[...] un governo che, [...] dalle sue intenzioni, è sempre [...] verso destra e noi pensiamo che in questo momento [...] nostro dovere sia quello di suscitare in questa assemblea [...] nuova [...] che sia in grado di [...] questo difetto e di prospettare i lineamenti di una [...] nuova. Noi lavoriamo per questo [...] se lo raggiungeremo o meno. Ma il nostro dovere [...] in questa direzione e noi marceremo con [...] di servire gli interessi del Paese, indifferenti [...] domani anche alla violenza. Noi sappiamo che questa [...] giusta e sappiamo che [...] incontreremo un giorno tutta [...] italiana ». Il discorso di [...] al Lirico di [...] nobile fermezza di propositi [...] riaffermata in modo non [...] ottobre successivo, in un discorso tenuto al [...] Lirico [...] Milano. Citiamo dal resoconto ufficiale [...] «La nostra eventuale partecipazione è subordinata al [...] le forse del socialismo democratico. Abbiamo coscienza di non [...] sufficienti per far pesare decisamente la loro [...]. Non si va ai governo [...] far dei ministri e per [...] delle cariche. Si va per esercitare [...] la classe operaia. E fintanto che noi [...] a raggruppare veramente attorno alla nostra bandiera [...] possibile di forze di democrazia socialista, non [...] (forse la parola vera era « concretamente [...]. ///
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Finché le larghe masse [...] sono rimaste nel P. Andremo al governo il [...] veramente sarà spostato a sinistra [...] della politica governativa; soltanto [...] cui noi potremo pesare con la forza [...] nostra opinione [...] dei governo attuale, noi [...]. [...] da scartare perciò [...] che noi possiamo accettare [...] collaborazione coi democristiani ». Meno di due mesi [...] accettata e i [...] entravano nel governo De Gasperi. Che cosa era accaduto? Si [...] socialista? Si era spostato [...] del governo? Si era rovesciata la precedente [...] Si erano realizzate le quattro condizioni del settembre? Nulla [...] questo. Soltanto, avvicinandosi le elezioni, [...] doveva avere, di fronte [...] pubblica, una sanzione di [...] non più come « lo strumento della [...] e conservatrice di un capitalismo impotente a [...] generali della società e della nazione », [...] definito nel giugno, ma un governo in [...] lavoratrici, ingannate e deluse, potessero riporre le [...] un miglior avvenire. E questo avallo doveva [...] coloro che lo avevano combattuto fin allora [...] impegno e con tale chiarezza di propositi. Uno scopo così elevato, e, [...] contempo, una vicina consultazione elettorale, valevano bene per i [...] il sacrificio di diventare ministri. E questo sacrificio fu [...] un messaggio al Paese: «Il Partito socialista [...] entra a far parte di un governo [...] con tutte le sue energìe alla ricostruzione [...] Paese, alla lotta contro la miseria, alla difesa [...] alla tutela della pace. Il Partito repubblicano italiano [...] stessa deci-sione, e la presenza dei nostri [...] seno alla compagine ministeriale mentre scarta il [...] nel Paese e nel governo [...] di uno slittamento verso [...] e sociali, determina nel nostro Paese una [...] rompendo con le incertezze da cui questo [...] vita nazionale è stato offuscato, apre alle [...] sicure di un avvenire migliore ». Come [...] vede, il prestigiatore ha rovesciato [...] posizione. ///
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Basterà infatti che il [...] elettori diano la loro fiducia a questo [...] realizzino le « prospettive sicure di un [...] : si chiameranno repressioni poliziesche, eccidi di [...] stabilimenti, aumento pauroso della disoccupazione. Le masse ne faranno [...] dolorosa esperienza, ma intanto anche le cortine [...] manovre a zig-zag dei [...] avranno contribuito a perpetrare [...] aprile. La vittoria della coalizione [...] porrà di lì a poco [...] il problema [...] al Patto atlantico, e ancora [...] volta il partito socialdemocratico seguirà la stessa tattica. Anche questa volta [...] aperto nel giuoco americano, [...] politica dei blocchi e delle alleanze militari [...] soliti rifiuti e accompagnata dalle consuete esitazioni [...] dissenzienti. Nel discorso già citato [...] Lirico di Milano, [...] si era pronunciato contro [...] per una posizione europea indipendente ed equidistante, [...] agitata dalla propaganda americana, [...] Russia minacciosa e aggressiva. ///
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Nel discorso già citato [...] Lirico di Milano, [...] si era pronunciato contro [...] per una posizione europea indipendente ed equidistante, [...] agitata dalla propaganda americana, [...] Russia minacciosa e aggressiva.