La [...] bimba, neanche due an-ni di [...] è stata affidata [...] dai giudici alla custodia di [...] famiglia di nomadi. Vive con loro, dentro [...] un campo comunale di Padova, seguita ogni [...] sociali. I nomadi, [...] pro-fughi dalla Serbia, si sono [...] a non [...] da Pa-dova; hanno due figlie, [...] frequentano le elementari. DAL NOSTRO INVIATO MICHELE SARTORI PADOVA I figli, a volte, glieli tolgono. Che glieli diano, con [...] del tribunale dei mi-norenni e perchè siano [...] primo caso. Capita a Padova: una famiglia [...] nomadi serbi, che vive in roulotte, si è vista [...] la figlia di una connazionale, [...] dopo una retata [...]. Una soluzione decisa dai [...] dalle assistenti sociali padovane e sostenuta [...] Giovanni Santone. Che sorri-de sornione: «Proprio una [...] di Natale, vero?». La fuga dalla guerra La [...]. Le premesse molto meno. La mamma della bimba [...] rom venten-ne di [...] piccola città della [...]. Arriva in Italia circa [...] come tanti che sfuggono alla guerra [...] Jugoslavia. È sola, ma viaggia [...] di compaesani. Assieme a loro ap-proda [...] Padova, [...] viene sistemata in uno dei tre campi [...] per ospitare i «profughi per motivi umanitari». Ci sono ancora oggi: [...] vivono in roulotte fornite dal comune. Una quarantina di bambini [...] il Comune paga scuola-bus e mensa. Il problema grosso è [...] al di là della stretta so-pravvivenza. Le scelte non sono [...]. La ragazza serba, anco-ra [...] prosti-tuirsi. Quasi subito rimane incinta, [...]. Deci-de di non abortire: «Questo [...] faccio per vivere. Potrò es-sere lo stesso [...] si confida con alcuni vicini di roulotte. Un anno e mezzo fa, [...] di Padova, nasce la bimba. Poco dopo, la mamma [...] il suo «mestiere»: stavol-ta, però, in un [...] a Padova la concorrenza è troppo cresciuta. Parte la sera, tor-na [...]. E la bimba? È affidata, [...] le ore di assenza, alla stessa fami-glia che ora [...] in custodia. Sono mamma, papà e [...] a loro volta di [...]. Gli adulti si arrabattano [...] artigianale. Le figlie fre-quentano le [...]. La piccola passa lunghe [...] le due bambine le vogliono bene e [...] poi a nan-na, tutte assieme. ///
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Una retata [...] nel vicentino, e la mamma [...] fermata. ///
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Lei si preoccupa, in Que-stura: «E [...] mia bambina?». Niente da fare, pochi [...] costretta a rimpatriare. Resta però da decidere [...] bimba. Quello futuro si preannuncia [...] se era o no in stato di [...] alla fine rag-giungere la mamma, o viceversa. Quello immediato, almeno, viag-gia [...] un inedito buon sen-so. A Padova, le assistenti [...] si occupano del campo nomadi propongono la [...] la bim-ba [...] con la famiglia in [...] inserita. Anche se sono noma-di [...] roulotte. Rimarranno in città [...] agli interventi socia-li Giovanni Santone [...] «Certo, sarebbe stato più facile [...] è una bimba piccola e [...] non avreb-be avuto problemi a trovare una nuova casa. Ma abbiamo pensato sopratutto [...] spero che prima o poi la mamma [...] Italia, oppure che si riesca a trova-re [...] ricongiungere in Serbia». Si parla tanto male [...] io vorrei sottolineare il grande senso della [...]. E già: i «custodi» sono [...] e felicissimi. Da Pado-va, promettono, finchè ci [...] la bimba non si muoveranno. I giudi-ci sono [...]. La bimba viene data [...] ai no-madi. I servizi sociali vigileranno [...]. E [...] Santone viene nominato suo «tutore». Lui è già tutore [...] sei minorenni, alcune sono giovanissime lucciole albanesi, [...] loro figli. A Padova [...] un «patto» fra [...] e strutture assistenziali per [...] delle [...] che vogliono uscire dal [...] prostituzione. In pochi mesi, dice Santone, [...] aiuto, ed hanno denunciato le organizzazioni che [...] albanesi, di cui tre minorenni, cinque nige-riane [...]. Adesso vivono tutte in [...] è ospite di famiglie, [...] sta in strutture laiche [...]. Hanno anche quattro figli». Sospi-rone: «Qua [...] un buon clima. Io credo che se [...] bimba fosse stata presa da poli-ziotti padovani, [...] fuori dal giro e [...]. Invece è a [...] e fortuna, che a [...] linee telefo-niche funzionano benissimo: ogni giorno chiama [...] si fa raccontare come sta [...] fi-glia, tutto quello che [...] per minuto, [...] giudiziario, spera, le scappa [...]. È proprio come [...] in Turchia». Nella foto accanto i [...] alla moschea ricostruita nello stesso villaggio di [...]. I parchi che ricreano [...] un viaggio sono [...] moda fra i turisti [...]. I nipponici lo ritengono un [...] pratico, semplice ed economico di «viaggiare» [...] senza [...] dai confini del proprio paese. Pessimo [...] per gli operatori turistici [...]. ///
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Pessimo [...] per gli operatori turistici [...].