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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1984»--Id 2643411335.

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Senza una vera e [...] il prezioso materiale raccolto in anni di [...] diventare completamente Inutilizzabile oppure di disperdersi In [...]. Per [...] problema [...] torico ha indetto a Roma [...] conferenza stampa, nel corso della quale sono stati [...] importanti materiali di proprietà dello [...] Archivio. Senza una rapida risoluzione di [...] questione e senza un intervento finanziario da parte delle [...] rischia di rimanere paralizzato entro [...] tempo; e ciò sarebbe davvero grave, se si considera [...] del lavoro che [...] svolge ormai da tempo. Nel corso della conferenza stampa [...] (che si [...] tenuta nei locali [...] gentilmente concessi ai [...] è stata anche resa pubblica [...] lettera aperta al sindaco di Roma Ugo Vetere sottoscritta [...] numerosi intellettuali. In questa lettera, tra [...] che il patrimonio sonoro e iconografico [...] «è un bene prezioso [...] del nostro paese, frutto di anni [...] ricerche, donazioni, appassionati contributi [...] di fatto una documentazione unica sulla vita, [...] lotte di quelle classi popolari che per [...] ben poche opportunità di ricevere adeguata testimonianza [...] più tradizionali organismi, pubblici o privati, che [...]. Nella lettera, poi, si [...] una sede, un luogo adeguato dove conservare [...] «Due milioni di metri di pellicola, nastri videomagnetici [...] il tutto per un valore di sette [...] di lire». Nella lettera, infine, si [...] alla situazione generale di tutti quegli organismi [...] di ricerca che continuano ad [...] bisogno di una sede [...] adeguati. Libro che racconta, fra violenza [...] tenerezza, il viaggio [...] dentro [...] della vita Piccoli [...] è appena concluso a Palermo [...] terzo congresso [...] semiologia. Sembrava [...] diventare una [...] padrona di tutto il sapere. ///
[...] ///
Per [...] dei segni non Milano, nei [...] ospitò la prima assise internazionale dei [...] e [...] dette luogo ad una specie [...] sanzione ufficiale non tanto della semiotica come disciplina, quanto [...] forza e [...] degli studi in materia. Cinque anni dopo fu [...] Vienna, che nel 1979 accolse [...] degli studiosi dei segni, [...] organizzativa internazionale, e [...] però anche la dispersione [...] in mille rivoli. A dieci anni di [...] a Palermo [...] e [...] di radunare i [...] di tutto il mondo [...] che si è appena concluso [...] Internazionale di Studi Semiotici [...] Antonio Buttit-ta, [...] presidente della Associazione italiana [...] dei suoi colleghi e collaboratori siciliani). I dieci anni che [...] Palermo [...] Milano, passando per Vienna, non costituiscono, ovviamente [...] disciplina. La quale, anzi, di [...] almeno tre: una che coincide con la [...] filosofia, dal momento che dai presocratici fino [...] tema del linguaggio è sempre stato uno [...] riflessione di esplicite teorie del linguaggio e [...] che si svolge a partire dalla fine [...] il nostro secolo; e infine se vogliamo [...] detrattori, una storia della semiotica come moda [...] far partire dalla fine degli anni Cinquanta [...] sullo strutturalismo. Ciononostante, questi dieci anni [...] una fase «storica»: quella di una disciplina [...] i conti col proprio statuto istituzionale, e [...] tempi del pionierismo e delle grandi scoperte, [...] problemi altrettanto seri come il proprio ambito [...] i propri confini epistemologici; il proprio ruolo [...] universo delle scienze umane; la definizione dei [...] della propria unificazione scientifica. A pensarci bene, i [...] problemi che no appena delineato hanno costituito [...] ciascuno dei quinquenni rappresentati dai tre congressi [...]. A Milano, la semiotica [...] e in piena salute: e nonostante le [...] queste sembravano scomparire entro [...] di intenti [...] fu la dimostrazione di una [...] e di una enorme [...] che qualcuno volle chiamare «imperialismo», dal momento [...] dei segni sembrava [...] impossessare di tutto e [...] alla linguistica, dalla sociologia alla letteratura, [...] al gioco, dai [...] ai comportamenti individuali, dalla [...] animale. In realtà, non si [...]. Si trattava piuttosto di [...] qualsiasi ambito del cosiddetto «spirito» umano può [...] punto di vista della comunicazione [...] significazione, poiché ogni manifestazione [...] un fatto sociale e dunque va trasferito [...] stesso fra i suoi diversi componenti. A Vienna, però, si [...] che la tendenza «imperialista» della semiotica poteva [...] conseguenze. La prima: che il fatto [...] occuparsi di mille oggetti diversi spingeva erroneamente alla costruzione [...] ambiti semiotici e pacifici coincidenti con gli oggetti analizzati [...] tipo: una semiotica della letteratura, una semiotica [...] una semiotica [...] eccetera), il che portava ad [...] fatale dispersione scientifica. La seconda: che si [...] o meno [...] diverse scuole semiotiche, in [...] fra di loro. La terza: che [...] di una maggiore «scientificità» portava [...] terminologica e alla generalizzazione affrettata [...] concetti, facendo perdere da una parte la misura degli [...] analizzati e [...] il rapporto con le altre [...] umane. Adesso, dieci anni sono [...] questi dieci anni molto è accaduto, sia [...] nel male. Alcune figure di riferimento [...]. [...] (e da poco un «compagno [...] strada» come [...]. Altri hanno abbandonato o [...]. Palermo, inoltre, ha mostrato [...] quasi [...] almeno due scuole semiotiche, [...] filosofica che fa riferimento al filosofo americano Charles Sanders Peirce. ///
[...] ///
Neppure Umberto Eco, [...] finora che abbia costituito [...] mediazione e riunificazione fra le due tendenze, [...] entrambe. Tuttavia, accanto agli oggettivi [...] il convegno di Palermo ha messo in [...] novità di un certo interesse. Innanzitutto va segnalato che [...] volte ho chiamato «imperialismo» semiotico si è [...] direzione: [...] non si è dato [...] disciplinari (letteratura, musica, arte, linguistica, eccetera), ma [...] i singoli studi su oggetti particolari entro [...] che in fondo sono quelli che da [...] veri temi di dibattito della semiotica. E cioè: la teoria [...] e di elaborazione dello statuto scientifico della [...] rapporto con le scienze umane (dove la [...] non è più la definizione di un [...] reciprocità di moli con antropologia, storia, sociologia, [...] il rapporto con [...] esatte e con le [...] (dove [...] fondamentale è capire a [...] una scienza [...] cioè del probabile, possa [...] statuto scientifico nel senso tradizionale del termine); [...] (dove, infine, non si tratta tanto di [...] semiotica ha il cuore antico, cioè di [...] pedigree più o meno lontano, quanto di [...] problemi semiotici siano sempre esistiti come problemi [...] naturale o di una filosofia della conoscenza). Palermo non ha certamente [...] i quesiti. Però ha anche dato [...] più matura e meno [...]. E le ha conquistato [...] territori affini, almeno se ha un senso [...] linguisti di grande fama come il britannico John [...] o di uno dei [...] contemporanei come il francese Réné Thom, [...] delia cosiddetta [...] delie catastrofi». Infine ha mostrato, sia [...] e imperfezioni, fra incertezze e banalità, che [...] ancora una scienza vitale e giovane: capace [...] porre problemi fondamentali [...] corpo delle discipline umanistiche, [...] nel dogmatismo c nella tradizione, e per [...] stessa; capace di continuare a [...] non nel senso del [...] esistènza quanto in quello della radicale messa [...] di base. Tutti, tranne uno: [...] delia fiducia nella fondamentale [...] delle conoscenze. Tutto il contrario di ciò [...] solitamente sono le discipline umanistiche. Come diceva il già [...] infatti: «Nella [...] forma tipica la tradizione [...] priori [...] della costanza e della [...]. Ma [...] del reale, per il [...] un fatto di caso o di intuizione: [...] leggi della ragione. Omar [...] una circolarità sempre inquieta e [...] drammatica in questo romanzo di Alfredo [...] (Tornare a [...] Feltrinelli, [...]. ///
[...] ///
Una natura mai conquistata ma [...] conquista e che, da parte [...] si lascia soltanto avvicinare. Cosicché nel libro, per [...] ciò che prima fuggiva continua tuttavia a [...] in un modo appena più composto e [...] che prima cercava continua tuttavia a cercare, [...] stessi atti ma con qualche piccolo calcolo [...] qualche piccola sconfitta in meno; e saranno [...] o i pronipoti attuali a tentare o [...] un desiderio, il primo desiderio, di fermata, [...] delirio lucido di uno stop. Inoltre, aggiungo, nel libro tutto [...] che fiorisce sfiorisce e scompare per poi, rifiorendo, ricomparire [...] una vitalità incontenibile in [...] dati della morte che è [...] o viceversa. Devo tuttavia [...] che nelle prime interviste [...] giorni scorsi, si privilegia al contrario il [...] drammatico, molto più romanticamente metaforico e che [...] tragici eventi Mentre, a mio parere, gli [...] momenti (alti) della ragione che si riconosce, [...] che riesce ad approfondire via via la [...] ad appropriarsi o a riappropriarsi del mondo. Così, fra le righe [...] che è perseguito con [...] lacrimoso ma aperto e [...] chi valuta gli avvenimenti uno per uno, [...] che del passato, ci si legge molta [...] e anche tensione dentro la rabbia [...] che drammatica inquietudine e [...]. Anche se della propria [...] ripudiato. E il libro sopporta [...] et sia anche una discesa nel corso [...] non un legame tanto vincolante fino a [...]. Per esempio: è il moto [...] dentro a queste camere delle [...] delle tenerezze e degli ultimi dolori, a stabilire subito [...] diversità abbastanza traumatica del libro [...] raccontato non come una moderna [...] stringata odissea ma come una moderna e stringata iliade [...] dalle altre opere prime di giovani scrittori italiani pubblicate [...] poco. E comincio proprio da [...] un confronto, trascegliendo in rapida successione le [...] di tre romanzi che hanno ottenuto attenzione [...] secondo le notificazioni editoriali, successo di pubblico. Daniele Del Giudice, classe [...] Lo stadio di [...] Anche se è stato [...] come questo di mezz'ora, dopo bisogna ricominciare [...]. Sono procedure normali della [...] in treno posso [...] con delicatezza-. Gianfranco [...] con Magia Rossa: [...] fine [...] dell'anno 1896 una sera ebbi [...] disgrazia di trattenermi più di quanto desiderassi in casa [...] Bortolo Speroni. Da due ore aveva [...] a rovesci e il vento pareva così [...] il passo-. Aldo Busi, classe 1948, [...] Seminario [...] gioventù. Il peggio, una volta [...] col tempo a un risolino di stupore. Dei tre libri, il [...] libro eccellente sofisticato fino a una sorta [...] (con qualche ferita); il secondo è un [...] fiotta umori esasperati insieme a stridule risate, [...] morti in una domenica di festa e [...] terzo, arrogante e globale, farse anch'esso è [...] a parte la smania del capolavoro [...] addosso fin [...] e a parte una [...] a volte trabocca e che comunque è [...] brada che guata le occasioni dietro ogni [...] sembra vicina agli [...] lucife-rini delle biblioteche, entro [...] la pagina sembra costituirsi in architettura, cosi [...] edizioni pubblicate a Leyda. E per [...] Samarcanda, bisogna pensare a una [...] di pietre e mattoni incastrati e messi uno [...]. A un profumo di [...] montagne di meloni accatastati lungo le strade [...] banchi dei mercati. Ci sono strade larghe [...]. Fin [...] se non sbaglio, la [...] dalle categorie letterarie, non [...] ma è capovolta; e questa naturale decisione [...] diretta, controllata. È un dato del [...]. Capovolta, ho detto, in [...] modo di vedere e sentire, perché il [...] più questo, il nostro, ma è un [...]. Né grattacieli né Toscana. Siamo, s in luoghi [...] non ancora perduta o rarefatta memoria, dove [...] non è museo o solo grande malinconia [...] molto; ed è una costante della realtà [...] come una valigia; dove le luci [...] i tocchi della mano sui corpi, tanto [...] esempio, sono completamente eviscerati da ogni regola [...] della nostra civiltà. E [...] ricordiamoci pure che l'autore [...] montagne [...] eritreo da padre italiano [...] e che, come è [...] del libro, la [...] famiglia decise, a [...] di guerriglia e il [...] tra le prime [...]. Quindi il grumo [...] delle sue prime esperienze di [...] è stato radunato in una situazione di movimento continuato, [...] precarietà; ma non solo di precarietà, anche di un [...] convulso, direi stratificato (per i numerosi drammatici avvenimenti sovrapposti) [...] di luoghi e paesi che, per quanto ricordo ho [...] con ammirazione [...] per restare da noi [...] nelle pagine della dolente, di Stefano Terra, di Pea. Ma qua, con una vitalità [...] spesso è rabbiosa (piena di una lucida rabbia) ma [...] tragica, quel mondo si torce e sfrigola come una [...] che brucia, poi subito dopo, [...] momentaneamente. Tutto il libro, per [...] fra il corrusco che può essere un [...] o un lungo fuoco notturno e il [...] cielo (quasi sempre simile a un mare [...] cui si muove [...] del [...] variopinto insaziabile di vita [...] morte. Alcuni cominciano a dire [...] neanche l'autore mi sembra si sottragga a [...]. Secondo me la ripetizione [...] e di avvenimenti, che si trasferiscono in [...] filtro delle generazioni (dal [...] bisnonno al pronipote di [...] travolto dai tartari nel proprio palazzo durante [...] il secondo appena sfuggito in macchina [...] di tre violentatori siciliani [...] giovani turiste straniere con cui si era [...] per un autostop) può anche essere letta [...] metafora di un sentimento della storia della [...] della propria esistenza, quindi come un sentimento [...] ma, più compiutamente, pare a me soprattutto [...] impacci né fremiti particolari (quindi disinibita) di [...] da cui l'autore non è trascinato via [...] si accanisce a superare, a oltrepassare. In questo, accompa-gnandosi più [...] alla propria storia. Direi che il libro, [...] solo [...] di qualcosa che è [...] narrare, che va narrata e che quindi, [...] «Viaggio», si è intrapreso a narrare. Qualcosa da cui la narrazione [...] e [...] è lontana come la luna. Il libro rappresenta certo, [...] immissione di segnali [...] nella quotidiana risacca [...] lingua di Dante che ci vengono rimpallati [...] di sole e che, alle volte, riescono [...] per un momento. Sentiamo che cerca di non [...] consumare dal tempo, di continuare a respirare col fiato [...] storia [...] ma di una storia che [...] svolge, non di una storia che ricorda. Rappresenta il suo viaggio [...] a ma come sottrazione da qualcosa di [...] soprattutto come un atto conclusivo per ricuperare [...] almeno una autonomia della fuga intesa e [...] sottrazione e rinuncia dentro [...] della vita. Per questo il libro [...] azioni di guerra, sfracelli, decadenze improvvise ma [...] vibrare clandestino ai una [...] che riesce a sopravvivere [...] e si sforza di [...] con un perseverante guizzo [...]. [...] non è un luogo [...] approdo ma uno dei tanti luoghi terribili [...] di passaggio, della vita. Ecco perché quel luogo, [...] essere scambiato con tutto tranne che con [...]. Tranne che con un [...] si può anche (o ancora) e soltanto [...]. Ed ecco perchè la [...] a me sembra più giusta, direi anche [...] più nuova, della violenza delle cose da [...] ma che si ostina a integrare. Quindi un romanzo da [...] risultato notevole di [...] su un mondo dilatato; [...] bocca di un vulcano. Fra il dilagare dei [...] bruciano aiuta noi a [...] e a [...]. Roberto [...] Mareggio [...]. ///
[...] ///
Roberto [...] Mareggio [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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