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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2670995975.

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Sono intervenuti in nome [...] persone molto diverse tra loro, si sono [...] delle volte scontrate, persone che pur [...] tutte liberali, hanno manifestato [...] mondo, della politica e dei diritti nella [...] del prossimo futuro, così distanti tra loro [...] che la parola stessa coltivi per vocazione [...] una sorta di [...] adattabile a molte diverse [...]. Di fronte al fervore [...] delle libertà che sembra animare chiunque abbia [...] disposizione, e di fronte a una insospettabile [...] di studi sul liberalismo che accompagna il [...] cosa [...] di meglio di [...] che raccolga, appunto sul [...] concetto di libertà nei moderni, i saggi [...] di alcuni fra i più autorevoli pensatori [...] Novecento? Gaetano Pecora, docente alla [...] di dottrina dello stato, [...] un libro («La libertà dei moderni», [...] editore, lire 35 mila) [...] di Aron, Berlin, Bobbio, Calamandrei, Dahrendorf, Einaudi, [...] Salvemini, Sartori, centrando [...] più importante per il [...] stordito [...] ossia la possibilità di [...] esauriente disamina storica e filosofica dei concetti [...] si confrontano nella società moderna. Alla fine della lettura, [...] strumento in più per discernere sia quello [...] non ha nulla a che vedere, sia [...] questo concetto ha a che vedere, ma [...] a soluzioni distanti tra loro. Intendiamoci: che il termine [...] è solo un bene. Come è un bene [...] aperta del duemila tutti la vedano «inevitabilmente» [...] liberali. Il problema, o meglio [...] quando i principi affrontano i grandi temi [...] e dalla globalizzazione. In questo caso [...] culturale non sarà mai una [...] ma [...] chance per trovare soluzioni sagge. Liberalismo, nove «saggi» in [...] Uno scritto del presidente ceco Vàclav Havel [...] finzione scenica, drammaticità e arte di governare Quel [...] chiamato politica dove può sempre spuntare un [...] Un sistema di segni [...] parola [...] umano come ad una [...]. Un dato ambiguo e [...] il senso della teatralità può muovere verso [...] può anche sollecitare le passioni e i [...] gente. E che [...] veramente la politi-ca? La [...] ri-sponde che essa è la cura degli [...] cura e la loro ge-stione. Senza dubbio, prendersi cura delle [...] pubbliche, provvedere ad esse e [...] signi-fica proprio, logicamente, pren-dersi cura [...] e del mondo in cui [...] vive. E ciò significa comprendere [...] e percepire tutte le dimensioni [...] nel mondo. Non so immaginare come [...] essere tale senza che percepisca anche la [...] questa [...] umana; dunque la drammaticità [...] aspetti essenziali del mondo, di come [...] vede il mondo e, [...] come uno degli strumenti fondamentali della co-municazione [...]. Una politica che non abbia [...] inizio, un centro ed una fine, una esposizione e [...] una catarsi; che non abbia gradualità, tensio-ne e suggestività; [...] soprattutto [...] con il quale da uno [...] concreto su perso-ne concrete si fa una dichiarazio-ne sul [...] come totalità; una politica che non abbia tutto que-sto [...] secondo una mia incrollabi-le convinzione, una politica ca-strata, mancante [...] una gamba, sdentata, e quindi pessima. Teatro e dramma sono [...]. Nello spazio li-mitato della [...] li-mitato, [...] limitato dei personaggi o [...] at-trezzi, essi dichiarano qualcosa sul mondo come [...] umano e tenta-no -come [...] ri-tuali -di esercitare una influenza su questo [...] mondo e il suo ordine. Il teatro ha, in [...] carat-tere di segno e senza dubbio an-che [...]. La ricchezza immensa e [...] imper-scrutabile viene racchiusa in una [...] lapidaria, che in verità sem-plifica tutto sul piano dei [...] ma che [...] tenta di trarre dalla materia [...] ciò che è più importan-te, veramente essenziale e colpire [...] una notizia fulminea su que-sto mondo [...] umano. Giacché tutto ciò che [...] vale anche per que-sta mia riflessione -è [...] e disperata semplificazione delle cose e un [...] fuori dal suo corso confuso qualcosa di [...] deve essere evidente al primo sguardo. Il segno drammatico si [...] anche per altre cose. Ad esempio per un [...] di non dire tutto o per una [...] significati; quando nella concreta azione scenica è [...] messaggio più generale, ma questo messag-gio non [...] o verbalizzato, semplicemente si irradia soltanto [...] teatrale oppure è concepito [...] teatrale. Si distingue poi per [...] carattere di avve-nimento limitato nel tempo e [...]. Detto altrimenti, è una parte [...] vita [...] che si pone come fine [...] dire qual-cosa sulla vita. È certo importante anche la [...] teatrale; sempre il teatro presu-me [...] certa comunità, e [...] di essa è notevolmente fa-vorita [...] questa condizione o cir-costanza. Tutte queste cose, a [...] assai note e per le nostre orecchie [...] di sicuro un loro riscontro an-che nella [...]. Un mio amico una [...] che la politica è «il tutto concentrato». Lo è la giurisprudenza, [...] la fi-losofia e la psicologia. E lo è in [...] il teatro. Il teatro come sistema [...] rivolge la parola [...] umano come ad una [...] lui come ad un membro della comunità [...] in cui è racchiuso, [...] av-venimento della vita e del mondo e [...] la sensibilità umane. Non so immaginare una [...] avere successo, e a lungo, senza che [...] di questa cosa (. La politica è investita [...] sotto molti altri aspetti. Se viene il Presidente [...] la rivoluzione a Praga, pro-prio il 15 [...] nazi-sta, non deve poi [...] stesso fatto parla con una lingua molto [...] analogo, se vengono da noi il Pre-sidente [...] signora Presi-dente del Consiglio britannico nel periodo [...] di Monaco. E se si in-contrassero [...] la prima volta nella storia re-cente di [...] -nelle piccole città [...] centrale i maggiori rappresentanti [...] stati mitteleuropei con-temporanei, se anche non si [...] niente, il fatto stes-so costituito da questi [...] significato di grande importanza sul piano politico. Hanno la lo-ro individuazione [...] suggestività, sono lapidarie abbreviazioni che rivelano sem-pre [...] -una certa sostanziale corrispon-denza, hanno la loro [...] mille volte, speri-mentata ed accettata da tutti. Af-finché un tale o [...] politico come segno di una totali-tà abbia [...] dunque il suo importantissimo ruolo, di es-so [...] a conoscenza. Particolarmente oggi, [...] dei mass media, vale [...] ciò che non ha la pubblicità do-vuta, [...] non è tutto sommato accadu-to. Chiunque dubitasse [...] spazio-temporale della politica e anche [...] dei segni oppure dei rituali politici, non potrebbe però [...] quella presenza di drammaticità e di teatralità nella politica [...] è nascosta nella [...] dipendenza contemporanea dai mass media. Viviamo [...] in cui per esempio [...] Presidente degli Stati Uni-ti un uomo che [...] capace di diventa-re una star della televisione. Vi-viamo [...] in cui i politici [...] agenzie specializza-te nella creazione della loro im-magine [...] media, [...] in cui molti politici [...] meno di insegnanti di esibi-zione televisiva e [...] declamazione di discorsi, [...] in cui più [...] di loro di-venta addirittura [...] mass media e sorride più alle tele-camere [...] e accarezza i capelli dei bambini soprattutto [...] è ripreso dalle te-lecamere, e assume una [...] dal punto di vista delle te-lecamere. Altri invece trascorrono gran [...] vita con i giornalisti influenti perché sanno [...] della cosa di cui si tratta e [...] come di essa scriveranno loro o altri [...]. E in questo modo [...] quelli che considerano il teatro come una [...] o addirittura soltanto una decorazione o spezia [...] qualcosa che non ha niente a che [...] politica, diventano spontaneamente atto-ri, drammaturghi, registi e [...] e di avanspettacolo. Chi possiede questo senso [...] società verso ope-re grandi e devote, può [...] una cultura politi-ca democratica, il coraggio e [...] altrettanto bene può mettere in moto nella [...] e le passioni peggiori, fanatizzare le folle [...]. Di tutti gli esempi [...] basta [...] uno: la passione nazista [...] suggestivi. Ricordiamo-ci i congressi giganteschi [...] e tutti i cortei, [...] le altre cerimonie che li accompagnava-no, ricordiamoci [...] da Hitler e di [...] il culto nazista della [...] le tenute di [...]. A stento si può [...] più mostruo-sa della teatralità politica. E quan-te persone costoro [...] loro tempo ad infiammare! Anche oggi -e addirittura [...] Europa [...] possibili indicare molti governan-ti che sfruttano [...] stru-mentario teatrale e drammatico [...] cieco e ottuso il cui punto finale [...] rappresentato dalle guerre, dalle epurazioni etniche, dalla [...] di con-centramento e dal genocidio. Sì, della teatralità e della [...] la politica non farà mai a meno. Ma proprio la teatralità [...] della politica posso-no essere anche lo strumento [...] perversità. [...] il confine? Dove finisce [...] per il carattere peculiare e per la [...] na-zione o per la simbolica dello sta-to [...] giro diabolico delle camicie scure e degli [...] Dove finisce la mirabile arte di rivolgere [...] tutto il cuore al pubblico e dove [...] de-magogia o più semplicemente una bugiarda buffonata? Come [...] la comprensio-ne della struttura drammatica [...] umano e della necessità [...] vivere collettiva-mente determinati rituali comin-cia a tramutarsi [...] in un attentato alla libertà [...] e [...] del cammino verso la [...] Temo che la scienza moderna non disponga del [...] riconoscere questo confine. Dunque non esiste altra [...] su costanti così non esatte come il [...] senso del limite e della misura, del [...] della coscienza e della [...]. E [...] incontriamo la grande differenza [...] come gene-re artistico e la dimensione teatra-le [...]. Uno spettacolo di fanatici [...] della cultura, non mette in pe-ricolo nessuno [...] questa pluralità, o [...] lo spazio della libertà. Ma lo spettacolo pazzesco [...] può ridurre in una disgrazia infinita milioni [...]. Vàclav Havel [...] Ha subìto anche il [...] Il [...] di cui riportiamo a fianco ampi brani [...] da [...] intitolato «Politica come teatro», [...] intero oggi dalla rivista «Crocevia» (Esi, Napoli). Il presidente della Repubblica Ceca [...] pronunciato [...] (Accademia [...] musica e spettacolo) di Praga, [...] ottobre 1996 e non era stato ancora [...] Italia. Havel, che ha [...] anni, oltre che uomo politico [...] anche apprezzato drammaturgo, nelle cui [...] ha un ruolo centrale la [...] contemporaneo con un potere perversamente [...] e votato [...]. Dissidente «numero uno», è [...] volte e in totale per cinque anni [...]. È stato tra i [...] 77» e del «Forum [...] ex dissidenti che ha guidato il paese [...] totalitario. [...] popolarità di cui gode ha [...] di carattere morale prima ancora [...] intellettuale. Pur potendo scegliere gli [...] e gli onori di [...] dorata, Havel non ha mai [...] lasciare il suo paese, affermando che la battaglia democratica [...] con tutti gli altri. Vaclav Havel Pavel [...] Un saggio di Franco Rella [...] autoritratti di tre grandi artisti come espressioni [...] pittura» Van Gogh, quando il filosofo impugna [...] Da [...] che si ritrae come Cristo [...] Rembrandt e al «Campo di grano con corvi». [...] ha il compito di «salvare» [...] nostro effimero destino. Fin dagli anni 70, [...] as-soluta preminenza nel panorama fi-losofico italiano, la [...] Franco Rella tende ad una proficua contami-nazione di [...] a reperire il punto di intersezione tra [...] a comprende-re la complessità [...] in un modello di [...] disper-da la forza [...]. An-che in [...] libro, in cui più [...] della visibilità del pensiero attinge al mondo [...] lo sguar-do inquieto di Rella traccia costella-zioni [...] di senso, per-corsi analogici, slittamenti metoni-mici e [...] dialogare tra loro i quadri ammirati nelle [...] libri [...]. Pur forgiata nella cultura [...] di incanto, di provare quello stupore che [...] ogni pen-siero filosofico, costantemente affa-scinato dal processo [...] forma della lacerante [...]. [...] anche illuminanti saggi [...] e [...] di Savi-nio), si tratta di [...] il tragico con [...] di conferire un senso alla [...] del dolore, allo scandalo della sofferenza, [...]. Proprio laddove la filosofia ha [...] il suo compi-to, trattando la mor-te come un mero [...] di redenzione dello spi-rito, dimenticando [...] cifre esistenziali [...] e del miste-ro, della passione [...] notte, ometten-do [...] di una cognizione del dolore. Il terreno privile-giato di [...] pittura è [...] che Rella felicemen-te definisce [...] sé», analizzato in tre espres-sioni paradigmatiche, quelle [...] Rembrandt e Van Gogh. Il primo, dopo essersi [...] ancora auliche di Cristo in pelliccia, si [...] di-sarmata nudità, con lo sguardo or-mai proteso [...] in un disegno conservato a Weimar. Van Gogh affermava che [...] cento volte per dipingere come Rem-brandt, alludendo [...] autoritratti, in cui il pittore si raffigura [...] intriso di morte, soggiogato da un ineluttabile [...]. Come ave-vano già intuito [...] e Rilke, fin dalla [...] è im-manente alla vita, alla [...] forma interiorizza-ta, configurandosi come [...] e irrecusabile che de-termina la nostra inquieta [...]. Quanto a Van Gogh, Rella [...] lettura del tutto origina-le: [...] autoritratto, in chia-ve pressoché [...] olandese sarebbe il «Cam-po di grano con [...] le ali dispiegate dei corvi formano [...] di Vincent prima di [...] di prendere congedo dal mondo. Sullo sfondo del quadro, [...] di sole, destinate [...] al tramonto, non sareb-bero [...] occhi di Van Gogh, ormai inabissati nel [...]. [...] prende dunque dimora nel [...] si dispiega tra vita e morte, tra [...] nella temporalità patica [...] partecipe di quella stessa [...] fronte ai libri della propria biblioteca, ci [...] leggere tutti. Ma, al di là [...] e tremore esi-stenziale, [...] -come la letteratu-ra -custodisce [...] in cui etica ed estetica diventa-no indiscernibili: [...] nella forma la caducità [...] di conferire un signi-ficato [...] transi-torietà [...] di salvare le cose [...] esse, il no-stro effimero destino. Forse anche questo è [...] patetico tentativo di giustificazione intellettuale. Ma -come viene ricordato [...] conclusivo -Leopardi ci ha in-segnato che senza [...] sarebbe vita, si avvertirebbe sol-tanto [...] abissale della morte. Non rimane allora che affidarsi [...] una sorta di nichilismo estetico, nel senso [...] di [...] come antropologia progressiva, uno smalto [...] una rete tesa sul nulla, così come [...] concepito Flau-bert e Kafka, Benn [...] Beckett. Anco-ra un segno, una [...] anche solo un balbettio o un singhiozzo, [...] nulla e affidare [...] di un lettore o [...] uno spet-tatore, alla fedeltà di un interlocu-tore, [...] un erede. Marco Vozza Confini di Franco Rella Pendragon 1997 [...]. ///
[...] ///
Marco Vozza Confini di Franco Rella Pendragon 1997 [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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