De Sanctis era propenso a [...] me al secondo posto. Cosi avrei avuto la [...] di Padova. Lo persuasi io stesso [...] non era giusta. Credevo però che tutto [...] posto egualmente. Invece Bonaventura giunse secondo, [...] chiamato a Firenze, per le antipatie che [...] confronti. In tal modo neppur [...] potei essere chiamato a Padova e restai [...]. Ebbi però, in quanto vincitore [...] concorso universitario, ma privo di cattedra di ruolo, una [...] di Liceo, di filosofia e storia, e finii [...] come sede Padova stessa, in [...] da [...] insegnare, sempre a Padova, [...] ed al Liceo. Avendo perduto la mia [...] in una casa contigua al palazzo Papafava. [...] la sera, rincasando, ero [...] parola col portiere che stava al pianterreno [...]. Una sera lo trovai [...]. Chiesi che cosa fosse [...]. Ed egli mi raccontò [...] partito in macchina al [...] andare in Grappa (allora si diceva cosi [...] monte Grappa). Egli, che si occupava [...] si recava abbastanza spesso nei luoghi dove [...] guerra, per ritrovare le varie posizioni. Chi è stato in [...] per gli ex combattenti, queste visite ai [...] esercitano una particolare attrazione. Novello avrebbe dovuto rientrare [...]. Era invece mezzanotte passata [...] non si sapeva nulla. Il portiere mi disse [...] Bianca era in gran pensiero, e che [...] farsi portare in macchina verso i luoghi [...] che potesse [...] Novello. Mi offrii [...] di [...]. Andammo cosi prima a Bassano, [...] Questura e presso i carabinieri non avevano [...] Papafava. Allora ci recammo a Possagno, [...] avevo un amico. Lo chiamai nel cuor [...] gran voce dalla strada, [...] anche sassi sulla finestra. Finalmente venne a farsi vedere [...] io potei [...] la situazione. Egli era assai pratico [...] Grappa, e venne su con noi. Intanto albeggiava, e ad [...] di sotto per vedere se ci fosse [...] di Novello. Finalmente, in mezzo ad una [...] lui a piedi con [...] ferma. Ci raccontò che era [...] fin dal pomeriggio, e che aveva dovuto [...] trovato sul monte, giù in Val Sugana, [...] una tanica di carburante. Era passata così la [...] allora era arrivata la benzina. Così potemmo tornare verso [...] Padova. Intanto a casa mia, [...] veniva a farmi le pulizie, aveva trovato [...] intatto e senza che di me ci [...]. Andò in Istituto ed [...] Silvia De Marchi, che era la collega assistente. Questa a [...] volta pensò che io [...] dai fascisti, e si rivolse a suo [...] senatore. Il senatore De Marchi [...] Rettore [...] ed [...] si rivolse al Questore. [...] mi disse poi: « [...] volta lascia un biglietto [...] casa. Vado un momento in Cina [...] subito ». Sì, ma la verità [...] finii col compromettermi del tutto con i [...]. ///
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Sì, ma la verità [...] finii col compromettermi del tutto con i [...].