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Il compianto scrittore (di cui [...] ti [...] anniversario della morte proprio il [...] aprite scorso), pubblicò [...] in provincia nel 1945, dono [...] produzione piò ricca e articolata. Nato a Guardialfìera in [...] Campobasso, il 9 ottobre 1902, . [...] si rivolse subito ai temi [...] ai [...] della [...] terra molisana con una [...] di racconti. La [...] prima opera matura è La [...] Ava (1943), che nella [...] si inserisce nel vino del [...] veristico meridionale. La [...] opera più famosa e [...] le Terre del Sacramento, apparsa nel 1950, [...] scomparsa, che anche per [...] tutti tanto più dolorosa e prematura. L" [...] perciò riproporre un ampio brano [...] questo suo racconto, In occasione [...] della [...] morte. A Michele hanno [...] un braccio [...]. Nel suo piccolo corpo [...] pesare molto perchè ora ha una buffa [...] come se il braccio rimasto voglia trascinare [...] corpo. Michele cammina rapido, il suo [...] fanciullesco riso di un tempo ha un [...] di patetico ed ansioso. La testa è come più [...] ed allarmata e lo sguardo manca della schiva placidità [...] un tempo Prende le scorciatoie; il pomeriggio [...] pieno di sole è fresco [...] pacifico Ci sono ancora more sanguigne alle [...] te e uva sui [...] nelle viti a filari [...] i margini dei campi già [...] in lenimento di Casacalenda e [...] lo conosce; dice : [...] Buon vespro [...] alla gente che zappa, agli [...] che arano, alle donne che vanno sugli asini carichi [...] fascine e sferruzzano, a quelle [...] hanno la culla sul capo [...] figlio dentro mangiato dalle mosche. Dolce aria che non [...] Michele taglia dolorosamente di sbieco. Ora riesce a [...] da molti mesi può [...] suoi ricordi e capire la successione dei [...]. Se dovesse par lare con [...] racconterebbe tutta la [...] vita con ordine e riuscirebbe [...] a persuadere se stesso che tutto ha una ragione [...] cercare Raggiunge il punto dove incomincia a [...] Guardialfìera, il punto dove era [...] allo sguardo due anni [...] Scala. Vincenzo [...] e altri due che [...] voltati a gu. [...] Scaia era un giovanotto allegro [...] canzonava le finti donne che erano andate a [...] La mamma di Antonio Caruso [...] da lontano al [...] alle [...] sorelle, compia la gonna a Irene, [...] orecchini a Francesca, le scarpe [...] Scala commentava [...] crede [...] andiamo a mietere alia Puglia [...] Scala era uno di quelli [...] non tornavano-, toccava a lui. /// [...] /// R A NO sbarcati a Valencia una notte [...] d agosto e. Avevano mangiato le galline e [...] il vino c si erano [...] cinque del mattino dormivano co [...] -ossi. /// [...] /// Così era diventato più [...] notte aveva dormito come un bambino. Il tenente gli aveva detto: [...] Bravo Scala, [...] e si capiva che [...] non aveva più voglia di [...]. Durante [...] non [...] più visto; a novembre [...] erano mossi [...] vivevano riparati in cammina-menti [...] case disabitate. Si lanciavano ogni tanto una [...] da una trincea [...] come per gioco e qualche [...] pacchetti [...] e pagnotte [...]. Una sera Michele sentì dalla [...] opposta una voce che [...] una bella ragazza [...] per [...] si chiamava Angiolina. Qualche [...] volta uno diceva: [...] . Michele guardava la nebbiolina umilia [...] dai monti e sentiva [...] ilei suo pase; [...] nostalgia. Non vedeva più nessuno ilei [...] luoghi; erano scaglionati su una linea [...] cento chilometri. Aveva saputo che Vincenzo [...] era morto e che [...] un villaggio lontano una diecina vii chilometri [...] stava lui. Uno dei prigionieri che [...] lui a un tratto si voltò e [...] di scatto Michele credette che volesse [...] e il suo dito [...]. Il prigioniero si portò [...] ventre e cadde [...] a braccia larghe col [...] sugli occhi morti. Michele gli si avvicinò e [...] a [...] un momento lisso ed ebbe [...] di [...] sempre conosciuto; aveva il viso [...] tanti suoi compagni [...] poi erano partiti per [...]. Gli [...] il segno della croce c [...] palpebre; tornò indietro fra il [...] delle pallottole. Quella stessa mattina [...] arrivò [...] Scala con un milanese e [...] è di Milano, si chiama [...] Baronio. [...] Scala era allegro e irrequieto [...] parlava in dialetto con accento settentrionale; doveva essere molto [...] Baronio. Michele non aveva voglia [...] discorrete; ma la sera nudarono [...] c [...] il fuoco in un casolare [...] l. Il piccolo barbiere era [...] lini col raccontare quello che gli era [...]. /// [...] /// [...] Io aveva guardato con gli [...] disperazione; e gli aveva detto [...] ammazziamo i figli di mamma pei [...] lite al giorno. Tu dici la [...] tu hai paura dell'inferno, Cristo; [...] non ho [...] dell'inferno ma ho [...] I. Io me ne vado, [...] ne vado. Michele tacque un momento; poi [...] andate c forse mi [...] neanch'io vi ho fatto niente. Si arrestò un momento; [...] . SOFFIAVA un lotte vento c [...] nella casa: odorava [...] terra c [...] morti. Lira un vento che [...] come quello della terra di Molise a [...] foglie putride [...] nel [...]. Michele pensava; tutta la [...] mondo ha lo stesso odore, portato dallo [...]. Baronio fumava [...] io e concentrato; tacevano; [...] c il rombo lontano del cannone. Vedi, [...] disse rivolgendosi a [...] mi scrive Rosalba: veramente mi [...] scrivere da Angelo [...] sa scrivere bene: i debiti [...] quasi pagati. Tra un mese marco [...]. Me ne vado a [...]. [...] le lettere, le porto sempre [...] me. Poi disse [...] ti ammazzo io, [...] adesso sparo sempre in [...]. Non li aveva visti [...] sera. I compagni gli dissero [...] Scala doveva essere morto; ma Michele sapeva [...] non era vero e quando [...] paura di morire tremava, pensando [...] potesse essere proprio [...] Scala ad [...]. Una domenica [...] suonò [...] e gli dissero che [...]. [...] «Scala e Baronio arrivarono circondati [...] picchetto armato. Michele lo vedeva camminare [...] come se avesse già avuto il tempo [...] schiena sotto le corbe di pietra o [...]. Uno [...] era accanto a lui gli [...] è del mio paese. Li hanno pescati col [...] linee in tasca. Michele non rispose; non [...] che se avesse aperto la bocca avrebbe [...] Scala con un grido. [...] non guardava nessuno; aveva gli [...] bassi come i vecchi [...] guardano la terra per [...] il luogo per la fossa. LI [...] li misero faccia al [...] li fulminò e ti coricarono uno accanto [...] perchè avevano le mani legate. Tutto bisognava raccontare; deve [...] e di [...] Scala, raccontare sempre. Quando capitano quei fatti [...] di Cristo, tutte le albe di tutti [...] svegliano dal sonno e fanno morire [...] Scala e tagliano un [...] Michele Antonacci. Lui non sapeva bene [...] successo pochi giorni dopo a [...] erano arrivati tanti carri [...] macinare le ossa di tutti i nemici. Invece i soldati [...] parte erano saltati addosso come [...] sui primi carri con bottiglie di benzina c bombe [...] mano; i primi carri [...] fermati, poi erano scoppiate tante [...] intorno a lui; uno aveva gridato : [...] Italiani, [...] e «Michele era morto. Quando si svegliò era [...] di campagna; gli parve di resuscitare; aveva [...] era carico di bende e sentiva il [...] una muta di cani arrabbiati. Ora incomincia a incontrare [...] e vorrebbe e, forse, fa veramente dei [...] parla, ma non gli riesce di dire [...] qualche cosa. Gli pare che tutti, anche [...] non lo dicono, si accorgano [...] lui, già così piccolo, lu [...] un poco delle sue ossa e della [...] carne e non conti più [...]. /// [...] /// Gli pare che tutti, anche [...] non lo dicono, si accorgano [...] lui, già così piccolo, lu [...] un poco delle sue ossa e della [...] carne e non conti più [...]. (0) (0) ![]()
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