→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 2624176614.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Nel prossimo numero "Tappe della» [...] artistica," [...] Magnasco, nato a Genova nel [...] rimasto [...] di padre, fu mandato dalla [...] a Milano dove un ricco cittadino lo prese con [...] e lo fece studiare presso Filippo [...]. Passò la più gran [...] vita a Milano, e, tornato in vecchiezza [...] Genova, [...] morì nel 174. Il Magnasco può essere [...] fra i manieristi della fine del [...] nelle sue scene di [...] nelle sue marine e nei suoi paesaggi, [...] suoi soggetti religiosi, il convenzionalismo dei personaggi, [...] la teatralità delle scene sono evidenti, sostenute [...] pittura succosa, densa, abilissima (dalla pennellata "sprezzante", [...] a quei tempi). Ma quando Magnasco narra [...] contemporanea, specialmente dell' ambiente religioso (frati in [...] si scaldano al fuoco, parlatorio delle monache, [...] dei frati, il catechismo, sepoltura di un [...]. Ancora più vengono raggiunti nella [...] crudeltà della scena rappresentata nel quadro [...] riprodotto: "Scena [...]. Esso proviene dal [...] Museum di Vienna, ed [...] nella splendida mostra del Magnasco allestita a Genova [...] Palazzo Bianco. Essi fecero ciò istintivamente, affidandosi [...] di verità che veniva loro [...] loro stesso atteggiamento. Ma vennero i critici [...] loro opere, e su di esse furono [...]. Il [...] nel 1876 sostenne che [...] il loro pennellare franco e veloce, col [...] colori puri, non facevano altro che [...] di scomposizione della luce [...] elementari. E in parte [...] e in alcuni dei [...] ciò corrisponde al vero, ma soltanto nel [...] puro mezzo espressivo, usato per rendere la [...] più immediato e commosso. Si è fatta invece [...] una scuola, la scuola divisionista ed ecco [...] occupiamo [...]. Perché, appunto, dopo gli [...] GAUGUIN A [...] tutta [...] serie di movimenti estetici [...] mettono in primo piano i valori formali, [...] danno valore non a quello che il [...] ma al modo come lo rappresenta. Nel caso dei divisionisti è [...] che la ricerca tecnica, questa volta [...] proprio sulla teoria della scomposizione [...] luce, diventa a [...] certo momento la preoccupazione più [...] e se un pittore come GEORGE [...] (1839-1891) si salva dal manierismo, [...] è dovuto alle sue grandissime doti di artista. PAUL GAUGUIN (1848-1903) procede per [...] vie, per vie più ricche di sviluppi: libera la [...] pittura dai legami col mondo sensibile e, contro i [...] dimostra che il quadro può avere una [...] autonomia nel senso che non [...] necessario che sia una riproduzione della realtà, ma che [...] essere la creazione di una realtà. Gauguin ha dipinto paesaggi [...] e alberi blu: blu e rossi hanno [...] quanto riproducono colori esistenti [...] perché creano un complesso cromatico che ci [...] emozione. Alla pittura di Gauguin si [...] più [...] per la [...] libertà di fronte alla natura, [...] pittori cosiddetti " [...] (MATISSE, [...] ecc. PAUL CÉZANNE (1839-1906) è [...] per noi più interessante, delle nuove correnti [...] dopo [...]. Per Cézanne la forma [...] e [...] rappresentato non [...] importanza se non come [...] della pittura. Per quanto riguarda la [...] posizione è rivoluzionaria, ma egli rimane indifferente [...] mondo: non lo interpreta come fecero gli [...] meno lo critica come fece [...] si stacca anzi dal [...] in una [...] ricerca intima, ostinata, eròica. Per i fini di [...] cartata di mele sparse sulla tavola, un [...] della moglie o di giocatori di carte [...] importanza. E nel paesaggio non [...] poesia di [...] tramonto o il tremito [...] polveroso che bisogna ricercare, ma dèlie forme [...] cubi, sfere, come egli dice in una [...] Emile Bernard (1904). GABRIELE [...] di Gabriele Mucchi « Gli [...] dello scorso numero, fu variamente terremotato nella [...]. Là dove è stato [...] Ecco perché in ogni quadro impressionista. Più a -vanti, dove [...] « Mentre i realisti si ispirano a [...] non è necessario sia insita nella natura [...] leggere: «. In ultimo, dove è [...]. ///
[...] ///
In ultimo, dove è [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .