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E Nesi esce in [...] Il [...] Fausto [...] ovvero quando il no [...] visione del mondo ROMA. Quan-do a metà del [...] Prodi pronuncia queste parole arriva scro-sciante [...]. Per la prima volta [...] del parlamento un capo di [...] ha pubblicamen-te ringraziato il sindacato italiano: [...] simbolica. Ma nessuno dei 34 [...] Rifondazione si unisce a [...]. Tutti compatti i rifonda-tori, [...] e [...] brac-cia conserte, per sancire [...] dichiarazione di voto del presi-dente del gruppo, Oliviero Diliberto, [...] prima della presentazione di un do-cumento voluto [...] e firma-to anche da [...] e Diliberto contro il [...] dal go-verno, dalla maggioranza, dal sinda-cato: cioè [...]. Più tardi [...] «Prodi ha [...] no [...] hanno impedito i sindacati e [...] grandi gruppi finanziari europei. Perché i [...] a sinistra da Rifondazione comu-nista». Rifondazione aveva detto mercoledì, [...] erano ancora in corso: «Non possiamo la-sciare [...]. Ieri la [...] -quella nazionale, quella di Brescia [...] a [...] sempre riferimento [...] in questi giorni, quella [...] Lombar-dia, [...] Romagna, quella che pure aveva votato in [...] maggioranza del sindacato sul documento delle pensioni [...] a [...] e [...] il do-cumento di Prodi [...] rom-pete. Ma [...] il sindacato tutto ha la [...] della crisi. [...] una voragine nei rapporti tra [...] parti-to e la base del suo consenso. E che preoccupa molto [...]. Lungo tutta la giornata, [...] Prodi, subito dopo e ancora nel pomeriggio [...] è riunito e la discussione si è [...] su questo: come far arrivare la nostra [...] dopo la rottura con la [...] Co-me riuscire a spiegare [...] E ancora: come faremo a tene-re gli [...] amministrative? [...] «Difenderemo [...] unitario per le amministrative, [...] può trascinare al dissenso [...]. [...] erano illusi di spaccare [...] che invece di fronte [...] della crisi si sarebbe ri-compattato intorno a [...]. Noi siamo orgogliosi di ciò [...] abbiamo fatto», commentava Niki [...] una battuta che racconta lo [...] nei confronti della [...]. Ma [...] per tutta la giornata [...] la decisione di rompere non ce [...] fatta a prendere le [...] del partito. Nella riunione che ha [...] Diliberto, [...] «Ab-biamo chiesto fatti, ci [...] parole». E Nesi: «Ma pesano [...] le ha pronunciate il capo del governo. Tuttavia accetto la decisione [...] con molti dubbi». Al contrario, per Ramon Mantovani [...] Prodi è stato un discorso con «una [...] dopo che hanno tentato di comprar-ci offrendoci [...]. Poi è toccato a Diliberto [...] dichiarazione in aula: per dire che Ri-fondazione [...] convinta del discorso del premier. Noi volevamo un compromesso [...] risana-mento, voi non [...] voluto e ve ne [...]. Se noi ac-consentissimo al [...] ci omologheremmo. E faremmo sparire la [...] che a fatica arriva alla fine del [...]. Quella gen-te, aveva detto [...] il governo ha preferito la Confindustria. [...] con tutto il rispetto per [...] usurante», commentava Luca Cafie-ro, [...] riferito ai privilegiati che percepisco-no [...] pensioni [...] «alcuni anche seduti sui banchi [...] governo». In-somma Diliberto a nome [...] Rifonda-zione [...] detto no ad un progetto che il [...] definirà, poi: «Dei soviet [...]. [...] non riceve [...] suoi: Nardini, Gabriella Pistone, Giu-liano Pisapia, Alfredo Strambi, Gior-gio [...] Tiziana Valpiana e Nesi non [...]. Anzi uscendo [...]. Ora Rifondazione, come gli [...] pensare al dopo, a come uscire con [...] possibili da questa vicenda e così spera [...] non scaturiscano le elezioni, [...] di una desistenza unilaterale [...]. E dovrà an-che [...] se davvero, come ha detto [...] non vale la faccia di [...]. Oggi, intanto, Il manifesto, [...] vicino a Ri-fondazione, titola in prima pagina: [...]. Rosanna Lampugnani No al [...]. No alla fles-sibilità. [...] nazionali legati [...]. /// [...] /// No alla missione in Albania. Sino al No più [...] sulla legge finanziaria che ha affossa-to il [...]. Dunque il monosillabo prediletto [...] Fausto [...] stato ancora una volta questo. Una «negazione assoluta», irriflessa, [...]. Eretta a visione del [...]. A principio creativo. Intrisa non di «tutti i [...] del rosso», come nel ti-tolo [...] (con riferimento alle due e [...] si-nistre da opporre [...] capitalistica). Ma monocolore: «no rosso [...]. E senza media-zioni. Ossessione e forma di [...] di lontano. Stam-pigliate nel vissuto politico [...] sindacalista tessile di Varallo Pom-bia. E indelebili come la famosa [...]. Forma [...] e [...] plasmata da [...] di opposizione dentro la sinistra [...] con-tro la sinistra. Dentro il sindacato e [...]. Le [...] Pci (1972), Pds (soffrendo). E infine, Ri-fondazione. Di cui diviene segreta-rio, giubilando, [...] tandem con [...]. I maestri? [...]. E [...] in cui [...] li elenca: Pietro Ingrao, Rossana [...] Foa (che certo avrebbe [...] su quel presunto allievo). E senza dimentica-re [...] e [...] Lombardi. Tra i primi in Italia [...] sposare governo e «modello di [...] una «zeppa» nel «modello» ca-pitalista. E poi, un certo Marx, [...] dalle pigre apparenze e dal buon senso». [...] sindacalisti torinesi Nino Pace e Pierino Caroli. Amati simboli della «pratica [...] da coniugare con il respiro [...]. [...] nella segreteria regionale [...] a Torino, sostituendo Garavini. /// [...] /// E dei quindici an-ni [...] sono nella segrete-ria della [...]. Sono gli anni esaltanti, [...] Fausto si identifica di più. Tuttavia culminati in sconfitta: [...]. /// [...] /// Marcia che a distanza di [...] per [...] quasi non è mai [...] e impiegati e dunque. Peccato però che quadri [...] an-cora tanti. E che anzi [...] nuove professionalità [...] proprio [...]. Ma questi son dettagli. Quei dettagli concreti che Fausto [...] mo-strato di tenere in gran dispetto, se [...] prospettiva antagonista. Per la quale vale più [...] aperta [...] una vertenza, che non [...]. [...] consi-derando magari i rapporti [...] cose, per muovere in [...] le «compatibilità». Già, per-ché le «compatibilità» di [...] mette [...] e solo quelle, quelle di [...] «progetto di lotta», mondiale, alternativo. Pro-getto per solito a [...] e capitale. Perché «operaia», come lui [...] «Le due sinistre», è ormai la condizione di [...] «ven-dono» il proprio lavoro al capitale, commercianti, [...] inclusi. Sebbene le «forme della [...] tutto mutate. Il «ceto medio»? Come [...] Fiat». Per [...] non esiste. È [...] nebulosa»: social-mente siam tutti [...] o di là». Strano irrealistico strabismo. Dove il settarismo «libertario» [...] da [...] anni venti. La prova? Interrogato sulle [...] crollo comunista, nel suo ultimo libro [...] è particolarmen-te pesante nella [...] forme di democrazia diretta. Questa era stata [...] della Repubblica dei So-viet. [...] in cui Fausto sembra spingersi [...]. E accade quando, ancora nel [...] Rodano che voleva uscire dal capitalismo con una nuova [...] di «Rivoluzione». Idea che sempre per Rodano, [...] Fausto, era biso-gnosa di [...] di «una nuova ricerca». Giunto al culmine però il [...] incarta. /// [...] /// In quel vuoto spinto [...] solo il «No» può rendere assor-dante. Bruno [...] Padre Nicola da Assisi: «Brutta [...] Alcuni mesi fa padre Nicola Giandomenico partecipò ad Assisi [...] convegno con [...] sul rapporto tra solidarietà [...]. Ieri, il [...] del Sacro convento ha [...] «Il [...] della crisi non è un bel gesto [...] ci voleva questa crisi di governo: è [...] notizia». In riferimento ai danni [...] padre Nicola ha espresso una preoccupazione: «Speriamo [...] non rallenti il lavoro di ricostruzione, perché [...] potrebbe esserci il rischio che ogni formazione [...] proprio conto la situazione [...]. [...] La vicepresidente del Senato [...] la scelta di rompere col governo Salvato: Fausto [...] sindrome [...] ora rischiamo [...] e il massimalismo «Faccio [...] le ragioni del no di Rifondazione. Il presidente del Consiglio [...] aperture sulla salute, sulle pensioni e [...] di lavoro. Comunque non me ne [...] rassegno a [...] deperire il ruolo di [...] la [...] cultura politica». Il fax con questo [...] stato inviato ieri, insieme a tanti altri, [...] lettore ROMA Ersilia Salvato non fa parte [...] quelli o quelle che piangono. [...] crisi di governo che [...] e al dissenso più netto nei confronti [...]. La vicepresidente del Senato [...] studio di palazzo Madama ap-pena mezzora dopo [...] dimissioni di Romano Prodi. A fianco del suo [...] che guarda i tetti di Roma e [...] di fronte un quadro [...] somiglia un [...] -dice -e che rappresenta [...]. Allora presidente, ci siamo. /// [...] /// Mi era sembra-to di cogliere [...] discorso di Prodi [...] ai problemi che ave-vamo posto [...] delle aperture [...] questioni che possono essere [...] di una fase di sviluppo. Credo che si potesse parlare [...] una sposta-mento a sinistra del governo dopo una fase [...] tesa al risanamento. /// [...] /// Lei comunque dà un [...] di Prodi che è netta-mente diverso da [...] il [...]. Sbaglio? No, non sbaglia, il [...] un giudi-zio nettamente diverso. Certo non sono [...] il pre-sidente del Consiglio ha [...]. Ma sulla salute, sulle pensioni, [...] di lavoro ci [...]. Lei come si spiega quel [...] di Ri-fondazione? Era proprio inevita-bile? [...] una lettura diversa del [...] più profondo. Nel partito [...] qual-cosa che pesa come un [...] e [...]. Si chiama paura [...]. [...] No, ma questo è [...] ci fa vivere in difensiva, che Rifon-dazione [...] contrastare sul terreno della politica. Insomma i ri-schi di [...] ma non si risponde a questi [...]. [...] nei confronti del suo partito. A questo punto non possiamo [...] La differenza di posizioni viene [...]. In Rifonda-zione [...] pratica politi-ca contrattualistica che [...] ben chiaro -ha dato anche buoni ri-sultati. Io ho creduto a [...]. Ho sempre pensato che [...] la sfida che [...] aveva lanciato a se [...] noi. Che si doveva costruire [...] idee discriminanti della sini-stra. Ci voleva un salto [...] di sostanza. Si doveva trovare un [...] comunicare le diverse sinistre e le diverse [...]. Questo non è stato [...]. E -sia ben chiaro [...] nostra re-sponsabilità. [...] Posso solo dire che sono [...] pessimista. Vedo incrinata ed inter-rotta [...] dialogo nella sinistra. Anzi credo che questa [...] a sè un periodo alquan-to complicato. Sicuramente per Ri-fondazione sarà un [...] di isola-mento. Anche se la gente ci [...] di [...] duro sui contenuti poi ci [...] anche di non andare alla rottura. Ma ci [...] elezioni antici-pate? Oppure si farà [...] nuovo go-verno? Le [...]. [...] alle elezioni [...] il possibile esito ne-fasto della [...] della destra. Un altro governo si può [...] solo con [...] di una parte del Polo. E al-lora quei contenuti [...]. Ci saranno conseguenze per Ri-fondazione? Se [...] contenuti si allontanano siamo in grande difficoltà. E [...] co-me sempre il rischio di [...] crescita [...]. E per lei, presidente Salvato, [...] ci saranno? la-scerà il suo partito? È [...] passato che alcuni deputati che non condividevano [...] e [...] andassero via. /// [...] /// [...] una battaglia di idee e [...] auguro di avere lo spazio per [...]. Non mi rassegno a [...] deperire il [...] politica. E sono ancora convinta, [...] che debba esistere una forza politica autonoma [...]. Lei pensa che gli [...] le sue idee ci siano nel [...] Non [...] so. So che [...] uno scarto fra la linea [...] e tutti quei compagni di [...] che sono alla ricerca delle ragioni di una sinistra. Riflettere su questo scarto [...] il primo compito di un gruppo dirigente. Dobbiamo [...] sul modo di essere di Rifondazione. Il dibattito aperto da Asor Rosa [...] Pds riguarda anche noi. Riguarda anche noi la [...] del leader e sul rapporto fra leader [...]. Ritanna Armeni In primo [...] Viaggio [...] sezioni pds di Roma dopo [...] della crisi di governo «Non [...] perché sono andati fino in fondo?» Sconcerto [...] la scelta della rottura anche tra gli [...] Rifondazione: abbiamo affondato il governo di sinistra, bella [...]. /// [...] /// Massi-miliano [...] disoccupato («Prima organizzavo mostre [...] ma la società per la [...] lavoravo è fallita. Mi guarda con un [...] le braccia e dice sconsolato: «Hai sentito? È [...]. Volevi sapere come reagiscono [...] Pds? [...] pure, la mia impressio-ne [...] ci sia una rottura diffi-cile da sanare». Nella sezione di via Flavio [...] rabbia, amarezza. I primi ad arrivare [...] di anziani. Uomini e donne che [...] sezione non appena hanno saputo delle dimissioni [...] Prodi. Di-ciamo la verità, in [...] che alla fine una soluzione si sarebbe [...]. Lo sperava anche Maria Pia [...] consigliere di cir-coscrizione: «Sì, [...]. Anche perché molti compagni [...] ripetevano: vedrai, alla fine [...] verrà miracolato. /// [...] /// Invece sono [...] con un mal di [...] si è bloccata la di-gestione. E avrei tanta voglia [...]. Di chiedere a quelli di [...]. Ma nessuno aveva pensato [...] alla fine avreb-be aperto [...] Nando, un anziano militante che continua imperterrito da [...] il povero Massimiliano Cardarello sulla storia del [...] Rifondazione alla presidenza della Circoscrizione, am-mette che «no, [...] sarebbero arrivati a questo punto. /// [...] /// Mi sento svuotato. /// [...] /// Dalla mia bocca in [...] solo parolacce. Anita Battiloro, prima [...] i suoi amici del Centro [...] Istituto Luce. E ora racconta: «Guardate che [...] tanta preoccupa-zione. Anche in chi magari [...] qualche critica a Prodi non la ri-sparmiava. Ora però dicono che [...]. Solo qualcuno crede che [...] stata [...] tutelare le pensioni. Cosa succederà adesso? La [...] ricompatta-re lo schieramento di centro sinistra. /// [...] /// [...] bene, può fare meglio in [...]. Per-ché buttare a mare le [...] che [...] questo [...] sì, [...]. [...] Il telefono della sezione squilla [...] continuazione: «Che si fa? [...] vero [...] E noi in zona?». Da Sarajevo telefona il [...] Difesa Massimo Brutti. Questo è il suo [...]. In sezione arriva Onelia Doglia-ni, [...] gli occhi lucidi, come molti al-tri in questo grande [...] parla di una [...] con un vecchio compagno: «Siamo [...] per una vita insieme nel Pci. Poi ci siamo separati [...] con Rifondazione. Era abbattuto come lo [...]. Mi ha detto: cara Onelia, [...] esser-mi iscritto ad un [...]. /// [...] /// Questi non hanno nulla [...] Pci. Ormai comandano gli [...]. Lasciamo questa sede del Pds [...] in via Chiovenda, nella zona di [...] sempre nel quartiere di Cinecittà. [...] prima della scissio-ne [...] una grossa sezione del Pci [...]. [...] cancellata separa la sede del Pds da quella di Rifondazione. Tra le due se-zioni non [...] mai stato un buon dia-logo in questi anni. Si stava ricompo-nendo ora, [...] delle amministrative. Ma da ieri ci [...] in cagnesco. La sede del Pds [...] ragazzi della si-nistra giovanile. [...] una grande ani-mazione, anche perché [...] in pro-gramma una riunione del comitato [...]. E il segretario del Pds Adriano Valentini conferma che da quando si è saputo [...] hanno chiamato per dire che mai e [...] votato per uno di Rifonda-zione come presidente [...] Circoscri-zione. E in sezione è [...]. Una vera rivolta. Qualcuno indi-ca con un [...] se-zione e con [...] spezzata dalla rab-bia sussurra: «Quelli [...] hanno capito cosa succederà. /// [...] /// In sezione ci sono [...]. Girolamo Moreschi, della segreteria, [...] nella se-zione del Pci di via Flavio [...] ha parole di fuoco [...] e [...] che «si è ca-lato [...]. Non ha dubbi: «Se la Confindustria è [...] vuol dire [...]. E non venite a [...] che la crisi [...]. [...] ha voluto far cadere il [...]. Se ho pensato alle conseguenze? Mica [...]. [...] buttato la palla [...] campo. Tocca agli altri [...]. Sì qualcu-no di noi sarà [...] contento oggi. /// [...] /// Anche [...] ne ha fatto davvero pochissime. Vogliamo metterci [...] Bene facciamo un patto per [...] Prodi bis. O per un nuovo [...] e andiamo alle elezioni. /// [...] /// Altri-menti, vinca pure la [...]. [...] ma-lumore tra i nostri elettori? Non lo nego. Radio, Tv e giornali [...] Rifondazione. E [...] parte sarebbe stato difficile [...]. Pro-prio davanti [...] un iscritto [...] Corsi, è venuto in sezione [...] esprimere tutta la [...] de-lusione e rabbia: [...] parla della Francia, ma lì [...] comunisti sono entrati nel governo. Si sono assunti delle [...]. E noi? Abbiamo fatto [...] governo di cen-trosinistra. /// [...] /// E noi? Abbiamo fatto [...] governo di cen-trosinistra. (0) (0) ![]()
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