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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2550136044.

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Infatti, alla forte diminuzione [...] sia su scala nazionale che europea, e [...] ogni for-ma di assistenzialismo si va manifestando, [...] nuove regole sottoscritte dagli accordi Gatt sul [...] concorrenza internazionale che si fa sempre più [...] produttiva, la specializzazione colturale [...] tra colture e la scissione tra colture [...] cre-scente integrazione con il sistema agroalimentare, il [...] ruolo sempre più diffuso delle imprese [...] contribuiscono a scomporre [...] posiziona-mento agricolo. A ciò si deve [...] cresciute le aspetta-tive del consumatore per quanto [...] la qualità degli alimenti e le esigenze [...]. In agricoltura stanno venendo [...] e con-traddizioni presenti da decine di anni [...] e la pro-testa sono legati alle difficoltà [...] terreno [...] e della modernizzazione. Due soli esempi. Come possiamo essere competitivi [...] paese la superficie media aziendale è di [...] i 26 della Francia e della Germania [...] Come possono le nostre [...] sfida della competizione europea quando il [...] di esse è inferiore [...] tra uno o due et-tari e il [...] e cinque ettari? Il fatto che è [...] crisi il modello con-cepito [...] dopo guerra, basato [...] familiare, assoggettata, peraltro, ad [...] burocratico finalizzato alla costruzione del consenso poli-tici: [...] in discussione dalla competizione sempre più serrata [...] agricole [...] comunitaria. Oggi [...] è il punto di [...] ineliminabile anche per il sistema agricolo nazionale, [...] con le regole e le compatibilità richie-ste [...] agricola comune, la quale va interpre-tata non [...] ma piuttosto come [...] opportunità di sviluppo da [...]. Va superato [...] rigidamente settoriale del passato [...] invece, da un lato a politiche di [...] i nostri prodotti rispetto alla concorrenza internazio-nale [...] politiche territoriali che valorizzino la componente rurale. Un intervento pubblico, insomma, [...] per obiettivi e per aree, in grado [...] risorse ed energie dei privati. Tuttavia, non è possibile [...] della competi-zione senza che le istituzioni agricole [...] profondamente riformate. La riforma del Ministero [...] agricole deve essere radicale, come ha detto [...] Presidente [...] Consiglio. Una nuova organizzazione, un [...] operare e soprattutto una nuova generazione da [...] comportano un ricambio generale dei vertici della [...]. [...] deve fuoriuscire da una logica [...] e burocratica, chiusa nei distinguo e nelle pra-tiche, per [...] una risorsa per [...] e per il Pae-se e [...] più un costo aggiuntivo. Sia il quadro attuale [...] futuro del sistema agricolo esigono un assetto [...] e rapido nelle sue determi-nazioni. Tatticismi, dilazioni e ritardi [...] rior-dino non sono più tollerati [...] italiana. Sottosegretario per le politiche [...] Apre [...] Passante ferroviario Un pezzo di storia [...] dal centrosinistra a Mani Pulite Uno [...] cartelloni che annuncia i lavori in corso [...] Passante ferroviario. [...] accanto il primo treno che [...] nella galleria in attesa [...] di domani. ///
[...] ///
Domenica si inaugura il Passante [...] milanese, at-tento alla vita della [...] città, leggendo questa notizia [...] di [...] quella «dei lavori in [...] Pas-sante». E proverà un senso [...] non dire di solitudi-ne: che cosa farò [...] Ma [...] notizia è vera a metà esattamen-te come [...] Passante, [...] è stato completato solo per un pezzo [...] passante non è: il collegamento tra la [...] di Milano e quella a sud-est ci [...]. Forse quelli della mia [...] soglia della pensione, transitare da Lodi a Saronno, [...] scendere dal treno, ma penetrando nelle vi-scere [...]. Una spiegazione è necessaria. Le principali stazioni di Milano [...] Centrale, Cadorna e, in par-te, Garibaldi) sono stazioni [...] Termini a Roma e come Santa Maria Novella [...] Fi-renze): i treni, quando arrivano, devono tornare indietro. A un certo punto [...] che sa-rebbe stato utile che molti treni [...] città, so-prattutto per il trasporto dei pendolari, [...] loro percorso si integrasse con le linee [...] diventassero insomma nella zona urbana del-le vere [...] veloci in sotterranea. E si cominciò a [...]. [...] senza iro-nia, titanica. Basti dire che il [...] stazione del Passan-te equivale a cinque stazioni [...] una lunghezza di [...] metri: ovvio, un treno [...] cosa rispetto a un convo-glio normale del [...]. Quindici anni per completare [...] stazione della [...] (che è in superficie) [...] Venezia, passando per le fermate di [...] Garibaldi e Repubblica (cioè Stazione Cen-trale). Manca, ai dieci chilome-tri [...] il tratto fino alla stazione di Porta Vitto-ria. Poi sono previste diramazio-ni: [...] direzio-ne di Seveso, Saronno e Rho, verso [...] Treviglio e Berga-mo, verso sud per Piacenza. Si è scavato in [...] scavato in superficie coprendo poi il buco, [...] con la testuggine, una testa fresante che [...] e lo fa riflui-re alle sue spalle, [...] sollevano e mettono in opera conci prefabbricati [...]. ///
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Purtroppo non ci si [...] dello spettacolo. Solo [...] e là scavi colossali [...] tramezzi verdi (il verde è il colo-re [...] Passante), [...] i quali spuntavano i tetti delle barac-che [...] e operai. E naturalmente i cartelli: [...] voi scusa-te per il disturbo. In anticipo si è [...] nuove stazioni: gigantesca e bella, con il [...] e della segnaletica e [...] dei pavimenti, le ampie entrate coperte da [...] scale mobili, indi-spensabili dal momento che si [...] metri per rag-giungere i binari. Design perfet-to, [...] persino nei bul-loni [...] a vista, senza ba-dare a [...]. Sarà una donna a [...] convoglio, per-sonale delle ferrovie dello stato, quelle [...] ministro Bur-lando ha dichiarato qualche giorno fa [...]. Speriamo che il [...] mortis, il colmo davvero [...] novecentesco del movimento e della velocità, non [...] adesso la soddisfazione di salire su un [...] Passante, dopo [...] di sogni e di [...]. Perchè, se è vero [...] durano da un quindicen-nio e si concluderanno [...] è anche vero che del Passante si [...] negli anni sessanta e il dibattito ebbe [...] quando nel vocabolario della politica italiana [...] parola: programmazio-ne. [...] era quella del centro [...] Fanfani [...] già mes-so in piedi il primo governo [...] il professor Pasquale Saraceno spiegava che cosa [...] la produzione in-dustriale saliva del dieci per [...] disoccupazione nel triangolo industriale [...] si era azzera-ta, la [...] buona amministrazione era affidata al regionalismo, Piero Bassetti [...] sinistra propone-va, i comuni della provincia al-lestivano [...] interco-munali. New deal milanese Prevaleva [...] che una ra-gione generale, un [...] col-lettivo dovessero vincere i parti-colarismi. Anche il passante ve-leggiava sulla [...] del [...] italiano e milanese. Il di-battito tra gli [...] am-ministratori fu intenso. Che si dovesse fare [...]. Ma la sinistra milanese, [...] mai amato bucare la cit-tà, aveva sostenuto [...] semplice e più economica, perchè Milano è [...] quarti dalla fer-rovia, qualcosa di più di [...] la chiude da nord ovest verso est [...] sud e poi ancora verso ovest, con [...] Greco, Lam-brate, Vittoria, Rogoredo, Porta Romana, Genova (a pochi chilo-metri [...] dalla stazio-ne Cadorna delle [...] Nord Milano). Sarebbe ba-stato completare in superficie [...] e ammodernare binari e treni. Guardando una carta di Milano [...] espansione in tutte le [...] confini comunali (la pro-vincia è un continuum [...] concludere che [...] sostenuta da alcuni tecnici [...] sini-stra (comunisti, per essere fran-chi) non era [...] la carta della ferrovia a quella della [...] rigorosamente concentri-che) si sarebbe ottenuto un si-stema [...] grande anello circolare con una serie di [...] proiettano verso il centro. Le periferie ne sarebbero [...] sarebbe realizzato un policentrismo mi-lanese (e regionale) [...] alleviato la soffe-renza [...] del capoluogo. Non è andata così. Passare per il centro [...] obbligo. Po-trebbe essere anche questa una [...] italiana. [...] sindacale, temporeggiare è [...] lungimiranza MICHELE MAGNO AMMETTA MOLO con franchezza: [...] attuali gruppi dirigenti del sindacalismo confederale non [...] ci siano le condizioni per bruciare i [...]. [...] non si può fare a [...] di [...] ma non è un dramma [...] il confronto [...] ricerca [...]. [...] situazione di stallo? Per un [...] di lungimiranza strategica, [...]. [...] è nel guado di una [...] istituzionale ancora flui-da e dagli approdi non scontati. Non vi è dubbio, [...] ripristino della collaborazione tra Rifondazione e Ulivo, [...] Bicamerale e, da ultimo, il risultato delle elezioni [...] consolidamento [...] del bipolarismo. E lo schema [...] spinge ambedue gli schieramenti che [...] per la guida del Paese ad assumere una rappre-sentanza [...]. [...] con la funzione di rappresentanza [...] del la-voro subordinato cui ambisce il movimento sindacale. Non sor-prende, quindi, che [...] anche acute tra [...]. Si tratta di un [...] non [...] eluso dalle Confedera-zioni. [...] la neutralità [...] del sistema politico sono atteggiamenti [...]. Possono [...] sindacato [...] o a mimare le tentazioni [...] di alcuni partiti attraverso un massimalismo rivendicativo prorompente. Né si può negare [...] negli ultimi tempi, di logiche [...] correntizie e di [...] di opposizione sociale intransigente che [...] trasformano in [...]. Questi fenomeni regressivi, sono [...] esclusivo -di una singolare contraddizione. Mentre la pressione oggettiva [...] infatti, sospinge il sindacato verso una nuova [...] una parte dei suoi gruppi diri-genti si [...] di un ritorno al [...]. Come interpretare altrimenti [...] che ricevono, in alcune [...] sindacale, formule che comunque declinano, da destra [...] poco importa, la riduzione del sindacato a [...] quasi [...] del lavoro subordinato? E [...] la pervicace assenza, per una lunga fase, [...] una vera e propria piattaforma, ma di [...] vista realmente [...] di novembre con il [...] perché consente, in particolare, oltre [...] di risparmi di na-tura [...] di intollerabili diseguaglianze. Il fronte della contesa [...] però, è rimasto quello [...] risorse date. Il fronte [...] del-la ripresa dello sviluppo e [...] e delle riforme indi-spensabili a [...]. Questa è la fondamentale [...] progetto del sindacato dovrebbe [...] indicare. Ma questa [...]. Aprire un confronto a [...] questo orizzonte tema-tico non è [...] gratuita. È, al contrario, una [...] ristabilire, nelle scelte del sindacato, un rap-porto [...] programma, tra analisi e proposta. Ecco per-ché sarebbe auspicabile che [...] movimento sindacale, a partire dalla [...] organizzazione più rappresentativa, la C GIL (che, del [...] futuro. Qua-le collocazione deve avere [...] nuovo sistema politi-co e istituzionale che si [...] Quale deve essere il contenuto sociale del processo [...] Quale ri-volgimento nei modelli contrattuali impone la [...] programmatica del sindacato. Si pensi al-la questione [...] redditi. Ogni politica dei redditi [...] uno scambio più o meno implicito: salari [...] della produttività e occupazione che aumenta, in [...] questa del salario sul reddito diminuisca. Ma, mentre la condizione [...] scambio, ovvero [...] non è stata rispettata, [...] in questi anni, la difficoltà per il [...] reggere la te-naglia della politica dei redditi [...] della finanza pubblica. ///
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[...] si spostano necessariamente dalla distribuzione [...] benefici di [...] più bassa alla redistribuzione tra [...] gruppi [...]. Quale modello contrattuale e [...] dei redditi, quindi? [...] questo nodo non possiamo [...] che il contratto di lavoro a tempo [...] più il fortilizio nel quale difendersi [...] di [...] del mercato del lavoro. [...] fatto [...] milioni di lavoratori tutelati dallo Statuto del 1970 e gli oltre undici milioni che ne [...] più o meno completamente fuori. Se si riconduce la [...] dei redditi ai suoi con-cetti contenuti sindacali, [...] sulla concerta-zione, sui suoi vincoli e sulle [...] sottrarsi alle fumisterie ideologiche e alle polemiche [...]. Parados-salmente, nel momento in cui Romiti insorgeva a difesa della concertazione per affogare la legge [...] 35 ore, in diversi am-bienti, sia [...] Polo, [...] nei confronti [...] e del metodo del negoziato [...]. [...] volta ad accreditare la tesi [...] di [...]. [...] che il [...] tecnici di godere del consenso [...] non potendo disporre pienamente di quello dei partiti, o [...] in [...] per-ché coalizzati in maggioranze troppo [...]. Non solo da questa [...] anche che la concertazione, con un con-nesso [...] supplenza politica del [...] un elemento distorsivo degli [...] più che in democrazia di tipo maggioritario. Ora, non [...] dubbio che la concertazione [...] equilibrio istituzionale. E che la rappresentanza di [...] sia in qualche modo un [...] politica. [...] alla concertazione in nome [...] del Par-lamento deve reggere ad un esame [...] cui ope-rano le istituzioni rappresentative. Occorrerebbe infatti dimo-strare che, [...] fossero intese tra governo e parti sociali, [...] in grado di operare assicurando co-munque la [...]. Ora, la presenza di un [...] che abbia una [...] autonomia, capacità di rappresentare unitaria-mente, [...] chi governa, le istanze del mondo del lavoro, è [...] ri-sorsa democratica che va accuratamente custodita. Ma in una democrazia [...] solo un nuovo sindacato unitario, [...] di un programma moderno per la piena occupazione e [...] una rappresentatività legittimata anche con il sostegno della legge, [...] avere [...] di [...] grandi sfide del-la globalizzazione del [...] del progresso tecnologico, [...]. [...] progetto e autonomia. [...] allora, diventa il cammino [...] movimento sindacale che non sia pri-gioniero del [...] si rinnova nel vivo di una riflessione [...] i grandi problemi del presente. Per que-sto [...] non può essere, insieme, [...] realismo e un atto [...]. ///
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Per que-sto [...] non può essere, insieme, [...] realismo e un atto [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .