Fra questi Diego Lanza, Carlo Diano: [...] poetica e catarsi: « Non avere conosciuto Carlo Diano, [...] conosciuto personalmente, non [...] scambiato con lui corrispondenza [...] cenni su un paio di cartoline, sembra [...] ragione di inadeguatezza di chi parla in [...] quale i ricordi personali giustamente concorrono a [...] di maestro oltre che di studioso e [...]. Ma anche [...] di interferenze biografiche può [...] essere utile. Chi ha conosciuto Diano [...] libri evita infatti di sovrapporre e inevitabilmente [...] delle opere le potenti suggestioni che una [...] può non lasciare nella memoria. E si tratta in [...] una personalità tale da serbarsi in quel [...] chiamare il tono umano dello stile. Uno stile nervoso, anche [...] teso [...] di persuadere, quasi si [...] trascrizione di un parlato (spesso lo è) [...] di cui si conoscono i dubbi, si [...] obiezioni. Leggendo Diano tuttavia non [...] coinvolti dalla felice vivacità della scrittura. Altri tratti più sostanziali [...] dalle prime letture al principio degli anni [...]. Anzitutto [...] teorico, religioso e filosofico, [...] questione è collocata e del quale vive. Sollecitazioni diverse, da [...] a [...] da van der [...] a [...] da [...] a [...] e a [...] si rivelano nelle sue pagine [...] intrecciate, esperienze compiutamente rivissute e perciò operanti. Diano non appare mai [...] disciplinari; istituisce continui trasferimenti da un piano [...] traduce, oggi si direbbe transcodifica, mirando ogni [...] nello specifico problema la conferma di una [...] realtà. I nomi ricordati, anche [...] non erano molto ricorrenti allora in Italia, [...] nostri studi, ma appartenevano a quelli che [...] Pavia, [...] o meno negli stessi anni, ci erano [...] da Enzo Paci, sia pure sotto un [...] culturale e volti a diversissime direzioni operative. Simile era tuttavia [...] di usare nello studio [...] si veniva raccogliendo da libere (qualcuno avrebbe [...] intellettuali. [...] suggestione della scrittura di Diano [...] dietro quel che egli scrive la consuetudine [...] non professionale della poesia; voglio dire che [...] la presenza di un [...] tornare a confrontarsi con la voce di [...] di qualsiasi impegno di indagine critica metodicamente [...]. Quel che la lettura [...] di Diano basta a suggerire è confermato [...] della [...] opera: leggere poesia, e [...] è per lui abitudine indipendente dal suo [...] e di filosofo. Ritornare dunque ai poeti, [...] a Leopardi. Ciò forse spiega, almeno [...] Diano, cosi sempre preoccupato del senso della [...] del suo statuto ontologico, non abbia scritto [...] sui poeti antichi. Preferì piuttosto indugiare in [...] con la poesia. ///
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Preferì piuttosto indugiare in [...] con la poesia.