Non abbandonando la funzione della [...] sempre in riferimento al [...] Barrai, vorrei appunto mettere a [...] in qualche modo, due cose: prima, la mia parte [...] traduttore e quindi [...] delle [...] de mi [...] la traduzione, stampata nel 1964, [...] dei consigli diretti dello stesso autore [...] e, seconda, di essere il [...] e quindi una sorta di [...] attore [...] della poesia [...] del aire [...] los [...] incluso già nella prima edizione [...] (1973), nella sezione [...] del [...] (e al tempo, [...] e alla morte si riferiscono [...] versi di Gioacchino Belli a cui sopra ho accennato). Queste due occasioni personali, [...] una [...] mi permettono di commentare [...] di vista privilegiato due o tre elementi [...] chiavi di lettura) [...] poetica di Barrai. [...] noto, il libro [...] portando più a fondo [...] poetico de Las [...] (1952) e soprattutto di Metropolitano [...] è composto di una serie di «quadri» o [...] sistemati secondo un ordine cronologico [...] (rigoroso fino [...] delle date reali di riferimento, [...] di composizione), che «raccontano» la «storia civile» del poeta. Ecco un primo dato da [...] la poesia di Barrai (come per altri esponenti della [...] del 50) presuppone una struttura di «narrazione», di resoconto [...] episodi e di «aneddoti», e, persino, come si trova [...] nel Diario de Metropolitano [...] de Luis Garcia Montero, [...] de Granada, 1988), di abile [...] (p. Questa vocazione narrativa trova [...] -per Barrai come per José Agu-stin Goytisolo [...] Cesare Pavese, nome che ricorre più di [...] esattamente a questo proposito, nel Diario ora [...]. E [...] va segnalato un altro [...] se per gli altri componenti della [...] generazione il richiamo a Pavese [...] scrittori italiani del gruppo neorealista e impegnato [...] successivi come quello [...] dei Novissimi di Giuliani [...] frequente, ma spesso indiretto, per Barrai la [...] italiana (già si è detto) è tutta [...] e anteriore e superiore a mode e [...]. Inoltre, già nella breve [...] italiana delle [...] segnalavo una caratteristica evidente [...] la presenza fìtta di [...] o citazioni, o, come [...] stesso poeta, «epigrafi», con cui egli fregia [...]. Ebbene, si è soliti [...] una sorta di aggiunte, di suggerimenti, di [...] indicazioni laterali. In realtà, le epigrafi [...] Barrai [...] una caratteristica originale: molto spesso entrano nella [...] in profondo: non come suggerimenti ma come [...] referenti esterni ma come referenti interni, e [...] linguistiche e stilistiche. Già allora, ai tempi [...] facevo una distinzione tra epigrafi «indicative» ed [...] senso etimologico del termine). ///
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Già allora, ai tempi [...] facevo una distinzione tra epigrafi «indicative» ed [...] senso etimologico del termine).