|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
A Gary Becker il [...] «Nobel» [...]. Le sue [...] scandalo negli anni Cinquanta, [...] sul matrimonio considerato da Becker un semplice [...] due individui per massimizzare il proprio benessere [...]. Inghilterra In un castello [...] antichi affreschi HANNAH ARENDT Per far nascere [...] Hannah Arendt: la politica tra natalità e mortalità» [...] del convegno organizzato [...] di Salerno, che si [...] Sorrento. Oggetto il pensiero della [...] Jaspers, vissuta in Europa e Stati Uniti [...] e il 1975. Ne hanno discusso Parise, [...] Esposito, Forcina, Papa, Vinto, Lamberti, [...] Dal Lago, Forti, Bruno. Ecco un artìcolo per [...] una delle relatrici. [...] Una concezione della politica che [...] al suo [...] la categoria di [...] è questo, com'è noto, il [...] sorprendente e originale del pensiero di Hannah Arendt e [...] potente valenza crìtica rispetto alla [...]. Nella nascita come [...]. Imprevedibile e irripetibile, si [...] di ciascuno e [...] capacità di [...] luogo a qualcosa di [...] agire». Appunto lozione, altra nota categoria [...] lessico politico [...]. E p [...] mediante la quale ciascuno [...] unicità ad ogni altro, [...] questo interattivo comunicare, lo spazio della politica: [...] che «politica» possa legittimamente chiamarsi. Di modo che un [...] quadro speculativo incomincia ad [...] tratteggiato: se la politica è [...] plurale in cui è dato alla costitutiva singolarità di [...] no di esprimersi e, al [...] di rivelarsi ad altri [...] allora, quando venga a cessare [...] (diretta, attuale ed interagente) non ci sarà più politica. Ci sarà [...] qualcos'altro: in [...] modo lo si voglia chiamare, [...] a dispetto di [...] e più che millenaria tradizione [...] chiamare politica una dimensione, magari legittimata sul consenso, nella [...] ha il diritto di comandare [...] gli altri sono costretti ad [...]. La pluralità irrappresentabile titolava, [...] sono, un libro collettaneo dedicato al pensiero [...] Hannah Arendt e curato da Roberto [...] Esposito. Titolo davvero molto azzeccato: [...] della teoria [...] sembra in grado di [...] fondamenta la moderna categoria di rappresentanza politica. Di fondamento infatti si tratta: [...] di una critica della rappresentanza che [...] lavora a ritocchi o a [...] della finzione. Come avveniva nel greco teatro [...]. E in effetti, di [...] definizione della politica come spazio condiviso in [...] il discorso sono circondati [...] e dalle parole di [...] cui sono in costante contatto», è forte [...] ricorrere al modello della polis democratica per [...] della moderna democrazia rappresentativa. E [...] predilezione di Hannah Arendt [...] sembra legittimare la cosa, Senonché [...] radicale del pensiero [...] subito viene di nuovo [...] del raffronto, portando in primo piano una [...] «animale politico» che rischia di [...] Aristotele solo nella formula. Infatti, e per [...] in breve: è ben vero [...] per Arendt [...] la specificità umana in quanto [...] (cosicché [...] uomo e [...] politico stanno [...] ma tale specificità, piuttosto che [...] in una natura razionale, si radica invece in quella [...] della [...] individua [...] essenziale della politica in una [...] e propria pulsione [...] di ciascuno ad esprimersi e [...] A [...] agli altri. Cosicché, nella politica, è [...] pluralità di esseri unici», che caratterizza la [...] cercare la [...] necessaria traduzione in esperienza [...] mentre ogni politico fine di ordine e [...] dalla modernità) non fa che esorcizzare proprio [...] che ogni nascita annuncia e ogni azione [...]. Al di là del [...] abbiamo dunque una concezione della politica che [...] di ciascuno al suo centro: [...] di un segno esistenziale [...] di una corrispondenza alla peculiare radice di [...] ogni nato in quanto nato risiede, assente [...] la tradizione occidentale. Che tutto questo sia [...] politica in quanto comando, o in quanto [...] vocazione stabilizzatrice, é appunto facile a capirsi. Più difficile invece è [...] nei fatti della filosofia [...] ossia il suo impatto, [...] ma anche di efficacia propositiva nella crisi, [...] palese, del sistema rappresentativo. Certo: non è affatto obbligatorio [...] una filosofia politica sia misurata sulla [...] efficacia fattuale, in una sorta [...] gioco -davvero poco [...] -di deducibilità della prassi dalla [...]. [...] canto il vivo impegno [...] Hannah Arendt nei fatti politici (a volte terribili [...] o come il [...] in assenza di tale [...] può essere demandato alla [...] rappresentazione in altri tempi [...] luoghi. E dove soprattutto [...] lungi [...] alcune differenze in nome [...] invece le esalta: poiché nella differenza singolare, [...] e di comunicarsi, sta appunto la politica, [...] come discriminazione e ogni assimilazione delle differenze [...] della politica. È una politica che Arendt [...] sul modello consiliare della Luxemburg o sulle comunità [...]. Ma è in ogni [...] che, se e arduo tradurre in un [...] immediatamente proponibile, ha perlomeno il pregio di [...] di riflessione sulla crisi del moderno, anzi [...] quali è forse utile dedicare qualche accenno. Il primo, per [...] in gergo, è quello [...] focalizzare e di rendere ragione di una [...] cittadini e istituzioni, la quale vede assommarsi, [...] disprezzo per la politica [...] naie, una riscoperta [...] la politica agita nel [...] afferente alla sfera del volontariato o [...] di tipo affine, o [...] questo merita La filosofa Hannah [...] del suo tempo, sembra [...] parentesi di riflessione. Senza ovviamente pretendere di disegnare [...] sorta di sistema alternativo [...] dello Stato moderno, e tanto [...] attardandoci in una nostalgia della Grecia. Piuttosto [...] ad ipotizzare la fecondità euristica [...] un pensiero politico che non sta nò dalla parte [...] egualitario moderno (purtroppo tutto [...] e però disposto a sopportare [...] «inevitabile» male in nome di questa formalità), né dalla [...] di differenze [...] (per usare un eufemismo). Infatti quello [...] ò un pensiero della [...] unicità: dove [...] non sopporta né [...] atomistico o solipsistico, né [...] gruppi di interesse o di sangue o [...]. Si tratta invece appunto di [...] dalla [...] relazione con altre, e precisamente [...] una relazione in atto, in un dato tempo e [...] un dato luogo. Dove [...] i figura nello spazio politici: [...] che [...] che spesso movimento delle donne. Sarebbe difficile infatti negare [...] esperienze venga in primo piano un agire [...] esistenziale di ognuno (nel caso delle donne [...] in quanto incarnata in una differenza che [...] è assunta il compito di occultare e [...] e venga al contempo a costituirsi uno [...] condiviso direttamente e in prima persona. E [...] un altro capitolo, tutto [...] fra ordine sociale escludente e potenzialità politica [...] di essere aperto. Il secondo elemento, utile alla [...] è quello che sembra suggerire la necessita di una [...] della [...] accezione tradizionale. Il che, più che [...] dì un vuoto di potere, invoca piuttosto [...] luoghi di forza occupati dai potentati, e [...] potere in quello spazio politico condiviso in [...] con Hannah Arendt, esso propriamente si origina [...]. Dove il lessico che [...] «potere» è appunto anomalo, e quasi rovesciato, [...] il pregio di sconvolgere la sintassi tradizionale [...] politica che sembra ormai a corto di [...] le degenerazioni del suo stesso oggetto. In sede filosofica [...] radicale, visto che la [...] Hannah Arendt appunto tale radicalità consente, potrebbe allora [...] cosi: é davvero utile e indispensabile, anche [...] stare presso questa politica in crisi, cercando [...] oppure ò più interessante [...] a partire da una [...] un altro linguaggio e da altre (pur [...]. Una «scoperta straordinaria»: cosi [...] associazione che salvaguarda i [...] definito la scoperta effettuata da un gruppo [...]. In un castello abbandonato [...] due secoli come magazzino, sotto strati di [...] sono loro apparsi degli affreschi [...]. Gli uomini parlano solo [...] al mondo si usano oltre 2000 lingue [...] va verso nessuna semplificazione: tradurre diventa ancor [...] Anche da una cultura [...]. Così ne hanno discusso i [...] Babele DALLA NOSTRA INVIA TAM VENEZIA Chi è [...] lo straniero? Colui che ride [...] ciò di cui io non rido. Un regista (bianco) decide [...] un gruppo di africani un documentario su Auschwitz. [...] accostava, brutalmente, due vicende, due [...] due universi di segni. Con un risultato terribile. E nessuna comunicazione, trapasso [...]. Ora, i segni compongono [...]. Giacché trafficano non solo [...] ma con valori, concetti, gesti, rituali, miti, [...] discorrendo. La semiologia (secondo [...] francese) o semiotica, studia [...] (in quanto meccanismi della comunicazione) e i [...] di questi segni. Anche se la data [...] (Associazione italiana studi semiotici), 350 iscritti, una [...] «Carte [...] si è riunita a Venezia per festeggiare, [...] dalla nascita (nel 1972, ottanta iscritti tennero [...] convegno a Pavia), questa disciplina «dalla vocazione [...] definisce Paolo [...] Peirce a De [...] da [...] a [...] da [...] a [...] gli angeli tutelari sorridevano, [...] per le scorribande semiologi-che nel testo letterario [...] grandi nomi operano da più tempo: Maria Corti. Silvio d'Arco Avalle, Cesare Segre), [...]. A un certo punto [...] strinse alla filosofia, [...] sicché il suo campo [...] illimitato. /// [...] /// La semiotica «era in [...] rinviava sempre a qualcosa [...] (Paolo Fabbri) . Adesso, a Venezia, quella [...] mappa dei saperi prende partito. Punta sulla «traduzione», titolo, [...]. Attualmente si contano 2011 [...] fronte a un simile plurilinguismo, i problemi [...] allargano a dismisura. [...] giacché «è necessario conoscere una [...] per [...] (ancora Fabbri riferendosi a quei [...] li, anche se confrontabili, che [...] le religioni) oppure trasferimento, traslazione, comparazione da una lingua [...] dalla musica a un quadro, da un romanzo a [...] film, dalla catena del Dna al corpo umano. Figuriamoci, persino le novità, [...] svolte, figurano da traduttrici (magari infedeli) di [...] ha precedute (dalle ombre cinesi al cinema, [...] missile) . In fondo, a questo [...] un lavorio di traduzione. Li» compie lo storico [...] riconversione» (Franco Angiolini, istituto universitario europeo di Firenze). Assemblare materiale documentario composto [...] con la storiografia della [...] questa strada. Un mondo perduto viene [...] al contesto del passato ma sapendo che [...] attuale LETIZIA [...] mondo di 2011 lingue. E cui, dato che i [...] a congresso avevano a cuore la [...]. Se non di striscio. Oggi facciamo esperienza di [...] «altre», diverse da noi. Eppure, più siano vicini [...] diversi da noi, meno comunichiamo. La tematica è stata [...] come [...] Todorov o Julia [...] quando si sono trovati [...] quelle ondate migratorie che conducono e avvicinano [...] diversi ordini [...]. Di fronte a quelle [...] appare difficile; quasi improponibile. Oh, naturalmente circolano e [...] scrittori interetnici. Però il marocchino Tahar Ben Jalloun scrive in francese quasi c [...] la lingua [...] agisse da elemento di separazione. Eppure viviamo in un mondo [...] vivace interscambio, nel quale «la bilancia [...] 6 quasi in pareggio» (De Mauro). Solo nelle redazioni dei [...] convinti che il mondo si vada anglicizzando, [...] la lingua [...] e che la traduzione [...] forti a lingue di minore presti-a condizionare [...] traduzione. E si può parlare [...] ambito scientifico (Giulio [...] e Marco Mondadori) giacché, [...] della scienza deve tradurre come si pass;) [...] o il filosofo come si mettono insieme [...] scienziato, nella pratica quotidiana, quando fa teoria, [...] essere lui stesso un traduttore tra teorie. Nel paradigma scientifico, la [...] ò molto forte, può incrinarsi grazie a [...] esplode di Ironie al fallimento di una [...]. Si è incrinato anche il [...] sogno della lingua perfetta, il [...] per approdare ai compromessi [...] traduttiva (Umberto Eco, con una [...] molto cantata e vocalizzata, scoppiettante di alterazioni). Occorre, per tradurre, comprensione [...] lingua edel [...] accompagnata da un movimento [...] Boris [...] insieme a [...] celebre protagonista della scuola [...] (con la proposta di [...] linguistico per leggere la cultura come un [...] la traduzione presuppone sempre il coordinamento tra [...]. Per «comunicare bisogna essere [...]. E ha [...] della [...] «ma non traduzione» Ira [...] il suo [...] capire la propria lingua, [...] sempre un po' tradurre, sosteneva [...]. Riprendiamo il suggerimento; traduzione sarà [...] nome da dare a un processo che denota «il [...] di [...] tra il nostro essere [...] e [...] traduttiva» (Tullio De Mauro), attività [...] lega la lingua di arrivo a una lingua di [...] quella del lesto. Lingua B e lingua A. Ma torniamo indietro per [...]. Da quanto tempo parliamo? 1 [...] propongo-no una datazione alta: due milioni di anni: i [...] una bassa: 35. [...] di [...] non avrebbe avuto, per [...] della laringe, la facoltà di parlare. Tuttavia, la concatenazione di [...] la posizione della laringe, sconsiglia le datazioni [...]. Problemi di traduzioni si sono [...] già quattrocentomila anni fa e però, le prime documentazioni [...] tavolette [...] che va [...] della Turchia [...] alle valli [...] di una messa in corrispondenza [...] testi di lingue differenti (sumerica, egiziana, ittita) sono più [...]. C'è solo una vera lingua, [...] nostra». La traduzione è roba [...]. In età ellenistica, nuovo [...]. La traduzione diventa attività [...] agli intellettuali. Arriviamo ai giorni nostri. Ereditiamo quella storia linguistica [...] Un [...] del pittore americano [...]. Dunque, le cose non [...] male. Però che ne è [...] della spinta illuministica [...] Localismi, identità culturali rivendicate [...] di lingue scomparse, nazionalismi, conflitti locali. In passato, culture che [...] «O ti integri o [...]. Oppure spingevano a accettare [...]. E poi, una cultura [...] costruire «ideologie forti come il marxismo» riconosce Omar Calabrese, [...] e organizzatore di questo congresso veneziano. Quando una ideologia forte [...] la questione del modo di comunicare desta [...]. Ora la frantumazione si [...] poiché siamo in un momento di ideologia [...]. La gente ha paura [...] di quei mondi che battono alla porta [...] che minacciano di erodere la propria identità. Però la società procede [...] teorie e propone già delle sue soluzioni. Ne scorgiamo i primi [...] «di miscuglio». Creolizzazione, sincretismo linguistico: i Mano Negra, con un [...] di testi francesi, inglesi, algerini, [...] e rag, punk, [...] suoni gitani; i baschi [...] oppure [...] Ensemble [...] Chicago (adesso ribattezzati Art Ensemble [...] che fanno jazz con sonorità [...] gli [...] con il [...] e [...] jazz. Ci avviciniamo verso una cultura [...] al [...] un punto. Fino a questo momento [...] traduttore planetario: si chiama televisione. Peccato che il suo [...] avuto tra i [...] lo spazio che meritava. /// [...] /// Al congresso [...] la presenza femminile era [...] che uomini. Dipenderà dalla mania [...] dalla passione per quel [...] al nome di Umberto Eco oppure dal [...] semiologia attiene [...] simbolico questione di interesse [...] AGLI ABBONATI [...] tutti gli abbonati che, [...] per altre iniziative editoriali, i libri della [...] saranno spediti a mezzo pacco postale composto [...] ciascuno, a partire dalla prossima settimana. /// [...] /// Dipenderà dalla mania [...] dalla passione per quel [...] al nome di Umberto Eco oppure dal [...] semiologia attiene [...] simbolico questione di interesse [...] AGLI ABBONATI [...] tutti gli abbonati che, [...] per altre iniziative editoriali, i libri della [...] saranno spediti a mezzo pacco postale composto [...] ciascuno, a partire dalla prossima settimana. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||