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Senza un forte sviluppo anche [...] discussione sulle 35 ore rischia di diventare una caricatura «Adesso ci vuole una terapia [...] La ricetta di [...] per il lavoro E il [...] sindacale avverte: la partita del [...] non è finita ROMA. [...] un chiodo fisso: la crescita, [...] intervento sui tassi. È il [...] il nodo delle 35 ore, [...] consoli-dare il nuovo [...] aperto anche alle esigenze [...] degli inediti lavori. Una [...] da cambiare, con nuove [...] dirigenti rinnova-ti: «Alla fine del millennio dovre-mo [...] fummo [...] del secolo». Il bilancio di [...] e la risposta a [...] per fare [...] sindacale (abbiamo bisogno di [...] quelli che oggi sono fuori). Quella volta che il [...] in Parlamen-to e la grande manifestazione per [...] Paese. Un libro discus-so e [...] eroe dei fumetti che [...]. La diminuzione del costo del [...] non servirà in ogni modo anche ad aiutare la [...] «È stata una decisione giusta. Bi-sognerà però fare ancora [...]. Mi aspettavo, francamente, un [...] perché era-vamo in una situazione parzial-mente nuova [...] fino in fondo. Il processo di risa-namento [...] completato. [...] appare stabilmente bassa. La propensione ai consumi [...]. I segnali di ripre-sa [...] e pos-sono essere misurati, anche empiri-camente, dalle [...] gli orari. [...] aveva-no programmato, qualche mese, [...] di fine anno e hanno cambiato idea. È il momento di mettere [...] campo una terapia [...] in grado di stimolare, già [...] pri-mi mesi del 1998, una politica [...]. Non ha più ragion [...] la preoccupazione della Banca [...] sulla necessità di avere un [...] dei dati positivi [...] «Una persona attenta come il [...] non può ignorare che, ol-tre una certa soglia, la [...] per il contenimento [...] rischia di non essere più [...]. Il rischio è di dare [...] sen-sazione di [...] agire solo parzial-mente sul costo [...] denaro, per non [...]. Le ultime vicende di [...] sono una spia di questo [...] «In qualche misura, sì. [...] un processo necessario di concentra-zioni, [...] e per [...] che ridisegneranno la mappa del [...] finanziario e che inevita-bilmente accentueranno la riorga-nizzazione dei due [...]. [...] una frantumazione eccessiva, ma soprattutto [...] livello [...] non adeguato a quello dei [...] europei. Il [...] fis-si e il modello [...] euro-pea accelereranno la costruzione di [...] e [...] alleanze. Questi pro-cessi vanno affrontati, [...] sensazione di condizionare le scelte sui tassi [...] Banca [...] ad esigenze specifiche di un settore. [...] poi, un altro argomento, per [...]. La politica salariale dei lavo-ratori [...] italiani è [...] rigido, dal quale non abbia-mo [...] derogato, dei meccanismi di redistribuzione, introdotti nel lu-glio del [...]. Questo ha favorito il [...] dello Stato e la riduzione [...]. Sono comportamenti che vanno [...] esistono le condizioni, con un impulso agli [...]. [...] ha scritto [...] di un piano del lavoro [...] Europea. Saranno [...] per un confronto più [...] «Non credo esistano misure par-ticolarmente [...] da defini-re. Bisogna applicare rapidamente quello [...] stabilito: i [...] strumenti per rendere flessibile [...] lavoro, la definizione del come risolvere la [...] Mez-zogiorno, [...] attraverso un uso corretto [...]. La Conferenza per [...] può essere una prima occasione [...] verifica e di [...]. Il [...] «Insisto sulla premessa: una ri-presa [...] attraverso le politiche ma-croeconomiche, è [...] anche per dare una cornice corretta alla discussione sulle [...] ore. Sono sempre molto preoccupato [...] che può diventare, di là [...] vo-lontà dei proponenti, una sorta di caricatura della discussione. Alludo [...] che il problema [...] si risolve intervenendo, ap-punto, su [...]. È [...] che considero sbagliata. La politi-ca sugli orari [...] in parallelo ad altri approcci [...]. [...] ci sarà, se saranno scelte [...] allo svilup-po, alla crescita. [...] in caso contrario, non creerà [...] di lavoro aggiuntivo, ma inci-derà sulle strutture produttive esi-stenti, [...] margini dove [...] la saturazione del mercato del [...]. Con [...] delle [...]. [...] che si chiude ha visto [...] i fatti più rilevanti [...] sul [...]. Le cronache registra-no però [...] le [...] artigiani. Non hanno una qual-che [...] -come fa anche la Confindustria -una concertazione [...] «Era iniziato, sullo stato sociale, un confronto [...]. Poi, co-me capita a [...] intro-dotti elementi legittimi di dissenso e [...]. La concertazione, del resto, [...] tutti sia-no [...] o che si debba [...] caso, ad una soluzione che abbia il [...]. Il problema vero è [...] confederale ha negoziato la riforma del [...] discutendo di tutto, gli [...] limitati a dissertare del loro [...] legittimo, ma oggettiva-mente ristretto [...]. Quando questo avviene, anche [...] tua politica rischia di scadere in iniziative [...] ri-spettose degli interessi generali. Al-ludo alle esplosioni di [...]. [...] «No, anche perché vorrei capire [...] che cosa [...] per [...]. [...] ho la sensazione che una [...] consistente stia nel lavoro dipen-dente o lavoro parasubordinato. [...] spesso la volontà di difendere [...] di vantaggio che non [...]. [...] e [...] chiusa la partita del [...] nonostante gli ammonimenti anche del [...] «Io non do per chiuso [...] tema. Penso che per quanto [...] siamo arrivati ad un punto [...]. La regolarizza-zione delle contribuzioni e [...] po-litica [...] potranno consolidare la stabilità [...]. Torna la scommessa sulla [...] «Certo. La ripresa [...] il recupero dei fenomeni [...] regolarizza-zione di forme possibili di lavoro nero, [...] immi-grati, il riconoscimento del lavoro parasubordinato, contribuiranno [...] alla stabilità del si-stema previdenziale. Sarà indispen-sabile, poi, la ripresa, [...] dai prossi-mi [...] protezione [...] le novità. Abbiamo fatto opera-zioni importanti di [...] conte-nute [...] limitate. Il bilancio del 1998 [...] una riduzione della spesa sociale e, mal-grado [...] introdotti elementi innovativi. La crescita del [...] quale la [...] negli anni a venire, per [...] le politiche indicate. Penso a quelle per [...] fondo per la spesa sociale. Queste scelte, insieme a [...] formazione, vanno rilanciate. Ecco perché dico che il [...] del [...] va ripre-so. La diffusione di [...] lavori [...] a metà tra lavo-ro autonomo [...] il sindacato a cambiare? [...] «Siamo ad una trasformazione epocale. Negli anni 50-60 il passag-gio [...] una società agricola ad una industriale avvenne [...] molto rapidi. Il sindacato seppe governare [...]. Cambiò strutture, politiche, gruppi [...]. Al gruppo dirigente [...] bracciantile, [...] attorno a Di Vittorio, subentrò [...] la [...] esperienza nelle [...]. [...] dirigenti in [...] anche ora? «Penso di [...]. Quel cambiamento fu progressivo, [...] e noi riuscimmo a adeguare [...]. Oggi il mutamento ha [...]. Il [...] che si crea ora è [...] lonta-no [...] con problemi e bi-sogni delle [...] che lavorano, enormemente diversi. [...] il lavoro che arriva [...] di sfrutta-mento minorile e di lavoro nero, [...] tipo pa-rasubordinato che riguardano [...] forme di pre-stazione innovative. [...] fase che abbiamo ricordato [...] Statuto [...] lavoratori, il reticolo di diritti minimi, fu [...] lunga fase di conoscenza contrat-tuale. Oggi è necessario procedere [...] sul terreno [...]. Il sindacato come deve [...] Con [...] spazio alle catego-rie? «No, la trasformazione vorrà [...]. La mediazione [...] uniformi sono possibili solo con [...] dimensione. Alla fine del millennio dovremo [...] ad es-sere quello che eravamo [...]. [...] «E, ancora più indietro, le Società di Mutuo soccorso. Abbiamo due mondi, quello [...] che cambia rapidamente e un lavoro nuovo [...] in mezzo i fe-nomeni [...] secondo il classico mo-dello [...]. [...] poi, [...] la-to, una società che invecchia, [...] problemi di tutela di persone anzia-ne. La contrattazione territoriale è [...] insieme le diverse esigenze». Una tale trasformazione trove-rà uno [...] in quel sindacato unitario di cui tanto si discute? E ha ragione [...] quando ipo-tizza [...] tutta di verti-ce, quasi che [...] sindacato fosse una specie di Consiglio [...] delegato dai soci [...] «Non è inevitabilmente così. La discussione è ripresa [...] un [...] assurdo, come se il bisogno [...] sindacale fosse indotto dalla politica. Io credo, invece, che [...] di carattere squisita-mente sindacale. La situazione che abbiamo [...] può rap-presentare meglio [...] unitario. Non esistono più, poi, le [...]. Come si spiega, però, [...] dei lavoratori da questo dibattito? «Bisogna realisticamente [...] fatto che oggi [...] meno spinta tra i [...] pensionati, di quanta fosse presente sul finire [...]. Si veniva, in quel momento, [...] una fase [...] unitaria era un vero elemento [...] discontinuità rispetto al passato. Soprattutto le generazioni più gio-vani [...] vivevano come [...] straordinaria. Molti lavoratori oggi vedono che [...] al dunque, una pratica unitaria [...] sempre in campo, perché, pur [...] sepa-rate, le tre Confederazioni arrivano [...] unitarie. [...] il timore della scelta separata. Que-sto può provocare un [...]. Non è utile restare [...] questa situazione. La costruzione di un [...] però essere decisa in una stanza, deve [...] processo che coinvolge tantissime persone e non [...] i lavoratori e i [...] intermedio. Grandi burocra-zie come sono le [...] non farebbero passi in [...] gruppi dirigenti intermedi. Non credo che [...] o viceversa. Il processo cammi-nerà solo [...]. Con alcune [...]. [...] «Si, a maggior ragione dopo [...] re-centi fenomeni [...] corpo-rativa, una lezione soprattutto per [...] organizzazioni imprendito-riali. Bisogna avere un punto certo [...]. Come risponde a Pietro Lariz-za, [...] se [...] è disposto a rischiare [...] «Credo sia indispensabile avere [...] e le culture del [...] e anche oltre. Questo vale per la [...] ma, a [...]. [...] fingere di ignorare [...] altrettanto marcata, al proprio in-terno, [...] e posizioni anche in [...]. Il tormentato 97 si [...]. Qual è stato il momento [...] «Sono stati due gli avvenimenti [...] gran rilievo: prima di tutto la conclusione del negoziato [...] seguito da una consultazione di [...]. Milioni di persone sono state [...] nella discussione e [...]. Non è stato solo [...] democrazia, ma anche un elemento di coesione [...] corretta alla soluzione di decisioni molto importanti. Se noi non abbiamo [...] come altri, è anche perché met-tiamo in [...] demo-cratiche che fanno assumere re-sponsabilità alle persone. Il secon-do avvenimento è [...] del 20 settembre a Milano e Venezia. È apparsa visibile una gran [...] per [...] del Paese. /// [...] /// E il fatto più [...]. Quando [...] è [...] di [...] ha come votato su [...] «Quando il sindacato è stato tra-scinato in Parlamento. È stato in-quietante perché il [...] e [...] erano tante. Soprattutto per-ché il Paese [...] completa-re rapidamente un processo sul quale pochi [...] scom-mettere. Il rischio era quello [...] inciampa [...]. [...] scherzosa curiosità, prima degli auguri [...] fine anno, su un libro dedicato ad un eroe [...] simpatico «Non sono degno [...]. [...] «Perché la tesi non condivisibile [...] che [...] eroe positivo, come si vuol [...] cre-dere, ma solo di un violento. La conclusione è che adesso [...] stanno rendendo buono, politicamente corretto, mentre [...] lo preferi-va [...] prima. Io ho scritto che [...] anche le correzioni, perché il mondo cam-bia. Per [...] con [...] accettato la correzione del gusto [...] mostarda di Cremona, figu-riamoci se non gradisco quella del [...]. Bruno Ugolini [...] 2. Lì il paese ha [...] ostacolo Le ragioni [...] tra [...] e [...] non sono certo di [...] Sono solo sindacali [...] Il leader della [...] Sergio [...] Augusto [...] Il ministro [...] riconosce alcuni passi [...] inadeguato il livello di efficienza Bersani striglia [...] «Dovete fare di più» Uno studio di [...] ammette che il sistema [...] molto più lento quando deve abbassare i [...] quando li alza. /// [...] /// La Banca [...] ha fatto la [...] parte. E adesso che il [...] sconto è stato ridotto, [...] generale è per una [...] costo del denaro da parte degli istituti [...]. Sono soprat-tutto le aziende piccole [...] medie, [...] le risorse sul mercato, ad [...] dei loro costi. E si tratta, [...] del sistema economico italia-no. Qualche [...] da parte delle banche [...] arrivato. Ma perché il beneficio [...] centro alla periferia ci vorrà ancora tempo. E non è detto che [...] misura della riduzione sia poi pari [...] venuta [...] centrale. È risaputo che le ban-che [...] molto rapide ad alzare i [...] sicuramente meno quando si [...]. A tutto il sistema si [...] rivolto ieri il ministro [...] Pierluigi [...] pre-sto. Bersani non nega che [...] sulla via [...] le banche lo abbiano [...] giudica ancora larga-mente insufficiente. Il ministro ri-conosce [...] il sistema creditizio ha [...] di evoluzione: «In que-sto [...] il sistema del credito [...] una parziale riorganizza-zione -ha sostenuto Bersani -so-prattutto [...] che si sono verificate, accrescendo la massa [...] soggetti e mostrando consapevolezza e sensi-bilità nuove [...] dei ri-sparmiatori». Atti dovuti, aggiunge il [...] risparmiatori «stanno cam-biando il proprio atteggiamento verso [...] si mostrano di-sposti a percorrere strade di [...] quelle tradiziona-li». Ma, aggiunge subito Bersani, [...] qualificazione non ha ancora raggiunto esiti [...] a soddisfare esigenze diverse, [...] a costi più [...] e qualificarsi e in [...]. Il [...] «può [...] del grande cambiamento nella struttura [...] credito o almeno [...] di inizio di questo processo». Tornando alle decisioni concrete [...] la pro-messa di fare presto, [...] in-segna che gli adeguamenti [...] di sconto sono lenti. Senza contare che a [...] del dovuto i tassi in alcune aree [...] Paese, concorrono anche altri fattori, dal livello di [...] del credito, al-la scarsa concorrenza, al grado [...] alla dimensione delle banche stesse. A spiegare per-ché in Italia [...] delle diffe-renze così forti nel livello dei [...] è [...] curata dal Servizio studi [...] Banca [...]. È [...] correlazione, quella fra livel-lo [...] tassi attivi: questi [...] più elevati dove maggiore [...] dei sen-za lavoro. In sostanza là dove [...] sarebbero necessari per curare la disoccupazione, pro-prio [...] senza lavoro [...]. Vi sono naturalmente altri [...] i tassi sono più alti nelle aree [...] numero degli ad-detti [...] è più basso ri-spetto [...] occupati. E [...] discesa dei tassi bancari, non [...] poi sottovalutato il grado di «rischiosi-tà» del credito che [...] in partico-lare [...] un vero e proprio fenomeno [...]. Sul risparmiatore finiscono per [...] inefficienze degli istituti di credito, visto che [...] un peso maggiore dei costi operativi sui [...] ad applicare tassi di interesse at-tivi più [...]. Così come «le ban-che piccole [...] più lenta-mente i tassi [...] si modifica il regime di [...] monetaria». Lo studio [...] ammette quindi che, fin [...] Settanta, «il calo dei tassi in una fase [...] è più lento [...] che segue le manovre [...] centrale», in consi-derazione del fatto che gli [...] mercati più concentra-ti aggiustano più lentamente i [...] si modifica il regime [...]. /// [...] /// Lo studio [...] ammette quindi che, fin [...] Settanta, «il calo dei tassi in una fase [...] è più lento [...] che segue le manovre [...] centrale», in consi-derazione del fatto che gli [...] mercati più concentra-ti aggiustano più lentamente i [...] si modifica il regime [...]. (0) (0) ![]()
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