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Del resto, non era [...] accanto alla dentatura, madre natura mi avesse [...] apparati per così dire lattaioli. Fu così che, non [...] parte di mia madre, la più sensibile [...] gente, allo scadere del decimo an-no mi [...] gli orecchi, prima il destro, poi a [...]. Per cadere di lì [...] sul posto due osceni oper-coli che i [...] lunghi, non riuscivano ad occultare del tut-to. Per mesi e mesi [...] in giro con la testa avvolta in [...] che mi conferiva nei giorni migliori [...] di un piccolo rajah [...] nei peggiori -di gran lunga più nu-merosi [...] cane bastona-to di continuo e sempre nello [...]. Una bella mattina, infine, al [...] di quegli opercoli fece la [...] comparsa la nuova cartilagine che [...] mia [...] natura aveva predisposto in so-stituzione [...] precedente. Festeg-giammo [...] con un pranzo da Gino [...] Mare, una delle più rinoma-te trattorie della città. Fu quello un giorno [...]. La nube nera e [...] diversi-tà rispetto agli adolescenti di ogni tempo [...] essere per sempre svanita dai cieli familiari. Mia madre, in modo speciale, [...] una rinnovata socievolezza, che registrò un passeggero anneb-biamento soltanto [...] di una enorme zuppiera di orecchiet-te, incauta iniziativa [...] maestro di cucina. La crescita delle orecchie [...] passo passo, meglio sarebbe dire lobo lobo, [...] e critica dei fa-miliari, davanti ai quali [...] che io sfilassi ogni mattina, offrendo bene [...] miei padi-glioni novelli perché tutti loro po-tessero [...] e pronunciarsi [...] in proposito. Su quel processo rigene-rativo, [...] affidato per intero il decoro del nostro [...] a [...] la [...] anche Ange-lina, domestica di [...] ciò torna a pieno merito dei miei, [...] e appassio-nata milizia. Memore di passate ispezioni [...] olivigni, Ange-lina osservava alla luce della fine-stra [...] virgulto, e infine formulava [...] «se non grandina prima, vengono su gagliardi [...]. E così fu, infatti. Madre natura si pregiò [...] disagio da lei stessa inflittami , con [...] ventagli auricolari più prossi-mi ad antenne paraboliche [...] organi competenti per una normale funzione uditiva. E vissero felici e [...] qualcuno partico-larmente desideroso di [...] pagi-na. E invece no. Perché fu di lì [...] mi franò il naso. In un sol colpo, [...] starnuto persi anche la tromba predisposta ad [...]. /// [...] /// Chi non ha mai perso [...] naso da latte non può in-tendere a pieno ciò [...] dico. An-che i lettori del [...] Gogol, [...] quanto più degli altri favoriti nello slancio [...] timidamente viene loro richie-sto, [...] esprimere una compassione indiretta, media-ta dalla lettura. Il contrattempo, mi credano, [...] imbarazzante di quello precedente, che aveva avuto [...] orecchie. Si rimediò alla meglio con [...] na-so finto, del tipo che occhieggia, pardon, [...] dalle vetrine dei giocattolai, [...] del Carnevale. Ma così conciato -scon-ciato, [...] sinceri fino in fondo -di andare a [...] me la sentivo. Restai [...] indietro con gli studi. An-che i peggiori della [...] da mangiare la loro polvere. Tra quei banchi [...] un paio di [...] vittime di uno sconsiderato uso [...] forcipe [...] della nasci-ta. Ebbene, [...] nonostante gli spasmi che [...] spediti sul terreno della cono-scenza, laddove io [...] ostinatamente il passo. Le le-pri e la [...]. In compenso, suscitavo negli [...] i miei consangui-nei, [...] ilarità. Rasse-gnati [...] che, come la dentizio-ne, [...] origi-naria fosse un processo [...] fintantoché di sot-to non si venisse a [...] a sfidare il tempo della maturità organica, [...] parenti e amici avevano smesso quella riguardosa [...] corso delle prime vi-cissitudini. Ci si abitua a [...] la verità. Solo al buffo non [...]. Ecco perché suonò loro [...] proposta di uno zio paterno che, sposato [...] trapezista, e per parte di lei ancora [...] cir-censi, suggerì di [...] presso una compagnia di [...] un incidente stradale in cui avevano perso [...]. Conobbi così un gratificante [...]. E al seguito di [...] il mondo, come suol [...] con arcai-ca espressione. Il mio numero, commentato [...] continue risate e sghignazzi, veniva puntual-mente coronato [...] nel momento in cui [...] del direttore in cilindro [...] segno di rispetto io mi toglievo il [...] cappello. I bambini in modo [...] adulti sensibili al tema della pre-carietà infantile, [...] quelle due disadorne asole nasali, di quei [...] siamesi, se mi è consentita [...] andavano in visibilio, perdevano [...]. [...] anche chi che scoppiava [...] dirotto, ma veniva prontamente allontanato, come è [...] faccia con ogni guastafeste. Purtroppo [...] del naso «sub specie [...] dal [...] del mio volto camuso fu [...] più [...] a quel suc-cesso. Finché una sera nessuno rise [...]. La mia buona stella [...] per sempre. Non me ne rammaricai [...] pe-rò. Si, è vero, potevo rimanere [...] quel giro, sposarmi, farmi una fami-glia, una roulotte tutta [...]. Ma se vanto una freccia [...] mio arco, que-sta è certamente [...] disposi-zione a non prendere niente [...] definitivo. /// [...] /// Ma era pur nei [...] raccontassi tut-to. Restate saldi, dunque. Da parte mia, in considerazione [...] delicatezza [...] nonché della legittima ripugnanza che [...] ingenerare una cro-naca troppo circostanziata, getterò su questo frangente [...] agile ponte narrativo, una struttura senza piloni di sorta: [...] sola [...] campa-ta a sorvolare [...] in cui precipi-tai con la [...] degli occhi lattaio-li. Dirò soltanto che furono gli [...] più [...] della mia vita, che pure [...] si è condotta [...] della luce diffusa. Quando tornai a vedere [...] occhi, purtroppo dovetti con-statare che mi erano [...]. E poiché non esistevano [...] a quelle in uso per i denti, [...] a convivere con uno strabismo che neanche [...] avanzata è in grado di rimettere in [...]. Come pure tralascio di [...] me troppo penosa, la lista dei moti [...] lattea, di cui [...] toccato sopporta-re il prolasso. Mi limiterò a citare [...] bella fiducia che avevo nel prossimo e [...] onestà durante i primi anni [...] fi-ducia che ho visto [...] posto a un senti-mento [...] consimi-le, in realtà rassomigliante a quello come [...] coccodrillo rasso-miglia [...] di una gardenia ancora [...]. E ora? E ora [...] rinchiuso nella camera da bagno, è il [...] e, mentre redigo questa breve nota, ad [...] sulle [...] pertinenze sessuali, che ho [...] nello stato in cui mi sono pervenute [...] della pre-pubertà. Inutile dire che finora [...] mai sperimentato la tenuta, nel timore -a [...] ragione pri-ma o poi lo saprò -che [...] il segno tangibile di una mia provvisorietà [...] pel-le da cambiare. E intanto ho perso [...] fratelli. /// [...] /// Ma non me ne [...] certo che erano familiari da latte, e [...] dovranno [...] davanti quelli definiti-vi, quelli [...] ci si separa più, tutta la vita. Una vita da clown Con [...] da latte VALERIA VIGANÒ IL SUO NOME [...] Orien-te e Occidente, come ogni no-me proprio che [...] i confini di una terra e di [...] prepotentemente valica le differenze e si fa [...]. In un momento nel [...] serve da trait [...] formidabile tra continenti e [...] di mescolare etnie e espe-rienze diverse ma [...] imbattiamo in un libro: Ti ho amata [...] voce di Sé-lim [...] (edizioni e/o, L. Scritto in un mo-do [...] pronuncia ugualmente con una nasalità so-nora che, [...] fatto la più grande cantante di lingua [...] i tempi. Venerata in Egitto, dove [...] una famiglia contadina, ma idolatrata da milioni [...] ascoltavano i suoi concer-ti trasmessi dal vivo [...] cominciato la [...] carriera travestita da ragazzo. La [...] me-ravigliosa voce si impose [...] del pubblico e del poeta Rami, che scrisse per lei molte canzoni per molti decenni [...] che la amò perdutamente. È Rami [...] narrante del libro di [...] e il cuore congiunti nel [...] di lei, il mito. [...] cantava versi sacri del Corano [...] strofe languidamente innamorate, e quando [...] attraversò periodi [...] anche canzoni patriottiche. Fu la beniamina dei [...] dagli inglesi a [...] passando per Nasser e [...] Israele. Ebbe feroci rivalità con [...] resta comunque la più importante fra tutte, [...] coraggiosa nella scelta di nuove tecnologie: [...] su microsolco [...] di [...] strumenti. [...] libanese ora residente a Parigi, [...] parole e lin-guaggio carichi di esotismo, resti-tuendoci [...] ne-nia araba, ma nello stesso tempo non [...] inserire in quella che appare a tutta [...] di favola vera del Novecento in versione [...] di un Egitto che ve-de fiorire e [...] rico-struire per [...] volta il suo passato [...] futuro tutto da disegnare. Un paese per il [...] di [...] diventa dolore e riscatto [...] è chiamata a sostenere un ruolo pubblico [...] sul palcoscenico ma da persona-lità pubblica che [...]. È a lei che viene [...] di risvegliare [...] di una na-zione. [...] e il rapimento che [...] produce nei suoi ascoltatori si [...] quindi di si-gnificati che vanno oltre la sem-plice bravura [...] che consegnano anche [...] a un ruolo sociale e [...]. [...] mescola vita pri-vata e [...] di [...] cercando di getta-re spiragli [...] ipoteti-ca da parte del narratore Rami, su [...] due mondi erano da lei tenacemente e [...]. [...] si sposerà infatti non con [...] e innamorato Rami ma con un uomo di cui [...] importa poco, for-se accontentando un pubblico che non poteva [...] nubile. [...] CHE la tiene a sé [...] la figlia prediletta cercava di [...] per [...] influenza che esercitava sul [...]. Lei, ha in mente in-vece [...] e primariamente le sue interpretazioni, [...] nella [...] perfezione, il canto che cantato [...] la massima vicinanza al divino. Ancora oggi per chi [...] Egitto e va alla ricerca della ve-ra [...] risposta alla domanda è non si può [...] più grande, la dea, la voce delle [...]. Ogni egiziano vi consi-glierà [...] anche se è morta [...]. Niente [...] eguagliata e nella memoria [...] rimane il ricordo del suo funerale, [...] di Stato. Storia di un uomo [...] per caso. MANLIO SANT A NELLI [...] Donata Pitti NARRATIVA ITALIANA È [...] «Anima mundi», il romanzo della Tamaro in libreria [...] ARTE. È morto uno degli esponenti [...] Mino Delle Site, [...] futurista Si assottiglia sempre di [...] la già sparuta pattuglia di «redu-ci» del Futurismo. Ieri a Roma è [...] Mino Delle Site, arti-sta di origine pugliese (era nato [...] Lecce [...] 1914), espo-nente di punta [...] inventata da Filippo Tom-maso Marinetti [...] la seconda stagione del movimento futurista. Delle Site ebbe molta [...] ma poi la [...] fama si spostò negli Stati Uniti, [...] ancora oggi è molto conosciuto e apprezzato. ELVIO [...] pittore Mino Delle Site, [...] superstiti del movimen-to futurista degli anni Trenta, [...] notte scorsa a Roma [...] «Sandro [...] dove era rico-verato da [...] a causa di un coma diabetico. Aveva 82 anni ed [...] Futurismo alla fine del 1930, quando da Lecce, [...] nato nel [...] era venuto a stu-diare [...] Belle Arti della Capitale. Così Delle Site era [...] cioè [...] più giovane della seconda [...] Futurismo vo-luta da Filippo Tommaso Marinetti nel 1929, [...] decisa innovazione rispetto alla prima fa-se del Manifesto [...] futu-rista (1910), che aveva avuto i suoi [...] Um-berto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini e Giacomo Balla. Marinetti fece partecipare Delle Site, [...] gli altri [...] alle Biennali del [...] e del [...] a tutte le Quadriennali e [...] parecchie mostre promosse in Europa dal suo movimento. Delle Site si af-fermò [...] emergente di quella squadra a cui ben [...] successo e composta da Fortunato [...] Enrico [...] Gerardo Dottori e Pippo Rizzo [...] di Renato Guttuso). Autore di celebri quadri che [...] (Il pilota [...] del [...] e Volo di pattuglia notturna, [...] dedicato alla crociera di Italo Balbo in America del Sud), Delle Site ebbe una no-tevole [...] critica negli Stati Uniti anche in seguito ad una [...] allestita alla Galleria Riz-zoli di New York nel [...]. Molti suoi dipinti sono [...] importanti musei e collezione pri-vate americane. [...] è andato perduto, in [...] del-la seconda guerra mondiale, il grande ciclo [...] rea-lizzato nella palestra e nella men-sa della Casa [...] Studente [...] «La Sapienza» di Ro-ma. [...] fu inaugurata il 20 aprile [...] personalmente da Mari-netti. In queste settimane alcune [...] Delle Site, tra le più rappresentative della [...] esposte nella mostra «Futurismo e Meridione», nel Pa-lazzo Reale [...] Napoli, assieme a quelle di altri artisti [...] nel Sud o lavorarono nel Mezzogiorno, come Boccioni, [...] e Rizzo. Ma una [...] ope-ra fu ospitata anche [...] del Futurismo orga-nizzata cinque anni fa a Palazzo Grassi, [...] Venezia, per la quale tornarono in Italia [...] ca-polavori del Futurismo conservati negli Stati Uniti, [...] maggiori opere di Umberto Boccioni. Con la scomparsa di Delle Site, [...] in vita ancora due super-stiti della seconda [...] goriziano, ma milanese [...] Tullio [...] nato nel 1910, e [...] Osvaldo Pe-ruzzi, classe 1907. Ultime limature per il [...] Susanna Tama-ro, di cui poco più di [...] è stato svelato il titolo, Anima mundi. La scrittrice triestina lo [...] sei mesi e in questi giorni ha [...] modifi-che alla stesura definitiva, conse-gnata alla casa [...]. A settembre infatti il [...] pronto per le tante traduzioni straniere, che [...] italiana. Da noi [...] sarà in tutte le libre-rie [...] partire dal 20 gennaio [...] data scelta [...] per ricordare i tre an-ni [...] dalla pubblicazione di [...] dove ti porta il cuore, [...] mag-gior [...] italia-na con i suoi oltre [...] milioni e mezzo di copie vendute. Quanto alla trama, il [...] Anima mundi resta fitto. Alcune indiscrezioni primaverili parlava-no di [...] storia che si conclude-va con un suicidio, ma [...] Alessandro [...] ha smentito questa anticipazione, come [...] quella di [...] vicenda ambientata [...] Jugoslavia martoriata dalla guerra civile. Qualcosa, comunque, trapela. Nelle circa 250 pagine [...] Anima [...] si raccontano le storie pa-rallele di due [...] esi-stenze sono descritte dalla giovi-nezza fino ai [...]. Ri-spetto al precedente [...] dove ti porta il [...] prospet-ta una novità piuttosto rilevante. Non pochi, infatti, hanno attribui-to [...] del successo di quel libro alla scelta di mettere [...] confronto due generazioni completamente diverse: protagoniste del [...] sono una nonna e una [...]. /// [...] /// Non pochi, infatti, hanno attribui-to [...] del successo di quel libro alla scelta di mettere [...] confronto due generazioni completamente diverse: protagoniste del [...] sono una nonna e una [...]. (0) (0) ![]()
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