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Quello che fino a [...] si sta avverando. Perfino politici accorti come [...] e [...] evocano lo spettro della Grande Germania [...] Maastricht sarà bocciata Intanto per la prima [...] il [...] dei voti al sì Francia, [...] terrorizzato dai noMa giovedì [...] parla in tv, e [...] che. Il «no», contrariamente ad [...] vincere il referendum su Maastricht del 20 [...] Francia. Anche se ieri un [...] una ripresa degli europeisti, in testa con [...] cento. [...] e [...] evocano il pericolo di una Germania forte e arrogante se la costruzione europea dovesse subire [...] battuta [...]. Giovedì [...] in tv di [...]. [...] sia accadendo. Una grande fetta di Francia [...] a riccio, ripiega al di qua del Reno [...] Pirenei. I suoi elettori stanno [...] generali che amano trincerarsi in difesa, un [...] Verdun, o piuttosto dietro la linea [...]. Dei quattro della scorsa [...] più importanti, non ce n'è uno che [...] vincente. Solo ieri un barlume [...] Louis Harris il «si» [...] percento. Finora il «no» tira [...] davanti di una, o anche di quattro [...]. [...] è dunque segnato, irreversibile? No, [...]. C'è ancora tempo per [...]. Ma le coscienze sono [...] politici increduli. [...] a Maastricht, che ancora [...] come una vana battaglia di principio condotta [...] drappello di irriducibili, ha guadagnato terreno. Anzi, ne ha occupato [...]. Vero è che il [...] giocare le sue carte migliori, a cominciare [...] Francois [...] il presidente ci proverà [...] in un dibattito televisivo con Philippe Seguin, [...] suoi avversari. A [...] manforte avrebbe dovuto esserci [...] inglese John Maior, ma ha dato forfait. Forse ci sarà il cancelliere Kohl, in diretta da Bonn. Mai come stavolta tutto [...] della capacità persuasiva di [...]. Poi, dalla sera del [...] del 20 settembre, il «si» avrà il [...] le coscienze assopite, quei quattro elettori su [...] hanno ancora scelto. Ma correrà in salita, [...]. Si spera nella maggioranza [...] «Francia moderna» e si fanno gli scongiuri, cercando [...] barile [...] convincenti. [...] di questi è stato [...] alla luce nel corso del [...] da parte di due [...] piano: Michel [...] candidato «naturale» [...] e Pierre [...] primo ministro. Hanno agitato lo spauracchio [...] Germania grande e forte in preda a [...] sogni. Non era affatto scontato, da [...] di due [...] campioni [...] e [...]. Il primo ha evocato [...] e geogra-fiche» che la Germania ritroverebbe nel [...] «stop» francese alla costruzione europea: «Poggiata su [...] -ha detto [...] -guarderebbe di nuovo a [...] del continente, salvo che [...] volontà economica, quella che [...] soli interessi. [...] ha perfino parlato di un [...] «piuttosto portato al romanticismo, alle infatuazioni collettive non sempre [...] verso il razionale». Parole che non devono [...] a Bonn: è un po' come se [...] per il «si» fosse condotta a spese [...] e per una volta innocente. Poco contenti devono [...] i dirigenti tedeschi anche [...] Pierre [...] che come prima conseguenza [...] del «no» vede il divorzio [...] : «Vuol dire che [...] Germania [...] la [...] autonomia. Lo sconcerto nel campo [...] grande, se due uomini di Stato prendono [...] innervosire [...] Reno nel tentativo di [...] referendaria, La Germania vissuta e denunciata come [...] 6 compatìbile con una fedele alleanza e [...] indispensabile fiducia. Per capire quanto lo [...] basta dare uno sguardo alle forze politiche. Nel campo dei «no» il [...] toma a strombazzare slogan [...] come [...] degli anni [...] quando si opponeva a Schumann [...]. La costellazione [...] un tempo [...] sotto le [...] perde pezzi per strada soprattutto [...] opera del visconte Philippe de [...] vandeano [...] In odor di [...]. I socialisti, già prostrati [...] regionali di marzo, sono minati dal di [...] Jean Pierre [...] a Maastricht ha appena [...] «Movimento dei cittadini». Le Pen, infine, esorta [...] volare «no per cacciare [...] e la [...] cricca di europeisti». Destra e sinistra, insomma, [...] ordinatamente distribuite sulla sponda del si o [...]. I partiti rappresentano poco, [...] meno. Tanto che Le Monde [...] prima pagina [...] il contrario cioè della [...] politico di cui la Francia aveva bisogno [...] sperava [...]. Alain Mine, saggista politico [...] alta finanza, si chiede con angoscia: «Saremo [...] volta di [...] suicida che ci spinge, [...] volte per secolo, verso [...]. Laurent Fa-bius, segretario del [...] denuncia che «i rischi del [...] sono più forti che mai», e tenta disperatamente di [...] tra sinistra e «si», poiché [...] di [...] significa «sottomettere una realtà economica [...] finanziaria a un controllo sociale e politico». Jacques [...] che sente aria di [...] inutilmente cercato di convincere i Verdi a [...] europeista, ha giurato che andrà in pensione [...] dovesse vincere. Antoine [...] grande vecchio [...] transalpina, teme riflussi economici e [...]. Le truppe del «si», [...] si muovono in ordine sparso, più per [...] attaccare. Per questo tutti aspettano [...] Francois [...] giovedì sera. Attendono il colpo di [...] mancato finora, la parola che mobilita, [...] che convince. Quanto a luì, il presidenti, [...] mistero circonda le sue intenzioni. In luglio, annunciando il referendum, [...] scelto [...] profilo: [...] della consultazione, aveva detto, non [...] condizionato la [...] permanenza [...] non ci sarebbero stati «vincitori [...] vinti». Chissà, forse le sue parole [...] di ottimismo, Perfette. Ma estremamente problematiche nel [...]. Come non dimettersi qualora [...] che egli stesso ha chiamato alle [...] Come [...] la vittoria del «no» come un evento [...] Si diceva [...] che non tutto è [...]. Ieri pomeriggio ad esempio [...] un sondaggio (Harris per il settimanale [...] che dava il «si» [...] 53 percento, mentre gli indecisi erano sempre [...] 40 percento. E la seconda volta [...] una diecina di segno contrario. Far previsioni sarebbe presuntuoso. Quel che si può [...] al [...] dalle vacanze, i francesi [...] dirigenti si sono trovati davanti ad una [...] per gli [...] da incubo per gli [...]. [...] non piace, non convince [...]. America ferita da recessione [...] Ma davvero si sostiene la [...] sotto shock E il [...] DAL NOSTRO [...] NEW YORK. Costava troppo il biglietto [...] una studentessa in vacanza a Parigi. Una giornata [...] gli costa ormai II doppio [...] una giornata a [...] in Florida. Gli alberghi a 300 [...] fanno impazzire chi solo cinque anni fa [...] Italia [...] le [...] grazie al dollaro a [...]. La famiglia di Robert [...] (lui, moglie e figlio) [...] «New York [...] che riescono ancora a [...] Londra mangiando solo [...] al [...] ma sono impalliditi quando [...] il gelato costava 6 [...] al cono. Giornali e tv sono [...] del genere da parte [...] turisti che si sono avventurati ugualmente in Eu-ropa [...] dollaro deprezzato. Ritrovarsi pezzenti è uno [...]. Sentirsi come un [...] appena sbarcato a Manhattan [...] Haiti [...] brucia peggio di quando temevano gli attentati [...] Brigate [...] o venivano presi ostaggio In Libano. [...] Usa è ferito. Abituati per decenni a [...] gli altri nel mondo non sognano che [...] gli incontestati [...] One, a vedere sbavare [...] loro bigliettoni verdi, si sono improvvisamente ritrovati [...]. Bill Clinton mette il [...] che [...] ha [...] in cattive acque che [...] qualche parte tra la Germania e lo Sri Lanka». Gli ricorda che solo dieci [...] fa gli Americani avevano i [...] alti nel mondo, ora sono [...] al [...] posto. Il dollaro che continua [...] a tutte le aspettative, contro la logica [...] lo considerano sotto-valutato di un buon [...] al di sotto di [...] valere in base a quel che compra [...] certo una batosta psicologica. Eppure, per un altro verso, [...] una benedizione. Grazie al [...] ha riconquistato il primo [...] dei paesi esportatori. Prodotti che nessuno vorrebbe [...] essere valutati solo in base alla qualità, [...] costano poco. Ora vendono meglio [...] non solo i [...] e le Timberland ma [...] delle [...]. A differenza di quel [...] a pochi anni fa riescono a spedire [...] a Tokyo, calzoncini da [...] Bologna. Dal 1986, da [...] il dollaro aveva invertito [...] rialzo ed è continuato a calare, le [...] Usa [...] cresciute del [...]. Dal 1985 il valore [...] è dimezzato rispetto alle monete europee, ma [...] Usa alla Cee sono di pari passo cresciute [...] a 103 miliardi di dollari. Ma vivere a credito [...] che vivere di privazioni, in fin dei [...] tratta che di una geniale espansione a [...] fondata sulla carta di [...] paghi a rate domani. Finché dura è una meraviglia. Succede anche che, per [...] cosa possa possa apparire per . Tra alti e bassi, [...] continua a mantenere indici [...]. Depurati dalle tasse, i profitti Usa sono cresciuti del [...] nel primo trimestre di [...] e di un altro 2,156 [...] secondo. II dato, oggetto in [...] curiosità di tutti, a cominciare dal [...] Journal, fa assolutamente a [...]. Si capisce che ad [...] mercato, quella dei consumatori di beni di [...] più di tanto che le Mercedes, le [...] e i modelli di Versace [...] più. E, per giunta, come ricorda [...] cartello nelìa più [...] di Manhattan, «in seguito [...] il piazzo dèi caviale è [...]. Alla Convention repubblicana a Houston [...] aveva capitalizzato sia [...] Usa che prova fastidio [...] Cassandre («Non fatevi raccontare da nessuno, men che [...] che vorrebbe diventare presidente, che [...] è di categoria B»), [...] benefici del [...]. In fin dei [...] stato il suo Baker [...] Tesoro -a inventare e pilotare, dopo una [...] Pla-za nel 1985, la discesa del dollaro. E finora tutto sommato [...] da Dio. Come paracadute al declino [...] benissimo. Si capisce che non [...] basso, malgrado i dispiaceri per I turisti [...] nazionale. Il dollaro non è [...] rifugio. Sono finiti i tempi [...] minaccia di olocausto nucleare faceva da colla [...] insieme». Jeffrey [...] il banchiere newyorchese autore [...] sulla «Pace fredda: ovvero la lotta per [...] Usa, Germania e Giappone» avverte che «la [...] cui un dollaro in calo è bene [...] Usa è una pericolosa semplificazione». E [...] governatore della Federai [...] Paul [...] ha scritto anche lui [...] cambiamenti di fortuna, per [...] ben poco da stare allegri. Svalutazione, avverte, significa che [...] le importazioni e rendono meno le [...] «in altre parole il [...] povero, non più ricco, e non è [...] salti di gioia». [...] salva le banche per aiutare [...] yen guadagna sul dollaro, la Borsa di [...] risale a quota [...]. La riunione dei ministri delle Finanze del [...] ha indicato nel Giappone una [...] possibili locomotive della ripresa del mercato mondiale. La sterzata c'è ma tuttavia [...] sono molti a credere ad una crescita del [...] entro marzo. Il progetto di salvataggio [...]. Probabile una riduzione del tasso [...] sconto. RENZO [...] ROMA II prossimo posso [...] riduzione del tasso di sconto, oggi al [...]. Ancora ieri un portavoce [...] Presidente [...] si è dichiarato per [...]. Ribasso del tasso di [...] sembrano obiettivi antitetici ma [...] il senso del cambiamento di rotta nella [...] Giappone: si toma ad una economia manovrata, [...] Stato [...] la guida delia ristrutturazione. Fino a ieri si [...] dura ma le imprese dovranno risanarsi da [...]. Ieri il capo del [...] ha spiegato che si [...] società, finanziata dallo Stato, per rilevare le [...] banche in cambiò del pagamento dei debiti [...]. Il mercato non è. Quanti debiti ? Il [...] non lo [...] dice che la condizione [...] salvataggio sarà proprio quella di [...] i debiti effettivi. Non bisogna meravigliarsi tanto [...] Banca del Giappone ha diffuso proprio nei giorni [...] in cui [...] che le difficoltà delle [...] non si debbono ad un classico (in [...] ripetuto molte volte nella storia delle banche) [...] di liquidità. Vi si [...] che le banche giapponesi [...] di [...] da sole al livello [...] di Basilea. Unico ostacolo: tutte le [...] cittadine hanno ridotto il volume di attività, [...] locali registrano modestissimi progressi. Le stime sui [...] da rilevare variano, paradossalmente, fra [...] e 550 miliardi di dollari. Nel caso della seconda [...] un crack più vasto di quello subito [...] Tesoro [...] Stati Uniti per il cròllo di centinaia [...] risparmio. Se qualcuno parla di [...] dollari è perchè pensa ancora che le [...] maggior parte dei casi fare a meno [...]. La creazione della società [...] comporta una spesa pubblica [...] in molti anni [...] un dimagrimento delle banche [...]. Tutta salute, dicono i [...] le banche potranno ricominciare a far credito [...]. Il [...] di 90 mila miliardi di [...] di spese [...]. Vengono autorizzati [...] lavori [...] Fondo pensioni del Bancoposta (lo Stato ha in Giappone [...] postale con prodotti finanziari) metterà [...] disposizione del ministro delle [...] 2,8 miliardi di dollari [...] azioni in borsa, le agenzie che finanziano [...] disporranno di altri 2,1 miliardi. I problemi chiave sono [...] capitale ed il profitto. In Giappone, come è [...] Uniti,si prende [...] principale alla ripresa economica [...] il costo elevato del capitale. Visti i bilanci in [...] semestre non si è aspettato che precipitassero [...] finanziario finisce a marzo) e si interviene. Il costo del [...] fine, non può essere [...] che consentono i profitti delle imprese. Ignorai lo significa andare [...] investimento, cioè ad una perdita di risorse [...]. Il [...] è che le imprese [...] cura di alti tassi che gli stanno [...] centrali, si troveranno di fronte nel 1993 [...] agguerrita. Non si tratterà di [...]. Marcia indietro della [...] sul prestito forzoso, nessuno investe [...] anno 3 Ripresa [...] impantanata Se doveva essere [...] la prima battaglia il governo [...] e la [...] persa senza nemmeno combattere. Del prestito forzoso restituibile [...] 1996 da [...] porre a tutti i [...] e imprese, con un reddito superiore a [...] lordi al mese e che non investono [...] Lander [...] probabilmente non si farà nulla. [...] era stata avanzata nei [...] file [...] con [...] avallo del presidente del [...] Wolfgang [...]. Con quel [...] prelevato dal redditi sopra [...] marchi si sarebbero raggranellate diverse decine di [...] (23,5 solo contando quelli delle imprese) da [...] casse [...] e, soprattutto, si sarebbe [...] ad investire [...]. Semplice, in teoria, ma [...] Appena la proposta è diventata ufficiale, un violento [...] ridotta subito un colabrodo. Al punto che ieri [...] governo federale Dieter [...] ha preso tutte le [...] immaginabili: il gabinetto la «esaminerà» (come se [...] che [...] e i massimi esponenti [...] tenuta nascosta a Kohl), [...] si tratta di una [...] iniziativa. D'altronde i «no» ormai [...] paio di giorni. Non solo [...] ma anche dagli alleati [...] parte della [...] che è il partito [...] Finanze [...] e da ambienti della [...]. Solo qualche settore del [...] un tiepido interesse, pur segnalando, come ha [...] della [...] che si tratta di [...] e che si può pensare di meglio. I motivi di una [...] scudi sono diversi, [...] primo è che il [...] dubbio sotto il profilo giuridico e già [...] corte costituzionale lo ha bocciato. Ma le critiche investono [...] stessa del meccanismo. Nei quali, ormai anche [...] ottimisti (per carattere o per interesse politico) [...] convinti, la ripresa annunciata mille volte come [...] e non arriverà tanto presto: anche nel [...] la produzione industriale [...] ha continuato a calare [...] le commesse erano diminuite del [...] con una disoccupazio-ne reale [...] i «falsi occupati» in attività improduttive o [...] che in autunno viaggerà verso il [...] un siluro che rischia [...] per aria [...] sociale [...] con conseguenze di cui [...] le inquietudini di questi giorni potrebbero rappresentare [...] segnale. Ormai è chiaro che [...] non hanno alcuna intenzione di investire [...] una parte sia pur [...] (solo [...] scorso 470 miliardi di [...] grazie al nuovo mercato che [...] tedesca [...]. D'altronde, al punto in [...] cose, una certa resistenza comincia a diventare [...] dieci più grossi clienti» della [...] solo uno, il gruppo [...]. Tutti gli altri, compresi [...] Siemens e [...] hanno già messo in [...] perdita. Non è certo il momento [...] insomma, e tutti I programmi di incentivazione degli investimenti [...] dovrebbero costituire il piatto forte [...] che il governo Kohl intende [...] per rovesciare la situazione (e recuperare un [...] consensi rovinosamente persi) si scontrano [...] enorme problema, quello [...] pubblico. Finora la «non ripresa» [...] «pagata» con un trasferimento netto di risorse [...] può durare? In questo contesto la «guerra» [...] ha dichiarato contro Bonn, [...] certo senso contro il resto de) mondo, [...] feroce politica restrittiva rischia di cacciare il [...] Kohl [...] delle alternative impossibili. La politica degli alti [...] del contenimento della massa monetaria (pare che [...] Francoforte [...] studiando addirittura una specie di contingentamento della [...] banche) rende ancora più remota la possibilità [...] spontanea, scoraggia ulteriormente gli investimenti [...] e restringe anche i [...] trasferimenti finanziari di pura assistenza. /// [...] /// La politica degli alti [...] del contenimento della massa monetaria (pare che [...] Francoforte [...] studiando addirittura una specie di contingentamento della [...] banche) rende ancora più remota la possibilità [...] spontanea, scoraggia ulteriormente gli investimenti [...] e restringe anche i [...] trasferimenti finanziari di pura assistenza. (0) (0) ![]()
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