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Morto per ulcera, gli [...] il suo nome alla via Salvato dal [...] folle gesto «Uccisi mio figlio per vendicarmi» NEW YORK Diogene involonta-rio, Merlin viveva per strada senza al-cuna [...] paio di sca-toloni, un materasso e un [...]. Ma diffondeva saggezza tra i [...] del quartiere conosciuto a New York come [...] City perché le [...] sono chiamate con le lettere [...] Merlin [...] fatto [...] tra la [...] A e la sesta strada [...] abita-zione. Un bel giorno, agli [...] la sagoma famigliare [...] dai capelli rossastri, an-cora [...] un [...] de-vastato dalla vita, il [...] qualche dente, è scompar-sa. Ricoverato durante la notte [...] sangui-nante, Merlin è morto [...]. Non ha resistito il [...] anni di alcolismo. Ades-so vogliono [...] una strada, forse il [...] che po-trebbe diventare, se il comune ac-cetterà [...] da centinaia di firme, [...]. Per i passanti frettolosi [...] i barboni sono fastidiosi. Quando va bene, la [...] vede neppure. Mer-lin era diverso, forse [...] scelto un indirizzo partico-lare: quello del quartiere [...] città, con le sue strade ispaniche, gli [...] i gay e i travestiti. In questa fauna urbana [...] senza tetto aveva passato [...] vita per strada, e [...] in-serito socialmente. Qualche anno fa, in [...] e freddissimi inverni [...] aveva perso delle dita [...] congela-mento. Nel 1988 era stato [...] con una bottiglia da uno scippatore e, [...] era rimasto paralizzato parzialmente [...]. Ma non aveva mai perso [...] buon umo-re e una certa saggezza, che lo an-no [...] diventare amico di tanti. Un conforto per i [...] Una [...] che abita poco distante [...] di Merlin rac-conta di [...] lui [...] salutata, mentre passava fretto-losamente [...] «Come mai sei di cattivo umore?». /// [...] /// Lei aveva dei proble-mi [...] oscurata del viso lo mostrava apertamente, ma [...] metropoli, aveva cercato di [...]. Solo Mer-lin, con gentilezza, [...] invitata a sedersi accanto a [...] per [...] un [...]. Un malato di Aids, [...] tanti amici morire durante [...] della propria morte, gli [...] «Merlin, come fai a sopportare questa vita?». Senza parlare, Merlin aveva tirato [...] da sotto la [...] coperta un pezzo di cioccolata [...] offerto. Un gesto affettuoso che [...] non di-menticherà più. Da Merlin si fer-mavano [...] rac-contasse delle storie ai propri figli. Adolescenti scappati di casa [...] per consigli. Se qualcuno voleva rintracciare un [...] Merlin di solito sapeva [...] visto entrare in quel ri-storante,» [...] «è appena passato di [...] sta andando a casa». La conversazione di Merlin [...]. Lui passava quasi tut-to [...] con un libro in ma-no, un litro [...] Rose [...] la sigaretta in bocca. Quan-do il sindaco Giuliani [...] ha inviato tre ingiunzio-ni di sgombero per [...] pubblica, Merlin non si è preoccupato affatto. Era sicuro che [...] quartiere si sarebbe sollevato in [...] difesa. E infatti lo stesso sindaco [...] capito che non poteva [...] dalla strada senza polemiche, tanto [...] la polizia non si è mai presentata per eseguire [...]. Invece Mer-lin se ne [...] solo e defini-tivamente alla fine [...]. Nessuno conosce la [...] fami-glia, e solo dopo la [...] morte si è scoperto il suo vero nome: Paul Hogan. Era nato in Irlanda, [...] emigrato con la famiglia nella Pennsylvania rurale, [...] fuggito a 10 anni per raggiungere [...]. [...] cuore [...] Village e della vita bohemienne [...] fa, a poche strade da [...] City. Fiori e poesie per [...] Si [...] mantenuto con lavoretti diversi, ma la [...] passione era di-ventata il [...]. Gli amici del quartiere [...] preoccu-pati di [...] sigarette, alcol, e qualcosa [...]. Dopo la morte, lo [...] fosse un membro della famiglia, anzi di [...] della strada. Per più di una settimana, [...] a quando il comune non ha de-ciso di fare [...] pulita, una spe-cie di altare è stato eretto [...] di [...] A e la sesta strada. Centinaia di candele lo [...] sul muro della vecchia centrale elettrica in [...] quale Merlin appoggiava la schiena, sono comparse [...] con semplici frasi di affetto, poesie e [...] pensieri e le frasi più famose pronunciate [...] Merlin. Tra questi uno ha occupato [...] posto centrale: «Quando ordini un hot [...] tutto». Merlin è riuscito a [...] anni con nulla, ma non ha mai [...] mostar-da, ketch up e crauti fossero su-perflui. Diego [...] di Legnano, insi-ste nel sostenere [...] gettato il figlioletto di 11 [...] dalla finestra, il 23 giugno scorso. Non si era trattato [...] ma di omicidio. Ora, però, spunta [...] versio-ne. [...] sconvolto dal dolore, potrebbe essersi [...] di [...] ucciso il figlio, un delitto [...] realtà mai commesso. E tutto torna forse [...]. ELIO SPADA BUSTO ARSIZIO «Ho [...] figlio per colpi-re mia moglie. Lei se ne era [...]. Non voleva più [...] di me. E Davide soffriva troppo [...]. Anche per questo [...] ucciso». Parla e piange, Diego [...] 43 anni, cuoco [...] di Legnano, davanti al [...] Re-pubblica di Busto Arsizio, Enrico [...] rievocando particolari ag-ghiaccianti di [...] 23 giugno scorso. Quando in preda ad [...] sollevò fra le braccia il figlioletto di [...] lo lasciò cadere dalla finestra [...] al sesto piano. Piange e confessa, [...] un cri-mine orrendo e [...]. /// [...] /// Tanto che fino [...] giorno, per cinque lunghi [...] pensato ad un ge-sto inconsulto del piccolo Davide. Il bambino, sconvolto dalla [...] si disse, aveva deciso di [...] la vita gettandosi nel [...] ospite del pa-dre. E [...] per 150 intermina-bili giorni, [...] dentro il se-greto di un dramma terribile. La tra-gedia di un [...] prima da-to e poi tolto la vita [...] fi-glio. [...] giorno, disperato e inca-pace di [...] ulteriormente il peso infinito di una colpa mostruo-sa, [...] decide di farla finita. En-tra in cucina, apre [...] gas, si siede ed attende la morte. I vicini di casa, però, [...] intenso del metano, accorro-no e [...] dal suo tor-pore mortifero. /// [...] /// Ma resta solo con [...]. /// [...] /// Si libera del macigno che [...] gra-va [...] da cinque mesi: «mio fi-glio [...] ucciso io. Volevo vendicar-mi di mia [...]. Il caso è chiuso? No, [...]. [...] che potrebbe rimettere tutto in [...] e che modifica in profondità le circostanze legate alla [...] di [...]. Una storia parallela dalla [...] tentato suicidio e il provvi-denziale intervento dei [...] e compare un poliziotto di Busto che [...] indagini [...] della tragedia. Quel poliziotto non è [...] suicidio del piccolo Davide. Conti-nua ad occuparsi di [...] archiviato. E quattro giorni fa, [...] di Legnano che [...] chissà per-ché, non si [...] ormai da 15 giorni. Il sottufficiale lo cerca [...] nessuno risponde. Allora avverte i vigili [...]. Lunedì i pompieri e [...] da una finestra del sesto piano. [...] è steso sul letto. Appare in stato confusionale, [...] a [...]. [...] nella penombra di una stanza, [...] avvenuta la confessione del delitto. [...] ri-vela al poliziotto, per primo, [...] che lo attanaglia da cinque mesi. Fin [...] nulla che possa in qualche [...] cambiare i fatti. Ma [...] che sta [...] appare al sottufficiale di polizia [...] inebetito. Spesso pronun-cia frasi senza [...]. Forse è sotto [...] di dosi massicce di tran-quillanti. Insomma, non è escluso [...] davvero ciò che di-ce, che il dolore [...] del fi-glio si sia trasformato in lui [...] di paranoia. Che si sia convin-to [...] Davide costretto ad [...] dal senso di colpa [...] distrutto, per la responsabilità di [...] in qualche modo posto [...] il sui-cidio del figlio. Qual è la vera storia [...] Diego [...] e di suo figlio? Oggi [...] attende [...] del gip di Busto. /// [...] /// [...] Lina Pallotta Diogene eroe [...] strada Era un barbone, ma dopo la [...] specie di altare fatto di candele, lettere, [...] è stato eretto per giorni sul luogo [...]. Merlin, così lo chiamavano [...] City, un quartiere di New York, [...] considerato un saggio, un Diogene per caso: [...] con una buona parola o un gesto [...] chi fosse triste o malato, a [...] la sofferenza. Una raccolta di firme per [...] alla strada il suo nome. /// [...] /// Così si è opposto [...] scarcerazione presentata dal suo difensore [...] ed ha chiesto al Gip [...] in prigione. Il curioso episodio è [...] Asti, dove Khaled [...] è stato arrestato nei [...] spaccio di sostanze stupefacenti. [...] difensore [...] ha cercato di convincere il [...] a rimettere in libertà il suo cliente. [...] però, non ha gradito [...] adottata dal legale ed ha confessato di [...] il reato che gli è stato contestato, [...] rimanere in galera e spiegando anche dove [...] alcuni ovuli di eroina. [...] ammissione ha di fatto [...] Gip Lari, che si è preso un paio [...] decidere la sorte del tunisino. Khaled, almeno per il [...] caldo». Il club «Vecchie Glorie» [...] propone il campione per una carica a [...] Palazzo Madama «In volata» al Senato? Bartali dice [...] In carcere per due anni da innocente 90 [...] «Non mi rompete le scatole con questa [...]. Ho altro da pensare». Gino Bartali non vuol [...] un gruppo di vecchie glorie del ciclismo [...] proporre a [...] come senatore a vita. Non riesce a [...] seduto in giacca e [...] Bobbio o ad Agnelli. Forse, però, riuscirebbe a vivacizzare [...] austera di Palazzo Madama. [...] di un suo discorso potrebbe [...] tutto sbagliato, [...] tutto da rifare». DALLA NOSTRA REDAZIONE FRANCO DARDANELLI FIRENZE «Non mi rompete le scatole con questa storia. È tutta la mat-tina [...] telefono e mi è an-che andata via [...]. Io ho da fare, [...] di rispondere alle vo-stre domande». Gino Bartali non si [...]. Nonostante gli [...] anni suonati continua ad [...] di sempre: senza peli sulla lingua. E non ne voglio [...]. La storia che ha [...] riguarda quella di [...] nata a un gruppo [...] del ciclismo toscano, di proporre al presidente [...] Repubblica [...] la «candidatura» di Bartali [...] vita. Il club Vecchie Glorie [...] di cui fra [...] Bartali è presidente onorario [...] fra i soci anche il commis-sario tecnico [...] Alfredo Martini, Fiorenzo Magni, in una riu-nione di [...] quindicina di giorni fa, approvò [...] (in assenza di Bartali) [...]. E da allora il [...] Renzo Soldani sta lavorando per raccoglie-re tutta la documentazione [...] presidente [...]. Bartali al telefono tuona [...] poi scusarsi prima del conge-do), ma sotto [...] pen-sierino ce lo avrà pur fatto. Lui che nella vita [...] e fatto quasi di tutto. Gli manca, appunto, uno [...]. A Palazzo Ma-dama accanto [...] Norberto Bobbio, Carlo Bo, agli ex presidenti Leone, Cossiga, [...] Giulio Andreotti, che ma-gari sono stati suoi tifosi. Oppure no, tifavano Coppi. E lui, fra una seduta [...] che per [...] volta chia-rirà: «Fu io a [...] la borraccia a Fausto e non lui a me. O con [...] Agnelli: «Mi dica Bartali. Quel giorno sul [...]. E, for-se, le storie [...] tanti anni sulle strade di tutta Europa [...] di mozioni, interpellanze e votazioni di fiducia. Almeno con [...] il rischio di annoiarsi è [...] inesistente. Personaggio pirotecnico Bartali. Da sempre ha detto ciò [...] pensava. Senza curarsi di chi poteva [...] diversamente da lui. Poteva rimane-re simpatico o [...]. Ma a lui poco [...]. Quel che contava per [...] a posto con se stesso. E di questo non si [...] mai pentito. Come non si è mai [...] di [...] fatto la «staffetta» fra Firenze [...] Assisi, tra-sportando materiale di propaganda antifascista. Lui, cattolico praticante che [...] vittorie al Tour de France riuscì a [...] che si era creata in Italia dopo [...] Togliatti. Lui che viene ricevuto [...] Papa e che diventa ospite fisso della [...] «Striscia [...] notizia». Lui sempre pronto a [...] nella piaga al termine di ogni tappa [...]. E [...] da scommettere che anche [...] del Palazzo la [...] potreb-be ancora [...]. Magari a modo suo, [...] o giri di parole. Alla [...] maniera e magari i [...] più graditi e non avrebbero come sottofondo [...] lettura dei quo-tidiani. Inutile cercare di sviare [...] cercando di aggirare [...] raccontare uno dei mille aneddoti [...] vita, Bartali è una vecchia [...] «Tanto lo so che poi gira e rigira, si [...] a parlare della storia del senatore a vita. Io non ho cercato [...] mi so-no mai proposto a nessuno. Se deci-deranno che dovrà [...] be-ne, altrimenti. Ma la politica è una [...] bestia. /// [...] /// [...] ce [...] ma la tengo per me, [...] mi interessa farla sapere agli altri. E poi sempre vestito [...] cravatta». Non ne farebbe un [...] fine la scelta di [...] cadesse su altri. La vita del giovanotto Bartali [...] niente fosse fra una pedalata e una [...] da ritirare e un intervento a qualche [...]. Certo però ve lo [...] «È [...] a parlare il senatore Bartali. Ne ha facoltà». E lui per tutta [...] tutto sbagliato, [...] tutto da rifare». TORINO Si può quantificare [...] due anni trascorsi in carcere pur essendo [...] Lo [...] fatto la quinta sezione della Corte [...] di Torino, che nei [...] ri-sarcito con novanta milioni un com-merciante ingiustamente [...] di stupefacenti e costretto a scontare circa [...] detenzione in carcere e arresti domiciliari. Vittima [...] giudi-ziario è Rodolfo [...] quaranta-cinque anni, proprietario di [...] quartiere torinese delle Vallette. Il commerciante viene arrestato [...] sulla base della te-stimonianza [...] di giustizia, che in precedenza aveva permesso [...] catturare alcuni spacciatori. Ma nel bar e [...] non viene tro-vata alcuna [...] che possa corroborare [...]. [...] viene ugualmente rinviato a [...] a undici anni di reclu-sione. Dopo [...] trascorso un anno in carcere, [...] settembre del [...] a [...] vengono concessi gli arresti domiciliari. Nel frattempo [...] Ennio Galasso presenta ricorso e [...] novembre del [...] la Corte [...] ribalta la sentenza di primo [...] assolvendo il barista. Poiché la pub-blica accusa [...] Cassazio-ne, [...] diventa definitiva e il [...] avvia le pratiche per [...] risarcimento per ingiusta detenzione. Richiesta accol-ta il 13 [...] Corte [...] che ha quantificato il [...] di 90 milioni (il «tetto» è di [...]. /// [...] /// Richiesta accol-ta il 13 [...] Corte [...] che ha quantificato il [...] di 90 milioni (il «tetto» è di [...]. (0) (0) ![]()
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