Occorre ricordare che tra [...] il 1957, in base alla legge Smith, [...] sono già stati processati e molti sono [...] lunghi periodi di carcere. Gas Hall, segretario generale [...] dei tanti che hanno trascorso numerosi anni [...] corso di una conferenza stampa, tenuta poco [...] della Corte suprema, ha affermato: «Non saremo [...] non indicheremo mai i nomi degli iscritti [...]. Non tradiremo la fiducia [...] o di un simpatizzante del nostro partito. Preferiamo trascorrere il resto [...] in galera piuttosto che tradire un uomo [...] la libertà ». Ancora [...] dicembre, presentandosi dinanzi al [...] aveva convocato per non avere ancora registrato [...] presentato [...] degli iscritti, [...] Hall dichiarava: « La [...] sicurezza nazionale, che siamo accusati di violare, [...] gli elettori americani del diritto di scelta [...]. Tale provvedimento è umiliante poiché [...] alla menzogna, [...] alla confessione di una colpa [...] reale ». I comunisti americani rifiutano [...] imposizioni di una legge [...] anche perchè sanno che [...] colpire, dopo il loro partito, tutte le [...] democratiche: vedono nella legge [...] e nella [...] procedura una tappa sulla [...] e della guerra, pericolosa per tutto il [...] per [...] intera. Già ora [...] delle leggi Smith e [...] colpisce non soltanto il Partito [...] Stati Uniti, ma anche altre organizzazioni « [...] co-munista »; Comitato per la protezione degli [...] Consiglio per [...] Brigata Abraham Lincoln (ex [...] civile in Spagna), Unione pensionati. Il [...] » commesso da questi [...] organismi sarebbe quello di avere alcune idee [...] i comunisti. [...] giusto [...] perchè proprio oggi, a 11 [...] dalla approvazione della legge [...] si giunga di colpo alla [...] applicazione. In tutti questi anni [...] giunta più volte dinanzi alla Corte suprema, [...] stata respinta o [...] senza mai essere completamente [...]. Perchè, dunque, oggi? Forse [...] può essere trovata nel messaggio che [...] 1961 Kennedy rivolse alla Società [...] editori: in [...] egli definì il comunismo [...] uguali a quelli impiegati nella parte introduttiva [...] Me [...]. Kennedy promise quel giorno [...] degli Stati Uniti sarebbe stata impiegata « [...] del prezzo e del pericolo » affinchè [...] « estranee e pericolose » non possano [...] in qualsiasi parte [...] occidentale. [...] alla rivoluzione cubana è [...] dirigenti americani essa non è infatti niente [...] « intrigo » comunista). Ma ci si può [...] quelle parole il [...]. Già al momento della [...] leggi Smith e [...] furono il risultato della [...]. Oggi vi è indubbiamente [...] attività da parte di gruppi, vecchi e [...] più violentemente reazionaria dello [...]. La John [...] vede in tutti dei [...] »: il caso del generale Walker ha [...] azione sia largamente penetrata [...]. [...] vero che Kennedy ha recentemente [...] questi gruppi. Ma non vi è [...] la preoccupazione di « compensare » questi [...] concessioni di sostanza [...] destra, quale è appunto [...] i comunisti? I fatti sembrano rispondere [...]. [...] parte è significativo quanto [...] giugno il New York [...] a conclusione del suo [...] vero pericolo comunista viene [...] e quanto [...] prima gli americani comprenderanno [...] tale problema colpendo i residui del comunismo [...] nostra, tanto meglio riusciremo poi ad affrontare [...] diffìcili e i problemi gravi posti dalla [...] comunismo che straripa dalla Cina e [...] Sovietica ». Già nel 1950 oltre [...] Tramati, [...] posizione contro la legge [...] molte importanti organizzazioni, tra [...] due sindacati, allora ancora divisi, [...] e CIO, la Lega [...] pace e la libertà, gli [...] la Corporazione nazionale degli [...] Organizzazione delle popolazioni di colore. Oggi le critiche sono [...] giornali inglesi come [...] il [...] News, lo stesso [...] ma anche numerosi quotidiani [...] hanno condannato la decisione della Corte suprema. Il Christian [...] del 22 giugno [...] ha scritto: « Tali [...] danni incalcolabili alla libertà americana ». Il giornale aggiunge che [...] di tali decisioni anche Thomas Jefferson sarebbe [...] ». ///
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Il giornale aggiunge che [...] di tali decisioni anche Thomas Jefferson sarebbe [...] ».