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[...] agosto [...] storia Il 21 gennaio del [...] il partito celebrerà il [...] anniversario delia [...] fondazione. Non temiamo di scrivere [...] ché si tratta di una data importante [...] del movimento operaio e rivoluzionario del nostro [...] che mezzo secolo non ha fatto lontana [...] affidata ormai alle nostalgie della memorialistica o [...] archivi. Questi [...] uno per uno vissuti [...] tre generazioni di comunisti hanno provato come [...] dei giorni che restano memorabili, proprio perché [...] punto [...] di un faticato processo [...] strada nuova, aspra ancora di travagli, non [...] una volta per tutte, ma nuova davvero. Celebrazione dunque di una [...] diventata per noi anche un simbolo, che [...] ogni paese del mondo dalle avanguardie operaie, [...] e appello ai lavoratori, nel ricordo di [...] di coloro che ne furono, primi fra [...] Gramsci [...] Togliatti, animatori e protagonisti. Ma deve essere pur [...] il 21 gennaio del 1021 è come [...] quella svolta, i comunisti intendono guardare al [...] ha preceduto e [...] preparato con lo spirito [...] comprendere e di apprendere [...] ha [...] alla decisione [...] di liberarsi di quello [...] rappresentava un peso, il fardello dei compromessi. La costituzione del partito [...] 21 di gennaio del 1921 non fu [...] un caro, né il risultato [...] scissionistica di una corrente. Per questo i [...] della vita del partito [...] sociali, dal dibattito politico, dal dracma degli [...] già [...] la seconda metà del [...]. Per questo la [...] la riflessione critica, il riesame [...] giudizio politico come [...] andato [...] e vìa ria rivedendosi ridono [...] dal periodo della formazione dei [...] e [...] correnti comuniste. [...] già un momento della [...] Partito Comunista quello delle lotte interne del Partito Socialista, [...] riformista e [...] del massimalismo non potevano [...] rivoluzionari, la volontà unitaria, la speranza rivoluzionaria [...] e [...] quasi mìtica esercitata dalla Russia [...] pure viveva la tragedia dei suoi anni [...]. Guardiamo dunque e chiediamo [...] quello che ha preceduto la [...] e la fondazione del Partito Comunista, [...] i motivi profondi. Ma la comprensione della [...] di quella decisione, il giudizio [...] valore [...] del dibattito, sui modi, sulle [...] di organizzazione possono essere [...] soprattutto e forse soltanto dallo [...] degli anni che ne sono seguiti. [...] la storia di questo [...] quello che è oggi il Partito Comunista Italiano [...] quello che [...] quel momento e quel [...]. Così la celebrazione impegna [...] ricercare la storia di mezzo secolo la, [...] la [...] del 21 gennaio. Sono storia i giorni [...] è storia quella dei giorni che viviamo, [...] di cui sono protagonisti oggi i comunisti. [...] una storia che abbiamo imparato [...] ricordare senza [...] le pagine dolorose, senta [...] gli aspetti più complessi; una [...] che ha un valore attuale solo a condizione di [...] studiata al lume [...] che permette di approfondire la [...] del passato, ma anche di rinnovare la vita del [...]. Le vicende di un [...] le motivazioni contingenti ricevono nuova luce [...] non dal distacco dello [...]. La concezione secondo la [...] è in ogni suo momento un procedere [...] la semplificazione secondo la quale la [...] razionalità giustifica ogni [...] vicenda e persino ogni [...] protagonisti, non possono essere accettate da noi. Il nostro partito ha [...] storia con la raccolta [...] acritica dei documenti ufficiali, con il susseguirsi [...] prospettive e degli atti polìtici che dovrebbero [...] sempre, per il solo fatto di [...] rappresentato di volta in [...] generale del partito o [...] stati frutto delle deliberazioni [...] lo rappresentavano. Ma quello che appare [...] confronto con concezioni precedenti e storie già [...] partiti non è soltanto il modo di [...] di. Per noi la storia [...] un momento specifico della storia del movimento [...] paese, non quindi raccolta di risoluzioni e [...] di biografie di dirigenti. Soprattutto non è a-nacronistica [...] giustificazione della polìtica di oggi. Per questo una storia [...] fatti, di svolgimento e di confronto di [...] di uomini, di masse, di classi: deve [...] e scritta dal partito. Non la stila una [...] di un organismo dirigente, ma ne scrivono [...]. La arricchiscono gli scritti, [...]. Ed ecco una prima [...] giungiamo, cominciando [...] a raccontare la storia [...] fa e di questi cinquanta anni. Se i documenti sono [...] non solo quelli, apriamo [...] ma al tempo stesso [...] e alle organizzazioni il contributo di tutti [...] tutte le testimonianze, di tutti i momenti [...] partito comunista, della formazione e della realizzazione [...]. Se i protagonisti, sono [...] di quadri, centinaia di [...] dì militanti, milioni dì [...] raccontiamo quale sia stato il loro contributo, [...] operato e siano venuti formandosi come rivoluzionari [...]. In ogni parte d'Italia, [...] del mondo; nelle fabbriche e nelle carceri, [...] nelle formazioni partigiane, nello studio, nella lolla, [...] nostre organizzazioni si è fatta [...] storia che vogliamo raccontare [...]. [...] che anche questo vuol [...] storia di oggi e preparare quella di [...]. Nel settembre 1920, i [...] la pressione rivendicativa degli operai e « [...] fidando sulla precedente sconfitta operaia sulla questione [...] Consigli di fabbrica Gli operai che lavoravano [...] che formavano il nucleo più combattivo [...] proletariato occuparono centinaia di [...] serrata padronale alla Romeo di Milano Fu [...] episodio della lotta di classe [...] del primo dopoguerra ed [...] mezzo milione di lavoratori a Milano, Torino, Trieste, Genova, Livorno, Napoli, Palermo, Roma, Rifredi, Portoferraio Chiara visione [...] Gramsci [...] rapporto tra partito e [...] fa [...] il 30 agosto 1920 [...] mattina [...] i duemila operai della Romeo [...] Milano trovarono i cancelli chiusi e le truppe [...]. I padroni avevano ordinato [...]. Scoccava cosi la scintilla [...] divampare un grande incendio, [...] delle fabbriche metallurgiche italiane [...] più di mezzo milione di lavoratori. A Milano, il 31 [...] alla serrata, la sezione locale della [...] ordinava intanto la presa [...] circa trecento officine della città: ciò che [...]. Nel giro di pochissimi [...] ovunque gli ordini di serrata e la [...]. Nei cantieri di Trieste, [...] Genova, [...] Livorno, di Napoli, persino di Palermo, nelle [...] di Torino come alla [...] di Roma, alla Galileo [...] Rifredi [...] agli altifor-ni di Portoferraio. Una vicenda drammatica e [...] versi determinante, e che si situa, tra [...] del Partito comunista d'Italia. Da mesi gli operai [...] di salario. La vita era rincarata [...] dal 30 al 40 per cento in [...] di retribuzione richiesto era di sette lire [...] un salario medio di diciotto. Gli industriali (che avevano registrato, [...] incassato, profitti enormi durante la guerra, [...] alla Fiat [...] rispondevano seccamente di no. A Bruno [...]. Gli industriali sono contrari [...] qualsiasi miglioramento. Da quando è finita [...] hanno continuato a calare i pantaloni. Ora basta e cominciamo [...]. [...] sfida [...] metallurgica aveva reagito dalla metà [...] introducendo [...] ostruzionismo ». Se gli industriali avessero [...] serrata, allora si doveva procedere [...] continuando a lavorare in [...] e mantenendo [...]. E cosi infatti avvenne, [...] territorio nazionale. Il governo lasciava fare. Giolitti, non era disposto [...] guerra civile mandando la truppa a snidare [...] occupanti per finire di [...] la [...] se operaia in piazza. Dava ordine ai Prefetti [...]. Così, da un capo [...] ma soprattutto nel triangolo industriale, sul le [...] e sui pennoni delle navi sventolano le [...]. Guardie armate [...] o meno ru [...] presidiano gli ingressi. La disciplina è severa, [...] gli operai allestiscono [...] « cucine comuniste ». Antonio Gramsci, nella prima [...] domenica rossa ». Milano, [...] (ti operai armati pronti [...] attacchi alla fabbrica [...] classi dirigenti, si sono [...] di se stesse, hanno trovato in se [...] rappresentativi, gli uomini da investire del potere [...] uomini che si assumono tutte le funzioni [...] aggregato elementare e meccanico fanno una compagine [...] vivente ». Senonché, [...] delle fabbriche alla rivoluzione il [...] è assai lungo. Come stavano in realtà [...] forza, gli schieramenti di classe e politici [...] orientamenti che si [...] Uno degli elementi che [...] più nettamente dalla indagine storica, dalla lezione [...] il carattere di offensiva che assume colla [...] della [...] il cui vero atto [...] situa proprio in questo tempo. I padroni sentono che [...] decisiva, si organizzano, colpiscono con [...] dello Stato in aprile [...] maggiore forza del movimento di classe, Torino. [...] tra marzo e aprile del [...] che si gioca una battaglia le cui ripercussioni saranno [...]. Sulla questione di principio [...]. Hanno scioperato per quasi [...] mentre la città era stata messa in [...] stati sconfitti. Ed ecco che. Vogliono non soltanto stroncare [...] « ristabilire [...] » nei loro stabilimenti: [...] politica che muti radicalmente i rapporti di [...] Stato [...] sia che reprima [...] delle fabbriche sia che [...] riconvertire [...] di guerra in quella [...] il costo sulla collettività, mentre i gruppi [...] avventurosi (quelli che aiuteranno il fascismo) danno [...] con una compenetrazione accentuata di capitale bancario [...]. La loro intransigenza ha un [...] preciso e ambizioso, punta coscientemente [...] della [...] allo sbocco reazionario. Da quasi due anni [...] predica la rivoluzione senza avere nessun disegno [...]. Non si salda nessuna [...] e i contadini, colla loro fame di [...] a se stessi o catturati dai [...] popolari ». Il movimento sindacale è [...]. Di [...] la loro avversione per i Consigli di fabbrica, per ogni torma di autogoverno operaio, di [...] della [...] felle orga lizza quasi un [...] di sa l. Cosi si arrivava allo [...] Gramsci, in agosto, non aveva nascosto le [...]. Si sapeva dove si voleva [...] Il partito socialista non aveva nulla da dire? [...] Oggi [...] scriveva il 21 agosto [...] metallurgica riapre un periodo di [...] intense, quando il periodo rivoluzionario può da un momento [...] lanciare il partito [...] il movimento italiano si trova [...] non [...] risolto praticamente il problema dei [...] tra partito e sindacato, di non [...] neppure posto il problema in [...] il movimento proletario italiano si trova ad [...] campo [...] di due partiti politici: [...] e quello di fatto costituito [...] capi dei sindacati ». Da parte [...] non è riuscito a superare [...] torinese, si è estraniato dalla lotta interna al partito, [...] ha creato né una forza sindacale né una corrente [...] conseguenti sul piano nazionale. E la sconfitta del [...] lezione. La classe operaia non può [...] del 1920. Gli strati intermedi sono [...] dalla borghesia, e in parte stanno per [...] di manovra dello squadrismo. Tutto questo pare indiscutibile [...] storica, e infatti peserà sul [...] della lotta. Ma non appena entrati [...] mezzo milione di metallurgici, il quadro si [...] mosso. Né gli industriali con [...] della serrata né i dirigenti sindacali, con [...] pacifica [...] che doveva essere un [...] e servire magari a far intervenire come [...] avevano previsto quale potenziale [...] sviluppato la classe operaia, quale profonda trasformazione, [...] sarebbe operata nella massa degli occupanti, fieri [...] degli stabilimenti, decisi a vincere, esprimenti [...] con la coscienza del valore della posta. [...] ciò che succede nei primi [...] giorni di occupazione. Una rete orga [...] nuova, anche se ancora [...] rodaggio, [...] prima di festa poi [...] ad andare [...]. Ed ecco che Giolitti, [...] volutamente mostrato indifferenza per la vertenza senza [...] vacanze a Bardonecchia, comincia ora n preoccuparsi: [...] notizie che gli operai hanno trovato depositi [...] ne costruiscono altre? Tutta la [...] prospettiva politica, di un [...] accompagnato da una restaurazione sociale, viene a [...] pericolo da questa polarizzazione del conflitto. Giolitti ha in mano, [...] pubblica già rinsaldata da Nitti, strumenti di [...] ancora: il gruppo dirigente riformista. La tensione cresce nelle [...] giorno in giorno, a Torino si comincia [...] una [...]. Gli operai sono senz,-i salario, [...] à [...]. Scoppia la con tra [...] grande, la dicotomia nel ino. Si convoca a Milano, il [...] Il settembre, ina riunione che radura, pei così dire, [...] Stati generati del movimento: il Consiglio nazionale della [...] e la [...] del partito. I diri-genti sindacali, nella [...] contro [...] del movimento [...]. Vogliono trattare un componimento [...] con Giolitti, un progetto [...] controllo sindacale sulle aziende, come soluzione politica [...] La [...] del partito, massimalista, si dice [...] le ad andare [...] categorie, ad allargare il moto, sino ai [...]. Ma è davvero decisa a [...] la mette brutalmente dinanzi alle [...] responsabilità: «Voi credete elio questo sia il momento per [...] nascere un atto rivoluzionario, ebbene assumetevi la [...] ». [...] capi della Confederazione si faranno [...] parte. I dirigenti del partito [...] maniera che è rimasta emblematica del massimalismo [...] opportunismo. Mantengono la loro posizione ma [...] che sia il Consiglio nazionale della [...] a decidere o una linea [...]. Sanno benissimo che i [...] na detengono la maggioranza [...] Consiglio, dove pesano di più i voti dei [...] che quelli dei rappresentanti [...]. E infatti, la rivoluzione, [...] è respinta, anche se [...] del giorno di minoranza, [...] tendenza massimalista, ottiene circa 400. Ora è ben lieta di [...] il deliberato della [...] e dì rinviare i propositi [...] alla prossima occasione. [...] si tocca il punto decisivo [...] dramma del primo dopoguerra. Dopo più di un [...] predicare la rivoluzione, ci si avvede che [...] ha previsto nulla, non ha [...] nulla. Esso è rimasto prigioniero [...]. Erano [...] che avevano nelle loro mani [...] direzione della [...] erano i rappresentanti delle masse [...] tulle le occasioni ». Cioè, si rivelava una [...] socialista il cui rapporto con le mas [...] di stretto collegamento e di direzione omogenea. Soprattutto, mancava ad esso una [...] e una [...] che avessero qualcosa di leninista. Mancava il concetto stesso [...]. Era forse il settembre del [...] rivoluzionaria? [...] fu quello di non passare [...] quel [...] a una fase insurrezionale? In [...] là. Senza una preparazione adeguata, [...] operaia [...] con un armamento solamente [...] Torino, che era la zona più [...] gli operai erano in [...] validamente gli stabilimenti ma avevano in tutto [...] capacità di fuoco se fossero usciti nelle [...] alla sconfitta. Gramsci per primo dirà, nel [...] clic, in quelle circostanze e con quel partito, [...] ci avrebbero spazzato via inesorabilmente [...] in caso di [...]. Il problema è che non [...] nulla a. La sorte della lotta, [...] di Milano, è ormai segnata. Giolitti riesce a imporre [...] agli industriali, assai riluttanti. Per aiutare la Fiat porta [...] dazio sulle auto importate [...] al [...] del loro valore, mentre minaccia [...] oltranzisti [...] di [...] i [...]. Poi riunisce personalmente intorno [...] le controparti, finché il padronato accetta di [...] di . Gli operai, verso la [...] abbandonano le fabbriche occupate. Nonostante [...] salariale, hanno la sensazione [...] sconfitti. E non sarà una sensazione [...]. La reazione più violenta, [...] politica [...] non si fa attendere. [...] scriverà [...] del 1921 ad un amico [...] «La borghesia, impaurita dal nostro abbaiare, morde e morde [...] ». Lo squadrismo parte dalle [...] a Torino per prima, [...] massicci, e gli operai non ce la [...] resistere. Sarà questo il momento [...] Gramsci scriverà il famoso articolo Uomini di come [...]. Eppure, questi [...] uomini di carne ed ossa [...] avevano dato una prova straordinaria durante il settembre del [...]. Avevano mostrato che erano [...] avevano sperimentato effettivamente che [...] dei Consigli non erano utopie [...] ma un allenamento concreto [...] oltreché della produzione, uno strumento che sapeva [...] energie insospettate, trasformare ogni singolo lavoratore in [...]. E questo fu il [...] stesso Gramsci, come Togliatti, non si stancarono [...] in [...] Togliatti scrisse infatti che, [...] punta più alta del movimento non fu [...] il mese [...] delle fabbriche la classe [...] la prima volta riempì la scena politica [...] «capace di foggiare a [...] posta [...] rapporti sociali [...]. [...] del settembre pose subito dinanzi [...] la questione di un nuovo partito, la questione della [...] dai riformisti, prima ancora che si accendesse la [...] sui famosi [...] venturi punti » di Mosca. A Torino, dove aveva funzionato [...] il Consiglio di fabbrica della Fìat raggiungendo il [...] della [...] normale, nonostante straordinarie difficoltà. Giovanni Parodi radunava il [...] operai in comizio, ed insieme ricevettero la [...] riprendeva possesso del suoi stabilimenti. E [...] volle il doppio intervento personale [...] e di Gramsci per [...] era ancora presto, la battaglia [...] doveva dare assieme in vista [...] congresso del piatito. Ma quel gesto era [...]. /// [...] /// Ma quel gesto era [...]. (0) (0) ![]()
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