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Sono piani diversi e [...]. Votare non è un [...] è mai stato in Italia neppure in [...] e più dura con-trapposizione politica. Vo-tare in fretta può [...] febbre salga, dà ai cittadini la sensazione [...] può riprende-re, prova ai [...] euro-pei che la vecchia Italia [...] morta. Le preoccupazioni di chi [...] scontro elettorale sono legittime. [...] di ricucire una maggioranza per [...] è rispet-tabile. Il tentativo di giocare [...] per restituire fiato ad un mitico centro [...] carte da giocare. Bisogna invece evitare di [...] Lega mesi e mesi di propaganda con-tro la [...]. È meglio una scelta coraggiosa [...] se-rena. [...] sia chia-mato a scegliere tra [...] Polo e [...] e i loro eventuali [...]. Lega e Rifon-dazione giochino [...] partita. Il tecnico del Bologna, fra [...] allenamento e [...] ama far battute anche sulle [...] politiche. Mi fa arrabbiare parecchio [...] e provocatoria tenuta da [...]. Lo dice uno che [...] Pds che Rifondazione e che in passato [...] al Pci. Andare alle elezioni in [...] semplicemente assurdo. Significherebbe mandare in malora ciò [...] di buono è stato fatto [...] governo. Si rischia di far [...] esperienza del governo delle sinistre». [...] non è nuovo a dichiarazioni [...]. Prima delle ultime elezioni [...] Bologna, andò contro il suo presidente Gazzoni, candidato [...] politica, [...] collegata col Polo. In [...] disse: «Gli imprenditori devono [...] e i politici i politici». Il presidente incassò molto [...]. Poi Gazzoni non riuscì [...] al ballottaggio col sindaco pidiessino Walter Vitali. [...] ha vissuto anche esperienze politiche [...] prima persona durante una pausa della [...] attività professionale: nel 1986 tornò [...] San Miniato, in Toscana, e per qualche tempo fu [...] allo sport. [...] poi, ricominciò da Modena in [...] C la carriera [...]. È tornato in serie A [...] col Bologna. /// [...] /// È anche i centri [...] Milano, è anche quella infima frangia che si [...] rivi-sta Spartaco e il cui nemico non [...] ma la mino-ranza di Ferrando. Ormai [...] e [...] rappresentano anche que-sto pezzo [...]. Se non lo si [...] va [...]. Seduto su uno dei [...] Montecitorio un autorevole dirigente del Pds dava questa [...] crisi politi-ca. Il giorno dopo lo strappo [...] Rifon-dazione, che ha avvertito Prodi di non essere disponibile [...] votare que-sta finanziaria, e mentre ci si chiede se [...] come [...] susseguiti freneticamente per [...] grado di dire come potrebbe [...]. Per esempio ieri Luigi Manconi, [...] dei Verdi, ha incontrato Prodi [...] un tentativo di mediazione poco [...] perché sbandierato. Vel-troni ha [...] ha definito inaccettabile il [...] Pds, e poco disponibile il governo dal momento [...] Ciampi [...] andato al Senato a illustrare la finan-ziaria [...] due, tre giorni. Ma poi [...] ha chiuso -pubblicamente -la [...] non ci sono più margini di trattativa. [...] per tutta la giornata è [...] concentrata sul meri-to delle questioni aperte da Rifonda-zione: riduzione [...] di lavoro a parità di salario, trasformazione [...] in agenzia di lavoro, pensioni [...]. [...] ben altro è in [...] sono detti e ripetuti nella riunione notturna [...] una questione di identità, ma anche di [...]. Così quando ieri mattina Prodi [...] detto ai [...] è disponibile a fare un [...] per la riduzione [...] da 40 a 39 ore [...] è sentito rispondere ancora di no. Spiega Gabriella Pistone: [...] è secca: entrare nel [...] dalla maggioranza. Questa fi-nanziaria è stata pensata [...] preparata senza minimamente coinvolgere Ri-fondazione, nonostante le testimo-nianze di [...] che abbiamo [...] dare». Pistone [...] impegnata a sostenere la riforma [...]. [...] in commissione Finanza i colle-ghi [...] hanno chiesto: «E ora che fai?» «Voterò come avevo [...]. Poi però la maggioranza [...] Rinnovamento ha votato con [...]. In tanti ri-fondatori [...] delusione per non esse-re riusciti [...] spostare di un millime-tro [...] della politica del governo». Ersilia Salvato [...] sera [...] detto in riunione: «Non abbiamo [...] per costruire un confronto serrato con il governo [...] 96. Certo la responsabilità non [...] ma il risultato è che siamo ar-rivati [...] in questo modo». Per Salvato [...] di un partito [...] anche [...] rispetto chi si rap-presenta. Questo ragionamento, che era [...] fino a qualche tempo [...] estraneo al vecchio Ar-mando che appare quasi [...] giovane Fausto [...]. [...] dice sempre: «Ci dividono [...] politica, la cultura, ma siamo [...]. Oggi però il loro rapporto [...] già [...] cosa. Il vecchio leone ascolta il [...] che gli propone il giovane Fausto: [...] Beethoven, ma non disdegna di [...] con un mondo fino a ieri negletto. Non ha forse ammesso [...] nel chiamare «gruppettari» i giovani di Lotta [...] Non [...] ammesso candidamente che ex autonomi e [...] questa Rifondazione»? E così [...] e [...] procedono a testa bassa [...] insistere: non trattiamo sulla finanziaria, per-ché deve [...] a fondo. E Nerio Nesi aggiunge: «Non [...] la politica dei due tempi: ora si [...] 98 e poi di strategie del governo». Ma in-tanto i rifondatori sono [...] che questa crisi al [...] per tutti. [...] disgregazione del Polo sarebbe [...] sufficiente per non anda-re alle elezioni politiche [...] come troverà in aula [...] lo scioglimento del parlamen-to?»), ma sono rimasti [...] del chiarimento. Così nella riunione [...] sera si sono detti [...] dura, ma non [...]. [...] Pisapia aveva tentato di [...] documento un appello al gover-no per modificare [...] inutilmente perché avrebbe smenti-to il comunicato della [...]. Il ti-more [...] è reale. Diceva una pidiessina: «Hanno [...] prima che il [...] le consultazioni tra i [...] per non restare schiac-ciati da un eventuale [...]. Certo per Marco Rizzo «se [...] sin-dacato fa una consultazione è perché gli va [...] di Rifondazione che ormai non [...] che continuare ad alzare il prez-zo. Antonio Carcarino è il [...] Salvato ha votato contro il documento che [...]. [...] questa [...] scelta, da capo squadra di Pomigliano prestato alla politica: «Non tengo niente a che [...] sta gente. Si credono che [...] due anni [...]. Rosanna Lampugnani [...] 3. /// [...] /// È rovente il telefonino [...] Fausto [...]. Lo cercano tutti, dalla [...]. [...] del Parlamento Euro-peo, il [...] Commissio-ne, Jacques [...] contro la disoccupazione, parla [...] Europa, in cinque anni, 12 milioni di [...]. Poco prima ai cronisti [...] le preoccupazioni di Bruxelles per [...] crisi in Italia. [...] del fallimento delle politiche [...]. Quali sono le condizioni per [...]. Avremmo votato una fi-nanziaria che [...] delle pensioni [...] prime e vere risposte [...] al-cuni elementi fondamentali di giu-stizia [...] come la lotta [...] ed alcuni privilegi fortemente colpiti. Non [...] stato nulla di tutto questo». Chiedere il ritiro completo [...] come pretendere [...]. Voglio tornare, semmai, a [...] ma ciò è impedito da questa fi-nanziaria [...] unilaterale. Non [...] fatta io e non ho [...]. Davvero non ci sono [...] la rottura? Tutto è da buttare? «Certo, [...] anche in un lager si trova sempre [...]. Noi voteremo contro. Se si vuole riaprire il [...] tolga di mezzo. È il governo ad avere [...] i [...]. Nessun rimorso per la caduta [...] «Di sinistra? Mi pare un termine impegnativo. [...] La crisi amplifica la rottura [...] a sinistra, giusto? [...] «Il Pds pensa ad una [...] sinistra ed oscilla tra una politica [...] e [...]. [...] un rapporto di pari [...]. Naturalmente, so bene che [...] Pds [...] più forte. Ma oggi si è assistito [...] più grande. Ben oltre la Bolo-gnina». /// [...] /// Lui accetta il mercato. [...] lato ci siamo noi, quelli [...] ritengono che la mo-dernizzazione capitalistica covi [...]. Siamo alla vigilia di una [...] drammatica rottura. Un nuovo, forse irrimediabile [...] È un [...] diverso di quando finì [...] Pci. Allora si consumò la rottura [...] una comunità politica ed umana. Adesso siamo sul terreno [...]. Certamente si apre una discus-sione [...] responsabilità. La crisi è una sconfitta [...] tutti, seppure di una partita che resta aperta in Italia [...]. [...] La responsabilità preminente è del [...] che non ha saputo nè voluto imboccare una strada [...] ed ha piegato verso una de-riva moderata. Ma [...] anche quella [...]. Quale? È fatta di [...]. Intanto, il rifiuto di considerare [...] Ulivo ed [...] sono due soggetti politici diversi, [...] differenti programmi e diffe-renti prospettive, insieme al rifiuto [...] sinistra. Ma, poi, [...] stato [...] della collo-cazione nel governo. Il Pds non è [...] ponte verso la sini-stra». Anche questa è pesante [...]. Ma è un fatto: il Pds non è mai stato una cerniera [...]. È stato lì per [...] della governabilità. È una critica dura. La politica [...] alla sinistra. Invece sono costret-to a [...] un anno il Pds non ha elaborato [...] autonoma. /// [...] /// [...] «Io sono [...] nel riaprire il confronto sul [...] della sinistra in Italia ed in Europa. Torniamo a ragionare». Sergio Sergi [...] Il vice di Bossi: «Ma [...] un bluff» Maroni: «Elezioni? Magari. [...] «Rifondazione irresponsabile, la crisi danneggia [...] i lavoratori» Di Pietro: con [...] senza desistenze I [...] annunciano che la formazione nascerà [...] tempo per [...] voto anticipato. MILANO Umberto Bossi ha [...] crisi di Governo [...] «Penso che sia più [...]. Insom-ma non crede alla [...] Prodi. Anche lei, onorevole Maroni, [...] suo se-gretario? «Sì, [...] sono assolutamente convinto che si [...] di un bluff. [...] e [...] sono troppo intelligenti e astuti [...] arrivare dav-vero a far [...]. [...] per aria il giocattolino. Quindi niente crisi e niente [...]. Tuttavia [...] ha spinto le [...]. Quando dico tut-ti, non [...] Governo e a [...]. Penso anche al Polo [...] Berlusconi che potrà sfogar-si esaltando il ruolo [...] opposizione. Ma alla fine anche [...] testa e metterà a disposi-zione qualche forma [...] Governo. Quanto al modo con [...] quadra, questo po-trebbe essere un [...]. Ma come spiega [...] «Mah, forse [...] sta cercan-do di riconquistare [...] at-tualmente occupati dal sindaca-to. E se non avessero trovato [...] «Se ho capito bene, mi pare che [...] stia mettendo a punto una [...] di mozione di fiducia. Vedo già la scena: Rifondazione [...] astiene e il Polo col mal di [...]. Ha perfettamente ragione Bossi: è [...]. Lei dice niente crisi, [...]. Ma è [...] «Non vedo un partito diffuso [...] voto. Berlusconi che invoca le [...] non senso politico. Lui punta tutto [...]. Solo così è sicuro [...]. Mentre non escludo che [...]. A [...] bene è [...] che avrebbe un serio interesse [...] con-sultazione anticipata. E se poi vince può [...] mettere in un angolo tutto il [...] che [...]. Del resto il [...] vede le elezioni come [...] occhi, [...]. E la Lega? Le [...] o no? «Scimmiotto Berlusconi: magari arrivassero. [...] al Nord le trasfor-meremmo davvero [...] un [...]. [...] già lo slogan: chi vota Lega, vota [...]. Sai che divertimento [...]. [...] che lei non crede che [...] andrà a votare. Però sta dicendo che se [...] dovesse accadere il Car-roccio correrà ancora una volta [...]. Carlo Brambilla ROMA. Ma basta patti di desistenza: [...] prenda le sue responsabili-tà». Da Borgo San Lorenzo, [...] campagna elettorale per il [...] Antonio Di Pietro conferma la [...] scelta di cam-po con [...]. E lo fa ancora [...] cuore di una crisi che potrebbe portare [...] poli-tico anticipato. Si accelerano così i [...] co-struzione della nuova formazione [...]. [...] del [...] come era nei piani [...] dei suoi consiglieri, ma [...] prestissimo, visto che si par-la di elezioni [...]. Ieri Di Pietro è [...] Sesto Fiorenti-no ad un incontro con gli [...]. Gente dalle mani callose [...] sveglio, uomini che hanno un occhio rivolto [...] agli indicatori economici che contano, seriamente allarmati [...] Borsa di questi giorni dopo i [...] di crisi. Di Pietro ascolta e [...] di Rifondazione è irresponsabile, «la crisi danneggia [...] lavoratori», proprio nel momento in cui i [...] economico e [...] in Euro-pa sono a [...]. Da Roma i suoi [...] Parla-mento (Veltri, Scozzari, Orlando, Piscitello, Danieli, Pecoraro [...] firmano un documento duris-simo: «Se [...] fa la crisi si [...] voto. Così come av-viene in tutte [...] grandi democrazie dove il maggioritario e [...] sono una cosa seria». [...] è per buona parte rivol-to [...] Rifondazione comunista, e non a caso. Dietro le attenzioni al partito [...] neocomunisti, [...] una precisa strategia politica: liberare [...] e portare i voti necessari [...] so-stenere una maggioranza di gover-no stabile. Non a caso a Firenze, Di Pietro si appella ai moderati: «Se [...] crisi bisogna andare al [...] la logica del bipolarismo: non si possono [...] in tavola». E poi parla del suo [...]. Potevo mettere in piedi [...] fare un [...] come Ri-fondazione, giocare al [...] col governo, «ma non sarebbe ser-vito, voglio [...] di una cosa più solida». /// [...] /// Ma se si vota è [...] di-cono i supporter [...] numero uno del pool milanese: [...] partito, un movimento, e comunque liste [...] che sostengano [...] nel maggioritario e nel propor-zionale, [...] in pie-di. Già oggi, o al [...] «fedelissimi» di Di Pietro faranno un salto [...] Mugello [...] prendere di petto la questione e passare [...]. Su una cosa sono [...] si faranno ospitare in altre liste, non [...] non faranno la parte degli «indi-pendenti di [...]. Vogliono combattere la loro [...]. Dove? «Ma al Nord, [...] Le-ga, e al Sud, per strappare i [...] oggi dirottati su Forza Italia e Alleanza [...]. Del resto, pur senza [...] ele-zioni, Di Pietro ieri lo ha detto [...] Sesto Fiorentino: «Modera-ti, [...] è affidabile». Sarà un «movimento» giustizia-lista? «No [...] per la Giu-stizia, quella con la maiuscola, [...] Libertà». Ne sono convinti gli [...] lavorando al nuovo raggruppamento, e ricor-dano il [...] azzarda-to, che ha fatto una rivista cattoli-ca [...] Antonio Di Pietro [...] Rossi degli anni Novanta. /// [...] /// Ne sono convinti gli [...] lavorando al nuovo raggruppamento, e ricor-dano il [...] azzarda-to, che ha fatto una rivista cattoli-ca [...] Antonio Di Pietro [...] Rossi degli anni Novanta. (0) (0) ![]()
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