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Sono, però, anche curati [...] e [...] dei bacini salmastri con [...] muggini (cefali), le orate, le alose. Si tratta di pesci [...] salmonidi, ma in senso inverso poiché si [...] aperto per la riproduzione: il pesce novello [...] a vivere nelle acque delle lagune, limitrofe [...] e le salate. Per questi pesci si [...] valli [...] veneto, la «vallicoltura» con [...] bacini direttamente o indirettamente comunicanti con il [...] arricchiti con la « semina » del [...] mare, poiché cefali ed orate non si [...] salmastri. Le spigole hanno lo [...] ma si è perduta [...] di [...] nelle valli per la [...] che danneggia lo sviluppo degli altri pesci. Il [...] pescato nel mare può, [...] di, acqua salmastra opportunamente ossigenata, essère trasportato [...] distanze. Nei bacini di piccola [...] artificiale del pesce; nei [...] conoscere ed eventualmente incrementare con opportune concimazioni [...] plancton [...]. Infatti dipende da questo [...] maggiore quantità di pesce che vi si [...]. Il plancton (insieme di [...] animali che vivono sospesi nelle acque a [...] di alimento ai piccoli pesci, a certi [...] in ogni modo a molti altri animali [...] cibano i pesci. Dei Salmonidi fanno parte [...] è il migliore pesce d'acqua dolce da [...] vista alimentare e commerciale, il carpione, il [...]. Ai Ciprinidi appartengono la [...] e anche pesci allevati a scopo ornamentale, [...] o pesce dorato della China. I Salmonidi sono prevalentemente [...] crostacei, larve, insetti, molluschi, pesci) e di [...] cui negli allevamenti in vasche lè trote [...] età, fra [...] per evitare che si [...] loro. Amano acque fresche e [...] praticare la fecondazione e incubazione [...]. I Ciprinidi vengono allevati [...] risaie (la carpa); richiedono acque non troppo [...] poco correnti e fondo melmoso e ricco [...] cui rami le femmine depongono le uova. Si preferisce la fecondazione [...] bacini detti . Sono onnivori e si [...] necessario, con alimentazione artificiale: per la quantità [...] in base al consumo, tenendo presente che [...] è bassa mangiano poco o nulla. Si adoperano sostanze vegetali [...] lupino, fave, fagioli etc. [...] NELLA LINGUA [...] Pontoglio [...] domanda « perchè [...] esiste [...] e nel latino (da [...] no » possiamo rispondere solo considerando lo [...] due lingue. Potremmo dire che nelle [...] gruppo indoeuropeo ogni parola esprimeva sia il [...] particolare. Così il latino, quando [...] « mater » intendeva il concetto generale [...] la madre», nonché il concetto particolare « [...] «una madre», «mia madre», « la madre [...]. Il latino era lingua [...] a esprimere le relazioni grammaticali e sintattiche [...] di parole, tendeva a concentrare in una [...] rapporti diversi richiesti dal discorso. Quindi i concetti di [...] « indeterminato », « non determinato», che [...] espressi rispettivamente con [...] determinativo (la madre), [...] (una madre) e senza [...] espressi dal latino solo con il vocabolo [...] ». E così « [...] » voleva dire « [...] « di una madre » e « [...] (per quanto in questo senso si preferisse [...]. Tuttavia spesso (anzi, quasi [...] esigeva che si distinguesse: quando si parlava [...] più madri, era necessario stabilire una distinzione [...]. In origine la distinzione [...] o un aggettivo o un sostantivo determinante; [...] di alcune particelle, dette [...] determinativi, aventi lo scopo appunto di indicare [...] chi si parlasse. A un certo momento [...] parlante non fu più chiara [...] «mater [...] per indicare « la [...] Giulio»; ma. [...] italiano «la» non è altro [...] la trasformazione [...] determinativo latino « illa ». Così « il » deriva [...] « [...] », « lo », da [...] »», « le » da [...] », «gli» da « [...] », «i» da [...] ii» (che era il nominativo [...] del pronome «is», «egli»). In altre lingue neolatine [...] un processo simile. Più o meno in [...] è avvenuta la trasformazione del pronome dimostrativo [...] articolo. Nel greco, per es. Nelle lingue semitiche la formazione [...] è avvenuta in tempi molto lontani: anche [...] è, in origine, un pronome [...] hal, [...] in ebraico [...] preposto al nome si è [...] fuso con questo, con eliminazione della « 1 »; [...] melek, re; e [...] il re; arabo [...] re; e [...] il re). CHE COSA SONO «INGRANDIMENTO» E [...] POTERE RISOLUTIVO» IN UN [...] -Persi-ceto di [...] problema di quanto può [...] microscopio bisogna [...] in due parti: ingrandimento [...] dello strumento. Ciò vuol dire che [...] strumento è legata a due fattori tecnici. In altri termini un [...] di un oggetto in [...] che sia più grande [...] altro conto è riuscire a [...] i particolari piccolissimi. Cercheremo di spiegarci meglio [...]. Un microbo della tubercolosi [...] 5 [...] al microscopio con un [...] mille volte. Questo che a prima [...] » un paradosso, non lo è perchè [...] il potere risolutivo detto anche potere separatore [...]. Mentre [...] lineare [...] come si chiama più [...] (finora abbiamo chiamato ingrandimento [...] è una caratteristica geometrica [...] potrebbe essere illimitato se si costruisse un [...] caratteristiche di obiettivo ed oculare), il potere [...] parità di strumento, dalla luce impiegata e, [...] anche dal vetro delle lenti [...] del microscopio e dal [...] in cui sono immersi [...] e [...]. Abbiamo scritto il termine [...] per attirare [...] sul fatto che il [...] osserva non è nel vuoto ma, nel [...] casi, è immerso [...] il che significa che [...] uscenti dal preparato vengono più o meno [...] del mezzo che incontrano. In sostanza ci basti [...] essendo un gas, ha [...] differenti dal vetro, che costituisce il mezzo [...] luce deve passare prima e dopo [...] attraversato il preparato; quindi [...] luminosi. Si ricorre allora alla [...] il preparato da osservare e [...] in una goccia di [...] legno di cedro »; questo olio [...] senza entrare in particolari [...] si comporta colla luce in modo molto [...] e quindi permette di aumentare il potere [...]. Nella figura si vede [...] un raggio ottico nel caso che fra [...] preparato ci sia aria (osservazione a secco) [...] che ci sia [...] olio di legno di [...] ad immersione omogenea). Mediante calcoli matematici si [...] con un obbiettivo a [...] di legno di cedro, avremo : [...]. [...] molto interessante che si possa [...] di un microbo di un [...] di volte [...] è possibile [...] agli spettatori di tutta una [...] cinematografica. Però i particolari della [...] si riescono a cogliere con un milione [...] gli stessi che si possono vedere [...] risolutivo di un microscopio [...] questa [...] risolutivo [...] . In genere i microscopi [...] azzurro che lascia passare [...] la luce con la [...] circa 4500 angstrom (un angstrom equivale ad [...] millimetro). Calcolando il minimo valore [...] le minimè dimensioni che può avere un [...]. Si aggiunga poi che [...] fattori a diminuire, in pratica, il potere [...]. Se calcolassimo il minimo [...] luce rossa (lunghezza [...] 7000 àngstròm) otterremmo il [...]. Si deduce, quindi che [...] la lunghezza [...] della luce e più [...] oggetti distinguibili col microscopio. Si noti, però, che oggetti [...] dimensioni minime osservabili con una certa lunghezza [...] appaiono solo come punti luminosi [...] non è più possibile [...] la forma, cioè la formula [...] che abbiamo scritto è una condizione limite. Oggetti più piccoli di [...] millimetro sono pressoché invisibili con luce azzurra. Per [...] la forma [...] deve essere più grande della [...] della luce impiegata. Si tenga, dunque, presente [...] specificare cosa si intende dicendo «vedere oggetti [...] mezza lunghezza [...] oppure oggetti di dimensioni [...] lunghezza [...]. Il punto da chiarire [...] col microscopio elettronico è possibile vedere, ad [...] cellule microbiche invisibili al microscopio ottico, perchè [...] si comportano come raggi di cortissima lunghezza [...] mille volte più , piccola di quella [...]. Cioè la funzione del [...] non è solo quella di svelare oggetti [...] ottico, bensì di dare immagini più ricche [...]. QUALI FURONO LE [...] ANTICHE CORPORAZIONI DI COSTRUTTORI [...] Rosa -Milano). Se per Maestri Comacini [...] in senso [...] gli appartenenti a quella corporazione [...] costruttori che ebbe sede principale a Como, non si [...] in effetti andare oltre [...] del [...] secolo. Le cose cambiano aspetto, [...] si riferisce ad una certa scuola o, [...] filone tradizionale; il che, in sede storica, [...] opportuno fare. I più antichi accenni [...] Maestri Comacini risalgono molto indietro nel tempo, agli editti [...] Rotari [...] e di Liutprando (713), il che fa [...] allora esistesse una corporazione costituita. Di questo periodo, in [...] e poi si diffonde lo stile « [...] alle molte opere restano, purtroppo, pochi nomi. Fra questi primeggiano Benedetto [...] da Lugano e [...] da Como, architetti e [...]. Col [...] si parla anche di Maestri Campionesi [...] Cam-pione, sul Lago di Lugano. Siamo ormai nel « [...]. Poi [...] di scultori e di [...] il Rinascimento e Ano al [...] continua in altre forme, [...] troppo lungo enumerare. Per capire meglio il [...] fiorire di questa tradizione, bisogna considerare il [...] secoli attorno al 1000 la larga fascia [...] Pianura padana costituiva un territorio a steppa ed [...] nel quale sorgevano, distanti, città quali Milano, Novara, Lodi, Pavia, Crema, ecc. La povertà di risorse [...] e la [...] ubicazione allo sbocco delle [...] quindi delle vie di [...] Nord [...] favorirono lo sviluppo dei [...] attività artigianali, connesse anche con risorse locali, [...] delle pietre, dei legni, dei metalli, dei [...]. Naturalmente si determinò accanto [...] merci quella degli artigiani stessi, quando i [...] nel caso [...] della scultura, ecc. Il fenomeno dei Maestri Comacini, [...] Maestri [...] ecc. Si tratta inizialmente di [...] fra cavatori, scalpellini e maestri [...] nel cui seno si [...] tempo valenti costruttori, architetti, scultori e [...] che vengono chiamati dalla Chiesa, [...] Comuni e dalle corti anche molto lontano dalla [...]. Partendo da profonde radici, [...] una seria conoscenza del mestiere, mantenendo sempre [...] artigiano, come costruttori conoscono altrettanto bene le [...] quanto quelle dei terreni su cui pongono [...] come artisti, con [...] di materiali poveri e [...] forme pure e lineari, creano opere di [...] armoniosa bellezza che suscitano ammirazione e rispetto. Dunque è [...] parlare di attività gotica della [...] comacina. Del resto sappiamo che [...] e si diffonde in Italia, [...] particolarmente [...] settentrionale [...] attraverso progressive modificazioni, e [...] elaborazione, delle forme del romanico lombardo (si [...] lombarda a quella gotica per infinite sfumature). Anzi si crea così [...] che non assume mai le caratteristiche complete [...] pur [...] le decorazioni e i [...] mantiene le proporzioni tradizionali sia [...] sia anche in buona [...] e delle facciate. [...] quindi presumibile che anche [...] il gatto siano in grado di stare [...]. I bovini (vedi [...]. /// [...] /// I bovini (vedi [...]. (0) (0) ![]()
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