[...] quale lo stesso proletariato non [...] evolversi. E la classe operaia [...] imprese coloniali, altro non fa [...] nella concezione di Turati [...] un domani migliore per lo stesso sviluppo [...] Italia. Da questa riduzione della [...] semplice evoluzionismo positivista discende il pacifismo di Turati, [...] profonda avversione a qualsiasi impresa militare: poiché [...] sia essa coloniale oppure no [...] altro non è per [...] deviazione, una brusca interruzione della storia della [...] generale e della società italiana in particolare. Ma questa del Turati [...] « colta » o « aristocratica » [...]. Nella classe operaia e [...] agitazioni che scoppiano nel paese alla vigilia [...] viene vissuta in modo totalmente diverso, la [...] il crollo di Crispi assumono un significato [...] opposto: cioè la speranza e anche [...] che, disfatto lo odiato [...] e delle persecuzioni [...] entri in crisi irreparabile [...] spunti [...] non il pacifico sviluppo [...] ma la « rivoluzione sociale ». E già la violenza [...] prende la mano ai suoi [...] li sospinge assai più [...] dì ciò che vorrebbero. Nè a questo punto [...] « popolare » [...]. C'è un altro e [...] il più tipico della situazione italiana, da [...] porre in luce. E cioè il fatto [...] africani, dai nomi così curiosi e bizzarri [...] ras Alula, [...] e [...] non sono poi tanto [...] remoti se in sostanza combattono laggiù in Africa [...] nemico che combatte in Italia la classe [...] e la tirannide crispina. V'è una singolare « apertura [...] nel movimento socialista, fin dalle sue prime lotte, verso [...] « società primitiva » [...] verso quei lontani fratelli di [...] scura. Di essa possiamo trovare tracce [...] negli stessi discorsi di Turati, ad esempio [...] accenno da lui fatto nel [...] di Ravenna [...] al destino della razza nera: [...] Folle chi fraintende o vilipende codesta autonomia (delle razze [...] frontale [...] schiatta superiore; folle e inumano [...] un tempo! E non c'è dubbio [...] dei primi socialisti verso [...] primitiva » e il suo ordinamento democratico [...] più diverse, [...] al famoso saggio di Engels, [...] Italia prima che in ogni altro paese. Ma bisogna al tempo [...] la mancanza di qualsiasi accenno di discriminazione [...] razziale verso i popoli di colore ha [...] semplice di quella che si può rintracciare [...] culturali. Gli operai inglesi [...] scriveva Engels [...] a [...] potevano avere verso la questione [...] le stesse idee dei dirigenti borghesi, sentirsi investiti dello [...] mito della superiorità razziale e « [...] tranquillamente insieme con essi il [...] commerciale e coloniale [...] di Natale, in [...] (2) gli operai italiani evidentemente [...]. Ed è la stessa [...] strutturali italiane, lo stesso fatto che [...] italiano è suppergiù considerato [...] di quello negro o cinese a determinare [...] istinto di affratellamento » con i popoli [...] rendere attuale già alla fine [...] nel movimento operaio italiano, [...] movimenti più adulti sarà invece una difficile [...] italiano che non si sente in alcun [...] sviluppo della propria borghesia, per cui il [...] Stato» è arduo e inaccessibile, trae proprio da [...] elementare una spontanea forza [...] brucia le tappe per [...] difficile dei traguardi, per acclamare, nel corso [...] stesso « nemico di pelle scura », [...] lui, senza esitazioni, il protagonista della lotta [...]. Prorompe così il tipico [...] del [...] « Viva [...] », che non è [...] della storia, ma rappresenta una sarcastica [...] La lettera di Engels [...] nota al volume di STALIN, Il marxismo [...] nazionale e coloniale, Einaudi, Torino, 1949. Per [...] sommaria indicazione [...] di Marx e Engels [...] Questione coloniale v. VITTORELLI, Le fonti del [...] numero specialè della rivista Ulisse: Tramonto del [...]. ///
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VITTORELLI, Le fonti del [...] numero specialè della rivista Ulisse: Tramonto del [...].