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Ve lo immaginate? Ebbene, [...] mi ha fatto risen-tire Charlton [...] italia-no. Strano, ridicolo, imbarazzante. Quasi peggio di Sean [...] Bond visto recentemente alla [...] più niente del suo scozze-se sibilante che [...] personaggio. Non [...] immaginare come sarà [...] della cinese Gong Li o [...] personaggi di [...]. [...] ho ora [...] andare al cinema. A Roma non ci [...] piede. Fisime di uno abituato [...] vedere i film [...] a New York? E [...] importa, direte. Mi-ca vorrete obbligare gli [...] poliglotti, si potrebbe obiettare. Cia-scun Paese ha le [...] la abitudi-ni fanno il mercato. In America i film [...] in originale. Bella forza, per [...] città e basta. In Germania è come [...] Italia: [...]. Nella vicina Olanda il [...] film come il regista li ha fatti. A Parigi per le [...] la scelta: metà sale [...] sot-totitoli, metà doppiati, in cineteca solo in [...]. Certo che finché non [...] ti può piacere la [...]. Mangi quel che il [...] diventi ve-getariano. Ma se ti passa [...] che può non essere solo questione di [...] salute, puoi [...] e magari rivendicare la [...]. A proposito di doppiaggio, pare [...] che non sia solo questione [...] gusto. Ho appreso che non [...] piace, ma fa male. La sindrome ha anche [...]. Lo chiamano [...] dal nome dello scienziato [...] negli anni Settanta. Fu la [...] équipe a dimostrare sperimentalmente [...] viene percepito come un [...] di segnali vocali ed [...] leggiamo le labbra oltre ad udi-re quel [...] fronte a noi o sullo schermo dice. Se le labbra dicono una [...] e [...] ne percepisce [...] si diventa dissociati. Col tempo ci si [...] successo ad intere popola-zioni di spettatori in Italia [...] Germania. Se il dottor Bertolucci ci [...] una mano a vaccinarci, [...] grazie. Ricordi di un corrispondente [...] Fate [...] a Parigi Le voci vere sono [...] cosa «Ma è roba [...] i distributori ROMA. Film in originale: un [...]. Una cosa per pochi [...]. Ne è convinto Valerio De [...] distributore, con la [...] di cinema di qualità [...] problema, visto che [...] manda in circolazione un [...] non doppiate anche delle lingue più ostiche, [...]. Ma è stata una [...] Nuovo Sacher di Roma, tempio del cinema [...] da Moretti, ha retto per [...] settimane, poi si è [...] dovuto tornare alla copia doppiata. Alla fin fine [...] visto sì e no 6. De [...] proprio in quella occasione, [...] che gli adepti delle versioni originali siano [...] diecimila spettatori in una grande città come Roma, [...] nel mio ambiente sono praticamente assediato dai [...] ma è tutta gente che conosce lingue [...]. Una questione di livello [...] dunque? Una questione di pigrizia, anche. Almeno secondo Paolo Ferrari, [...] Warner [...] Italia. Senza contare che il [...] i film e potendo scegliere. In passato la Warner [...] lingua originale, con sottotitoli, per esempio per «Il [...] e «Full Metal [...] ma gli incassi non [...]. Forse adesso [...] maggiore attenzione: a Milano [...] due sale che propongono una volta a [...] originale, a Bologna è il pubblico delle [...] questo tipo di iniziative. E ci vuole tempo per [...] nel pubblico», dice Ferrari. Che cita, a conferma [...] il caso estremo dello Warner Village di Vicenza. Il film in inglese [...] nemmeno lì, nonostante la forte presenza di [...] una base Nato nelle [...]. Il problema, riflette De [...] è che bisognerebbe [...] in tanti, lo sforzo. Bisogna coalizzarsi». Ma perché [...] è così refrattaria a [...] vedi la Francia, ha [...] «Intanto a Parigi sono solo le sale del [...] i film in lingua originale. E poi su venticinque [...] saranno al massimo una decina quelli non [...] De [...]. E Ferrari aggiunge: «Da [...] sale. Per creare una nuova abitudine [...] consumo occorrono gli spazi. E i multiplex in Italia [...] esistono». Ma non sarebbe anche [...] risparmiare? «Per niente. È vero che un [...] 70 milioni, mentre i sottotitoli, anche i [...] fanno con una spesa sotto i dieci [...]. Ma è un risparmio [...] non ripaga». Cristiana Paternò SI EGMUND [...] Doppiato? No, grazie MILANO. [...] è ori-ginale: destinare una sala [...] e con le serate del Ro-cky Horror [...] Show, alla sola pro-grammazione di [...] in versione originale. Senza sottotitoli e senza [...] mediazione della lingua di Dante, Pe-trarca e Boccaccio. La sala in questione [...] Mexico, piccolo ma confortevole cinema alla periferia sud [...] ad un passo dal [...] di Ce-rutti Gino e [...] case di edilizia popolare. Conosciuto dai milanesi per [...] residenza stabile del «Rocky Horror», il Mexico [...] ha deciso di cambiare vita. E di rischiare il futuro [...] il [...] linguistico. Una scelta dettata dalle [...] e [...] che il gestore del [...] con un ameri-cano [...] gattona, Jordan Sto-ne, che [...] a procurare titoli di qualità e copie [...]. Ma pure da un [...] una fetta consistente di pub-blico cinematografico: la [...] un film così come è stato concepito. Senza che Robert De Niro, Dustin Hoffman e Sylvester Stallone si confondano [...] splendida voce di Ferruccio Amen-dola. O che Clint Eastwood [...] alle tonalità di Paul Hogan. Oppure ancora, che Pierce [...] finisca per esprimersi con [...] calde e pastose di uno dei personaggi [...] Beautiful. Non era il rimprove-ro un [...] snob [...] cinefilo. Ma solo la consapevolezza [...] che conosce la differenza, anche emozionale, che [...] sonoro originale e il doppiaggio. E la differenza, basta provare [...] volta per non [...] più: Marlon Brando che bo-fonchia [...] con Ma-ria Schneider è una [...] da consegnare ai ricordi. Poteva es-sere vero negli [...] in bianco e nero, [...] di massa del maestro Man-zi. Ma nella stagione della [...] su Internet, delle trasferte aeree di gruppo, [...] autarchico del «parlo come mangio» finisce per [...] senso. E me-no senso ancora [...] splendida voce di Laurence Olivier che recita Shakespeare [...] Gar-bo, alla maniera di «quelli che» non [...] sentiti, ma qual-cuno ha raccontato loro. Anche scoprire che Mickey Rourke [...] letteralmente recitare e che deve solo ringraziare [...] in Italia è diventato qualcuno [...] degli spettatori, o prendere [...] la-voro compiuto da Giancarlo Gian-nini nel dare [...] ad Al Pacino, può essere divertente e [...] gioco di rifra-zione tra [...] e il derivato che [...] un valore. Un gioco che, per [...] è stato per molti anni il gioco [...] spagnoli, inglesi. Addirittura degli svizzeri. Ma quanto grande sia [...] degli appassionati della versione originale, hanno comin-ciato [...] i distributo-ri. E gli esercenti più [...]. [...] che corre verso [...] almeno al cinema un pò [...] lo stiamo diventando. A Milano, ad esempio, «Sound [...] ras-segna promossa [...] da quattro anni programma [...] originale: per un giorno alla settimana, in [...] e in alcuni locali [...]. Sem-pre a Milano, la [...] Odeon, [...] da [...] proietta ogni lunedì un [...]. Sulla stessa lunghezza [...] sono an-che il Tiffany di Bologna, il Goldo-ni e [...] di Firenze, [...] di Roma. Sempre nella capitale, an-che [...] Nuovo Sacher e il [...] dedicano giornate ai film [...]. Mentre il Pasquino -che [...] multisala con tre schermi -è da anni [...] programmazione di film in versione originale. Ancora più a Sud, a Napoli, [...] si è specia-lizzato nella proposta [...] americani: rigorosamente non doppiati. Il business è interessante: [...] aggira sulle 150/200 presenze a spettacolo. Perfino al-cune videoteche si [...] voglia di «originale» del pubblico. Ultimo della lista, il Me-xico [...] Milano punterà anche alla divulgazione del cinema europeo. E insieme a The [...] Come, storico [...] con Jimmy Cliff ha [...] il fran-cese Irma [...] di Olivier [...]. The [...] are [...] (Sottoti-tolo: «I tempi stanno cambiando, [...] no?»). Bruno Vecchi [...] 1. [...] Colpo di teatro firmato Costanzo [...] invita al suo show i volti [...] «bianco e nero» Nostalgia di [...] Rai. Ieri sera su [...] Da Don [...] a Mariolina Cannuli a [...]. /// [...] /// E [...] assorbe la memoria della [...] le tv. Da [...] la confessione [...] Milian: «Volevo suicidarmi quando [...] Monnezza» ROMA. Sul palcoscenico i visi [...] nero della «signorina buo-nasera», Mariolina Cannuli, il [...] Gabriella [...] i rac-conti di Ugo [...]. E poi, Don [...] il «mago [...] -Cino Tortorella, la voce [...] Sandro Ciotti. Ma questa non è [...] Rai? Vero, ma va in onda su [...]. Ieri sera il Maurizio Costanzo [...] voluto fare un «omaggio in bianco e [...] della Rai degli anni 50, 60 e [...] di tutte le tv. Proprio ora che [...] è in difficoltà, e proprio [...] vi-gilia [...] del nuovo con-siglio di amministrazione [...] Tv di Stato. Un regalo offerto [...] «per [...] la storia e per dire [...] la Rai è una cosa se-ria. Tutti noi siamo nati da [...]. Nessuna presunzione di elevarsi [...] statale, nelle intenzio-ni di Costanzo: «Basta [...] il wal-zer dei vertici, non serve un [...] delle nomine per i direttori di reti [...]. Ci sono professionisti validi [...] a lavorare. E poi, serve una [...] an-che per il futuro». Certo è che, da [...] si è trattata di [...] che ne sottolinea la forza, tanto da [...] della tv «concorrente» [...] propria. E Gianni Pasquarelli, che [...] generale si definisce «ex lottizzato», suggerisce a [...] nuova legge di far contare di più [...]. Con Sandro Curzi ricordano [...] Samarcanda, ma, in genera-le, si scopre che [...] in-fluenzava così tanto le trasmissio-ni. [...] decolorati, i «seniores» della [...] entrata nelle case italiane nel 1954. [...] Lello Bersani detto «prezzemolo» [...] (così lo chiamava Bartali», [...] quando vendeva sigarette nei corridoi di viale Mazzini. Mitiche radiocrona-che arrangiate «con [...] in diretta», ricorda Sandro Ciotti, «allora [...] uno spirito di gruppo, [...] più». Un grup-po entrato in Rai [...] ci tengono a precisare. Dai campio-nati sportivi vissuti [...] Nando Mar-tellini agli incontri fra potenti spiati [...] cameraman Bru-no [...] il «pensionato» modello [...] che snocciola battute e [...] an-tiuomo» della mensa di viale Maz-zini. Sabina [...] storica vallet-ta di [...] si infila come una zanzarina [...] retroscena: «Mi-ke Bongiorno era trattato male dai [...]. E una volta che sbagliò [...] nazionale, furono dolori. La minigonna di Sabina [...] un sacrestano divenne campione di quiz «perché Paolo VI [...] la tv». Don [...] finalmente protesta: «Dicevano che [...] pornografi-co», dovette calzare di nero le quattro [...] per il «Can can» [...] il ballerino ha accennato una mossa. Ancora più sexy la [...] Marioli-na Cannuli, annunciatrice che sca-tenò gelosie familiari, compresa [...] mago [...] (seduto in trasmissione al [...] forse ragione la moglie?). Ottimo il consiglio di Ilaria Occhini: «Invece dei programmi culturali, non è meglio uno [...] Do-stoevskij?». Si chiude il sipario, [...]. Natalia Lombardo [...] 1. Tomas Milian si confessa [...] edi-zione del festival di [...] che gli ha reso [...] proiezione di Identificazione di una donna di Mi-chelangelo Antonioni. Il successo di quel personaggio [...] aveva diso-rientato, anche perché ogni volta volevo [...] e [...] sempre più credibile. In quel pe-riodo non [...] bere su-peralcolici e prendere cocaina. Pensavo che non ce [...] fatta a continuare. Poi, una serie di [...] India presso una comunità del maestro Sai Baba [...] di mia moglie Rita mi hanno rischia-rito [...]. Tomas Milian oggi è [...] vive in America dove [...] un piccolo teatro «Area Stage»: «Sono [...] ricerca di [...] talenti -prosegue -adesso posso [...] una persona molto serena e realizzata. Sto scrivendo la sceneg-giatura [...] che verrà diretto da un regista italiano, Mauro Cap-pelloni. [...] sto progettando una mia biografia [...] svelerò tutti i particolari della mia vita». La prima volta che [...] Italia è stato nel 1959, «per recitare al [...] Spoleto, pen-savo di ritornare subito in America invece [...] più di [...]. Mi sono sposato con [...] abbiamo avuto un figlio, Tommaso. Amo immensa-mente il vostro Paese [...] ha dato la vita, [...] le emozioni, il benessere [...] ed anche i dolori». Questi ultimi, pe-rò, hanno [...] «Nonostante sia molto attac-cato [...] Paese, la maggior parte degli italiani mi ha [...]. O meglio, loro vorreb-bero [...] Monnezza ma al giorno [...] sarebbe improponi-bile». /// [...] /// O meglio, loro vorreb-bero [...] Monnezza ma al giorno [...] sarebbe improponi-bile». (0) (0) ![]()
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