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[...] /Edizione piemontese) [...] Aprile [...] ETERNA Al PARTIGIANI, ARTEFICI DEL NUOVO [...] Aprile 1945: il [...] insorge [...] la [...] spari ci parevano [...] di gioia Trascorsi [...] giorni [...] :il « [...] una villa [...] pori feria di Torino, ch'era [...] delle staffette G. [...] di [...] donne e ragazze clic per [...] onesto periodo percorsero In citta, a piedi e In [...] e Intrepide, assicurando l necessari [...] tra I Comandi. /// [...] /// I brani clic seguono [...] tolti [...] un diario scritto poco dopo [...] descrivono tre momenti di queste giornate; precisamente lo sere [...] e del [...] e il mollino del [...]. [...] por [...] rispecchino lo stato [...] dominante in quel giorni e [...] quel senso [...] profonda che fu forse, più [...] della vittoria ottenuta, il valore essenziale della nostra battaglia. [...] la città a [...] sarebbe stato estremamente pericoloso; e [...] parte molte non avrebbero saputo dove andare. Decidemmo quindi di rimanere [...] Pinella [...] un po' di cena, accese il fuoco [...]. Regnava una gran pace [...] di quando in quando da qualche sparo [...] tepore del fuoco e la sicurezza che [...] insieme e il sentire di [...] bene, [...] tutte [...] per [...] la sensazione che non [...] che lo stesso reciproco sentimento che ci [...] che animava, nella nostra città, nel nostro [...] al di là delle frontiere, tutti gli [...] donne di buona volontà [...] ci diede un senso [...] di gioia, a cui più o meno [...]. E ci mettemmo a [...] d'Italia e di Francia, canzoni partigiane, quelle [...] c quelle [...] delle Formazioni del Cuneese [...] non avevo udito mai. A un tratto m'accorsi [...] angolo, in ombra, E. E anche C. E nei malinconici occhi [...] N. E chi poteva dire [...] noi non avrebbe, prima della line, dovuto [...] una nuova tragedia, un nuovo lutto? Tacemmo [...] con la [...] ansia, con la [...] pena: che non era [...] ma solidale e comune. Quando ci guardammo di [...] tutte quante. Seguì unii giornata affannosa in [...] si succedettero [...] notizie bili straordinarie, [...] contraddittorie e terribili. Silvia si mise a [...] poche ore buttò giù quattro pagine di [...]. Io non ero altrettanto [...]. Misi giù alla meglio [...] attaccai quello che poteva essere un discorso [...]. Riuscivo a non pensare [...] il passato mi premeva, invincibile, sulla memoria [...]. Tutto il passato, tutta [...] dal 10 settembre con quei primi tedeschi [...] nostre strade; e poi le prime armi, [...] ai ponti, e la neve, e i [...] poi la [...] e il rastrellamento e [...] del cielo di Massello; e poi la Val Chisone [...] il valico del Colle delle Finestre, tutto [...] e [...] di Meana e il [...] e poi Beaulard e la capanna, e [...] Francia [...] il ritorno e [...] notte sul ghiacciaio. Mi riscuoteva un [...] di legna sul fuoco, [...] penna instancabile di Silvia. Ricominciavo: « Donne piemontesi. Solo verso il mattino mi [...] a concludere. /// [...] /// In quel momento non [...] dire. Ed ero stanca come [...] un intero volume. Do/m una [...] corsa a casa per [...] notizie dei mici, [...] ii ti noi a mente [...] il « Barello ». Non dimenticherò mai quel [...] grigio e mutevole nei giorni scorsi, si [...] il sole d'aprile illuminava sui viali gli [...] di gemme nuove, le case più o [...] strade e le piazze su cui la [...] a [...]. A misura che avanzavo verso [...] periferia, più fitte si [...] le bandiere alle [...] e ai balconi; donne, uomini, [...] si [...] festosamente, mentre le [...] da una casa [...] e chi aveva tagliato via [...] stemma sabaudo, e chi [...] coperto con un pezzo di [...] o di carta, e chi [...] limitato a [...] a testa [...]. I passanti, pur senza [...] notizie, saluti, grida di evviva e di [...] abbracciavano, come se davvero si fosse levata [...] aurora di fratellanza» di serenità e di [...]. Al «Morello» non rimasi [...]. Arrivò qualcuno di corsa [...] dovevo [...] subito in Municipio Inforcai [...] vecchia bicicletta e partii per la via Cibrario. [...] di via [...] dove, [...] per [...] aveva avuto sede in quei [...] il C. Lasciai andare la bicicletta senza [...] e afferrai una grossa mano che si tendeva per [...] a salire in macchina, mentre una voce mi diceva: [...] Lei è la Gobetti?. Io sono Roveda ». Attraversammo la Piazza Statuto, [...] Via Garibaldi. Apriva il corteo un [...] partigiani armati; [...] poi le nostre macchine; [...] di armati. Dalle finestre, dagli angoli [...] ancor a, ma la gente, incurante del [...] sulla strada al nostro passaggio. Viva i partigiani! Mentre [...] fermi per un attimo [...] di Corso [...] un tale, [...] un vecchio operaio, [...] alla macchina, riconobbe il mio [...]. Era evidentemente un vecchio [...] lui aveva lottato e sperato, che in [...] che, dopo [...] settembre, [...] pian-to, [...] perduto. E ora se lo [...] pronto a prendere in mano i destini [...]. Vidi le [...] il volto, mentre con gesto [...] si toglieva ii cappello e [...]. Compresi in quel momento [...] la vera autorità. Avremmo dovuto fermarci" al Municipio, [...] Piazza di Città la sparatoria era cosi [...] prima in Prefettura; appena [...] in Piazza Castello, qualcuno sparò dai tetti [...] e i partigiani risposero: fucili, mitra, bazooka [...] un quarto [...] facendo un fracasso infernale. Riparatevi dietro le macchine! Ma noi non ci [...]. In piedi, sorridendo, respiravamo [...] della libertà; e gli [...] mortaretti di gioia. [...] PREZIOSO LIBRO DELIA PROFESSORESSA [...] della [...] la voce di [...] che non è mai stata [...] dal fascismo e che ha restituito al [...] il [...] della patria e la [...] In liberazione: il crepitio delle [...] dei partigiani segna [...] atto della gloriosa lotta. Patrioti, operai, donne e [...] vi partecipano in [...]. [...] caccia colle sue sole forze I tedeschi e ì fascisti. Tricolori e bandiere rosse [...] bandiere della [...] conquistata col [...] di tanti martiri. Oggi è vacanza nelle [...]. Perchè sei anni fa il [...] italiano raggiungeva la [...] liberazione. Quella lotta che durava [...] e che da venti mesi era divenuta [...] di battaglie sui monti e le colline, [...] delle città, era vinta. Ed era vinta, [...] dei martiri che erano [...] quanti ebbero la fortuna di [...] la vittoriosa conclusione, anche [...] i giovani, per i ragazzi. Aveva scritto [...] comunista Eusebio [...] lettera alla moglie prima di [...] fucilato dai tedeschi: « Sii forte per te e [...] Gisella, sono certo [...] lo sarni, come sono certo [...] vedrete il mondo migliore per il quale ho [...] la mia modesta vita, [...] sono LA PAROLA D'ORDINE [...] TORINESE« Resa [...] a »yI membri del C. Franco Anto-nicelli, Giorgio Montalenti Amedeo Ugolini [...] la preparazione della liberazione Siamo nello studio [...]. Paolo Greco, un tranquillo studio [...] professore [...] colmo [...] nella lutino libreria che [...] dalla parete e su. /// [...] /// Sono passati, [...] allora, sei anni e « [...] seni [...] di ieri » ci dice [...] lutto quello che è stato, [...] quello che abbiamo /atto C» [...] con la sue calda loquacità [...] e I ricordi oli escono dal cuore n fitti, [...] ni è legato, an-che se [...] tempo possa ». La cerimonia in Prefettura« La [...] aprile andammo in Prefettura. Partimmo dalla Conceria Florio [...] il nostro consueto luogo di riunioni) e [...] centro. [...] qualcosa di nuovo, [...] strana, meravigliosa. [...] in macchina, tutti noi dei Comitato: io sederò accanto ad [...] e dai finestrini aperti uri [...] redero non so se [...] i sorrisi defili uomini, delle [...] dei ragazzi che affollavano ria Garibaldi e In loro [...] era In nostra, moltiplicata per cento, per [...] per dieci mila. Era il primo, concreto [...] torinese, dopo il periodo di [...]. Guardavamo finalmente negli occhi [...]. Per loro arenano [...] e, il solo [...] quegli occhi fissi su [...] ci cercavano per riconoscerci, ci bastava, non [...]. Greco tace un attimo [...] « La cerimonia in Prefettura? Ricordo questo: [...] in un grand e salone, al secondo [...] ufficiale [...] vetri delle [...] furono spezzati da alcune [...]. /// [...] /// Nessuno vi fece caso, [...] che offendemmo da cosi tanto tempo che [...]. La prima visita fu [...]. /// [...] /// Rammento che ci disse [...] Riconosco, signori, che voi avevate perfettamente ragione, [...] vostro alto e, io, [...]. Ed era inappuntabile ma [...] lo rammento ». Ed eccoci, ora. Oggi è il giudice Galante Garrone. Nei [...] si chiamava semplicemente -Sandro». Chiude un attimo gli [...] indietro, vegli anni. Torna alla notte del [...]. Lui stiperà gin che [...]. Ma doveva allontanarsi, andare [...] Val di [...] per un incontro con una [...] disloca fa. Quello era, dunque, il [...] clandestino e ri andà [...]. Ritornò in città [...] e via via che [...] avvicinava a Torino, pedalando furiosamente, [...] era altro che un incrociarsi di macchine, sullo stradone, [...] che correvano pazze di paura [...] città, una dietro [...]. Allora, quando fui vicino a Legni, mi [...] la barba, lanciai fu aria [...] e cappellaccio e [...] dissi: [...] Sandro, è ora Al posto [...] blocco fascista chiesi: [...] Ma [...] questo traffico? CI [...] succede a Torino, la rivoluzione? [...]. E facevo lo scemo. [...] mi rispose una [...] urrà [...] luffe balle: [...] un po' di movimento ma [...] a posto tutto noi, state tranquillo ». [...] in bicicletta e, qualche metro [...] mi aerarsi che cantavo "forte una canzone nostra [...] ridevo e piangerò. A Torino mi riunii al [...] del [...] e le altre ore [...] ore comuni [...] 71 [...] ». [...] incontriamo con Gior-gio Montalenti, Rappresentava [...] Partito socialista italiano in seno al Comitato. Era r Giorgio [...] e lo [...] ancora. Ci parla della storia [...]. /// [...] /// Stiamo allestendo lo sviluppo [...] ed ecco ebe arriva don [...] lo manda [...] che fa da intermediario con [...]. Ci frova tutti riuniti, attorno [...] nostro [...]. Ci dice [...] i tedeschi vogliono venire a [...] trattare. /// [...] /// Resa incondizionata o niente. /// [...] /// Il prete è [...]. Noi calmi, sereni e [...]. Si rimane un momento [...] nostra decisione è quella: resa incondizionata. [...] la decisione di tutti. E don Garneri se [...] stanza, con quella nostra decisione addosso. Tornerà [...] volta ed [...] ancora. Rinnoverà la proposta, ci [...] Divisione corazzata e della [...] Divisione di [...] che vogliono via libera [...]. Ma [...] e Greco [...] nozze. Se ne parti in bicicletta, [...] la [...] barba [...]. I [...] SCENDONO DAI MONTI Una [...] dalla Val d'Aosta. Dopo venti mesi passati sui [...] si scende a liberare le cittì. [...] vittoriosa battaglia. E ci lascerà sempre, [...] povero don Garneri, uniti, s. Questo andari [...]. Fatti, episodi, parole, sensazioni d [...] sul quali e passata il tempo, [...] alfa memoria come per incanto, [...] evocati dal piacere di [...] v [...] . Il nostro viaggio nel [...] quasi alla [...] molti nomi mi questo [...] Resistenza tor [...]. Uno dopo [...] li [...] amo spuntati, ne rimarranno alcuni [...] » spunto [...] ma lo spazio [...] quella che e. Anche se [...] annuirono ma alcuni parevano un [...] che. Da quel giorno incominciò [...]. E ogni reticenza, ogni [...] per [...] ria via che si [...] allo lotta degli operai. Un [...] mi ricordo, per acclamazione si [...] e il Fronte della Gioventù [...]. Un [...] breve silenzio. /// [...] /// Il [...] respinto proposte di reva condizionata [...] comandi tedeschi e fascisti ; [...] risposta del Comitato è Stata la seguente LA RESA DEVE ESSERE [...] non possiamo permettere clic [...] armi nelle mani dei nostri [...] che possono colpire altrove 1 nostri Fratelli e [...] di tutto il Piemonte, [...] armi sino [...] imminente della [...] totale! Il manifesto, di cui [...] superiore, porta del [...] aprile 1945. [...] popolare, e la presa . [...] delle forze antifasciste [...] se non sei anni ma [...] ore c /orse ancor meno, fossero trascorsi. Lo studio [...]. /// [...] /// Ci parla con commozione [...] la bandiera incolore con lo stemma del [...] salire su una antenna [...] Conceria [...] rio: avvenne nella notte tra il 27 [...]. Quella bandiera che una [...] ad [...] era la nostra vita [...] dalle stanze in penombra, dalle cantine, dalle [...] traslocato le nostre carte e le nostre [...]. Mi fermai un momento [...] Conceria a guardare quella bandiera e cosi, [...] Galimberti, a 1)1 Nanni, a Peroni, a Braccini, [...] a Mar torelli che [...] lasciato. E la vedevo sventolare [...] cosi almeno mi parve». Siamo, adesso, seduti accanto [...]. /// [...] /// Fu il presidente del [...]. Liberale anche lui, come Greco. Ci parla della [...] dal 20 al 27, [...] il proclama alla popolazione e il « [...] pronunciare alla radio e, infanto, fuori la [...]. Ma per lui era [...] la dava come scontata, ormai. E prima degli altri, [...] stesura di quel -nociamo e di quel [...] ertola delta Liberazione compiuta. In [...] tutti i membri del Comitato, [...] se non chiederemo a tutti i loro ricordi, ognuno [...] con noi e con tutti,« La mia prima [...] . Me li sento vicini [...] di tutti, si fissavano su di me [...]. E rara ino in una [...] squallida, attorno ad un tavolo e io parlano del [...] comunista italiano, della lunga lotta [...] contro il fascismo, del suo apporto alla guerra di [...] della [...] ». [...] sofferma qualche secondo, ci guarda [...] dice: [...] da parie [...] alla [...] liberazione Ugolini riprende subito dopo: [...] E sai [...] dice [...] perchè ti parlo di quel [...] incontro? Perchè quei volli sconosciuti erano divenuti volti di [...] perchè le esitazioni e le reticenze si trasformarono assai [...] una fiducia reciproca, divennero rapidamente [...] comune. Tutti uniti, si era, per [...] fine ad una vergogna. Come è tuffo [...] oppi. Per questo, ricordo quella prima [...] era [...] di una grande azione popolare, [...] ancora necessaria, per imporre la [...]. /// [...] /// Gli chiediamo [...] non ce la concede. Volevamo dei ricordi, non ne [...] di averla [...]. Coraggio, vi amo quanto [...] sposo ed un padre ». E n Gisella (la figlia) [...] soggiunto: » Un giorno [...] sposa r [...] c allora ricordati delle raccomandazioni [...] tuo papà. Sapranno i ragazzi [...] sapranno tutti, ricchi c [...] che cosa significa la vacanza [...] oggi? C'è [...] nella domanda. La scuola oggi, la [...] ha in mano gli strumenti [...] pare sia congegnata in [...] un velo su tutto quanto ha portato [...] Repubblica Italiana. I nostri gazzi imparano [...] Mameli e chi Luciano Ma naia e magari [...] Muzio Scevola e di Orazio Coclite, e [...] di Dante Di Nanni, e non sanno [...] al sacrificio mi [...] di ragazzi, di poco [...] loro, otto, sette, [...] anni fa. Con questo animo abbiamo [...] Antologia della Resistenza (edizione del Centro del [...] dalla prof. Lo devono leggere essi [...]. Sono cento gli autori, [...] episodi, sono vent'anni di storia, ma. /// [...] /// Dal 1922 al [...] grida questa voce, non [...] minaccia, non impreca, ma passa ugualmente i [...]. Don Min-zoni, Gramsci, Rosselli, [...]. De [...] Renzo Giua. [...] Pintor, [...] Perotti, Emanuele [...]. Leone Ginzburg, Di Nanni. Sempre più pressante la [...] giornate di Napoli e [...]. Arrivano i diari di [...] le ultime lettere dei fucilati, si levano [...] poeti, si stendono le testimonianze di soldati [...] compaiono i documenti delle battaglie e degli [...]. Chi ci tare, e [...] citare [...] ragazzo, a cui queste [...] epopea sono dedicate, comincia a leggere. Pietro Nenni, Gaetano Salvemini. Emilio Lussu, Barbara [...] Piero Gobetti, parlano alla [...] di come nacque il fascismo, co me [...] il [...] della [...] libertà, come fondò il [...] persecuzione contro gli operai r i contadini, [...] della violenza più bruta. Ma quella voce [...] Italia [...] si fa più insistente. Il ragazzo arriva agli [...] 1926-1936 [...] della tirannide, quelli in [...] monte di cadaveri e su un paese [...] fascismi aveva stabilito la [...] normalizzazione. Apprende [...] che mentre il « duce [...] faceva cantare agli universitari gli inni littori inneggianti alle [...] aule fredde e squallide [...] di studiare », un pugno [...] giovani italiani dietro le inferriate del penitenziario di Ci [...] si mettevano [...] DIFENDONO LE [...] delle tinte scene del 25, [...] 26, del 27 aprile, fili operai Imbracciano Io armi [...] difendere le loro fabbriche. I padroni, allora fuggiti, [...] risollevare questi ricordi. Eppure 1 [...] oratori anche adesso difendono le [...] per gli Messi Ideali : la pace, il lavoro [...] la [...] sul pancaccio. Sembrerà incredibile, eppure coloro [...] a pene lievi erano seriamente preoccupati. E il lettore prosegue. Siamo nel 1936. [...] ancora un altro giovane [...] Renzo Giua, attraverso la commossa testimonianza di Massimo Mila. [...] un intellettuale, è andato in Spagna contro i fascisti. Viene ferito tre volte. Cade sul fronte di [...]. Quarto, Renzo, prese il [...]. Erano circa le 7 [...]. Malgrado le preghiere dei [...] vicini di non uscire dal posto di [...] ispezionare il battaglione e fu pure colpito [...]. Nascono ovunque Eroismo di [...] parole, profonda semplicità. [...] continua nella lettura man [...] si avvicina alla Resistenza dei venti mesi, [...] la voce si fa coro e i [...] più numerosi. Soprattutto il quadro varia. Perchè i partigiani nascono [...]. Raramente come in questa [...] non abbia vissuto la Resistenza può rendersi [...] complessità essa ebbe. Contadini [...] che diventano cospiratori, nascondendo [...] vettovagliando le bande dei « ribelli », [...] sfidano le S. Leggenda e storia si [...]. Così gioia e dolore, ebbrezza [...] una battaglia vinta, e tormento di una tortura subita. Del resto, chi è [...] nelle pagine del libro? Liberali, socialisti, cattolici, [...] che « da borghesi » erano avvocati [...] e musicisti. Ciascuno ora [...] come scrisse [...] Pintor nella [...] ultima lettera [...] prende posto in una formazione [...] combattimento. E al giovane non [...] modo nuovo con cui questo posto è [...] preso, la moralità che guida ogni combattente. Egli ama nella patria [...] nazisti e dai fascisti,, la libertà di [...] giustizia per tutti, la solidarietà col [...] la profonda [...] che avvolge il suo [...]. Al cuore del giovane Luigi Longo, Concetto Marchesi. Aurelio Verrà, Enrico Martini, Giovanni Pesce, Marcello Venturi, Primo Levi, Guido Calogero, [...] Renata Vigano, Salvatore Quasimodo. Dante Livio Bianco, Pompeo Co-lajanni: [...] essi dice parole ed evoca cose che [...] testo ha mai riportato: G. Ma sono queste cose [...] al cuore del giovane e del ragazzo [...] vacanza, perchè il sangue dei suoi fratelli [...]. Perciò vorremmo che questo [...] di testo nelle scuole della Repubblica Italiana. E il vecchio professore [...] Augusto Monti, che ha preposto alla Antologia [...] saggio sui venti anni della Resistenza, vi [...] davvero la patria, se davvero ti sta [...] civiltà, ascolta da questo libro la voce [...] Matteotti, [...] A-mendola, dei Gobetti, dei Gramsci, dei Don Minzoni, [...] Perotti, dei [...] degli onesti, degli " [...] resistendo al fascismo. /// [...] /// E il vecchio professore [...] Augusto Monti, che ha preposto alla Antologia [...] saggio sui venti anni della Resistenza, vi [...] davvero la patria, se davvero ti sta [...] civiltà, ascolta da questo libro la voce [...] Matteotti, [...] A-mendola, dei Gobetti, dei Gramsci, dei Don Minzoni, [...] Perotti, dei [...] degli onesti, degli " [...] resistendo al fascismo. (0) (0) ![]()
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