[...] in quanto invenzione di una [...] tavola di valori culturali e umani che polemicamente si [...] al medioevo ascetico e feudale, è invero la coscienza, [...] esplicita e chiara, delia civiltà borghese dei Comuni : [...] scoperta [...] creatore dei suoi beni e [...] fortuna ; [...] della intelligenza e [...] mondana, della potenza e della [...] terrena, e anche delle umane passioni, della dignità [...] dei sentimenti e del loro [...] caratterizzarsi ; donde [...] del realismo narrativo e del [...] introspettivo nella letteratura, [...] nella filosofìa, e [...] una più spregiudicata attenzione alla [...] dei valori sociali e individuali; [...] insomma di una concezione laica [...] vita, legata a interessi concreti, consapevole delle sue forze, [...] ottimistica, esuberante e avida di progresso. Ma nel momento stesso [...] nuova coscienza umanistica perviene in Italia alla [...] la struttura sociale, in cui essa si [...] è entrata in una fase di decadenza, [...] suo processo di disgregazione e [...] a una rapida rovina. La rivoluzione [...] che ha la [...] espressione nel Comune italiano, [...] seno anche il germe di questo capovolgimento [...] che giunge alla [...] pienezza, dopo una lenta [...] civiltà trecentesca, nelle opere [...] del Boccaccio e del Petrarca [...] questa raggiunta maturità si rivela fin dal [...] intimamente scissa, ha lo splendore troppo acceso [...] fragile di un fiore sradicato che consuma [...] fervore le sue linfe superstiti (e non [...] il fastigio supremo di una civiltà viene [...] con i primi segni della decadenza, in [...] e di raffinatezza, [...] prepara da lontano i [...] della pedanteria filologica. Interpreti e attori al [...] questa vicenda contraddittoria, in cui si celebra [...] una grande cultura moderna, del suo splendore, [...] polemico e delle ragioni del suo imminente [...] protagonisti della civiltà italiana trecentesca. Dante, cresciuto [...] di una civiltà comunale [...] profondi dissidi interni e segnata dalle gravi [...] ne fanno presentire il non lontano sfacelo [...] partecipe e martire di quelle lotte ; [...] aggrappato con tutta la [...] e la [...] dottrina a quella realtà [...] e di costumi e di ideologie etiche [...] la elabora in una, vasta sintesi, che [...] e profezia, somma filosofica e rappresentazione di [...] uomini, l'opera più assoluta e al tempo [...] legata alla problematica spicciola del suo tempo, [...]. Il [...] che opera nel medesimo [...] in uno stadio di involuzione più profonda, [...] dantesco di partecipazione, e [...] e dal [...] già propenso a stabilire [...] e la vita quotidiana un distacco, in [...] la nuova teorizzata libertà e digni-tà del [...] è ancora aperto alle sollecitazioni di [...] di costume e di [...] investire con le armi [...] e della satira, non [...] nel nome di [...] solitudine, alla dialettica dei [...] lo appassiona intensamente con la [...] varia e vivace casistica [...] con nuovo vigore il patrimonio della cultura [...] polemica, [...] e narrativa, e lo [...] un piano di estrema raffinatezza letteraria, ma [...] ricchezza di fantasie e di [...] di tipi e di [...] e drammatiche. Dante, Boccaccio, Petrarca additano [...] importanti, le fasi di un trapasso, di [...] delle strutture politiche, dei costumi, delle concezioni [...]. In essi la esperienza [...] quel supremo vigore che caratterizza le punte [...] riflesse di una civiltà. I minori del Trecento [...] da un rigore siffatto, come pure da [...] pur sempre indice di una vicenda intellettuale [...] direttive e dei suoi limiti, che aveva [...] i progressi [...] letteraria del secolo [...]. Essi presentano un quadro [...] più incerto, più difficile ad afferrarsi, più [...] ibrido, in cui galleggiano i residui inerti [...] già spenta, e ridotta a bagaglio di [...] anche affiorano a tratti voci nuove, più [...]. Ciò che più spicca, [...] coerenza della scuola dai siciliani allo stil [...] il carattere estremamente empirico dei loro tentativi, [...] ad accettare un sistema preciso di schemi [...] linguaggio, la prontezza con cui obbediscono di [...] alle suggestioni più disparate [...] : insomma una cultura [...] tipicamente informi. ///
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Ciò che più spicca, [...] coerenza della scuola dai siciliani allo stil [...] il carattere estremamente empirico dei loro tentativi, [...] ad accettare un sistema preciso di schemi [...] linguaggio, la prontezza con cui obbediscono di [...] alle suggestioni più disparate [...] : insomma una cultura [...] tipicamente informi.