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[...] le carrozze, a cavallo, a [...] arrivano i pellegrini: poveri, ricchi, [...] e morti di fame. Da tutto il mondo. Arabi, turchi, tedeschi, [...] americani. Le diverse lingue [...] con il contrappunto costante [...] crasse e burlone. Passato [...] pellegrino, le galline ritornano [...] mezzo allo stradone polveroso. Ma per poco. Lin tipo segaligno con [...] e avidi. Le galline fanno largo e [...] fa la [...] apparizione trionfale: manda giù una [...] e guardando lontano, davanti a [...] soddisfatto, con accento un po' burino declama. Prosegue a passo sicuro [...]. Roma, quella rossiccia dei [...]. In lontananza il cupolone [...] San Pietro, tronfio e potente, dietro [...] scarlatto [...] sera tarda (. F un pullulare di [...] di lenoni, di travestiti [...] preti e non preti), [...] qualche assassino e di venditori di souvenir [...]. Vicino a un [...] che brucia faticosamente, [...] una [...] giovane giovane, alle prime armi, [...] di timori e di reticenze. Checco sarebbe il suo [...] come vogliono le dure leggi del mercato, [...] concorrenza deve tenere i prezzi bassi. [...] Bisogna [...] vendere se si vuole andare [...]. /// [...] /// Chiude gli occhi: faccia [...]. Checco potrebbe farne quello [...] si mette lì, seduto accanto a lei. [...] una vita da schiava: a [...] (ave e fagioletti, a mungere vacche e ad allattare [...] o otto mocciosi, figli [...] accattone di Roma. F scappata, certo, e [...]. Adesso, con [...] Santo, si farà una barca [...] quattrini e [...] se [...] comprerà lei: un tipo per [...] magari pure blasonato! /// [...] /// [...] poi faremo questo, e poi [...] quello. Il Papa ancora non [...] lo [...]. [...] gira verso il cuciono [...] e chiama a squarciagola il Pontefice. Lo mette [...] è arrivato Checco, tremi tutta Roma! /// [...] /// Stanno parlando di ladri. Sembrano preoccupati: i pellegrini [...] soli, ma come l«i peste, da tutte [...] giunti ladri e borseggiatori [...] francese afferma categoricamente che [...] tutti ladri. F tutti ridono per [...] contento. [...] piazza, centro di preghiera. Da un baldacchino spazioso, [...] un enorme crocifisso co! Una mano, incurante di tutto, [...] felinamente tra i corpi dei pellegrini e si infila, [...] come un serpente, dentro una borsa per [...] con un bel [...] di soldi. Checco nasconde dentro la [...] e si allontana tra la folla Anche [...] passa attraverso la gente in ascolto: è [...] col bussolotto delle elemosine [...] mani. Sbatacchia la [...] scatola cantilenando e chiedendo la [...]. [...] punta, accanto a due zitelle [...] una bella borsa imbottita. Il frate lo guarda e [...] la coda dell'occhio segue [...] mossa. Checco rimette in azione [...] bella manciata di baiocchi, [...] lasca. Ma mentre esce [...] sacra gli si para [...] «Li carità per i morti. Checco capisce [...] e metti! Insomma fanno ai mezzi, [...] a Roma. Bestemmiando e trattenendo la [...] denti. /// [...] /// Checco non aveva torto: [...] Santo [...] proprio la manna inviata dal cielo. Di giorno le puttane [...]. [...] leggi là [...] sono rigide come in un [...]. Ma quando arriva [...] le leggi [...] dalla finestra. /// [...] /// Anche per [...] gli affari vanno a gonfie [...] la ragazzina ha vinto ogni timidezza e ora è [...] delle [...]. Tu Ma gente a [...] ben educata. [...] se ne va a [...] prima di riprendere i suoi [...] faticosi. Nella [...] ambizione, si immischia in raggiri [...] in [...] rocambolesche, e [...] questa Roma tragica e comica [...] Santo si salva sempre con le saccocce colme, intorno [...] lui la città vive la [...] assunta, [...] esistenza di capitale del [...] e del bigottismo Sopra a [...] e a tutti. [...] i Iella conversazione solo [...]. I turisti e i pellegrini [...] le chiese per quelle, la [...] per una volgare [...] una di loro una vergogna, [...] piaga. Cosa [...] Papa trova [...] a [...] per [...] «Santa Città» Cognome: CITTÌ Nome: SERGIO Nato a: Roma nel [...] particolari:« Ostia» [...] scellerate» [...] pezzi di pane» [...] minestrone» [...] carnevale romano in una [...] di Bartolomeo [...] Sotto, il regista Sergio Cittì Il nostro viaggio nei cassetti segreti del cinema italiano prosegue [...] Sergio Citti. Il regista romano, grande [...] di Pier Paolo Pasolini, scrisse la storia [...] una diecina d'anni (a. È un soggetto, quasi [...] molto «alla Citti», nella linea [...] «Storie scellerate». Un grande film corale, [...] probabilmente è rimasto incompiuto per motivi di [...] Citti sta lavorando a «l Re Magi randagi», [...] «Porno [...] Kolossal» dì Pasolini, ma [...] ò rimasto nel cuore). Siamo nella Roma papalina, [...] Anno Santo (potrebbe essere il 1800, visto [...] Papa si permette [...] maliziosa su Napoleone), e [...] capitato a un prefetto [...] Vaticano il folle ordine dì evacuare tutte [...] dalla città, e di [...] a [...]. Non [...] pensato, il Papa e [...] che i pellegrini non venivano a Roma [...] mondo attirati solo dalle indulgenze. /// [...] /// Tutti ridono faticosamente e [...] come prima. Roma rimane Roma. Un ladro, uno che Checco [...] conosciuto. Più tardi Checco lo [...] o meglio incontrerà la [...] testa, infilata nella cima [...] a via Giulia. Il sole è alto, [...]. Un incidente sul lavoro [...] Checco. /// [...] /// Ne esce con le [...] è libero. Voleva liberare un poveraccio [...] un disgraziato con un cartello infamante sul [...] un collare di ferro e una catena [...] offerto in ludibrio alle genti, [...] por poco non ci [...] pelle. Lo accoglie nella [...] misera cella, lo accudisce. /// [...] /// Per Orlandina è [...] la grande occasione: un prefetto, [...] di quelli che abbiamo visto [...] a briscola col Papa. [...] fama della [...] arrivata lino a lui. So la ragazza riuscirà a [...]. Le cose vengono fatte por [...] gli incontri organizzati da una specie di agenti dello [...] assoluta discrezione, gorilla che precedono e seguono il [...] una catena di omertà pagata [...] prezzi [...]. Dopo una serie ben calcolata [...] falsi allarmi, eccolo, arriva, [...] il prefetto. Quel [...] seguirà è allucinante. La ragazza gli piace [...]. [...] ha qualche difficoltà Allora [...] legge, e riprova. Niente, la tanto agognata [...] si fa attendere. Dopo un po' [...] isterico: [...] lancia ingiurie indicibili al [...] prende a schiaffi, lo sballo [...] gli spula sopra. Tutte le tenere/. Tutto il casino non [...] se no va sbattendo tutte le porle [...] ogni altra proposta della badessa. Orlandina scoppia a piangere. Non solo ha perso [...] occasione della [...] carriera, ma adesso, per [...]. /// [...] /// Tutti i lori noi [...] Si sparpaglia no a gruppetti, di qua. Suonano lo campano di [...]. Vengono [...] nelle ; Mazze, poi [...] corteo Muli, carriole, i . Ma rifiuta, si aggrappa [...] lo unghie e con i denti 1 [...] complimenti, sollevano il letto e lo portano [...] ragazza sopra. Il lungo corteo si [...] gente curiosa, gli omaccioni volgari che ridono, [...]. Risate, e anche [...] me fra la lolla che [...] di [...] ci [...]. /// [...] /// Cammina, si guarda [...]. Qualcosa non va. A Roma mane. Le facce in giro [...] ocelli degli uomini sono tristi. Da una parto c'è fin [...] silenzio, [...] troppo sinistro rumore. [...] si meraviglia non ha [...] neanche una mignotta. Va al casino ma [...]. /// [...] /// F la [...] dello Stato Pontificio. Chi è stato il pazzo [...] ha volato [...] Non può [...] Chiosa. La Chiesta è troppo furba [...] una cosa [...] stupida. [...] va alle [...]. Si lascia alle spallo la [...] improvvisamente [...] e arriva alla piccola frazione [...] Castelli, dove di colpo sono [...] migliaia di puttane, [...] do [...] luogo si un inferno, ma [...] meta [...] di molti pellegrini. Checco trova Orlandina nella [...] si senio responsabile di [...] il morale lo è [...] piedi. Addio sogni di [...] Dai pellegrini e dai burini [...] Castelli può rica vare ben poco, si vedrà sfiorire [...] quattro baiocchi che odorano di vacca F tutto por [...] di [...] de! Anche lui deve ancora [...] grosso, ma non bisogna [...] prendere dal panico. [...] Santo è lungo e [...] può lare ancora Bisognerà [...] a Roma, questo è [...]. [...] propone a ( [...] di fare società insieme, loro [...] soli. Lui rimedia i nababbi, e [...] li borseggiano Orlandina non se la sento di abbandonare [...] per colpa [...] sono Imito allo [...] dove dividente [...] organizzerà la marcia su Roma. I [...] si [...] a cercare proseliti, ragazzo disposte [...] rischiare. Non ne rimediano più di [...] ma [...] e agguerrite, senza esitazioni, [...]. Ma ora sono le puttane [...] lui Al tramonto, prima di [...] le [...] se donne e [...] decidono di prendersi una sbornia [...] a Marino. Mancano la porchetta e bevono, [...] e disperati nel [...] stessi [...] »Su dei bei carri [...] ria enormi cavalli da tra [...] le cinquanta mignotte intraprendono il viaggio verso Roma. Arrivate sotto le mura [...] puttane ( travestite da signore per bene, [...] da dame di carità, ecc. Quando il sole è [...] cielo, il Papa e la corte dei [...] dal Vaticano per [...] per un picnic o [...]. /// [...] /// Ultimo compare [...] fico e altezzoso i [...] Papa. /// [...] /// [...] han sempre pagato le tasse [...] sono [...] delle leggi. Nella grande cagnara il Papa [...] pa le [...]. Non capisce niente. /// [...] /// Vuole scendere a pa minaccia, [...] a di [...] il [...] Santo senza [...] perdita. Lo scandalo è generale, [...] Papa [...] Arrivano le guardie svizzere, [...] no, [...]. Il carcere si riempie [...]. [...] vie buttato in uno scantinato, [...] le lacco [...] dei condannati a morte. A Trastevere viene preparato il [...] quasi boia, frusta alla mano, dovranno alleni, si nella [...] delle mignotte. Sui culi i di, [...] «pietosi» della folla. [...] dopo [...] fra le risate della gente, [...] chinare sul cavalletto, le vesti [...] giù frustate sullo chiappo, a non [...]. Al termino, in fila por [...] rispedite in [...] alle [...]. Por Checco la situazione è [...] più [...] a morie, ma prima che [...] ven strappata la testa dal collo deve subire una [...] e [...] a tulio il [...] romano Trainerà le catene [...] le si rade di Roma [...] un c. Ma c'è una cosa incora, [...] avendo [...] il Papa, lutto tragitto lo [...] la merda in bocca. Così, la [...] piena, la [...] . I galeotti [...] rio a lui. Intorno, [...] Ruma del Bolli, quella [...] co. Orlandina sola, ni esilio, [...]. F [...] Che aspettano ad [...] Il Papa racconta una barzelletta [...] miseri ma nessuno ride. [...] non va ! Forse molti non arrivano [...] che a Roma. Forse -dice un prelato [...] alle [...]. F le tasso? I [...] pagani. I ricchi, da che [...] Roma, le lasse non le hanno mai [...]. In fondo lo ottomila puttane [...] fon più cospicua e sicura [...] le ca. Forse potranno servirsi di [...] Bisogna [...] modo che le [...] rientrino in [...] II PreU [...] viene destinato, e mandato [...] Cast [...]. Poi bisogna liberare [...] perdere la faccia e [...] nello condizioni i far tornare [...] Roma le puttane. /// [...] /// Come si [...] le campane di [...] suonano a festa una giornata [...]. In galera, [...] frati sollevano [...] croce [...] testa di [...]. Viene portato [...] immerso ; un bagno profumatissimo [...] rasati» [...] stilo con un abito [...] e rosso e una [...] di rami di olivo. In processione, aci auto al Cristo, viene coi dolio [...]. Arrivano in una Chiesa e [...] mossa por lui, F ti giorno della grazia che [...] Anno Santo il Papa concede a un condannato morie. /// [...] /// Alla fine, in groppa [...]. Rifletto, e capivo [...] perché non è [...] giustiziato, peri beo» viene inviato [...] von tanti «arrivi ricrei" e [...] «addio». /// [...] /// Sullo terrazze, [...] cima San Pietro, sui [...] delle porte romani occhi v [...] no [...] Tulle pei sono portanti Ma [...] tra i! Li buona nuova [...]. Il [...] ce si stropiccia lo [...] le immobili//,! [...] dentro lo mura, le puttane, [...] sogni [...] gratitudine [...] gioia, [...] por [...] el giorni di [...] In [...] gì al [...] ionie al [...] romano F [...] mentre le campane hanno [...] , suoli. [...] le [...] loglio i manti che [...] si tocca tu [...] da anni Roma ò [...] Roma, i il ne [...] e l [...] questa vi [...] a li [...] t-i ranno, o torso no [...] hanno [...] si un colpo grosso [...] S. /// [...] /// [...] le [...] loglio i manti che [...] si tocca tu [...] da anni Roma ò [...] Roma, i il ne [...] e l [...] questa vi [...] a li [...] t-i ranno, o torso no [...] hanno [...] si un colpo grosso [...] S. (0) (0) ![]()
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