[...] e altri due marocchini [...] diventare «scannatori» di polli e tacchini. Dalla Sicilia sono arrivati [...] Signoressa, [...] di Treviso, e aspettano. Una stanza in una [...] tante coperte per non morire di freddo. Un amico mi deve [...] sarà il posto li-bero». [...] aspetta da tre mesi, gli [...] due erano già [...] quando [...] è arriva-to con la corriera [...] Treviso. U-na ex scuola, piena [...] uno dei tanti «uffici di colloca-mento» per [...] arri-vato in Italia e non ha le [...]. Nel cortile, carcasse [...] e stufe abbandonate. [...] marocchino, mostra la «casa» dove [...] con altri quattordici amici. Un angolo di quella [...] era forse la pale-stra è stato coperto [...]. Non [...] riscaldamento, e [...] una sola doccia. Uno del Comune passa [...] soldi per il gas e [...] ma quando chiediamo se [...] ci risponde». Vogliono sapere dove possono [...]. Non sanno che anche [...] in regola, ora fatichiamo a trovare un [...]. Questo mio amico è [...] due mesi. Io faccio il verniciatore. Tutti gli altri fanno [...]. Il macello Pavo di Monte-belluna [...] quasi cinquecento operai, ed il [...] sono maroc-chini, senegalesi, [...] e tu-nisini. Ogni giorno 70. Loro vanno alla Lotto, [...] le fabbriche di scarpe. Polli e tacchini li [...]. Al macello ora sono [...] meridionali italiani, che lavoravano [...] di Cam-pobasso. E molti di loro [...] a noi. Nessuno di noi marocchini [...] vice, in un reparto». Turni dalle 8 alle [...] 14,30 alle 22,30. Si afferrano i pol-li [...] nelle gabbie, e si appendono a testa [...] ganci della catena di montag-gio. Fanno di tutto, gli [...] essere appesi. Poi ci so-no gli [...] il collo agli animali che sono riusciti [...] lame auto-matiche. Polli e tacchini fini-scono [...] confezionati». Nessun extracomunitario vie-ne assunto [...]. Lo stipen-dio è più [...] e novecento ai due milioni -per-ché comprende [...]. Poi, per chi viene [...] varia dal mi-lione e quattrocento al milione [...]. Certo, questo è un so-gno [...] chi arriva [...] clande-stino. Ma entrare da noi, [...]. Senza documen-ti come si [...]. Per [...] e gli altri clande-stini [...] lavoro in nero. Io ri-schio, tu devi [...]. Qualcuno trova in edilizia, [...]. Ma oggi è sem-pre [...]. Ci sono an-che extracomunitari [...] regola, e che quando non trovano lavoro [...] fa lavorare gli altri in nero, chiamano [...] Finanza, per ripicca». Non ci sono molte [...] arriva adesso nella pro-vincia trevigiana. La casa no, è [...]. Le agenzie non affittano [...]. E quando lo fanno, [...] abiti soltanto chi ha fat-to il contratto. Ma come fa, una [...] pagare dal-le settecentomila ad un milio-ne al [...]. A Treviso ci sono [...]. Trenta posti letto al dormitorio, [...] pasti in una mensa. ///
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Per lui non ci [...] né corsi di formazione. A quel che conosco [...] di San Bia-gio, ha [...] per quin-dici saldatori, ne ha assunti la [...] messo a loro dispo-sizione due roulotte. ///
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I clandestini restano nei [...] anno o due, guada-gnano qualche soldo in [...] ne vanno. E vivono con ad-dosso [...] non hanno nemmeno il coraggio di venire [...]. Spesso manda-no un amico, [...]. ///
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Spesso manda-no un amico, [...].