[...] temperamento «bollente» a detta [...] vulcanico Salvemini, aveva fondato con alcuni giovani [...] cui il repubblicano Gaetano Sardiello, il settimanale «La Giustizia», [...] di un gruppo calabrese di azione politica, [...] partito», come si affermava nel programma. Franchetti non aveva perduto tempo, [...] a [...] nel porre una netta distinzione [...] quella iniziativa e [...] Associazione: «è da escludersi assolutamente [...] di qualsiasi membro della nostra associazione alla riunione [...] [Alfieri] ha indetta». Ma [...] pur [...] atto, non condivideva quella indicazione, [...] anzi mostrava interesse per il convegno organizzato da Alfieri: [...] dissidio [...] scriveva a Salvemini [...] tra noi e [...]. La [...] propaganda politica avrà certo [...] di far conoscere meglio alla [...] di quaggiù le cose loro: ma provocherà tali risentimenti [...] crediamo bene -come membri [...] -di [...] estranei affinché [...] nostra non sia maggiormente ostacolata»; [...] pochi mesi dopo, a proposito degli abbonamenti da sottoscrivere [...] che non riusciva a coprire [...] forte suo deficit: «Alfieri poveretto ha sulle spalle [...] della Giustizia e del congresso». Con Salvemini condivideva il [...] organici del giolittismo, di cui aveva conosciuto [...] da osservatore non impegnato [...] elettorale del 1913 in Puglia; e con [...] riusciva meglio che con altri a discutere [...] e di Albania e Grecia, soggetti ricorrenti [...] e anche del suo interesse attivo ben [...] personale compiuta giovanissimo al seguito del padre [...] paesi. Ma non sempre i loro [...] di vista coincidevano, e [...] parte [...] nello scenario europeo [...] e delle questioni slava, polacca [...] russa, da lui seguite attentamente con contatti diretti con [...] rispettive minoranze, non rendevano agevole una sempre coincidente prospettiva. Il Carteggio mostra chiaramente, [...] spostamento [...] dalla questione meridionale a [...] che si apriva in Italia come riflesso [...] nazionalistici europei, certo una crescente accelerazione di [...]. Cosi scriveva a Giuseppe Donati [...] Reggio Calabria a fine 1914: «La questione [...] e la questione polacca: [...] punti su cui dobbiamo battere, insistere: risolvendo [...] modo da liberare il nucleo compatto dei [...] assicurarci libertà [...] e la seconda in [...] una diga naturale [...] russo. [...] è tutto quello che ci [...] possibile in questa ora di neutralità forzata. Per parte mia sto [...] fornendo articoli, miei e non miei, poco [...] ispirati ai medesimi principi, ai giornali locali; [...] per la nostra Università popolare sulla crisi [...] unico per [...] gli articoli e il [...] Polonia; tenterò inoltre di indurre Salvemini a mantenere [...] parlare, cioè, a Roma prò [...] sui rapporti [...] secondo il pensiero mazziniano». ///
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Per parte mia sto [...] fornendo articoli, miei e non miei, poco [...] ispirati ai medesimi principi, ai giornali locali; [...] per la nostra Università popolare sulla crisi [...] unico per [...] gli articoli e il [...] Polonia; tenterò inoltre di indurre Salvemini a mantenere [...] parlare, cioè, a Roma prò [...] sui rapporti [...] secondo il pensiero mazziniano».