voto favorirà [...] invece che [...] forse saranno costretti a una [...] di [...]. ///
[...] ///
Il socialismo in Italia [...] più si rafforza. Per il momento sono [...] decidere, e ne sono molto consape-voli ciascuno [...] devo di-re. [...] è che comunichino. Intanto governano insieme, e [...] futuro altri sviluppi. Presidente [...] che cosa pen-sa della [...] cen-trosinistra, [...] Pensa che sia un [...] risultare utile ad altri paesi? Non credo [...] modello. La cosa migliore è [...] si pre-senti alle elezioni, ottenga il 51 [...] governi. Come ho fatto io: [...] primo presidente del Consiglio di sinistra a [...] fatto da solo. [...] meglio esercita-re il potere in [...] dei socialisti. Ma sappiamo bene che [...] paesi in cui si può riuscire a [...]. Ci sono diverse tradizioni. Perciò dico che si [...] coalizioni, anche coalizioni spostate più a sini-stra. [...] importante che i socialisti [...] altri gruppi di si-nistra e le formazioni [...] go-vernare. Ed è importante che [...] in Italia siano riuscite a [...]. [...] Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Direttore [...] Antonio Zollo Vicedirettore: Giancarlo Bosetti Marco Demarco Redattore [...] Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
A proposito, caro Antonio (Gramsci), [...] pensi del mascarpone al botulino? A quante [...] titolo in prima pagina? Scusate, ma noi [...] Gramsci [...] un [...] più complessa di un [...] di un manuale delle giova-ni marmotte. Zincone, in buona so-stanza, [...] «buonismo» e pur senza mai citare questa [...] il nostro interesse per [...] di Miss Italia come [...] rappresentare un paese che non [...] più altruista, tollerante e [...] che in effetti è. Per fare questo scrive un [...] a suo modo divertente, come può essere divertente una [...] sui grassi, sui meridionali o sugli ebrei: diver-tente ma [...]. Denny Mendez è italiana? Già, [...] Araya, Ri-ta [...] e Fiona May. E ce [...] an-che per gli [...] Gad Lerner, Alain [...] e il nostro Van Straten (Straten, Zincone, e non [...]. Da tutto ciò si [...] Zinco-ne è uno di quelli che allo [...] mai «goal», orribile parola straniera e neanche [...] fare la parte di chi sta chiedendo [...] ma si alza in piedi e compostamente [...] «Evviva, [...] mia squadra ha mandato la sfera di [...] palla, al di là della porta avversaria». ///
[...] ///
Ora, poiché tutte le [...] che legittime, sono di-scutibili, proviamo a sollevare [...] più serie. ///
[...] ///
Qualcuno ci deve spie-gare [...] quartiere protesta contro gli immigrati, [...] é razzi-sta e se [...] e duecen-tomila persone votano per una ra-gazza [...] è ipocrita, nel senso [...] ma non vuole [...] a se stessa e [...]. Come dire: la società [...] che vuole, ma se non va nel-la [...] noi immaginiamo allora sta barando. Capite dove può portare [...] questo tipo? La realtà coincide con le [...] le sue sensazioni, con i suoi desideri. E co-sì tutto è [...]. Mai che a qualcuno [...] che la società, a volte, può anda-re [...] previsto e magari anche più [...] di [...] lì a [...]. Se il gioco scappa [...] che [...] si rivolge alla società, [...] il bavero e le dice: «Ah sì, [...] E allora ora [...] che sei coe-rente davvero [...] vota-to per una miss [...] ca-pace di metterti in casa un cingalese [...] una portoricana». Si-gnori, che ragionamento è questo? E tu Zincone, dopo che hai scritto il tuo [...] antirazzista [...] sei forse andato in banca [...] devolvere tutti i tuoi averi ad una famiglia di [...] E poi si dice che noi [...] saremmo retorici. Ma [...] passiamo al secondo pun-to. È venuto il momento [...] storia. Cosa [...] il buoni-smo con [...] di una miss dalla [...] Vogliamo, invece, co-minciare a parlare di profetismo e [...] nuova malattia tipica di una intellettualità che [...] per fatti suoi, che ignora i dati [...] ha già capito tutto e che già [...] a finire la Sto-ria? Fino a qualche [...] persuasi che quel modo di sbandierare sempre [...] dannato buonismo fosse niente altro che la [...] rovescio, e cioè del [...] senso [...] alcuni intellettuali, di quel [...] di tute le cose e il valore [...]. Ma [...] direbbe Stefano Satta Flores nel [...] tanto amati» -si sta andando [...] oltre». [...] di Miss Italia non ha [...] nessuna verità straordi-naria e domani non diventeremo [...] degli immigrati. Ma almeno una verità piccola [...] detta. Un milione e due-centomila [...] con Mentana, Parietti, Vespa [...] che sostengono che per essere italiani bisogna [...] bianca. Hanno detto che per [...] avere la cit-tadinanza italiana. ///
[...] ///
[...] è «più oltre». Già, ma Gramsci sarà [...] Io penso proprio di sì. ///
[...] ///
Già, ma Gramsci sarà [...] Io penso proprio di sì.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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