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[...] mia nonna. Esther [...] che lavò i vestiti dei [...] così che [...] potessi imparare a [...]. Luisi considera un giovane [...] rabbia ai margini del mondo dei bianchi [...]. Espulso [...] come leader degli studenti antirazzisti, [...] fa molti lavori e lavoretti [...] passa molte [...] in riva [...]. Ed è [...] che si innamora di Veronica A cura di: Per gentile concessione [...] Ferretti [...] pubblicheranno , , [...] . Parlo cosi solo [...] Idee che mi sono fatto [...] nostro rapporto; naturalmente non sono [...] (ràdo di dire che faccia [...] io, anche se non dubito di [...] avuto delle Milioni [...] alle sue, se non più [...] ancora. Una volta, «Ila spiaggia, [...] andando ognuno per la [...] strada, lo e la [...] di una piccola [...] sul [...] vicino al lungo-mare, Il [...] Incontrò [...] mise In ulto stato di confusione totale, [...] che ci vedemmo lontani dal nostro luogo [...] comportarci come [...] innamorati imbranati che, [...] per caso, non [...] più che pesci pigliare [...] per trovare le parole giuste. Eravamo talmente [...] e Umidi che mi [...] perché I bianchi presenti alla scena non [...] notando qualcosa di strano nel nostro comportamento. [...] qualsiasi altro [...] del mondo [...] non fosse II Sudafrica, un [...] inculi bianchi hanno [...] di [...] te I neri solo come [...] comodi pioli cui appendete II cappello, qualcuno avrebbe certamente [...] una qualche [...] qualche goffaggine nel nostro comportamento. Come chiudere gli occhi di [...] ad un atteggiamento [...] tortuoso e maldestro, di fronte [...] soft resa e al [...] colpevoli che spuntarono sul volto [...] «Midi un riconoscimento reciprocò? Ogni [...] minimamente [...] nostro rapporto: gli sarebbe bastato [...] quella che non poteva passare solo come la reazione [...] una brava bianca che [...] per [...] In un giovane riero alquanto [...]. Delle penòné «normali, avrebbero Intimò [...]. [...] eravamo degli estranei, mentre in [...] ci conoscevamo cosi bene da mostrare a tutti II [...] senso di colpa nel momento stesso In [...]. La tensione, [...] di cui eravamo preda, [...] che non solò ci eravamo trovati per [...] a tu per tu In quella tabaccheria, [...] I nostri corpi si erano toccati. A quel che ricordo [...] qualche bianco: un vecchietto Impegnato a esaminare [...] di mezz'età, piuttosto grassa, [...] cartoline póstali con occhi miopi, due ragazze [...] bagno che scambiavano qualche battuta innocente, anche [...] di ordine sessuale col tabaccàio [...] Ingrigita che [...] dietro al bancone. In un angolo I [...] mano alcuni pacchetti di sigarette che non [...] il tempo [...] due giovanotti con ie [...] il viso abbronzato, due tipi che avrebbero [...] degli [...] impegnati a discutere vivacemente [...] di due noU giocatori di rugby. Il negozio era [...] In un aroma in [...] il tabacco, la crema abbronzante e la [...] chi ha appena fatto una nuotata. Dopo [...] acquistato [...] mio pacchetto di sigarette, naturalmente [...] di dare meno [...] che potessi, ero tornato sui [...] passi Unendo addosso a Veronica Slater che, nel [...] aveva smesso la tenuta da [...] indossando un vestito con qualche pretesa di eleganza. La ragazza aveva scelto [...] per lare II suo Ingresso nel negozio, [...] un pacchetto di sigarette della mia stessa [...] Non sono [...] anche [...] segni della [...] del destino? Improvvisamente [...] Stessa, che fino ad [...]. Immobile, come soffocata nel [...] un pomeriggio afoso, sembrò alleggerirsi di [...] fatto è che lo [...] Veronica [...] ci limitammo ad urtarci ma colammo letteralmente [...] Unendo per [...] abbracciati 0 quasi. Ancora umida di crema abbronzante [...] di acqua di [...] Veronica mi [...] come II sospiro notturno del [...]. Magari lo avrà fatto solo [...] nascondere il suo Imbarazzo per II nostro incontro improvviso [...] più semplicemente, per raccogliere [...] che le era sfuggito di [...] resta peri [...] fatto che, senza neppure [...] con-to di quel che venisse [...] si era Inginocchiata [...] a me tanto che, una [...] ci ritrovammo col viso che [...] sfiorava Le nostre teste il chinarono [...] e I [...] folti capelli, ancora umidi, mi [...] II viso mentre la [...] bella bocca sensuale si venne [...] trovare a qualche centimetro dalla mia. Sentendoci [...] ma anche eccitati dalla [...] II, immobili; per qualche istante. La ragazza alzò gli [...] al livello dei miei [...] fissare quelle pupille verdi, in cui luce [...] mescolarsi In modo del tutto innaturale, mi [...] mi fossi tuffato, nudo, In un laghetto [...]. Pur notando il suo [...] canto della I Immobilità [...] Interna. Il i che già [...] Imporporava [...] si fece ancor più violento. /// [...] /// Ma [...] anche [...] di grande felicità. Prima ancora che mi [...] le [...] narici avevano assorbito la [...] abbronzante con cui lei aveva [...] di [...] la pelle, Il torte, [...] particolarmente delicato, profumo della [...] carnagione. Comunque ne trassi subito la [...] convinzione che ri nostro incontro [...] di [...] che [...] dei due [...] riuscito a controllare o a [...] facilmente. Cosa tossa quel qualcosa, [...] dire. Non avevo neppure [...] di come si sarebbe [...]. Se fossimo stati In [...] del mondo, in un paese qualsiasi che [...] II Sudafrica, avrei vissuto II nostra incontro come [...] Incidente, come un momento deci-sivo per [...] di una Moria d'amore. /// [...] /// Dopo tutto, pur tenendo conto [...] si era trattato di una circostanza del tutto accidentale, [...] della ragazza e del grassone [...] spuntò [...] del villino in [...] compagnia, con un sigaro che [...] penzolava tra le labbra carnose, era quanto mai vivido, [...] fossero [...] nella mia cella. Nel momento in cui Veronica [...] scendere le scale di legno, seguita dal [...] vide appoggiato al melo che sorgeva a [...] cancello del suo giardino, riuscì a soffocare [...] sorpresa ma non potè evitare che il [...] la direzione ,del suo sguardo, mi vedesse [...] subito. Lo sentii che le diceva: «Ma cosa ci la [...] quel [...] Non mi dirai mica che [...]. Veronica gli rispóse ricorrendo ad [...] menzogna. Come vuoi che possa [...] I neri che stanno In giro?». A quel punto toccò [...] amaro. Il grassone esitava, «Hai chiuso [...] portone [...]. Aveva un pesante accento [...] Come [...] greco o un libanese. La coppia era arrivata [...]. Veronica si [...] verso il porto. /// [...] /// Per parte mia non [...] convinto. Quel giorno ero fuori [...]. Del resto era la prima [...] che mi [...] In compagnia di un uomo! Come reagirebbe lei se [...] dilaniata in compagnia di un altro?,. [...] inspirò tanto a fondo da [...] a credere che sospirasse. Non crede?». Pensavo, [...] Ingiustamente, di [...] dei diritti su di lei [...] diritti superiori« Noi vinceremo» dicono gli arrestati [...] sbarre del cellulare che li [...] in aula: nel 1956 [...] luogo II . [...] max [...] dal regime [...] sudafricana ai leader della resistenza. I grandi fotoreporter della rivista [...] cui collaborò dal [...] al [...] Lewis [...]. Ancora oggi mi riesce [...] brivido che mi attraversò il corpo non [...] quasi accarezzandoci. Mi sembra di riascoltare [...] sanguinelle vene non appena sfiorai il suo [...] ma soprattutto la carne soda delle [...] braccia. Nel momento stesso In [...] le cadde di mano qualcosa. Un pettine? Un cappello? Una [...] Non ricordo. Fu allora che le [...] «MI [...] proprio! La prego di scusarmi! La [...] mi si era rivolta [...] con un tono ad un tempo cortese [...] specie tenendo conto del fatto che dopo [...] rivolgendo a un nero. Quando la udii, la [...] parve [...] tenera, per nulla Isterica, [...] come quella di tante sudafricane bianche che [...] precedenza. La [...] Invece era bassa, tranquilla [...] come me, [...] visibilmente imbarazzata, non riusci [...] tentazione di lanciarmi un sorriso canzonatorio, un [...] benissimo visto che più volte me lo [...] alla spiaggia. Il suo era un [...] affiorate, esitante, ma luminoso, gioioso, carnale. Era cosi che ogni [...] mio desiderio provocato con grande maestria per [...] cuore Incantato. La scena non durò [...]. Poi ci rimettemmo in piedi [...] pur [...] brevità della situazione, ebbi occasione [...] notare II collo esile e candido che [...] dalla scollatura vertiginosa mentre I [...] seni splendidi, appena [...] leggero, [...] e [...] come una grande onda marina [...] vada contro la riva. La scena durò solo [...] lu comunque un attimo carico di significati [...] parlava del segreto, tutto sottintesa, dei nostri [...] quel segreto che entrambi eravamo convinti d [...] breve, era la prima volta che mi [...] ragazza inglese. Da quel momento in [...] sarebbe più stata solo un sogno, un [...] un miraggio Imito della mia immaginazione malata, [...] di una spiaggia. /// [...] /// Avevo sentito i suoi capelli [...] il volto. E la ragazza, tremante e [...] del colore della [...] pelle e della [...] eccitazione, mi aveva sorriso apertamente. Quei suoi occhi verdi, parzialmente [...] dietro le lunghe ciglia, sembravano [...] lanciato una domanda per cui [...] aveva risposta alcuna. Tutto quel che ci [...] des Uno di 11 in poi sarebbe [...]. Era stata lei a [...]. Feci un passo [...] per [...] di [...] appoggiato [...]. La signorina non è [...] tu te ne stia da queste parti. Mi hai capito? Se [...] chiamo la polizia». Non sta facendo niente [...] gli disse Veronica, impaziente Si [...] ancora verso di me e mi lanciò [...] occhiata con quei suoi occhi [...] feriti da una luce cosi violenta da [...] ad [...] e [...] In [...] tanto che, in certi momenti, [...] del colore del tramonto. Così dicendo, si incamminò, [...] pure con qualche riluttanza, dal grassone che, [...] tanto, si gettava [...] alle spalle per vedere [...] mosso anch'io. Una volta arrivati sul [...] salire su una [...] bianca, lucida come uno [...] sgommando di-a quelli di qualsiasi altro rappresentante [...]. /// [...] /// Era diventato pazzo furioso! Cosi lei decise di [...]. Che cosa vide?». Una stanza come ce [...] arredata con un letto, un cassettone, un [...] cassa-panca. Ricordo anche un unico [...] erano [...] dei libri, oltre a [...]. La stanza era molto [...]. Mi piacque subito. Aveva un che di [...] che giudicai molto accogliente. Ma [...] era il letto, alto, [...] un piumino e da un gran numero [...] ietto estremamente comodo che mi diede la [...] calma olimpia e di un gusto cosi [...]. Da un certo punto [...] stanza mi fece pensare ad una tipica [...]. La camera era in perletto [...]. Non [...] un solo elemento da cui [...] che Veronica e il [...] appena finito di fare [...]. Naturalmente non mi [...] la possibilità di [...] sorpreso da un momento [...] per cui [...] di [...] al più pento. Dopo [...] aperto una porta mi ritrovai In cucinai dove feci in tempo a notare, anche se [...] scarso interesse, pentole e padelle, perfettamente [...] appoggiate ad una paréte con Una cordicella. Saul [...] altro tempo entrai in bagno». [...] con la massima attenzione. Il suo unico segno di [...] era [...] za con cui tamburellava le [...] sul bracciolo della sedia. Avevo la precisa sensazione [...]. Mi rivedevo ancora una volta [...] bagno di Veronica, in quel palano di marno Mimo, [...] di specchi, quasi che ognuno tosse chiamato [...] un aspetto della [...] personalità, a [...] la [...] esistenza. Mi portai «1 centro del [...] il luogo più intimo della [...] vita [...] mi sentivo ad un tempo Impegnato e libero, ben consapevole [...] re in preda ad un [...]. /// [...] /// Pur di liberarmi da una [...] psicologica [...] da «ina [...] «pinta al minimo, fui costretto [...] rapportarmi col monte tisico che mi circondava: [...] quasi sensuale che mi davano [...] mento di cemento, la [...] moquette bianca, le pareti dipinte [...] un bine» abbagliante. [...] del bagno prèsero ad [...] davanti al miei occhi. Ben [...] ricordarono [...] bianche di una prigióne. Pensai [...] che gli occhi mi «venero [...] uno strano scherzo. Magari era vero. Per evitare di lasciarmi andare [...] stato [...] che stava per [...] mi concentrai sugli [...] della toeletta, cercando di [...] mentalmente uno ad uno. Per un [...] periodo di [...] tempo, che a me sembrò [...] fissai la biancheria di Veronica: ad esempio le mutandine [...] un delicato color padello, rosa, blu o verdi [...] trasparenti, riccamente [...] le calze di nylon che [...] dalla cesta della biancheria [...] la mutandine di pino appese, [...] me tante bandiere di un esercito vittorioso, sulla struttura [...] che delimitava la tenda della doccia. Sul bordo del lavandino [...] di sé una serie di spazzolini da [...] 11 micco, boccette di [...] piumini perla cipria e [...]. Quella serie di oggetti [...] potente delia padrona di casa da costringermi [...] difficile lotta per soffocate le [...] allucinazioni. Quando poi mi voltai, [...] mia immagine riflessa dallo specchio, Ebbi [...] precisa di [...] di fronte uno [...] la faccia Unta, ossuta, [...] di fresco che dominava il collo termo; [...] Invece, che pure aveva un Che [...] conservava però la (orma [...] tanto da conferire al [...] aspetto aggressivo decisamente virile. La mia fronte era [...] di mio padre, larga, aggrondata e liscia, [...] capelli molto alta. Ma [...] il nero luccichio degli [...]. Erano cosi limpidi che, [...] ebbi [...] di avere di frónte [...] uno [...]. Proprio mentre mi trovavo di [...] allo [...] avvicinarsi delle voci. /// [...] /// Qualcuno gridò: [...] Si trattava di una voce [...] severa, stanca, impaziente. Tesi [...] accelerando [...] il respiro, Sul restavano la [...] di [...] voce di donna disse [...] «Dici che dovremmo entrare per [...] se è in casa?». La stessa voce maschile [...] brusca: «Perché mai? Non ci ha Ione [...] per capire comè costituita la casa?». Poi le voci presero a [...] tutte insieme [...] di capire cosa dicessero, anche [...] coperte dai [...] del cane. Attesi ansioso che le voci [...] prima di precipitarmi [...] la porta [...]. /// [...] /// Attesi ansioso che le voci [...] prima di precipitarmi [...] la porta [...]. (0) (0) ![]()
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