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Polemiche negli Usa sul [...] «Gotti»: [...] è così difficile raccontare Cosa Nostra? Il [...] con gli occhi della letteratura MASSIMO ONOFRI [...] una [...] propria ideologia? Quanto di [...] entrato nella letteratura e nel ci-nema? A [...] mi-gliore risposta della dichiarazione [...] riportata nel libro di Enzo Biagi Il boss è solo: «La mafia non è [...] dal passato. Pri-ma [...] i Beati Paoli che [...] contro i ricchi, poi i carbonari: abbiamo [...] gli stessi doveri». Quella dei Beati Paoli [...] vendicatri-ce i cui membri, incappucciati di nero [...] le sentenze di un tribunale che si [...] riparazione dei torti subiti dai deboli. /// [...] /// È, piuttosto, la traduzio-ne [...] William [...] al se-colo Luigi Natoli, [...] pubblicato sul «Giornale di Sicilia» [...] 1909 e il 1910, ristampato da Eco [...] per [...] chi volesse sapere di [...] potrà consultare il bel libro di Renda [...] Sellerio nel 1988. I Beati Paoli È [...] di Natoli, infatti, che i Beati Paoli [...] Blasco è un orfano abbandonato, ma [...] nobile ed erede di [...] che gli è stato usurpato dallo zio [...] ha ucciso la madre ed ha attentato [...] salvato da fedeli servitori, il ragazzo, cresciuto [...] ritorna poi a Paler-mo ove, dopo rocambolesche [...] sotto la prote-zione dei Beati Paoli che [...]. Siamo al mito di [...] nata per vendi-care i deboli e portare [...] non [...]. Un mito di cui [...] approprierà ogni volta che vorrà giustificare il [...] magari richiamandosi anche, quando perdente, [...] leggenda di una mafia [...] ancorata ad un inderoga-bile codice [...] che si batte con [...] feroce e spietata, priva di riferimenti morali: [...] ha fatto largo uso. La letteratura di marca [...] quel sicilianismo su cui storici come Giarrizzo, Marino, Pezzino [...] Lupo hanno scritto pagine memorabili, ha registrato [...] tenacia, tali miti. E basterebbe pensare alle [...] I [...] di la Vicaria (1863) di Riz-zotto e Mosca, [...] registrato per la prima volta il termine [...] La mafia (1921) del cattedratico e poeta Giovanni Alfredo Cesareo, [...] uno stolto prefetto continenta-le viene umiliato [...] divenuto mafioso per ripa-rare [...] sessuale patito dal-la sorella ad opera di [...]. Per non dire del [...] Giovanni Maria Comandè, Don Giovanni [...] in cui una vecchia [...] garibaldina, che esercita il diritto calpestato dai Borboni, [...] con una giova-ne e senza valori, fino [...] garibaldino don Giovanni si ingi-nocchierà, ad [...] al nuovo procuratore gene-rale, rinunciando alla [...] potestà: che era come [...] metafora risorgimentale, [...] della mafia nella nuova [...] fascista che portava fi-nalmente la vera Legge. Un filone apologetico Si [...] filone apologetico, se non agiografico, che arriva [...] Padrino (1969) di quel Mario Pu-zo che il [...] saccheggiato. Un filone alle cui [...] sottrarsi, quando non si ha la lucida [...] uno Scia-scia o di un Consolo. Si pensi ai li-bri [...] Giuseppe Guido Loschiavo, magistrato irreprensibile dei pro-cessi che seguirono [...] Mori, [...] di quella Piccola [...] da cui Pietro Germi [...] film In nome della legge, ma soprattutto [...] nel 1933, a scrivere della necessità giuridica [...] mafia come asso-ciazione a delinquere: il suo [...] Gli [...] (1950) è tut-to giocato sulla contrapposizione di [...] e generosa, quella montanara di Gangi, ed [...] «della bassa» Il fatto è che la [...] sempre mirato a distinguere la mafia come [...] un comportamento lata-mente «mafioso», [...] che ne-gativo se coincidente [...] che si richiama [...] secondo [...] di Sicilia legata alle [...] pro-gressive del [...] isolano. Il pri-mo a formulare [...] come risposta [...] della Sicilia barbara che [...] Franchetti e Sonnino (1876), architrave del meridionalismo, [...] Pitré nel suo Usi e costumi, credenze e [...] siciliano (1889): «La mafia è la coscienza [...] concetto della propria forza [...]. A tale sentimento farà [...] Vitto-rio Emanuele Orlando nel suo ce-lebre discorso del 1925, [...] estremo al [...] siciliano contro il fascismo [...] con orgoglio, mafio-so. [...] Nuovo «cinema [...] Negli Stati Uniti infuria la [...] sul [...] Gotti, accu-sato di essere [...] del boss della famiglia Gam-bino. In realtà, esiste tutto [...] che con la descrizione della mafia ha [...] meno ambiguo, tendente più al recupero di [...] antropologia [...] che non alla denuncia [...]. Perché è così difficile [...] al cinema, negli Usa come in Italia? ALBERTO CRESPI [...]. Nei giorni in cui Giovan-ni Brusca [...] pente, e comincia a par-lare, rimbalza dagli Usa [...] su Gotti, [...] che ha spaccato [...] pubblica americana. Una biografia estremamente agio-grafica, in [...] Armand Assante in-terpreta John Gotti (boss della fa-miglia Gambino, [...] in Illinois) [...] una statura da eroe. Il problema è il [...] il cinema: il fascino del Padrino, e [...]. Il primo ovvio, tutto [...] giusto raccontare i mafiosi come eroi? No, [...] è giusto). Il se-condo assai meno [...] non è giusto, perché i registi ci [...] il pubblico sem-bra apprezzare? Nel caso del [...] guardarsi allo specchio: sappiamo tutti che la [...] cosa orrenda, ma un bel filmone dove [...] interpretato da Marlon Brando siamo sempre pronti [...] E del resto il maggior fascino (cinematografi-co) [...] ai buoni è fenomeno arcinoto. Nel caso dei registi, [...] questione di scelte narrative, e di prospettiva [...]. In [...] il genere a cui [...] se si fa un western, si fa [...] da un [...]. In [...] come direbbe Totò, bisogna [...] è immersi in un mondo e quanto, [...] a [...]. [...] politico In Italia, quando [...] di mafia, il primo aspetto è assai [...] quanto normalmente non si pensi. Si tende ad analizzare [...] sempre in termini di impegno politico, ma [...] strettamente cinemato-grafico. Perché una cosa è La [...] e [...] sono film come I due [...] (di Giorgio Simonelli, con Franco [...] Ciccio, 1963) o il suo [...] seguito Due mafiosi contro [...] (1965). Ma volendo restare [...] del cinema [...] lo spartiacque è il decen-nio [...] separa il 1949 dal 1961. Nel primo anno, a [...] Pietro Germi scende in Sicilia e sceglie [...] Osses-sione, Massimo Girotti, per inter-pretare il pretore Schiavi [...] In no-me della legge. Dodici anni dopo, a [...] Francesco Rosi riprende alcuni stilemi del neorealismo (bianco [...] aperta, interpreti sconosciuti a parte il grandissimo Salvo Rando-ne) [...] girare il [...] Sal-vatore Giuliano. Il film di Germi [...] gli effetti un western. La Sicilia è fotografata [...] Gi-rotti è il «nuovo sceriffo in città» de-stinato [...] i potenti: e nella logica del western [...] essere affascinante anche il cattivo, il capomafia Turi Passalac-qua [...] da Charles [...]. In [...] che non ha nulla [...] molto di narrativo, di emozionale (alla sceneggiatura [...] Fellini [...] Monicelli), la mafia è composta di «uomini [...] loro codice arcai-co, indiscutibile ma sostanzial-mente rispettabile. La mafia di Salvatore Giuliano [...] invece, nulla di rispettabi-le e di affascinante [...] come sfondo, come struttu-ra -sociale, economica, di [...] come insieme di individui, di personaggi. Forse il [...] è uno strumento stilistico [...] Cosa Nostra senza il minimo sospetto di [...]. Altre vie possibili, percorse [...] in anni più recenti: mostrare gli effetti [...] psiche di vittime innocenti (esem-pio: [...] «mitica» che ne hanno [...] di [...] per sempre), [...] sul grottesco (i [...] orripilanti e incom-prensibili nel [...] dello Zio di [...]. Op-pure, su un versante [...] il romanzo-ne popolare, tipo Piovra, con tutti [...] caso. La lontananza critica Cambia [...] quando si parla di cinema america-no. Subentra il criterio della [...]. È indiscuti-bile che esiste [...] mafioso» sia nel Padrino di Coppola che [...] e Casino di Scor-sese [...] film notevo-li), sia nel Siciliano di Cimino [...] spaventosamente brutto, ma non è questo il [...]. Non è un caso [...] cineasti di origine italiana. Per gli [...] della seconda o della [...] mafia fa parte di un mondo arcaico [...] dei nonni emigranti han-no tramandato come un [...]. È difficile immaginare questo [...] mai stati in una casa di [...] (a New York) o [...] North Beach (a San Francisco). È un mondo di [...] volte non sono mai tornati in Italia, [...] solo dai ricordi dei bisnonni e sono [...] in buona fede, se le strade sono [...] ci sono le automobili. [...] tutto questo con la per-cezione [...] mafia? [...] per-ché in questo contesto la [...] è ancora quella ottocentesca, [...] popolare. E come tale dotata [...] appeal nei confronti di giovanotti ingenui. Questo, e non altro, è [...] tema di [...] grande, compiaciuto autodafè di un Martin Scorsese che non ha mai negato di [...] «sfiorato» il mestiere di [...] da strada. Questa la critica ri-volta, [...] al primo Padri-no di Coppola: che è [...] antropologico sugli [...] ma certo è storicamente [...] descrivere un «prima» e un «dopo», una [...] umano che rifiuta di sporcar-si le mani [...] e viene spazzata via dai [...] metodi. Guarda caso, è la [...] viene rimproverata a Gotti, descrit-to nel film [...] un eroe dei tempi [...] contro il capitalismo. /// [...] /// Ma difficile anche [...] torto [...] sindaco di New York, Ed Koch, [...] dice: «Basta andare a parlare con la [...] popolari per ca-pire quanto Gotti continui a [...]. Già, proprio quella [...] anche in America, e [...] tre «g») che i politici come Koch [...] di cui i cineasti come Coppola sono [...] gusti e desideri. INEDITI Una satira giovanile [...] Manzoni DALLA PRIMA PAGINA Vero e falso MELOMANIE Caro Bossi, [...] secessione ripassi nel 2002 ga [...] di benzina senza piombo [...] catalitica, che ri-chiedono controlli severi e sono [...] quando la legge ob-bliga, come vuole la [...] coloniali, si trova il modo di [...]. Alcune della maggiori cit-tà [...] vivono [...] della pioggia o del vento, [...] se non ripuliscono [...] inquinata al-meno la spingono da [...] par-te. Città del Messico vive [...] di perenne emergenza ambien-tale, causata in gran [...] e i consigli del governo al-la popolazione, [...] deva-stazione della piaga motorizzata, sembrano lezioni pratiche [...] invasione di marziani: chiudere ermeticamente le case, [...]. San Pao-lo si respira [...] ci si asfis-sia il resto della settimana. Santiago del Cile, che [...] ha duplicato la densità abitativa paral-lelamente alla [...] è separata dal cielo da un ombrello [...]. La canzone non parlava [...] Umber-to Bossi, che pure deve averla presa proprio alla [...]. Si può, ad esempio: minacciare [...] presidente della Camera, se non [...]. Si può: ricorda-re minacciosamente [...] pallottole. Si può: dare del [...] della Came-ra, militarizzare il movimento, rin-novare i [...] Feltrinelli con i tra-licci, evocare la Jugoslavia. Si può fare tutto [...] di più [...] and more, recitano gli [...] restare con la netta impressione che i [...] sì, ma con una certa di-vertita condiscendenza, [...] agosto e le notizie scarseg-giano. Ora, però, Bossi ha [...] il delitto che ha commesso non è [...] Costituzione, eppure resta di una gravità inaudita: si [...]. E [...] maestà ri-masta nel nostro [...] nostro ordinamento, è la mu-sica lirica. Si può: sbagliare i [...] e anni, senza che alcuno abbia da [...] nelle scuole padane. Si può: abu-sare di [...] «ismo», creando neologismi da brivido, linguaggi mostruosi [...]. Ma non si può [...] Na-bucco verdiano [...] il coro dei Lombardi, [...] lo sdegno [...] si svelano le lacune [...] man-canza -per [...] in gergo calcisti-co -dei [...]. Si può [...] lo Stato ma non la [...] di Stato. [...] Sovietica fino al 1984? scrisse [...] di-menticato [...]. [...] potremmo dire: [...] fino al 2001, anno fatidico [...] centenario della mor-te di Verdi? [...] da [...] se non altro che per [...] quella ricorrenza. Che sposta in [...] rispet-to al resto del mondo, il baricen-tro [...] nazionali. E non è un [...] fischi più do-lorosi il povero Bossi se [...] proprio nel più maestoso tempio della lirica. Perché è lì che [...] cuore naziona-le, ancor più che negli stadi, [...] la nostra identità collettiva [...] ritrova: sulle ali di [...] pensiero. Non ci credete? Vi [...] i canti delle mon-dine? O Eros Ramazzotti? Vivaldi [...] Frescobaldi? Tartini o Boccheri-ni? Paisiello o Marcello? (si [...] rima per ore). /// [...] /// Tutti costoro non ci [...] Bossi do-vrebbe [...] visto che si dice [...] del mercato. Non di quello musicale, [...]. Perché se [...] studia-to un [...] saprebbe che, nel no-stro [...] il novanta per cento delle pubbli-che risorse [...] un secolo di storia musicale in un [...] melodramma ita-liano, appunto), mentre con il re-stante [...] bisogne-rebbe documentare il resto della storia musicale [...]. E vi pare una [...] Saprebbe che quando i tre tenori che ha [...] hanno preso un cachet [...] e mezzo a testa cantano in Italia, [...] un mercato assistito, e cioè im-pinguato dal [...]. E saprebbe che ogni [...] staccato un biglietto in un en-te lirico [...] (padani o siciliani che siano) ti-rano fuori [...] seicento-mila lire. E vi pare che [...] tipo sarebbero plausibi-li se quella della lirica [...] lobby potentissima, di fronte alla quale le [...] pe-trolio hanno [...] di una bocciofila di [...] Scherzi [...] fanti ma lasci stare i santi, caro Bossi. Può sempre mi-nacciare -che so [...] attentato al Papa (e mi pare che lei sia [...] strada giusta), il bombardamento a tappeto della Lucania, [...] al di sopra della linea [...] and more. E la stampa ce [...] sparate del solito mattacchio-ne, che aiuta a [...] Ma prima di parlare [...] Verdi, [...] documentarsi be-ne, studiare, capire. Se le sue me-lodie [...] di merca-to, stabilito per legge, così spudo-ratamente [...] del suo quasi omonimo Monteverdi, qualche ragione [...]. Non ci sarà scissione, [...] caro Bossi, perché abbia-mo da celebrare il [...]. Semmai [...] nel 2002. È questo [...] della poesia inedita di Ales-sandro Manzoni pubblicata in que-sti giorni [...] di Scien-ze, Lettere ed Arti [...] Brescia [...] in cui si dà conto [...] novità ad opera di Luigi Amedeo Biglione di Viarigi, [...] della scoperta. Il titolo del compo-nimento [...] Ad [...] calunniatore: Pa-dre Volpini barnabita e fu scritto [...] Manzoni, [...] 1801, a 16 anni, quando era studente [...] Collegio [...] Nobili di Milano. Padre Gaeta-no Volpini, vice [...] di Manzoni, che davanti [...] si era macchiato di efferate crudeltà e [...]. Manzoni, tuttavia, dopo la [...] questa acerba satira. /// [...] /// Manzoni, tuttavia, dopo la [...] questa acerba satira. (0) (0) ![]()
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