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In questi mesi, e [...] questo giornale, Asor Rosa ha indicato tre [...] consi-dero molto importanti. Il primo, e cioè [...] la forma di un mo-derno partito riformista, [...] democrati-co e di sinistra, [...] socialista, ha alla fine de-terminato qualche risposta [...] alcuni importanti dirigenti del Pds. Il secondo tema, la [...] che un tempo ha avvicinato la si-nistra [...] alla po-litica delle donne, sollecitato e poi [...] in-terventi femminili, ha visto il solo Pietro [...] tra i ma-schi, tentare [...]. Il terzo problema era [...] primo, [...] scorsa, e riguardava -e [...] e il futuro [...] giornale «di parti-to» con [...] caratte-ristiche del tutto anomale, nel momento in [...] un consistente pas-saggio di quote di proprietà [...] Pds [...] mani di impren-ditori privati, operazione che dovrebbe [...] in queste ore. Questo argomento, inve-ce, finora [...] nel vuoto. Io vorrei semplicemente sostenere [...] lega queste tre questioni, che potrebbero apparire [...] assai distanti. Tutte e tre, infatti, [...] cultura -o se si preferisce, delle cul-ture [...] materiale della sinistra italia-na, [...] snodi deci-sivi, radicali, che [...] capacità di ascolto del mutamento sociale, e [...] proficuamen-te il linguaggio indispensabi-le [...]. Mi col-pisce, naturalmente, il [...] al limite di una rimozione (ricordo inter-venti, [...] solo di Nilde [...] Emanuele Maca-luso, Claudio [...] -che perdura sulla vicenda [...] di quello che potremo definire il grup-po [...] Pds. Credo di [...] pe-rò, il motivo di fondo. La ve-rità è che [...] del Pds han-no nel tempo maturato -non [...] molti sicu-ramente -una sorta di insof-ferenza per [...] è costato al loro partito moltis-simi quattrini, [...] considerato sostanzialmente poco rispondente alle esi-genze politiche [...] questi soggetti vede nel suo campo di [...]. Se [...] come spero, deve so-pravvivere [...] che sia arrivato il momen-to di [...] apertamen-te, valutando con responsa-bilità [...]. Non perdendo di vista, [...] fondamentale che una discussione di questo ti-po [...] non vuole immiserirsi in una serie di [...]. La domanda è molto [...] come [...] serve o no al [...] per il governo del paese e per [...] se stessa in cui è impegnata la [...] dal suo partito più importante? La domanda [...] di quanto può sembrare. In un paese «normale» -per [...] ancora una volta [...] ma abusata im-magine inventata da Massi-mo [...] -si può benissi-mo immaginare una [...] che opera senza avere il con-trollo diretto di un [...] di informazione. Non succede così in tanti [...] europei? [...] potrebbe essere con-siderata una simpatica [...] del «caso italiano»: se questo «caso» si sta chiuden-do, [...] al merito, e pace [...]. Forse anche noi, giornaliste e [...] abbiamo contri-buito a creare un [...] di con-fusione sul tema [...] del giornale. Io penso però che [...] senso di questo quotidiano siano legati al [...] ma declinato anche secondo un altro significato: [...] della sinistra. Concetto un tempo assai [...] Massimo [...] ma devo supporre -da [...] e scrive -anco-ra oggi. Perciò merita di es-sere [...] so-litariamente avanzato da Asor Rosa [...] scorsa: può il processo [...] e teorica, della sinistra «procedere senza uno [...] e formazione delle di-mensioni di un giornale [...] anche un ruolo di [...] processo»? La risposta, a mio modo di [...] dal gruppo dirigente del Pds -che comunque [...] restare in posizione determi-nante nel nuovo assetto [...] -ma, aggiungo, non riguarda solo il Pds [...] dirigenti. Ri-guarda il pubblico del [...] sicuramente una realtà molto più ricca e [...] pluralità di persone e soggetti che fanno [...] e non solo a sinistra, e soprat-tutto [...] relazioni così strette col partito come si [...]. Riguar-da naturalmente noi che [...] facciamo. Da os-servatore relativamente esterno, [...] che il dilemma tra «forma partito», e [...] così, che appas-siona molto [...] alla sinistra, anche in vista della cosiddetta «Cosa [...] una realtà meno di-rompente di quanto non [...]. Certo, la polemica un [...] rude sul rischio [...] di cacicchi», non è priva [...] un serio fon-damento. Si avverte il peri-colo di [...] sorta di involu-zione [...] anche nel campo della sinistra [...] go-verna. Ma potrebbe non es-serci [...] fine, tra il ruolo di un grande [...] sinistra di governo, e lo strut-turarsi di [...] soggetti forti, a connotazio-ne territoriale e culturale [...] ha usato [...] del network, della rete). Ciò che manca a [...] concen-trata sulle forme e sugli equi-libri di [...] po-teri personali -è [...] seria sulle intenzionalità, le [...] e -an-cor più -una ricerca vera sul [...] so-ciale che una politica degna di questo [...] leggere e interpretare, orien-tare e rappresentare. La ce-sura tra sinistra [...] che altro è se non una vistosa [...] reale, che in questi decenni -dalla famiglia [...] lavoro, per fare due soli esempi -è [...] pressoché sovvertita dalla soggettività e dalla libertà [...] È PROPRIO [...] tra queste tensioni -definizione [...] progetto politico, scoperta della realtà -che il [...] quotidiano che sappia reinventare la propria autonomia [...] prezioso, forse persino più di prima. Non starò a ri-petere tutto [...] male che si può dire [...] giornalistica, oggi. [...] tra grandi difficoltà e [...] in questi mesi anche un esperimento nuovo [...] di esposi-zione della realtà costituita per chi [...] mestiere da una babilonia quotidiana di notizie, [...] rimozio-ni, fatti veri e falsi. Abbiamo ottenuto qualche risultato? Io [...] sì. Ma anche que-sta è una [...] che bi-sognerebbe assolutamente fare. ROBERTO ROS CANI Qualcuno [...] strana coppia. Certo, Francesco e Ma-riotto [...] lunga car-riera politica si sono spesso in-contrati [...] dopo la lunga collisione [...] anni novanta, ora marciano [...]. E il [...] si è chiuso [...] dello loro candidatura (in tandem? [...] uno al servizio [...] alla guida del Polo. Le lettu-re che sono [...] questa loro posizione sono, a loro modo, [...] viene ascritto al più vasto capitolo inti-tolato [...]. Ma siamo sicuri che Cossiga [...] Segni abbiano questo nei loro piani? I dubbi [...] chi guarda al loro percorso politi-co più [...]. Il presidente pic-conatore e [...] referendarie sono stati tra i due politici [...] loro modo, più contribuito alla fine del [...] pur provenendo proprio dal cuore della [...]. Condividono, pur con tutte [...] personalità, un disegno che ha per centro [...]. Mentre nella storia della [...] il problema delle riforme [...] un grande peso e [...] inciso [...] della migliore tradizione [...] il Partito po-polare di Marini, [...] le forze po-litiche più prudenti sul terreno [...] più lontana da so-luzioni di ingegneria elettorale [...] una bipolariz-zazione assoluta. Cossiga con la [...] scelta [...] Segni coi due referen-dum [...] il si-stema delle preferenze (ovvero il sistema [...] delle cor-renti tanto caro allo scudo crocia-to) [...] tradizione proporzio-nale che era stata [...] del sistema politico italiano, [...] e del so-stanziale blocco. E allora, allora quale [...] di Cossiga e Segni e perché assomiglia [...] conti-nua riedizione delle tentazioni «centriste» che accompagnano [...] originate dalla dia-spora democristiana? Per [...] semplificando, i due sembrano [...] più che un centro una destra italiana. O meglio, un partito [...] iscritto in un sistema bipolare. Una operazione molto meno [...] appaia, anzi se vogliamo [...] nuova per [...]. Sì, perché, a conti fat-ti, [...] destra normale in Italia non [...] mai stata. E, per [...] con Pietro Scoppola, [...] storia della destra che si [...] scrivere, [...] da noi, è quella della [...] mancata». E allora il discorso [...]. Tutto comincia col «non [...] proibizione alla politi-ca per i cattolici italiani [...] Pio [...] dopo la breccia di Porta Pia [...] 1970 (e preceduta da una po-sizione storica [...] fin dal 1861, aveva chiesto ai cat-tolici [...] «né eletti né elettori», in segno di [...] nascita del Regno [...] co-me stato unitario e [...] anche Roma). Questo ta-glia furori per [...] i cattolici dalla politica italiana e impedisce [...] un vero partito moderato, [...] di quanto andava avvenendo [...] europei. Una destra che rappresentasse [...] ce-ti agricoli contro le radicali modi-ficazioni imposte [...]. E così quella che [...] «Destra storica» del nostro Risor-gimento è in realtà [...] e per nulla «modera-ta». E la mancanza di [...] che unisse la tradizione cattolica con quella [...] anche alla base di quel fenomeno di [...] di mancato ricambio che va sotto il [...] e che segna la storia dei pri-mi [...]. [...] dei popolari di Sturzo [...] quan-do la radicalizzazione dei ruoli del primo [...] i ceti medi su posizioni radicali e [...] strada al fascismo. E proprio il fascismo [...] specifica destra, rendendo questa parola letteralmente non [...] politico ita-liano per quasi [...]. [...] repubblicana si porta dentro questa [...] di un paese con una sinistra e un cen-tro, [...] non una destra, se non si vuol fare riferimento [...] una de-stra alternativa alla [...] che (salvo i tentativi dei [...] di Giannini e dei liberali, mai riu-sciti se non [...] brevi parentesi a uscire dalle dimensioni di forze minoritarie) [...] stata fortemente connotata [...] neofa-scista e che ha sempre [...] attorno al 5 per cento [...]. E allora forse vale [...] di-re che la destra moderata è stato [...] racchiusa nel grande corpo democristiano, [...] probabilmen-te la gran maggioranza [...] anche se sul piano del-le leadership di [...] «centro» e anche la sinistra han-no sempre [...] fino a [...] poco visibile. Insomma -per tornare a Scoppola [...] della [...] fa emergere in piena [...] rimasta a lungo nascosta. La destra che viene [...] non ha storia come Forza Italia o, [...] Alleanza [...] deve svincolarsi da quella che è stata [...] del neofascismo». Di conseguen-za «la destra [...] Italia le elezioni del 1994 non ha [...] fare coi partiti conservatori del nord Europa. La destra colma il [...] tradizione conser-vatrice solo [...] ma non certo sul [...] e della proposta politica». E allora il problema che [...] po-ne è quello di trovare una cultura politica e [...] proposta per il Po-lo conservatore. Ma la verità è [...] di cultura politica che si è espressa [...] è estremamente contraddittoria e povera: [...] il [...] (ma non il socialismo) [...] insofferenza per i vincoli, [...] il li-berismo senza troppo [...] tradizione cattolica nella doppia anima [...] di Comunione e liberazione [...] e di But-tiglione) e [...] (in quelli di Mastella [...] Casini), [...] la destra so-ciale e statalista e quella [...] dividono (in parti ineguali) Alleanza nazionale. Ma-teriale troppo eterogeneo per [...] troppo incoerente per diventare una trama ideale [...] non «nicchie» di acquirenti nel mercato politi-co, [...] maggioranza. E allora torniamo [...] che cosa hanno da [...] Cossiga [...] Segni a questa destra in cerca di [...] Si [...] di due uomini politici di lungo corso, [...] la storia italiana e quella democristiana. [...] -sia det-to per inciso [...] porta alla figura di Antonio Segni, pa-dre [...] Mario, [...] della Re-pubblica e tra i grandi notabili [...] di cui Cossiga è [...]. Tan-to che fu proprio [...] tor-bide vicende del mancato colpo di stato [...] dal gene-rale De Lorenzo particolarmente legato al Quirinale, [...] del delicatissimo compito di evi-tare gli scandali [...] «ripu-lendo» gli ingombranti scheletri negli armadi dei [...]. Il primo atto politico [...] Mariotto arriva un decennio do-po, quando capeggiò la [...] centinaio di giovani deputati democristiani contro la [...]. Una ribellione per metà [...] ceto politico che veniva [...] dopoguerra e che riuscì [...] sella ancora a lungo) e per metà [...] in-fatti stilarono un documento in cui si [...] fer-mezza anticomunista» e in cui si agitavano [...] cari a Segni, come [...] del maggioritario nelle elezioni [...] diretta del capo dello stato e dei [...]. Te-mi che allora vennero letti [...] in chiave di polemica inter-na ma che facevano emergere [...] della [...] interessata ai meccanismi della decisione [...] della sem-plificazione del sistema in chiave maggioritaria ma [...] più duramente antico-munista, e ostile [...] coi socialisti che in quel [...] parlavano (dopo lo scossone del [...] della necessità di «equilibri più [...]. Ma, al di là [...] per comprendere la proposta [...] deve posare sullo snodo temporale che va [...] muro di Berlino [...] di «mani pulite». È nel 1989 che Francesco Cossiga, [...] della Repubblica, cambia radicalmente immagine del suo [...] silenzio dei primi anni [...] della seconda fase. Il mutamento avviene proprio [...] della guerra fredda e [...] sovie-tico che lui legge [...] a quanto succede nella [...] come la fine della [...] della centralità inamo-vibile dello scudo crociato. Ma partendo da [...] Cossiga propone da una parte [...] sorta di patto di scambio, di reciproca cancellazio-ne del [...] da una parte quel-lo comunista e [...] quello della fedeltà atlantica spinta [...] i confini della legge e della demo-crazia attraverso una [...] alla sovranità nazionale e a organismi illegittimi come Gladio. E lo sblocco del [...] attraverso il sistema presi-denziale. Una scelta in sintonia [...] ma [...] dagli orientamenti del resto [...] e del Pci che [...] stava compiendo il suo passaggio verso il Pds. Segni in questo stesso [...] ad intrecciare un feeling nuovo con la [...] con la nascita dei comitati referendari in [...] come Giannini e per-sonalità della sinistra come Barile [...] troverà grande attenzione, nel Pds, nel segretario Achille Oc-chetto, [...] in particolare in Walter Veltroni. Il primo referendum è [...] unica che si svolge nel giugno del [...] segna un successo travolgen-te, convincendo Segni a [...] un movimento chiamato Po-polari per le riforme. Un movi-mento che risveglia una [...] attenzione e attira un seguito cre-scente in strati [...] vicini alla [...] proprio mentre lo scudo crociato [...] a [...] ero-so il suo elettorato tradizionale [...] Nord in seguito [...] della Lega. E saranno proprio i [...] capo a Segni a far mancare la [...] Forlani [...] del 1992 e a [...] del [...] che di lì a [...] definitivamente messa in crisi dalla tempesta di [...]. È in questo biennio [...] si consuma la com-plessa traiettoria di Segni: [...] una parte a promuovere i refe-rendum sul [...] e [...] a trovare sul terreno [...] con la sinistra che, an-che [...] trovava spazio nella nascita [...] Alleanza [...]. Il cuore di quelle [...] nella fine del «centro» come luogo determi-nante [...] favorire un bipolarismo in cui i due [...] legitti-mati a governare, nella soppres-sione della proporzionale [...] un maggioritario sempre più accentuato e ne [...] Considerati protagonisti del tentativo di «ricostruire il [...] della Repubblica e il capo del movimento [...] a fornire una più solida base culturale [...] Una storia che viene da lontano. /// [...] /// Il cuore di quelle [...] nella fine del «centro» come luogo determi-nante [...] favorire un bipolarismo in cui i due [...] legitti-mati a governare, nella soppres-sione della proporzionale [...] un maggioritario sempre più accentuato e ne [...] Considerati protagonisti del tentativo di «ricostruire il [...] della Repubblica e il capo del movimento [...] a fornire una più solida base culturale [...] Una storia che viene da lontano. (0) (0) ![]()
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