|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Domenica 20 novembre [...] . Nel racconto inedito del [...] lezione di libertà per i giovani Sta [...] libreria [...] di un giovane [...] il melangolo, [...]. Si tratta di racconti [...]. /// [...] /// Quel giorno ero seduto [...] intento a cancellare dal «non sufficiente» segnato [...] tema il «non». Mio padre, [...] Gi I di Capota, [...] per [...] un mese in battute [...] io dovevo spedire il tema con il [...]. Contando sulla cattiva illuminazione [...] caccia cancellavo alacremente, quando [...] udii un giro potente: «Viva [...] Gi Secondo! Quando ormai avevo fatto [...] nel quaderno, fui interrotto. Il Primo Ministro entrò [...] inchinò fino a terra ed esclamò: «Evviva [...] Gi Secondo, tre volte [...]. E aggiunge: «Sire, il [...] reclama, vuole [...]. Il Vostro grazioso Signor Padre [...] ucciso durante una battuta di caccia da [...]. Poi seguii il Primo Ministro [...]. Sorridevo agitando le braccia [...] saluto e mi sentivo molto turbato. Soltanto verso sera, calato [...] il [...] si disperse: tornò comunque a [...] palazzo qualche ora dopo, in una fiaccolata. Chiuso nella mia stanza, [...] dei temi e ne sparpagliai i brandelli [...] del palazzo reale. Li -come venni a [...] -furono raccattati [...] da collezionisti di cimeli [...] dove oggi sono conservati come testimonianza della [...] con [...]. I [...] tentarono un colpo di [...] respinti dai [...] («Sadici Moderati [...] e dell'esercito. Si celebrarono i funerali [...] e io dovetti presenziare alle sedute del Parlamento, [...] legge. Tutto sommato essere re [...] potevo usare metodi diversi con il precettore. Se durante una lezione mi [...] «Vostra Maestà vorrebbe degnarsi di [...] le regole per lo svolgimento delle frazioni improprie», io [...] «No, non mi degno affatto» e lui non poteva [...] niente. Se diceva: «Sarebbe una [...] Vostra Mestà se pregassi la Signoria Vostra [...] iscritto -almeno [...] tre paginette -i motivi [...] Teli uccise [...] io gli ordinavo di [...] motivi per cui Teli uccise [...]. Ordinavo che [...] acquistati tutti i miei film [...] e in Parlamento sostenni una riforma scolastica. FU UN PERIODO magnifico, [...] in Parlamento . Con gli altri riuscivo [...] per un giovane re malinconico e in [...] affidai completamente [...] del Primo Ministro Pelzer. Ma trascorsi tre mesi, Pelzer [...] a prendere moglie. [...] BÒLL« Dovete essere un [...] Vostro [...]. /// [...] /// A [...] la verità io non [...] sposarmi, ma era spiacevole che Pelzer mi [...] la figlia undicenne [...] una ragazzina smilza, che [...] con la palla a corte. Era considerata un po' [...] seconda volta infatti ripeteva la quinta elementare [...] cereo e [...] un po' imbronciata. Pregai Pelzer di lasciarmi [...] riflettere; allora caddi davvero in uno stato [...] ore intere sdraiato davanti alla finestra della [...] che giocava a palla [...] corda. Era vestita in modo [...] tanto alzava lo sguardo verso di me [...]. Ma il suo sorriso [...] affatto spontaneo. Scaduto il tempo [...] Pelzer mi si presentò [...] di gala: era un uomo possente, dal [...] barba nera e gli occhi scintillanti. /// [...] /// Mi trovavo in una situazione [...]. Se Pelzer mi lasciava [...]. Quindi senza ambagi dissi: «La [...] la mano di [...]. Pelzer mi si gettò [...] baciò con fervore sulle punte, e raccolse [...] decorazioni e portafoglio di pelle finta. La cerimonia si tenne [...]. Il [...] ebbe salsicce [...] distribuite otto sigarette a testa e per [...] anche due biglietti gratis per le giostre; [...] a palazzo regnò un gran fracasso. Adesso aiutavo [...] a [...] fare i compiti, giocavamo [...] con la corda, calcavamo insieme, e tutte [...] ne [...] avevamo voglia ordinavamo dolci [...] Pasticceria di Corte, oppure ce ne andavamo [...] Cinema [...] Corte. Essere re continuava a [...] spiacevole contrattempo pose fine alla mia carriera. Compiuti i quattordici anni [...] Colonnello e Comandante in Capo [...] reggimento di cavalleria. [...] divenne Maggiore. Di tanto in tanto [...] cavalcata sino al fronte, partecipare alle serate [...] Circolo Ufficiali e nelle giornate di fe-sta solenne appuntare [...] soldati valenti croci al [...] militare. Io stesso ne ottenni una [...] non indifferente. Ma poi accadde la [...]. [...] era un soldato del quarto [...] del mio reggimento, il quale una domenica se--ra, per [...] oltre frontiera una cavallerizza del circo, disertò. Fu catturato, messo agli [...] a morte dalla Corte Marziale. In quanto Comandante in Capo [...] dovevo firmare la sentenza, ma invece scrissi [...] al foglio: Al quattordicesimo giorno di arresto [...] Gi 11. TALE ANNOTAZIONE ebbe conseguenze [...] ufficiali del reggimento si strapparono gradi, decorazioni [...] militare, incaricando un giovane [...] nella stanza. Tutto [...] si [...] alia sommossa e. Per la verità il [...]. Scoppi e spari si [...] il furibondo martellio delle mitragliatrici rompeva il [...] era immerso il palazzo. A dire il vero [...] mi avevano for-nito una [...] ma nel corso della notte anche Pelzer [...] dei [...] e cosi fui costretto [...] con me [...]. Afferrammo alla rinfusa vestiti, [...] i [...] requisirono uri taxi e [...] per il rotto della cuffia la stazione [...] paese confinante. Esausti, occupato un vagone [...] classe, sprofondammo nel sonno e viaggiammo verso Occidente. Viaggiammo per quattro giorni [...] scendemmo in una cittadina chiamata [...] -mi suggerivano confuse reminiscenze [...] la capitale del paese confinante. Nel frattempo [...] e io avevamo conosciuto [...] poco a poco imparammo ad apprezzare: [...] della ferrovia, amaro e [...] delle salsicce mangiate in stazioni mai viste [...] io potevo fumare quanto volevo e [...] ormai libera dal peso [...] scuola, cominciò a farsi bella. /// [...] /// Nel nostro hotel, intanto, [...] ogni ora in cui si annunciava la [...]. Il nuovo Primo Ministro [...] ed era il capo [...] -mi pregava di fare [...] per accettare dalle mani del [...] la [...] Redi Capota. ESITAI per qualche giorno, [...] prevalse [...] di [...] per i compiti di [...] al Circo [...] chiesi di [...] che. [...] fu commovente: mi raccomando [...] Signor [...] e io vendetti dapprima [...] quindi gulasch per il suo circo. Mi fu data una [...] breve tempo divenni il responsabile della cassa. Cambiai il nome in [...]. /// [...] /// Oggi mi credono morto, [...] disperso, mentre invece me ne vado in [...] roulotte del Circo [...] in compagnia di [...] che si fa sempre [...]. Respiro [...] di paesi stranieri, ne [...] mi rallegro della profonda fiducia [...] dal signor [...]. Se ogni tanto non [...] di [...] e i suoi racconti [...] Capota, [...] non ci fosse [...] moglia Hula, la bella [...] a rassicurarmi sul fatto che suo marito [...] vita, io non mi ricorderei neppure più [...] re. Ma di recente ho [...] effettiva della mia precedente vita regale. Vidi la scrittura di [...] un brandello del celebre [...] Capota redatto di suo pugno; trovai un foglio [...] diari di caccia di mio padre -e [...] del mio quaderno di scuola, un pezzo [...] su cui lessi: «La [...] significa [...]. Vergognandomi mi voltai verso [...]. Lasciammo in fretta il [...] si era fatta [...] e lo spettacolo iniziava [...] alle due, dovevo aprire la cassa. Si dice, talvolta: «Ah. Esercizio inutile? Certamente: fatuo [...]. E però, magari, consolatoria. /// [...] /// Una presenza impossibile ci [...] guida nel labirinto dei fatti reali. Metterci sulla strada più breve, [...] ad evitare i trabocchetti. Non sempre: qualche volta. Se fosse ancora vivo, Heinrich Boll [...] aiuterebbe a districarci [...] dentro questa difficile Germania [...]. Tra i resti [...] dittatura spazzata via in [...] i muri che. Si potrebbe continuare. Per vedere che non [...] altro che allungare [...] dei temi in cui [...] Bòll sguazzerebbe come nella vasca da bagno di [...]. Se esiste [...] (lui ci credeva) il [...] Heinrich [...] la penna che gli brucia in mano. Anzi, forse sta già [...]. /// [...] /// È morto [...]. /// [...] /// Quattro anni prima che [...] Muro. Quando alla unificazione tedesca, [...] mai alla ri-unificazione, non ci pensava proprio [...] Storia pareva andare da [...] parte. Lui, cosi «occidentale», cosi [...] meno degli altri. È morto nello stesso [...] Axel [...] di tante cose ma [...] il giornale «popolare» contro [...] ultimi anni della [...] vita il premio Nobel [...] ingaggiato un poco accademico ma generoso pugilato [...]. Nella morte il destino [...] opposti, gli [...] di due culture che [...] non essendo affatto, a ben vedere, estranee [...]. Si scrisse [...] NOSTRO CORRISPONDENTE PAOLO [...] che scomparivano [...] della Germania com'era, materialista, [...] nel suo successo e senza memoria della [...] della Germania come avrebbe [...] gli esami di coscienza i cittadini di [...] avessero fatti tutti e sino in fondo, [...] scritti nella Legge Fondamentale, la Costituzione provvisoria [...] Repubblica [...] fossero stati meno [...] iscritti nella coscienza pubblica. È un giudizio che [...] nel suo pessimismo disincantato, da cattolico raziocinante. Ma forse 6 anche [...]. La Germania di allora [...] essere così [...] lontana dagli ideali e [...] un Boll, di un [...] Grass, di tanti altri [...] loro. Non solo per il [...] questi suoi intellettuali la Germania li amava. Quanto perché essi rappresentavano un [...] un modo [...] capacità di schierarsi (se necessario [...] dare scandalo) che incidevano nel profondo della società tedesca. Firmavano appelli e salivano [...] comizi, scrivevano romanzi e [...] politici (e i secondi [...] da leggere come i primi). Quella di Bòll non fu [...] una vox [...] in deserto: quando parlava lo [...] a sentire. Fu, come Grass e [...] fianco di Willy Brandt, difese e spiegò [...] Ostpolitik, della riconciliazione con [...]. Come paladino dei diritti [...] come campione della [...] (guardate che strano: una [...] solo in tedesco. Prova anche questa che [...] Germania [...] non era [...] e [...] consumismo sfrenato e ipocrisia [...] e [...] con le tette di [...]. Diciamo, se cosi si [...] la media [...] tedesca si collocava da [...] la prima pagine della [...] e [...] perduto di Ka-tharina Blum», [...] pregiudizi, delle nuove intolleranze, dei [...] democrazia tedesca; tra la pachidermica materialità [...] capitalismo sostenuto da partiti [...] «cristiani» e [...] cristiano (quello si) di [...] il protagonista di «Opinioni [...] tra le spinte a «chiudere una volta [...] capitolo del passato», perché «é ora che [...] un [...] come tutti gli altri» e [...] della più «tedesca» di tutte le esperienze [...] totale, la distruzione delle città e dei [...] che sono sopravvissuti, il girare da automi [...] il pacifismo radicale che lo scrittore ne [...]. Perché lui saprebbe aiutarci [...]. Con la [...] ironia capace di spogliare con [...] feroce qualsiasi potente, con le sue indignazioni bibliche per [...] ingiustizie sociali. [...] con la miracolosa semplicità della [...] scrittura. /// [...] /// [...] con la miracolosa semplicità della [...] scrittura. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||