Leggiamo infatti in una [...] che Svevo dedica al soggiorno di Zeno Cosini [...] Luci-nico: «Avevo avuto in mano il libro di [...] Da Ponte, [...] contemporaneo di Casanova. Anche lui era passato certamente [...] Lucinico [...] in quelle sue dame incipriate [...] membra celate dalla crinolina. Dio mio! In prima approssimazione si direbbe [...] le considerazioni [...] siano esatte. [...] di Da Ponte è in [...] popolata di dame incipriate; ma nella circostanza specifica di Gorizia [...] da osservare che lungo le [...] avventura sentimentale si svolge in [...] ambiente [...] che aristocratico, la locanda «della [...] (della Lisa), gestita da una [...] goriziana: «Era molto bella, fresca [...] sopra ogni [...] vivace. Era vestita alla foggia tedesca: [...] una [...] a trine [...] sul capo; una collana di [...] finissima di Venezia le [...] trenta volte un collo rotondo [...] più candido [...] e, scendendo in crescenti giri, [...] fino al bel seno, che vezzosamente in parte copriva». Per questa sola donzella Da Ponte [...] durante il soggiorno a Gorizia. Altri svaghi non si [...]. Frequentò invece la colonia [...] Guido [...] compose versi e ghiribizzi [...] parte alle letterarie tenzoni delle contrapposte scuole [...]. Che vi sia un [...] relazione amorosa di Da Ponte e [...] infatuazione di Zeno per Teresina, [...] pagine successiva alla citazione [...] è considerazione del tutto [...] stupisce chi sia abituato ai tradizionali giochi [...] della Coscienza. E vero che Teresina non [...] una locandiera, ma una paffuta contadinella che Zeno ha [...] crescere e sbocciare; in ogni caso vi è un [...] filo di allusioni che fa [...] prima Teresina [...] sembrata tuttavia una bimba e [...] avevo avuta per lei che una simpatia sorridente e [...]. Ma anche il giorno [...] rivista per la prima volta, ad onta [...] cresciuta, la bruna faccina diventata più seria, [...] allargate sopra il seno che andava arcuandosi [...] del corpo affaticato, avevo continuato a [...] una bimba immatura di [...] amare che la straordinaria attività e [...] materno di cui fruivano [...]. A questo brano fa [...] delle Memorie di Da Ponte, la rievocazione [...] delle crinoline. Ed accade cosi che, [...] Teresina si trasformi quasi in una sorta di [...] di Da Ponte: «Aveva i piedi nudi [...] nuda anche metà della gamba»; «Accuratamente sollevò [...] riporre in non so che tasca celata [...] di carta [dieci corone regalate da Zeno] [...]. Esiste dunque un rapporto [...] il ricordo settecentesco e il tentativo di [...] galanteria non essendo altro, secondo Svevo, che [...] applicazione di una teoria libresca. ///
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Esiste dunque un rapporto [...] il ricordo settecentesco e il tentativo di [...] galanteria non essendo altro, secondo Svevo, che [...] applicazione di una teoria libresca.